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IL SAPERE IN PILLOLE : GIOVEDI', 22 APRILE 2021
Inviato da Alba il 22/4/2021 9:10:00 (5 letture)


GIOVEDI', 22 APRILE 2021


Se il Padre attira qualcuno, questi viene a me e io lo risusciterò l'ultimo giorno. Viene a me solo chi è stato istruito dal Padre. Chi crede ha la vita eterna. I vostri padri nel deserto hanno mangiato la manna e sono morti. Io sono il Pane che viene dal cielo e sono il Pane della vita. Chi mangia questo Pane non muore, ma vivrà in eterno. Il Pane che io darò è la mia carne per la vita del mondo. Noi cristiani, purificati dalla Confessione dobbiamo partecipare almeno alla Santa Messa festiva e partecipare, quando siamo in grazia di Dio, alla Santa Eucaristia. Vergine Maria,  Santi e Angeli del cielo pregate per noi.



IL SAPERE IN PILLOLE : MERCOLEDI', 21 APRILE 2021
Inviato da Alba il 21/4/2021 20:00:00 (4 letture)


MERCOLEDI', 21 APRILE 2021


Le mie pecore ascoltano la mia voce e io le conosco ed esse mi seguono. Io do loro la vita eterna e non andranno perdute in eterno e nessuno le strapperà dalla mia mano. Il Padre mio, che me le ha date, è più grande di tutti e nessuno può strapparle dalla mano del Padre. Io e il Padre siamo una cosa sola». Perché Gesù non perda nulla di quanto il Signore gli ha dato, oggi Lui nutre le pecore affidategli dal Padre con la purezza della sua Parola. La sua Parola è purissima, santa, solo luce, in essa non vi è alcuna ombra, alcuna oscurità, alcuna tenebra. La sua Parola è vero nutrimento dello spirito e del cuore. Essa è la sola che dona speranza e rinfranca l'anima. Domani, dal momento stesso della sua morte, Lui disseterà il suo gregge con la divina acqua dello Spirito Santo e con il suo corpo e il suo sangue. Lo nutrirà, lo disseterà, lo alleverà riversando su di esso tutta la potenza dello Spirito Santo e la pienezza della grazia, che è Dio stesso che si dona all'anima, allo spirito, al corpo sia come grazia increata che come grazia creata, per la completa rigenerazione. Cristo Gesù custodisce nel Padre e nello Spirito Santo coloro che il Padre gli dona, perché Lui, attraverso il dono della sua carne, del suo sangue, del suo Santo Spirito, dona Dio stesso come vero alimento dell'uomo, alimento di tutto l'uomo, anche il corpo, nutrito, alimentato di Dio, si spiritualizza. Per questo il cristiano diviene impeccabile, non muore, vive di vita eterna, nella perfetta obbedienza al Signore. È questa la stupenda onnipotenza contenuta nell'Eucaristia. Per questo il cristiano diviene impeccabile, non muore, vive di vita eterna, nella perfetta obbedienza al Signore. È questa la stupenda onnipotenza contenuta nell'Eucaristia. Per essere tutto l'uomo cambia natura. Da natura di peccato diviene natura di grazia, verità, natura di spirito, natura divina. Quando la natura riceve una così potente trasformazione, essa mai potrà peccare. Sempre sarà del Padre. Sempre sarà custodita nella vita eterna da Gesù Signore. Quest'obbligo è anche della Chiesa. Anch'essa deve farsi eucaristia di vita.

 



IL SAPERE IN PILLOLE : MARTEDI', 20 APRILE 2021
Inviato da Alba il 20/4/2021 10:00:00 (5 letture)


MARTEDI', 20 APRILE 2021


"Il pane di Dio è colui che discende dal cielo e dà la vita al mondo". Allora gli dissero: «Signore, dacci sempre questo pane». Gesù rispose loro: «Io sono il pane della vita; chi viene a me non avrà fame e chi crede in me non avrà sete, mai!». Allora gli dissero: «Signore, dacci sempre questo pane». Gesù ha chiesto la fede in lui, un'adesione totale alla sua persona, ma la gente non ci sta. Ci vuole ben altro per credere in lui, non basta il miracolo del pane. "Il Padre mio vi dà ora un pane dal cielo, quello vero». E, definendo se stesso dice che il pane vero è colui che discende dal cielo e dà la vita al mondo, cioè è sorgente di vita per tutti, non solo per un popolo". «Chi, se non Cristo, è il pane del cielo? Ma perché l'uomo potesse mangiare il pane degli angeli, il Signore degli angeli si è fatto uomo. Se tale non si fosse fatto, non avremmo il suo corpo; non avendo il corpo proprio di lui, non mangeremmo il pane dell'altare» Signore Risorto, dacci sempre questo pane! 


IL SAPERE IN PILLOLE : LUNEDI', 19 APRILE 2021
Inviato da Alba il 17/4/2021 4:00:00 (7 letture)


LUNEDI', 19 APRILE 2021


"Voi mi cercate non perché avete visto dei segni, ma perché avete mangiato di quei pani e vi siete saziati. Procuratevi non il cibo che perisce, ma quello che dura per la vita eterna, e che il Figlio dell'uomo vi darà. Perché su di lui il Padre, Dio, ha messo il suo sigillo". Nei giorni precedenti, la folla che seguiva Gesù ha assistito alla moltiplicazione dei pani e se ne è saziata. Quando si accorge che il Maestro non è più lì dove è avvenuto il miracolo, la gente sale sulle barche e si dirige verso Cafarnao. "Trovatolo di là dal mare, gli dicono: " Rabbì, quando sei venuto qua?". Una domanda dettata da un interesse. E il Signore cerca di correggere le loro intenzioni: "Procuratevi non il cibo che perisce, ma quello che dura per la vita eterna". E' il nutrimento della sua Parola quello che ci può saziare: è il dono che il Figlio dell'uomo ci dà tutti i giorni "perché su di lui il Padre, Dio, ha messo il suo sigillo". Signore Gesù, anche noi, come la folla del Vangelo, ti cerchiamo, ma nessuna barca può condurci presso di te. Donaci la gioia di trovarti nell'Eucaristia di ogni giorno. "O Gesù, vero pane, unico e solo nutrimento sostanziale delle anime, riunisci tutti i popoli attorno alla tua tavola. Nutriti di te e da te, o Gesù, gli uomini saranno forti nella fede, gioiosi nella speranza, attivi nelle molteplici opere di carità." 

IL SAPERE IN PILLOLE : VENERDI', 16 APRILE 2021
Inviato da Alba il 16/4/2021 4:10:00 (7 letture)


VENERDI', 16 APRILE 2021


Gesù sale su un monte, luogo per antonomasia delle manifestazioni divine. Una folla lo accompagna attratta dai suoi grandi segni. Si pone a sedere con i discepoli attorno, a creare un contesto di catechesi. Il miracolo sarà dunque l'occasione di un importante insegnamento. La domanda di Gesù a Filippo: "Dove potremo comperare il pane per sfamare tutta questa gente?" Il discepolo è messo volutamente alla prova dal Maestro. Lo sconcerto di Filippo e la sua valutazione di carattere meramente economico rivelano il suo sguardo tutto «mondano» e rivolto esclusivamente al materiale. Così anche Andrea che si limita a recuperare giusto un po' di pane e un po' di pesce. Il tema della «vera fame» della gente non sembra toccarli. Sono in grado di coglierlo? Come potranno risolverlo? Solo Gesù appare come colui che conosce la fame della gente e come corrispondervi. Gesù non dice una parola che lasci presagire il prodigio. I suoi gesti sono come quelli abitudinari di un padre di famiglia che distribuisce il cibo ai figli. L'immagine è delicata e molto bella nella sua semplicità. Prende il pane, ringrazia e distribuisce in prima persona senza coinvolgere i discepoli. Il pane non è nel potere dell'uomo, il dono del cibo viene da Gesù stesso e da Gesù solo. Il cibo è una cura. Mangiare bene, mangiare sano soprattutto, è da solo una terapia. Nutrire e nutrirsi è un modo reale, primordiale, nobilissimo di dedicarsi all'altro e a se stessi. Questione decisiva nel suo essere un problema quotidiano. Per qualcuno, quello di non sapere cosa mangiare per l'imbarazzo della scelta, per altri, quello di non sapere cosa mangiare per mancanza di materia prima. Per chi poi ha responsabilità di altri, più piccoli o più deboli, può diventare una domanda drammatica, quando pane non ce n'è o quando non si sa quale sia "il pane giusto" da dare. Il miracolo di Gesù avviene sotto le sembianze del gesto feriale di un padre - una madre - che spezza il pane per i figli. Un uomo qualsiasi, azioni consuete nella loro semplicità. Bellissimo. C'è Lui presente e vivo accanto a noi nell'occuparci del quotidiano nutrimento altrui e nostro. Vuol dire che quel darci da fare per la fame ha uno spessore divino che, per quanto misterioso, è reale. «Io sono con voi, tutti i giorni». Anche in cucina e a tavola, sì.




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