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IL SAPERE IN PILLOLE : VENERDI', 24 MARZO 2023
Inviato da Alba il 24/3/2023 11:30:00 (21 letture) News dello stesso autore


VENERDI', 24 MARZO 2023


Gesù è il Figlio prediletto di Dio, e Dio chiede che gli siano resi gli onori dovuti a Dio. Gesù è allo stesso tempo pienamente uomo, e proprio perché è un uomo, Dio ha fatto di Lui il giudice di tutti gli uomini. L'ora del giudizio di Dio su di noi, del giudizio attraverso Gesù Cristo, non è solo annunciata per la fine del mondo. È oggi, adesso, che noi siamo sottomessi al tribunale di Gesù Cristo, poiché il tempo messianico è incominciato a partire dalla Sua morte e dalla Sua risurrezione. Oggi noi ci troviamo contemporaneamente davanti al giudizio e alla misericordia di Dio, che ci sono dati in Gesù Cristo. Il giudizio concerne il male che abbiamo fatto e lo scopre ai nostri occhi. Ma Gesù Cristo ci porta la remissione dei peccati, la guarigione del male e il ritorno alla vita. Per questo è sufficiente accogliere il dono divino del perdono. Se crediamo che Gesù Cristo è veramente entrato nella storia dell'umanità quando il Verbo di Dio si è fatto uomo e il Padre ci ha mostrato il suo amore dandoci suo Figlio, se ci rimettiamo nelle mani di Gesù Cristo, usciremo allora dalla morte ed entreremo nella vita, ed invece di essere giudicati, troveremo la misericordia e diverremo figli di Dio. D'altra parte, noi possiamo rifiutare questo dono, possiamo preferire il male che è in noi e non volere la guarigione. In questo caso ci sottomettiamo volontariamente al giudizio di Gesù Cristo. Bisogna pregare con fervore perché nessun uomo faccia mai questa scelta. Noi apparteniamo a Gesù per salvare con lui il mondo intero. Questa volontà dobbiamo ricercare anche noi, perché se è vero che Gesù ha manifestato Dio Padre attraverso l'adesione alla Sua volontà, è anche vero che pure noi possiamo essere come Dio se viviamo in questa obbedienza. Io e te possiamo diventare come Dio se facciamo le cose che Dio fa, se parliamo come Lui, se guardiamo come fa Lui. Amare tutti e non giudicare nessuno è abbastanza facile capirlo, sebbene non sempre lo sappiamo applicare. Ma cosa vuol dire "risuscitare i morti" e "dare la vita" per noi? Dare la vita è sinonimo di dare dignità, di infondere speranza, di essere d'esempio, di non schiacciare nessuno con la nostra autorità o con le nostre ragioni, bensì esaltarlo. Mentre risuscitare i morti potrebbe voler dire aiutare il fratello perduto a ritrovare la strada della vita vera. Proviamo in questa giornata ad incarnare la vita di Dio nel nostro piccolo, assaporando quanto è bella la vita divina.



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