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IL SAPERE IN PILLOLE : 25^ - IL SACRAMENTO DEL MATRIMONIO CRISTIANO (2^ parte)
Inviato da Alba il 21/6/2009 18:10:00 (1026 letture) News dello stesso autore


                                            Venticinquesima pillola



                  IL SACRAMENTO DEL MATRIMONIO CRISTIANO 



                                                                                                                                  Seconda parte



Matteo 5, 29      Se il tuo occhio destro ti è motivo di scandalo, cavalo e gettalo via da te: conviene infatti perdere una delle tue membra, piuttosto che tutto il tuo corpo venga gettato nella Geènna.”   

Il tipo di educazione che è stata impartita nel secolo scorso era molto esigente circa la moralità della donna, concedendo invece molte attenuanti al modo di comportarsi degli uomini, quasi ci fossero i dieci comandamenti in versione femminile e i dieci comandamenti in versione maschile.

Attualmente, purtroppo, i dieci comandamenti pare non valgano più per nessuno, ma Gesù ci ha detto chiaramente che non è venuto per abolirli, ma per perfezionarli. 

      
Gli uomini si sentono tanto più uomini quanto più possono “vantarsi” dei loro attributi e delle loro prestazioni…

Ma, pensandoci bene, la persona umana, uomo o donna che sia, non è più vera quando, invece di assomigliare sempre più agli animali, sa meglio governare se stessa?

Non è chiesto di non amare, ma di purificare l’amore, in modo che diventi amore oblativo, capace di guidare anche l’altro verso la sublimazione del sentimento e verso il cammino di santità a cui tutti siamo chiamati.

Perché non trasformare un patto per il male in un accordo per l’aiuto reciproco a camminare verso la gioia eterna?

Questo non sarebbe un amore più vero? E’ un passo difficile? Certamente!

Ma è un passo che può diventare gioioso, in risposta ad una chiamata verso la santità, che il Signore rivolge a tutti, sempre, e che dà già in questo mondo una serenità ed una pace impagabili.

Possiamo così divenire anche testimoni credibili di una rinnovata sequela di Cristo che è possibile, con la preghiera e con l’aiuto di Dio, e che può contribuire a salvare tanti fratelli in pericolo. 





La Chiesa, attraverso vari Documenti ufficiali dei Vescovi, raccomandano alle comunità parrocchiali di essere molto vicine a tutti coloro che, più o meno colpevoli, hanno visto naufragare il proprio Matrimonio, quindi il proprio sogno di Famiglia. Si sono sentiti traditi e rifiutati dalla persona a cui avevano dato la massima fiducia e con la quale sognavano un futuro insieme. Delusioni sempre molto dolorose e che lasciano un segno profondo nelle persone.

Nessuno è autorizzato ad emarginare o a giudicare questi fratelli, ma tutti sono chiamati a stare loro vicini, ad amarli e a farli sentire parte importante della Chiesa. Sono persone che soffrono ed hanno bisogno di comprensione e di affetto.

Sono persone da aiutare a non sentirsi sole, ma possibilmente da invitare a confidare nell’aiuto del Signore, a partecipare alla Santa Messa festiva, a pregare, a compiere opere buone e caritatevoli e a prendere le decisioni migliori.

Ricordiamo che il divorzio, soprattutto se subíto, non comporta di per sé l’esclusione dai Sacramenti della Riconciliazione e della Comunione. Questa esclusione esiste invece nel caso di unione con altro partner, sia in modo stabile, con un vero e proprio matrimonio civile, sia in modo più occasionale.

Anche in questi casi però non va spenta la speranza nell’aiuto del Signore e quindi si inviterà sempre alla partecipazione alla vita della Chiesa, alla preghiera ed alle opere di misericordia…

Ciò non significa che non si debba invitare le persone separate o divorziate a desistere dal creare un nuovo legame, che comporta l’impossibilità di poter partecipare appieno alla vita sacramentale.

L’amore e la riconoscenza verso Gesù dia sempre la forza di scegliere Lui al di sopra di ogni cosa.

Eppoi ricordiamo sempre che la possibilità di ricevere il perdono di Gesù e Lui stesso nell’Eucaristia, ci rende più forti e più capaci di governare noi stessi. 

Qui non si è parlato volutamente del problema dei figli, sia se nati dal Matrimonio, sia se nati da successive relazioni. Si tratta di un argomento importantissimo, perché in genere sono proprio loro ad essere più segnati dalla divisione dei genitori.

Essi infatti portano dentro di loro l’unità dei requisiti ereditati da entrambi i genitori e non ne sopportano la separazione…
       




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