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PAROLA DELLA SETTIMANA : SECONDA SETTIMANA DI DICEMBRE 2010
Inviato da Alba il 4/12/2010 15:00:00 (803 letture) News dello stesso autore


 PAROLA DELLA SETTIMANA 


Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Matteo


«Non chiunque mi dice: “Signore, Signore”, entrerà nel regno dei cieli, ma colui che fa la volontà del Padre mio che è nei cieli.


Perciò chiunque ascolta queste mie parole e le mette in pratica, è simile a un uomo saggio che ha costruito la sua casa sulla roccia. Cadde la pioggia, strariparono i fiumi, soffiarono i venti e si abbatterono su quella casa, ed essa non cadde, perché era fondata sopra la roccia. Chiunque ascolta queste mie parole e non le mette in pratica, è simile a un uomo stolto che ha costruito la sua casa sulla sabbia. Cadde la pioggia, strariparono i fiumi, soffiarono i venti e si abbatterono su quella casa, ed essa cadde, e la sua rovina fu grande».

Meditazione del Beato John Henry Newman (1801-1890), sacerdote, fondatore di una comunità religiosa, teologo
«Per entrare nel regno dei cieli, bisogna fare la volontà del Padre mio»


Anno dopo anno, il tempo trascorre in silenzio; la venuta di Cristo si fa sempre più vicina. Se soltanto potessimo avvicinarci a lui, come egli si avvicina alla terra! O fratelli miei, pregatelo affinché vi dia il coraggio di cercarlo in tutta sincerità. Pregatelo perché vi renda ardenti... Pregatelo affinché vi dia ciò che la Scrittura chiama «un cuore buono e onesto», o «un cuore perfetto» e, senza aspettare, cominciate subito ad obbedirgli con il cuore disposto al meglio. L'obbedienza foss'anche minima vale più del non obbedire.



Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Matteo In quei giorni comparve Giovanni il Battista a predicare nel deserto della Giudea, dicendo: «Convertitevi, perché il regno dei cieli è vicino!». Egli è colui che fu annunziato dal profeta Isaia quando disse: «Voce di uno che grida nel deserto: “Preparate la via del Signore, raddrizzate i suoi sentieri!”. Giovanni portava un vestito di peli di cammello e una cintura di pelle attorno ai fianchi; il suo cibo erano locuste e miele selvatico.Allora accorrevano a lui da Gerusalemme, da tutta la Giudea e dalla zona adiacente il Giordano; e, confessando i loro peccati, si facevano battezzare da lui nel fiume Giordano. Vedendo però molti farisei e sadducei venire al suo battesimo, disse loro: «Razza di vipere! Chi vi ha suggerito di sottrarvi all'ira imminente? Fate dunque frutti degni di conversione, e non crediate di poter dire fra voi: “Abbiamo Abramo per padre”. Vi dico che Dio può far sorgere figli di Abramo da queste pietre. Gia la scure è posta alla radice degli alberi: ogni albero che non produce frutti buoni viene tagliato e gettato nel fuoco. Io vi battezzo con acqua per la conversione; ma colui che viene dopo di me è più potente di me e io non son degno neanche di portargli i sandali; egli vi battezzerà in Spirito Santo e fuoco. Egli ha in mano il ventilabro, pulirà la sua aia e raccoglierà il suo grano nel granaio, ma brucerà la pula con un fuoco inestinguibile».

Meditazione di San Gregorio Magno (circa 540-604), papa, dottore della Chiesa

«Preparate la via del Signore, raddrizzate i suoi sentieri»


Ad ogni lettore è evidente che Giovanni non soltanto ha predicato ma ha anche conferito un battesimo di conversione. Tuttavia non ha potuto dare un battesimo che rimettesse i peccati, perché la remissione dei peccati ci è concessa soltanto nel Battesimo di Cristo. Per questo ha detto l'evangelista che «predicava un battesimo di conversione per il perdono dei peccati».  


 Non potendo egli stesso dare il battesimo che avrebbe perdonato i peccati, annunziava Colui che sarebbe venuto. Come la parola della sua predicazione era premonitrice della Parola del Padre fatta carne, cioè Gesù Cristo, così il suo battesimo precedeva il Battesimo del Signore, il Sacramento amministrato dalla Sua Chiesa. Questo medesimo Giovann,i interrogato su chi egli fosse, rispose: «Io sono voce di uno che grida nel deserto». Il profeta Isaia l'aveva chiamato «voce» perché precedeva la Parola. Ciò che egli gridava, ci viene insegnato dopo: «Preparate la via del Signore, raddrizzate i suoi sentieri». Cosa fa colui che predica la fede retta e le opere buone, se non preparare la via nei cuori degli uditori per il Signore che viene? Allora la grazia onnipotente potrà penetrare in questi cuori e la luce della verità potrà illuminarli.


Secondo l'ammonimento di Giovanni il Battista, prepariamo il nostro cuore, sgomberandolo da tutto ciò che ci può impedire di riconoscere e di accettare il Salvatore che viene.

Imitiamo Maria, completamente conforme al volere di Dio.



SECONDA SETTIMANA DI DICEMBRE 2010



 




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