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IL SAPERE IN PILLOLE : QUARTA SETTIMANA DI GIUGNO 2019
Inviato da Alba il 24/6/2019 18:20:00 (91 letture)

PAROLA DELLA SETTIMANA
 Gesù parlava alle folle e guariva gli ammalati. Era verso sera e i discepoli gli dissero di congedare la folla perché potesse andare a mangiare qualcosa. Gesù disse di dare loro da mangiare alla folla, ma i discepoli dissero di avere solo cinque pani e due pesci. Gesù disse di portarglieli e cominciò a darli ai discepoli che li consegnavano alla folla. Tutti furono saziati e rimasero dodici ceste di avanzi.

IL SAPERE IN PILLOLE : TERZA SETTIMANA DI MAGGIO 2019
Inviato da Alba il 20/5/2019 18:30:00 (101 letture)

PAROLA DELLA SETTIMANATERZA SETTIMANA DI MAGGIO 2019
Quando Giuda usć dal Cenacolo Gesù disse che il Figlio dell'uomo era stato glorificato e con lui era stato glorificato Dio. Disse che per poco stava ancora con loro. Dà loro un comandamento nuovo, che si amino l'uno con l'altro. Da questo tutti comprenderanno che sono suoi discepoli, se si ameranno l'uno con l'altro. 

IL SAPERE IN PILLOLE : FINE GENNAIO E INIZIO FEBBRAIO 2017
Inviato da Alba il 30/1/2017 11:00:00 (859 letture)


PAROLA DELLA SETTIMANA




Gesù, vedendo le folle, salì sulla montagna. Gli si avvicinarono i suoi discepoli e Lui li ammaestrava dicendo: «Beati i poveri in spirito, perché di essi è il Regno dei Cieli. Beati gli afflitti, perché saranno consolati. Beati i miti, perché erediteranno la terra. Beati quelli che hanno fame e sete della giustizia, perché saranno saziati. Beati i misericordiosi, perché troveranno misericordia. Beati i puri di cuore, perché vedranno Dio. Beati gli operatori di pace, perché saranno chiamati figli di Dio. Beati i perseguitati per causa della giustizia, perché di essi è il Regno dei Cieli. Beati voi, quando vi insulteranno, vi perseguiteranno e, mentendo, diranno ogni sorta di male contro di voi per causa mia. Rallegratevi ed esultate, perché grande è la vostra ricompensa nei cieli».

Il Vangelo delle Beatitudini ci rassicura di fronte alle prove della vita e ci consola per le molte difficoltà che siamo costretti ad affrontare quotidianamente, purché le accogliamo con spirito di amore e di giustizia. Grazie, Signore Gesù, perché proclamandoli beati, assegni il Regno di Dio e rendi la dignità e la speranza a tutti quelli che il mondo considera ultimi e infelici: i poveri, gli umili, quelli che piangono e soffrono, quelli che hanno fame e sete... Tu sei il nostro esempio e la nostra forza. Grazie, Signore.
 


IL SAPERE IN PILLOLE : I N T R O D U Z I O N E
Inviato da Alba il 18/9/2010 12:00:00 (1459 letture)


INTRODUZIONE

Il nostro intendimento è di adeguarci al ritmo di vita moderno, in cui molte persone non hanno tempo di soffermarsi, di impegnarsi, di dedicare tempo alla propria formazione morale e spirituale, preferendo acquisire i propri stili di vita dalle mode del tempo.

Qui si tenta perciò di dare concetti semplici e chiari, ma in modo conciso.

Ci si augura che, anche assumendo una sola “PILLOLA” al giorno, ci possa essere qualcosa che venga memorizzato e su cui si possa riflettere anche nei brevi momenti liberi che ciascuno ha.


IL SAPERE IN PILLOLE : 38° Pillola - L'ESAME DI COSCIENZA
Inviato da Alba il 17/9/2010 19:00:00 (1450 letture)


Trentottesima Pillola



L'ESAME DI COSCIENZA



L'esame è sempre un confronto. Nella scuola il confronto è tra quello che io so e quello che dovrei sapere.

In un esame di concorso è tra quello di cui sono capace io e quello di cui sono capaci gli altri concorrenti.

Per l'esame di coscienza il confronto è tra la mia vita e l'insegnamento di Gesù e della sua Chiesa.

Quello che penso, quello che dico, quello che faccio, è conforme alla volontà di Dio? E' conforme alla volontà di Dio il fatto che io ometta di fare certe cose?

Come posso conoscere la volontà di Dio?

Il Vangelo, l'insegnamento della Chiesa e la rettitudine della mia coscienza sono il parametro giusto.

Gesù risponde ad un dottore della Legge, che gli ha chiesto quale sia il più grande dei comandamenti della Legge: «Amerai il Signore Dio tuo con tutto il tuo cuore, con tutta la tua anima e con tutta la tua mente. Questo è il più grande e il primo dei comandamenti. E il secondo è simile al primo. Amerai il prossimo tuo come te stesso. Da questi due comandamenti dipendono tutta la Legge e i Profeti».

Gesù ha detto che non è venuto ad abolire la Legge e i Profeti, ma a perfezionarli. Essenzialmente, ciò che doveva venire osservato con timore, ora è da attuare con amore.

Occorre una precisazione riguardo alla parola "amore", termine attualmente molto abusato e travisato.

Amare significa anzitutto volere il bene dell'altro e non il proprio piacere e il proprio interesse.

Amare i figli significa educarli in modo che possano divenire adulti capaci dei sacrifici necessari a raggiungere il bene superiore a cui tutti siamo chiamati.

La mia parola e la mia vita devono essere tali da aiutare tutti,  parenti, amici e conoscenti, a raggiungere la vita eterna, che è costata a Gesù la morte in croce.

Anch'io devo un po' morire, devo sacrificarmi per condurre i fratelli alla salvezza. Impegno questo di ogni adulto che si voglia definire cristiano e in modo particolare dei genitori, primi ed essenziali responsabili verso i loro figli.

Nell'esame di coscienza, e quindi nella Confessione Sacramentale, devo vedere che cosa in me e nella mia vita sia in contrasto con il vero amore verso Dio e verso i fratelli.


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