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IL SAPERE IN PILLOLE : LUNEDI', 17 GENNAIO 2022
Inviato da Alba il 15/1/2022 8:40:00 (5 letture)


LUNEDI', 17 GENNAIO 2022


Oggi festeggiamo Sant'Antonio. Egli si sentì chiamato a seguire il Signore nel deserto udendo il Vangelo: «Se vuoi essere perfetto, va', vendi quello che possiedi e dallo ai poveri». «Non affannatevi per il domani». Il suo esempio ebbe vasta risonanza e fu segnalato a tutta la Chiesa da sant'Atanasio. E' considerato il padre di tutti i monaci e di ogni forma di vita religiosa. Sensibile ai problemi del suo tempo, collaborò per il bene comune con i responsabili della vita ecclesiastica e civile. Non è possibile digiunare quando siamo invitati ad una festa di nozze, specialmente quando siamo amici dello sposo. Con questo semplice ragionamento Gesù smonta le pretestuose accuse che vengono mosse ai suoi discepoli di essere poco devoti. Certo, ci sarà un momento in cui digiunare, per essere solidali con i poveri, per purificare il corpo, per smorzare le passioni, ma non quando lo sposo è con noi. Il vino nuovo del Vangelo, la novità del Regno, fanno esplodere i vecchi otri della tradizione stanca e ripetitiva e obbliga i credenti a ripensare anche alle loro pratiche devozionali. Così per noi oggi, che, spesso, abbiamo fatto diventare vecchi gli otri del Vangelo, sostituendo devozioni a devozioni, pratiche a pratiche, svuotandole della forza dirompente che portavano in sé. Digiuniamo, quando necessario, per accorgerci che lo sposo tornerà e che lo aspettiamo con struggente passione.


IL SAPERE IN PILLOLE : VENERDI', 14 GENNAIO 2022
Inviato da Alba il 14/1/2022 8:40:00 (5 letture)


VENERDI', 14 GENNAIO 2022


La prima cosa che Gesù fa, di fronte alle sofferenze e alle fatiche della gente è "annunciare la Parola". E' la Parola che guarisce e dona libertà, che penetra nel cuore dell'uomo, lo cambia e lo riconcilia con Dio. È la Sua Parola che raggiunge il cuore dell'uomo e lo libera da ciò che veramente paralizza la vita, lo libera dalla lontananza da Dio e dal rifiuto del Suo Amore. Dio parlando ci tocca nel profondo dell'essere, lì dove siamo sempre immagine di Dio e si rende vicino, ma, nel rispetto della nostra dignità, ci lascia liberi di ascoltarlo o no, di accoglierlo o no! Apriamo il nostro cuore alla Sua Parola, convertiamoci e crediamo! "Lampada per i miei passi è la Tua Parola, luce sul mio cammino!" La Parola di Dio è qualcosa che ci supera da ogni parte, che ci avvolge e che quindi ci sfugge, se tentiamo si afferrarla. Noi siamo nella Parola di Dio; essa ci spiega e ci fa esistere. È in questa Parola che il nascere e il morire, l'amare e il donarsi, il lavoro e la società hanno un senso ultimo e una speranza.


IL SAPERE IN PILLOLE : GIOVEDI',13 GENNAIO 2022
Inviato da Alba il 13/1/2022 12:00:00 (5 letture)


GIOVEDI', 13 GENNAIO 2022


Gesù si interessa delle condizioni sfortunate di un povero lebbroso e nella sua bontà e onnipotenza lo guarisce, restituendolo così alla sua dignità di uomo e reinserendolo nella comunità. Contemporaneamente la persona è risollevata dalla sua misera situazione. Possiamo interpretare anche questa guarigione in un aspetto simbolico: la lebbra è anche allegoria del peccato che ci separa da Dio, da noi stessi e dalla comunità: attraverso la penitenza e la Confessione noi siamo riconciliati con Dio, riappacificati con noi stessi e nuovamente immessi in una comunità di salvezza. Signore, fa' che la tua presenza sia per tutti noi balsamo di salvezza e fonte di gioia. Il lebbroso riconosce la potenza di Gesù: è sicuro che abbia il potere di sanarlo e che tutto dipenda dalla sua volontà. 

IL SAPERE IN PILLOLE : MERCOLEDI', 12 GENNAIO 2022
Inviato da Alba il 12/1/2022 2:50:00 (9 letture)


MERCOLEDI', 12 GENNAIO 2022


Gesù si alza molto prima dell'alba e va in un luogo deserto a pregare. Il più delle volte la preghiera è presentata come una domanda. Dobbiamo invece renderci conto che la preghiera è innanzi tutto adorazione! E' la gioia che noi esprimiamo nella più splendida parola d'amore che possa esistere: "Noi ti rendiamo grazie per la tua gloria immensa". La preghiera è prima di tutto questa adorazione silenziosa; non occorrono parole. Questa adorazione non è certo lontana da ogni preoccupazione. È per questo che dobbiamo chiedere l'aiuto di Dio. Come potremmo essere nell'adorazione di Dio in questo modo, se non fossimo nello stesso tempo feriti, preoccupati da tutta la sofferenza che c'è attorno a noi e per i compiti che siamo chiamati a svolgere. L'adorazione è al tempo stesso parola e silenzio. E' preghiera in senso pieno solo quella che si fa in silenzio, in una muta presenza. Il Vangelo ci presenta l'aspetto umano e divino di Gesù: da una parte Egli, come Figlio di Dio, rivela la sua bontà e la sua onnipotenza guarendo i malati e scacciando i demoni; dall'altra, come uomo, si rende partecipe delle sofferenze e della difficoltà e interviene per risolvere le situazioni difficili. Egli manifesta la sua profonda compassione e la sua tenerezza nell'aiutare le persone sofferenti: guarite, esse possono lodare Dio, realizzare la loro vocazione e testimoniare il Vangelo con la loro vita. La misericordia rivela il volto buono di Dio, la sua attenzione alle difficoltà degli uomini, la sua volontà di intervenire per ristabilire l'amore e la giustizia. O Gesù, intervieni anche oggi nelle nostre difficoltà che intralciano la nostra vita e con la tua bontà aiutaci a superarle. Vogliamo vivere perché tutti i disperati del mondo possano scoprire che Cristo è la gioia che vince ogni sofferenza, che Cristo è la vita che vince ogni morte, che Cristo è la pace che vince ogni angoscia.


IL SAPERE IN PILLOLE : MARTEDI', 11 GENNAIO 2022
Inviato da Alba il 11/1/2022 4:10:00 (10 letture)


MARTEDI', 11 GENNAIO 2022


Per mostrarsi credente, c'è bisogno, più che di parole, del nostro modo di vivere, delle nostre azioni, della nostra maniera di reagire di fronte alla sofferenza che ci circonda. Soltanto la parola di chi è capace di assumersi ogni rischio per soccorrere il suo prossimo che soffre, soltanto la parola di costui sarà credibile. Dio è un alleato degli uomini, ci realizza pienamente, ci porta a scoprire, non solo con la ragione, ma con la vita, che egli è il Salvatore. Marco sta dicendo alla sua comunità e a noi che non basta essere credenti e frequentare la Chiesa. Non basta sapere: anche il demonio "sa" meglio di noi chi è Gesù! Purifichiamo la nostra fede, liberiamoci da una visione distorta di Dio per essere veramente figli. Anche noi siamo stupiti dalla'autorevolezza di Gesù che non parla per sentito dire, ma perché vive ciò che proclama. La Parola del Maestro di Nazareth non è come quella dell'uomo. Per l'uomo dire e fare sono due momenti distinti e perlopiù separati. Al primo non segue necessariamente il secondo. Invece per Gesù sono la stessa cosa. La sua Parola è un fatto, qualcosa che accade realmente. Quando Gesù dice una cosa la fa. Nel Vangelo di oggi, per esempio, il Signore comanda allo spirito impuro: "Taci! Esci da lui!". E lo spirito impuro, straziandolo e gridando forte, uscì da lui.


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