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IL SAPERE IN PILLOLE : VENERDI', 13 GENNAIO 2023
Inviato da Alba il 13/1/2023 9:10:00 (14 letture) News dello stesso autore


VENERDI', 13 GENNAIO 2023


Parlando dell'ingresso nel riposo di Dio la lettera agli Ebrei dice che è una promessa che rimane in vigore. C'è un primo significato, che si coglie immediatamente. Adesso è come se stessimo attraversando il deserto, e la Terra promessa sia davanti a noi. Non vi siamo ancora entrati, e dobbiamo stancarci, faticare, soffrire, affrontare molti ostacoli. Però c'è questa promessa, e se noi prestiamo fede alla parola di Dio siamo sulla strada giusta e siamo certi di arrivare un giorno nel suo Paradiso, nel suo riposo. Ma c'è anche un'altra prospettiva, più profonda. L'autore dice: "Possiamo entrare in quel riposo, noi che abbiamo creduto": già ora entriamo nel riposo di Dio. L'invito di Dio non è soltanto per il futuro, è già per adesso. Un altro passo dice che "noi abbiamo come un'ancora nella nostra vita, sicura e salda" e questa ancora è la Fede. Noi non abbiamo soltanto la Speranza di ricevere una ricompensa alle nostre fatiche, ma, nella Fede, vediamo che già ora Dio ci dà i suoi doni. Questo è l'atteggiamento cristiano: sapere che tra le difficoltà, le preoccupazioni, le sofferenze della vita, Dio già adesso ci invita a "entrare nel suo riposo", a essere con Lui nella pace, nella tranquillità, nella gioia. Il Vangelo ci dà un esempio della efficacia immediata della fede. "Gesù, vista la loro fede, disse al paralitico: "Figliolo, ti sono rimessi i tuoi peccati"". Non ha detto: "I tuoi peccati ti saranno rimessi nell'ultimo giudizio", ma "ti sono rimessi", vista la loro fede: la fede fin da ora ottiene il dono di Dio, anche quando le circostanze direbbero il contrario. La fede è possesso anticipato delle cose che si sperano. Noi siamo sempre invitati a entrare nel riposo di Dio, specialmente nella Messa: "Beati gli invitati alla cena del Signore". La cena del Signore in un certo senso è nel futuro, è il Banchetto celeste. Ma in un altro senso partecipiamo in ogni Eucaristia, nella Fede, al Banchetto celeste, siamo invitati a essere con Dio: nella gioia di Dio, nell'amore di Dio, nella pace di Dio. E in ogni momento della giornata dobbiamo sentire questo invito: "Entrate adesso nel mio riposo". 



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