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PAROLA DELLA SETTIMANA : SETTIMANA SANTA 2009
Inviato da Alba il 4/4/2009 15:00:00 (637 letture)


SETTIMANA SANTA 2009



 Si consiglia di leggere su questo Sito, nel settore "Il sapere in pillole", i brani relativi alla Settimana Santa:     Sedicesima, Diciassettesima e Diciottesima pillola ed eventualmente le successive.                        



                           PAROLA DELLA SETTIMANA

Gesù muore volontariamente per noi.  Vogliamo accompagnarlo con amore e gratitudine senza lamentarci dei nostri problemi.



Si possono trovare

le  LETTURE DEL GIORNO e anche la LITURGIA DELLE ORE sul SITO 

http://www.maranatha.it/calendar/cal09Apage.htm 

                                               Aiuto per trovare le Letture desiderate

Si entra nel sito di Maranatha, poi si scorre nella pagina fino a trovare la giusta data nel calendario.

Per quanto riguarda le LETTURE DELLA SANTA MESSA DEL GIORNO possiamo trovare una o due lettere:

R = Messale Romano

S= Memoria della Vergine Maria o di un Santo

Per la LITURGIA DELLE ORE troviamo le lettere:

P = (solo di domenica e festivi) Primi Vespri

U = Ufficio di Lettura

L = Lodi

M = Ora media

V = Vespri

C = Compieta

                                 Cliccando sulla lettera si entra nella pagina prescelta.



 


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PAROLA DELLA SETTIMANA : Settimana di fine marzo e inizio aprile 2009
Inviato da Alba il 28/3/2009 17:00:00 (680 letture)

Settimana di fine marzo e inizio aprile 2009

 

                                     PAROLA DELLA SETTIMANA 

   Dio è fedele all'Alleanza
che ha suggellato con noi per mezzo del Sangue di Gesù:
 impariamo da Lui la fedeltà

Si possono trovare

le  LETTURE DEL GIORNO e anche la LITURGIA DELLE ORE sul SITO 

http://www.maranatha.it/calendar/cal09Apage.htm

Aiuto per trovare le Letture desiderate

Si entra nel sito di Maranatha, poi si scorre nella paginafino a trovare la giusta data nel calendario.

Per quanto riguarda le LETTUREDELLA SANTA MESSA DEL GIORNO possiamo trovare una o due lettere:

R = MessaleRomano

S= Memoria dellaVergine Maria o di un Santo

Per la LITURGIA DELLEORE troviamo le lettere:

P = (solo didomenica e festivi) Primi Vespri

U = Ufficio diLettura

L = Lodi

M = Ora media

V = Vespri

C = Compieta

Cliccando sulla lettera si entranella pagina prescelta.    

 

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IL SAPERE IN PILLOLE : 22^ - LA MORTE
Inviato da Alba il 28/3/2009 11:20:00 (622 letture)


                                     Ventiduesima pillola

                                            LA MORTE:

                                   EVENTO TERRIFICANTE

 O PASSAGGIO DOLOROSO, MA  NATURALE PER IL CRISTIANO

Della morte molti di noi non vogliono nemmeno sentir parlare.

E’ comprensibile, ma è anche strano.

Per ogni evento che dobbiamo affrontare, cerchiamo normalmente di prepararci, per affrontarlo al meglio. Proprio per la morte, che ci porta ad una situazione senza ritorno, non sentiamo la necessità di mettere in atto una preparazione adeguata.

Non tutti noi abbiamo avuto l’occasione di assistere da vicino, e con partecipazione del cuore, alla morte di una persona cara.

La META del cristiano è il PARADISO. Siamo in viaggio e sappiamo che per giungere al traguardo dobbiamo passare attraverso la morte.

E’ un evento a cui nessuno sfugge ed a cui si è sottomesso anche il Figlio di Dio incarnato, Gesù Cristo.
La sua è stata una morte accompagnata da estremo dolore sia fisico che morale, una morte ignominiosa, riservata ai più abbietti stranieri dell’Impero romano.

Ma è stata una morte offerta, che ha portato la salvezza del mondo.

Anche per chi assiste alla decadenza fisica, giorno dopo giorno, di un parente o di un diletto amico è sicuramente molto doloroso ma è un mezzo di purificazione. Si percepisce il graduale, ma enormemente triste distacco da tutto e da tutti. In questo caso è compito di chi è accanto aiutare il malato terminale ad accettare e ad offrire la propria sofferenza in unione a quella di Cristo Signore, per la salvezza dei fratelli. La sofferenza infatti è un valore da non disperdere.

In quei momenti si vive senza pudore lo scambio di affetto, lo scambio di un amore purificato, lo scambio di un amore riconoscente per i momenti trascorsi precedentemente insieme.

Poi il distacco definitivo, il cuore spezzato…, ma non c’è mai la disperazione, se chi ci ha lasciato fisicamente perché ha terminato il suo “viaggio”, ha lasciato in noi una ragionevole speranza che abbia raggiunto la META, il PARADISO!

E allora, pur nel dolore per la sua perdita concreta, non solo preghiamo per lui, ma osiamo anche pregare lui, come nostro avvocato presso Dio.


IL SAPERE IN PILLOLE : 21^ - GESU' BIASIMA L'IPOCRISIA
Inviato da Alba il 28/3/2009 11:10:00 (680 letture)


                                     Ventunesima pillola

                             GESU’ BIASIMA L’IPOCRISIA

          VIVERE NELLA LUCE DELLA LEGGE DELL’AMORE DI DIO

La LUCE,
anche nel suo aspetto fisico, mette in evidenza ogni ombra, ogni difetto e anche ogni benché minimo strato di polvere.

La Legge di Dio è Luce.

A volte ci è scomoda, perché mostra i nostri errori morali e spirituali.

I casi sono almeno tre:

• o rifiutiamo di confrontarci con la Legge di Dio

• o l’ascoltiamo ipocritamente per farne un esame di coscienza agli altri

• oppure l’accettiamo e cerchiamo di adeguare noi stessi a lei.

Per un cristiano, degno di tale nome, la sola scelta possibile è la terza.

E’ una scelta difficile e impegnativa, ma il cristiano sa che nell’impresa molto ardua di cambiare se stesso non si trova solo, perché può sempre contare sull’aiuto amoroso di Dio.

La preghiera fatta col cuore è un mezzo efficacissimo ed indispensabile.

Particolarmente la preghiere di ascolto della Parola di Dio serve anche a rafforzare la nostra volontà di correggerci e di evitare assolutamente qualsiasi peccato volontario.

Non rimandiamo la nostra decisione. Non sappiamo quanto tempo abbiamo davanti a noi.

Ameremo sempre di più la Luce, che è Gesù stesso. Vivremo più sereni, così aumenterà in noi il dono della speranza, e il nemico, il Diavolo, l’accusatore non avrà più potere su di noi.

Dice Gesù: «Chiunque mi riconoscerà davanti agli uomini, anche il Figlio dell’uomo lo riconoscerà davanti agli angeli di Dio; ma chi mi rinnegherà davanti agli uomini, sarà rinnegato davanti agli angeli di Dio».

Non possiamo essere cristiani solo a parole, ma anche e soprattutto nei fatti.

Ricordiamo la parabola (Mt 21, 28) dei due figli che ricevettero l’invito del padre ad andare a lavorare nella vigna. Il primo rispose di sì, ma non andò. Il secondo rispose che non ne aveva voglia, ma poi, pentitosi, vi andò. Solo quest’ultimo compì la volontà del padre.

Vediamo anche in Luca 9, 62: «Nessuno che ha messo mano all’aratro e poi si volge indietro è adatto per il Regno di Dio».


IL SAPERE IN PILLOLE : 20^ - NON VOGLIO IL SACRIFICIO E L'OFFERTA, VOGLIO IL VOSTRO CUORE
Inviato da Alba il 28/3/2009 11:00:00 (661 letture)


                                       Ventesima pillola

                   NON VOGLIO IL SACRIFICIO E L’OFFERTA,

                               VOGLIO IL VOSTRO CUORE

L’autore ispirato della Lettera agli Ebrei ci dice: «E’ impossibile eliminare i peccati con il sangue di tori e di capri».

Gesù ha chiarito che non è venuto per abolire, ma per perfezionare la Legge antica. I sacrifici degli Ebrei erano una figura dell’unico sacrificio che avrebbe compiuto Gesù, il Cristo.

Dio Padre diede al Figlio un corpo umano e Gesù rispose: «Ecco, io vengo per fare, o Dio, la tua volontà».

Così Egli dichiarò superato il primo sacrificio, per stabilirne uno nuovo: l’unico sacrificio offerto al Padre per ogni creatura umana che voglia accettare questo dono di salvezza.

E’ per la volontà del Padre, attuata dal Figlio, che noi siamo santificati, per mezzo dell’Offerta del Corpo di Gesù Cristo ad ogni nostra partecipazione alla Liturgia eucaristica.

Gesù per amore ha offerto la sua vita una volta per sempre e la sua offerta è resa presente per ogni cristiano nella Santa Messa.

E noi siamo chiamati alla Santa Messa e alla vita coerente del cristiano solo per amore.


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