Menu principale

Login

Nome utente:

Password:


Hai perso la password?

Registrati ora!

Contatore visite

(1) 2 3 4 ... 74 »
IL SAPERE IN PILLOLE : MARTEDI', 26 GENNAIO 2021
Inviato da Alba il 26/1/2021 6:50:00 (0 letture)


MARTEDI', 26 GENNAIO 2021


«Il Signore designò altri settantadue e li inviò a due a due davanti a sé in ogni città e luogo dove stava per recarsi. Diceva loro: «La messe è abbondante, ma sono pochi gli operai! Pregate dunque il signore della messe, perché mandi operai nella sua messe! Andate: ecco, vi mando come agnelli in mezzo a lupi; non portate borsa, né sacca, né sandali e non fermatevi a salutare nessuno lungo la strada. In qualunque casa entriate, prima dite: "Pace a questa casa!". Se vi sarà un figlio della pace, la vostra pace scenderà su di lui, altrimenti ritornerà su di voi. Restate in quella casa, mangiando e bevendo di quello che hanno, perché chi lavora ha diritto alla sua ricompensa. Non passate da una casa all'altra. Quando entrerete in una città e vi accoglieranno, mangiate quello che vi sarà offerto, guarite i malati che vi si trovano, e dite loro: "È vicino a voi il regno di Dio"». Sentirsi una sparuta minoranza, incapaci di portare a termine il lavoro con le nostre sole forze: è la prima esperienza che il Signore ci fa fare, quando ci invia. Non ci promette comodità di vita e successi immediati: piuttosto ci invita a pregare. L'arrendevolezza richiesta da Gesù è una prova di sobrietà e di spoliazione: niente borsa, sacca, sandali, saluti... Sobri, semplici, essenziali e genuini come agnelli, ignari in mezzo a un mondo di lupi rapaci guidati dall'istinto. Così, piccoli piccoli ma liberi, alzando gli occhi potremo contemplare il biondeggiare di quella messe, matura per poter unire in una medesima gioia chi semina e chi miete. 



IL SAPERE IN PILLOLE : LUNEDI', 25 GENNAIO 2021
Inviato da Alba il 23/1/2021 9:40:00 (2 letture)


LUNEDI', 25 GENNAIO 2021


Oggi è la festa della Conversione di San Paolo. A Paolo fu detto che se facciamo del male ad un cristiano, facciamo male a Dio! Pensiamoci bene: se abbiamo maltrattato una persona o anche un nemico, abbiamo maltrattato Dio stesso. «Gesù apparve agli Undici e disse loro: «Andate in tutto il mondo e proclamate il Vangelo ad ogni creatura. Chi crederà e sarà battezzato sarà salvato, ma chi non crederà sarà condannato. Questi saranno i segni che accompagneranno quelli che credono: nel mio nome scacceranno demòni, parleranno lingue nuove, prenderanno in mano serpenti e, se berranno qualche veleno, non recherà loro danno; imporranno le mani ai malati e questi guariranno». Il tesoro della fede è troppo prezioso e importante perché io possa trattenerlo solo per me. Si moltiplicherà nella misura in cui sarò capace di condividerlo, e più lo condividerò più scoprirò ricchezze che il Signore ha deciso di affidarmi. Nessun gesto, parola, atteggiamento, pensiero è neutro: tutto potrà essere motivo di gioia e invito alla fede, e sarà come una grande rete, che accoglierà un numero sterminato di pesci! Il Creatore e Redentore del genere umano ha la capacità di donare a me, indegno, l'elevatezza della vita e l'efficienza della lingua, perché, per suo amore, non risparmio me stesso nel parlare di Lui.


IL SAPERE IN PILLOLE : VENERDI', 22 GENNAIO 2021
Inviato da Alba il 22/1/2021 8:00:00 (4 letture)


VENERDI', 22 GENNAIO 2021


«In quel tempo, Gesù salì sul monte, chiamò a sé quelli che volle ed essi andarono da lui. Ne costituì Dodici che stessero con lui e anche per mandarli a predicare e perché avessero il potere di scacciare i demoni». La salita su un monte, per la scrittura, è atto di autorevolezza, di fatti importanti da compiere. Qui il Maestro deve costruire il suo team, la comunità degli intimi, di quelli che l'accompagneranno nel suo compito di annuncio del Vangelo. Ne chiama Dodici. Conserva già nel suo cuore i loro volti, custodisce la loro storia, compresi i tradimenti e le incomprensioni. Eppure li vuole con sé "che stiano con lui". Non vuole uomini di potere, non vuole agenti efficienti per la diffusione di un'ideologia, perché "il cristianesimo non è un'ideologia: è una compagnia reale con Gesù, è un rapporto da persona a persona, che coinvolge tutti i nostri sensi e le nostre capacità".

IL SAPERE IN PILLOLE : GIOVEDI', 21 GENNAIO 2021
Inviato da Alba il 21/1/2021 6:30:00 (6 letture)


GIOVEDI', 21 GENNAIO 2021


È da qualche giorno che Gesù ha iniziato il suo ministero messianico e dalla Galilea, dalla Giudea, da Gerusalemme, dall'Idumea, da oltre il Giordano, dalle parte di Tiro e Sidone molta folla va da Lui. Chi attrae questo mondo a Cristo sono i segni da Lui operati. I segni in Gesù sono la rivelazione della verità della sua Persona, della sua natura umana e della sua natura divina. È un essere che viene da Dio. Se non venisse da Dio, non potrebbe fare i segni che Lui fa. Nulla gli è impossibile. Gesù viene dal Padre. Dice la Parola del Padre. Compie le opere del Padre. Il discepolo viene da Cristo. È obbligato a dire la Parola di Cristo, a compiere le opere di Cristo. Anche il cristiano deve rivelare visibilmente, nelle parole e nelle opere, che viene da Cristo. Se la gente non va dal discepolo di Gesù è segno che non lo vede discepolo di Gesù. Dinanzi al discepolo di Gesù si aprono due sole vie. O lui decide di trasformarsi, con la grazia dello Spirito Santo, in modo da dire la Parola di Cristo, compiere le opere di Cristo, manifestare Cristo che agisce nel suo cuore, nella sua anima, nel suo spirito. Oppure non gli resta che la seconda via. Quella di costruirsi una vita artificiale, che a sua volta esige una religione artificiale, fatta solo di precetti umani, ipocritamente fatti passare come precetti di Dio. Il cristiano ha una missione altissima da vivere. Egli deve manifestare al mondo che ogni Parola di Gesù è vera. Quando il discepolo e la Parola di Gesù sono una cosa sola, allora il mondo vede e accorre, vede e cerca, vede e segue. La folla ha bisogno di Gesù. È il suo Salvatore e Redentore. Deve però poterlo vedere in ogni suo discepolo. Questo obbligo di attestare la verità di Cristo con la sua vita mai viene meno. Esso è immortale e intramontabile. È questa la vera libertà religiosa: vivere noi tutto il Vangelo, attirando così al Vangelo il mondo. Attirando al Vangelo necessariamente si attira a Cristo Gesù. Ma per questo è necessario che il discepolo sia vita di Cristo. 


IL SAPERE IN PILLOLE : MERCOLEDI', 20 GENNAIO 2021
Inviato da Alba il 20/1/2021 5:50:00 (6 letture)


MERCOLEDI', 20 GENNAIO 2021


«Egli disse all'uomo che aveva la mano inaridita: "Mettiti nel mezzo!". Poi domandò ai farisei: "E' lecito in giorno di sabato fare il bene o il male, salvare una vita o toglierla?"». Fare il bene non ha calendario. Rileggendo e meditando questo Vangelo, ci viene da esprimerci così: "Gesù, è un'esperienza forte quella che abbiamo fatto con te! Abbiamo visto un povero uomo che ti ha dato la sua mano inaridita e tu gliel'hai restituita vitale. Pensiamo che congedandosi da te abbia stretto la tua mano con una forza mai provata fino ad allora! Ma abbiamo anche visto questa opposizione dura e malevola di chi è legato a dei riti e dimentica e colpisce la vita donata da Dio". Aiutaci, Signore, a capire dove stanno di casa il bene e la vita così che possiamo fare la scelta di gesti adeguati. Signore, le tue parole chiare e decise si imprimono in noi in maniera indelebile: aiutare una persona è salvarla, e salvarla è il vero bene che Dio attende da noi; la tua bontà generosa ci spinge a fare quello che tu hai fatto.

(1) 2 3 4 ... 74 »

Dalle Rubriche

Power point

Dalla Galleria foto

ANNUNCIAZIONE: PRIMO MISTERO DELLA GIOIA
VISITAZIONE: SECONDO MISTERO DELLA GIOIA
NASCITA DI GESU': TERZO MISTERO DELLA GIOIA
NASCITA DI GESU': TERZO MISTERO DELLA GIOIA
CORONA DEL ROSARIO

Cerca nel Sito