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IL SAPERE IN PILLOLE : 17^ - LA VEGLIA PASQUALE
Inviato da Alba il 27/3/2009 18:50:00 (610 letture)


Diciassettesima pillola



LA VEGLIA PASQUALE



NOTTE DI PREGHIERA E DI GRAZIA



NELLA GIOIOSA ATTESA

DELLA RISURREZIONE DI GESU'



Si inizia con la LITURGIA DELLA LUCE



Aifedeli viene consegnata una candela spenta, la chiesa è completamente buia, quando all'esterno o sulla porta della chiesa stessa si accende e si benedice il fuoco nuovo dal quale viene preparato il CERO PASQUALE, che rappresenta Gesù, principio e fine (Α e Ω), presente oggi per noi (2009). I cinque grani di incenso infitti nel Cero rappresentano le sante piaghe di Gesù Cristo.




Il Sacerdote accende ilc ero dal nuovo fuoco e lui o un diacono lo porta in chiesa, seguito processionalmente dai fedeli, annunciando per tre volte: «La Luce di Cristo!» a cui il popolo risponde: «Rendiamo grazie a Dio».



Al secondo annunzio, il sacerdote prima, poi i fedeli più vicini accendono dal cero pasquale la loro candela e offrono ai vicini il fuoco, in modo che gradatamente tutta la chiesa viene illuminata dalle candele dei fedeli. (Persone particolarmente gentili a volte estraggono dalla tasca un accendino per offrire il fuoco, ma in questo modo si perde il significato dell'accensione delle candele al Cero e del passaggio della LUCE diCRISTO da noi ai fratelli!)



Vengono poi accese le lucidella chiesa e il Cero viene sistemato presso l'altare.



Si prosegue con l'ANNUNCIO PASQUALE



Il diacono proclamal'EXULTET, con cui narra le grandi cose che Cristo ha operato nella notte della Risurrezione per donare a noi il perdono.



I fedeli restanoin piedi con la candela accesa in mano.



Al termine tutti spengono le candele e si siedono per ascoltare in raccoglimento le letture della Parola di Dio che narrano la storia della nostra salvezza. Le Letture sono sette, intercalate da Salmi responsoriali.



Terminate le Letture, viene allestito l'altare, che prima era spoglio e vengono accese le candele dell'altare. Poi si recita la preghiera di Colletta a cui segue un'Epistola di san Paolo, un salmo con l'Alleluia come ritornello e il Vangelo.



Si continua con la LITURGIA BATTESIMALE



(Questo è il momento più adatto dell'anno per amministrare i Battesimi)



Se non c'è nessun battezzando, il sacerdote benedice l'acqua e passa ad aspergere i fedeli.



Poi invita alla rinnovazione delle PROMESSE BATTESIMALIe i fedeli rispondono per tre volte: «Rinunzio»e per tre volte «Credo». Questa sostituisce la recita del Credo.



Con la preghiera dei fedeli prosegue la Santa Messa come avviene solitamente. Al termine il Celebrante impartisce la benedizione solenne.



La Veglia pasquale è una cerimonia molto significativa a cui è bene partecipare fin dall'inizio. 



IL SAPERE IN PILLOLE : 16^ - PASQUA EBRAICA E PASQUA CRISTIANA
Inviato da Alba il 23/3/2009 10:50:00 (1474 letture)


                                    Sedicesima pillola

                    PASQUA EBRAICA E PASQUA CRISTIANA

                    PERCHE' PORTANO IL MEDESIMO NOME?



PASQUA significa PASSAGGIO




La Pasqua ebraica si celebrava ogni anno in ogni famiglia e al Tempio di Gerusalemme, dove in quella occasione ogni adulto era tenuto a recarsi in pellegrinaggio. La Pasqua ebraica era il ricordo della liberazione, operata da Dio, dalla schiavitù del popolo ebraico in Egitto. Fu accompagnata da prodigi, quali le piaghe d'Egitto e quali la spartizione delle acque del Mar Rosso al passaggio degli Ebrei e il richiudersi dei flutti all'arrivo degli Egiziani...

Mettiamo ora a confronto la PASQUA EBRAICA con LA PASQUA CRISTIANA.    




EBREI              





MEMORIA = RICORDO RICONOSCENTE A DIO





PASQUA = PASSAGGIO DALLA SCHIAVITU' DELL'EGITTO ALLA LIBERTA' 





TERRA PROMESSA = LA PALESTINA                 





IL SANGUE DELL'AGNELLO posto sull'architrave e sugli stipiti delle porte SALVA gli Ebrei osservanti





SANGUE SULLE PORTE = SEGNO CHE RISPARMIA QUELLE FAMIGLIE DALLO STERMINIO





40 ANNI DI ATTESA E DI PROVA  NEL DESERTO                                        

CRISTIANI   





MEMORIALE (LA SANTA MESSA) = ATTUALIZZAZIONE DELL'UNICO SACRIFICIO PER LA NOSTRA SALVEZZA





PASQUA = PASSAGGIO DALLA SCHIAVITU' DEL PECCATO ALLA LIBERTA' DEI FIGLI DI DIO





TERRA PROMESSA = IL PARADISO





IL SANGUE DELL'AGNELLO DI DIO, GESU', SALVA i Cristiani osservanti





CROCE = SEGNO DELLA NOSTRA SALVEZZA





TUTTA LA NOSTRA VITA DI ATTESA E DI PROVA    







IL SAPERE IN PILLOLE : 15^ - LA SANTA MESSA SI CELEBRA OGNI GIORNO DELL'ANNO?
Inviato da Alba il 23/3/2009 10:40:00 (731 letture)


                                                Quindicesima pillola

            
LA SANTA MESSA SI CELEBRA OGNI GIORNO DELL'ANNO?


Normalmente ogni sacerdote è invitato a celebrare la Santa Messa ogni giorno alla presenza di almeno un fedele.




Vi sono alcune eccezioni proprio durante la SETTIMANA SANTA, cioè quella che precede la Santa Pasqua di Risurrezione.




Il GIOVEDI' SANTO rievoca due importanti avvenimenti:




L'ISTITUZIONE DEL SACERDOZIO («FATE QUESTO» è stato detto agli Apostoli).







L'ISTITUZIONE DELL'EUCARISTIA




In questa giornata si svolgono due diverse celebrazioni.




Una nella Sede Diocesana, presieduta dal Vescovo, concelebrata dai Sacerdoti della Diocesi, in cui si ricordano gli anniversari delle Ordinazioni Sacerdotali e il Vescovo consacra gli Oli Santi: l'Olio dei Catecumeni, il Sacro Crisma e l'Olio degli Infermi. 




Ogni Sacerdote, al termine della celebrazione, preleva gli Oli appena consacrati da usare per i Sacramenti chew si svolgono nella Parrocchia.




L'altra Santa Messa, per ricordare  l'ULTIMA CENA DI GESU', viene celebrata in ogni Parrocchia in un orario il più possibile vicino a quello della cena. Tutta la Comunità è invitata a partecipare. 

Al termine della Santa Messa viene esposto il Santissimo per l'adorazione, che prosegue generalmente fino alla Mezzanotte o anche oltre.

La festa di Gesù Eucaristico si interrompe (Verrà poi ripresa nel giorno del CORPUS DOMINI, dopo il termine del Tempo Pasquale) per la celebrazione del VENERDI' SANTO, in cui l'adorazione viene rivolta alla CROCE

In questa giornata non si celebra la Santa Messa, ma una Liturgia che inizia con il Tabernacolo vuoto e aperto e l'altare spoglio, prosegue con le letture,  non comprende la Consacrazione, ma il BACIO alla CROCE, poi termina con  la distribuzione dell'Eucaristia consacrata nei giorni precedenti e riposta in un luogo diverso dalla chiesa. L'assemblea viene poi congedata in silenzio.

Il SABATO SANTO la Chiesa è in silenzio e non svolge nessuna liturgia, fino alla VEGLIA PASQUALE e alla Santa Messa della notte.





 


IL SAPERE IN PILLOLE : 14^ - L'ULTIMA CENA: LA CELEBRAZIONE DELLA PRIMA SANTA MESSA
Inviato da Alba il 23/3/2009 10:30:00 (623 letture)

                                       Quattordicesima pillola

     
L'ULTIMA CENA: LA CELEBRAZIONE DELLA PRIMA SANTA MESSA

                                       
«Fate questo in memoria di me!».

         
DIMENSIONE TEMPORALE E SPAZIALE DELLA SANTA MESSA.

Un po' di cronaca



Dopo l'ULTIMA CENA, cioè dopo la Prima Celebrazione della Santa Messa, Gesù viene arrestato, mentre prega nell'orto degli ulivi, alle porte di Gerusalemme (giovedì notte).




Arrestato, flagellato, processato, condannato, messo in croce, Gesù muore (venerdì alle 3 del pomeriggio). Viene posto in fretta nel sepolcro, prima delil sabato, giornata festiva ebraica.




Il mattino dopo la festa le donne che vanno al sepolcro, non trovano Gesù. Egli è risorto! (domenica mattina).




Dunque, prima della sua morte, Gesù consacrando il Pane pronunciò queste parole: «Questo è il mio Corpo dato per voi» e sul vino: «Questo è il calice del mio Sangue sparso per voi e per tutti in remissione dei peccati». Gesù, dunque, anticipò di qualche ora la sua passione e morte per lasciarci il grande dono del Banchetto Eucaristico, in cui offre se stesso al Padre, il quale ce lo restituisce come Cibo per noi. Come abbiamo visto, Gesù pose questa Celebrazione fuori dal TEMPO

Quando
la Chiesa celebra l'Eucaristia, la Santa Messa, si pone nella stessa dimensione: fuori dal nostro TEMPO e dal nostro SPAZIO. Di fatto vuole tutti presenti là sul Calvario mentre patisce, muore e risorge per la salvezza di tutta l'umanità di ogni tempo e di ogni luogo.  

La
SANTA MESSA è in questo senso il MEMORIALE della Passione, Morte e Risurrezione di Gesù per la salvezza del mondo. Il termine "Memoriale" non significa semplice ricordo. Con la Santa Messa si attualizza qui, oggi, l'unica Offerta di sé al Padre che Gesù  rende presente in ogni luogo e in ogni tempo in cui si raduna un'assemblea con un sacerdote per la Celebrazione Eucaristica.

PAROLA DELLA SETTIMANA : Quarta settimana di marzo 2009
Inviato da Alba il 21/3/2009 16:30:00 (645 letture)

Quarta settimana di marzo 2009

                                                  PAROLA DELLA SETTIMANA                             Se viviamo con Gesù, viviamo nella verità 

                        e non temiamo la luce

Si possono trovare
le  LETTURE DEL GIORNO e anche la LITURGIA DELLE ORE sul SITO 
http://www.maranatha.it/calendar/cal09Apage.htm
Aiuto per trovare le Letture desiderate
Si entra nel sito di Maranatha, poi si scorre nella pagina fino a trovare la giusta data nel calendario.
Per quanto riguarda le LETTURE DELLA SANTA MESSA DEL GIORNO possiamo trovare una o due lettere:
R = Messale Romano
S= Memoria della Vergine Maria o di un Santo
Per la LITURGIA DELLE ORE troviamo le lettere:
P =
(solo di domenica e festivi) Primi Vespri
U = Ufficio di Lettura
L = Lodi
M = Ora media
V = Vespri
C = Compieta
Cliccando sulla lettera si entra nella pagina prescelta.  

 

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