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PAROLA DELLA SETTIMANA : QUARTA SETTIMANA DI SETTEMBRE 2017
Inviato da Alba il 25/9/2017 11:00:00 (522 letture)


PAROLA DELLA SETTIMANA




Gesù racconta la parabola del padrone di una vigna, che cerca operai. Ne trova al mattino, poi alle undici, poi più tardi e più tardi ancora, fino alle cinque del pomeriggio. Quando, al termine della giornata li chiama per saldare i conti dà a tutti la stessa paga, quella che aveva convenuto con i primi chiamati al mattino. Questi protestano, ma il padrone dice che ha rispettato l'impegno con loro e che è libero di fare ciò che vuole dei suoi denari. Che cosa ci vuol dire Gesù con questa parabola? Intanto ci dice di stare attenti, perché in ogni momento può arrivare la sua chiamata, e non è detto che nei diversi tempi della nostra vita vi sia una sola chiamata, che può essere per la nostra vita o per operare nei confronti dei fratelli con amore, con dedizione, con aiuto alla conversione. Ci dice anche che ci sarà una retribuzione, che per noi significa la salvezza eterna. Se diciamo sì e se ci comportiamo in modo coerente otteniamo la salvezza sia che siamo tra i chiamati della prima ora o no. Il Signore è venuto per dare la salvezza a tutti; per questo ha donato la sua vita... Preoccupiamoci dunque di accogliere la chiamata o le chiamate quando ci vengono fatte e di aderire con tutto il cuore e otterremo la salvezza per l'eternità. Possiamo aggiungere una cosa. Se amiamo veramente, non saremo invidiosi se Gesù salva anche gli altri, ma anzi ne saremo contenti.  Siamo invitati sempre a pregare non solo per noi, ma anche per i nostri fratelli.


PAROLA DELLA SETTIMANA : TERZA SETTIMANA DI SETTEMBRE 2017
Inviato da Alba il 17/9/2017 10:40:00 (488 letture)


PAROLA DELLA SETTIMANA




Pietro chiede a Gesù quante volte deve perdonare un fratello che commette una colpa contro di lui e propone sette volte. Gesù gli risponde "settanta volte sette", cioè sempre. E aggiunge che il Regno dei Cieli è simile a un re che vuole regolare i conti con i suoi servi. Gli viene presentato uno che gli deve diecimila talenti, ma non è in grado di restituirglieli. Il re ordina che sia venduto lui, con la moglie e quanto possiede e così saldi il suo debito. Il servo si prostra e chiede di aver pazienza con lui. Il padrone sente compassione di lui e gli condona il debito. Appena uscito, quel servo incontra un suo compagno che gli deve cento denari. Lo prende per il collo e gli dice di restituirgli la somma che gli deve. Quello lo supplica di avere pazienza con lui finché non gli può restituire i denari: Egli non si impietosisce e lo fa mettere in prigione. Gli altri compagni restano dispiaciuti dell'accaduto e lo rideriscono al re. Questi lo fa chiamare e gli dice: «Servo malvagio, io ho avuto compassione di te e ti ho condonato il grosso debito che avevi con me, ma tu non sei stato capace di fare altrettanto col tuo compagno». E lo dà in mano agli aguzzini finché non abbia restituito tutto il dovuto.

Impariamo dunque a perdonare di cuore i nostri fratelli, se vogliamo essere perdonati dal Padre che sta nei Cieli.


PAROLA DELLA SETTIMANA : SECONDA SETTIMANA DI SETTEMBRE 2017
Inviato da Alba il 11/9/2017 19:10:00 (470 letture)


PAROLA DELLA SETTIMANA








Gesù disse ai discepoli che se un fratello commette una colpa contro di te lo dovrai ammonire e se egli ti darà ascolto avrai guadagnato il tuo fratello. Se però non ti ascolterà, prendi con te uno o due testimoni. Se ancora non ascolterà dillo alla comunità. Se non ascolterà neanche la comunità, consideralo un pagano o un pubblicano. Tutto quello che legherete sulla terra sarà legato in cielo e tutto ciò che scioglierete in terra sarà sciolto in cielo. Se due persone si mettono d'accordo per chiedere qualcosa al Padre, Egli la concederà. Dove sono due o più riuniti nel mio nome io sono in mezzo a loro. Ricordiamo che la correzione fraterna è un dovere di ogni cristiano, perché tende a recuperare il fratello con discrezione e carità. Se non basta questo atteggiamento si passa ai testimoni per far comprendere la gravità della mancanza. Se non ascolta ancora e non ascolta neanche la Chiesa, sarà da considerare come estraneo. Aiutaci, Signore, ad amare i nostri fratelli cercando in ogni modo di portarli sulla buona strada.


PAROLA DELLA SETTIMANA : PRIMA SETTIMANA DI SETTEMBRE 2017
Inviato da Alba il 3/9/2017 10:10:00 (556 letture)


PAROLA DELLA SETTIMANA




Gesù cominciò a spiegare ai suoi discepoli che sarebbe dovuto andare a Gerusalemme, dove avrebbe sofferto molto da parte degli anziani, dei capi dei sacerdoti e degli scribi; sarebbe stato ucciso e sarebbe risuscitato il terzo giorno. Pietro lo prese in disparte e si mise a rimproverarlo dicendogli che quelle cose non sarebbero dovute accadere, ma Gesù, voltandosi verso Pietro gli disse: «Va' dietro di me, Satana, perché tu mi sei di scandalo; infatti non pensi secondo Dio, ma secondo gli uomini». Continuò rivolto ai discepoli, dicendo che se qualcuno voleva seguirlo doveva rinnegare se stesso, prendere la sua croce e seguirlo, perché chi vuol salvare la sua vita la perderà, ma chi perderà la propria vita per causa del Signore, la troverà. Non c'è vantaggio per un uomo guadagnare il mondo intero, se perderà la propria vita. Il Figlio dell'uomo sta per venire nella gloria del Padre suo, insieme ai suoi angeli e renderà a ciascuno secondo le sue azioni.


Pietro comprese la lezione e seguì Gesù sulla via del martirio.
Riflettiamo dunque ed esaminiamoci bene per comprendere quale sia il nostro modo di aderire a Cristo. Egli ha donato la sua vita per salvare tutti gli uomini e questi saranno salvi se andranno dietro di Lui accettando la propria croce giorno dopo giorno e offrendo la propria vita per sé e per i fratelli. Aiutaci, Signore, a venire docilmente dietro di te e ad accettare le difficoltà e le condizioni più aspre della nostra vita.


PAROLA DELLA SETTIMANA : FINE AGOSTO E INIZIO SETTEMBRE 2017
Inviato da Alba il 28/8/2017 11:00:00 (555 letture)


PAROLA DELLA SETTIMANA




Gesù, giunto a Cesarea di Filippo, chiese ai suoi discepoli che cosa diceva la gente di lui. Essi risposero che alcuni dicevano che egli fosse Giovanni il Battista, altri Elia, o Geremia o uno dei profeti. Gesù chiese ancora: «E voi, chi dite che io sia?». Pietro rispose: «Tu sei il Cristo, il Figlio del Dio vivente». Gesù si complimentò con lui, perché aveva ricevuto dal Padre quella risposta esatta. E aggiunse: «Tu sei Pietro e su questa pietra edificherò la mia Chiesa e le potenze degli inferi non prevarranno contro di essa. A te darò le chiavi del Regno dei Cieli e ciò che legherai sulla Terra sarà legato in cielo e ciò che scioglierai sulla Terra sarà sciolto nei cieli». Disse poi ai discepoli di non rivelare a nessuno che egli è il Cristo. Grazie, Signore, per averci dato la Chiesa, su cui nulla possono le forze del male, anche nell'eventualità di indegnità dei suoi capi o componenti. Preghiamo per il Papa, perché possa sempre servire la Chiesa con coraggio apostolico. Signore, rendi ogni battezzato coraggioso e sincero nella testimonianza della fede. 


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