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IL SAPERE IN PILLOLE : VENERDI', 15 LUGLIO 2022
Inviato da Alba il 15/7/2022 10:10:00 (16 letture) News dello stesso autore


VENERDI', 15 LUGLIO 2022


Bonaventura di Bagnoregio di Vitebo, mistico e pensatore medievale, dottore allo studio di Parigi, diede forma di sintesi sapienziale alla teologia scolastica sulle orme di Sant'Agostino. Discepolo di san Francesco guidò con superiore saggezza il suo ordine, tanto da essere chiamato «secondo fondatore e padre». Scrisse numerose opere di carattere teologico ed importante fu la «Legenda maior», biografia ufficiale di San Francesco, a cui si ispirò Giotto per il ciclo delle Storie di San Francesco. Fu nominato vescovo di Albano e cardinale. Partecipò al II Concilio di Lione che, grazie anche al suo contributo, segnò un riavvicinamento fra Chiesa latina e Chiesa greca. Proprio durante il Concilio, morì a Lione, il 15 luglio 1274. Gesù davanti all'ottusità dei farisei che lo seguono per segnalare ogni sua incoerenza riguardo ai precetti della Legge dice con forza che non è la Legge il cuore dell'incontro con Dio. È la misericordia il centro della nostra fede, il cuore pulsante del messaggio cristiano. La religione non è, come purtroppo ancora molti si ostinano a credere, una serie interminabile di obblighi da rispettare, ma l'incontro gioioso con Dio che ti spinge a cambiare vita, dalla tenebra alla luce. La misericordia non è una vaga emozione o un inutile atteggiamento che fa finta di non vedere gli sbagli, ma, piuttosto, l'atteggiamento di chi, come Dio, guarda alla miseria col cuore, cioè di chi non si scandalizza davanti al peccato, ma di chi aiuta il peccatore a riconoscere la propria ombra e a superarla. Dobbiamo ammetterlo: spesso non abbiamo capito cosa significhi la misericordia. Chiediamo al Signore di insegnarcela. L'osservanza del sabato era una norma piena di buon senso e di profondo senso teologico. Invitare i credenti nel Dio che aveva liberato Israele dalla schiavitù d'Egitto a dedicare un'intera giornata di riposo e di festa significava ribadire la dignità e la libertà dei figli. Lo schiavo non si riposa mai, il figlio sì. Al tempo di Gesù norme precise determinavano quanti passi si potevano compiere in giorno di sabato e quali attività erano concesse. Gesù, che si dimostra conoscitore esperto della storia della Bibbia, cita un episodio riguardante il re Davide e richiama i suoi uditori, e noi, ad andare all'essenziale. Se una norma fatta per dare gloria a Dio finisce col mortificare il bene, qualcosa non funziona. Più volte, nella sua predicazione, Gesù si dovrà confrontare duramente contro l'accusa da parte dei farisei di operare delle guarigioni in giorno di sabato. Anche per noi vale lo stesso ammonimento: al centro di ogni norma ci deve essere la misericordia.




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