Menu principale

Login

Nome utente:

Password:


Hai perso la password?

Registrati ora!

Contatore visite

(1) 2 3 4 ... 170 »
IL SAPERE IN PILLOLE : MARTEDI', 31 GENNAIO 2023
Inviato da Alba il 31/1/2023 8:40:00 (4 letture)


MARTEDI', 31 GENNAIO 2023


La festa di san Giovanni Bosco è un soffio di aria pura e di slancio apostolico, perché egli ispirava e comunicava la gioia. Già da ragazzo aveva fondato una "società" con il motto "Guerra al peccato": la gioia viene dalla vittoria sul peccato. "Rallegratevi nel Signore sempre". Dio è grande, e noi siamo come bambini bisognosi di tutto, davanti a un Padre onnipotente che si occupa amorevolmente di noi. E' la fiducia in Lui che genera la gioia: fiducia e riconoscenza, perché da Dio riceviamo tutto. Questo ci porta alla conversione: diventare come bambini. Accogliamo questa lezione di gioia e di fiduciosa semplicità perché possiamo trasmettere e ricevere reciprocamente i doni di Dio. Gesù incontra due dolori infiniti: quello dell'adolescente morta nella pienezza dei suoi anni e quello della donna che soffre di perdite di sangue da dodici anni. Dodici, nel linguaggio biblico, è il numero della pienezza: il loro è un dolore perfetto. Molta folla lo seguiva e gli si stringeva intorno. Stava ancora parlando, quando vennero a dire che la bambina era morta. Ma Gesù disse al capo della sinagoga: «Non temere, soltanto abbi fede!». E' un invito anche per noi: Gesù ci chiede di passare da una fede debole, a una fede grande, a non temere e ad avere fiducia. Giairo si fida. La guarigione miracolosa della figlia di Giairo ci insegna che sulla strada del Signore sono accolti tutti: nessuno deve sentirsi un abusivo o un non avente diritto. Per avere accesso al cuore di Gesù, c'è un solo requisito: affidarsi a Lui. Chi ha qualche problema può essere guarito se ha fede in Gesù e si affida a Lui. La donna che soffre si emorragie crede che sia sufficiente toccare le vesti di Gesù e la fede l'ha fatta guarire.

IL SAPERE IN PILLOLE : LUNEDI', 30 GENNAIO 2023
Inviato da Alba il 28/1/2023 10:00:00 (5 letture)


LUNEDI', 30 GENNAIO 2023


Un uomo posseduto da uno spirito immondo, notte e giorno, tra i sepolcri e sui monti, gridava e si percuoteva con pietre. E poi lo vediamo liberato, tranquillo, sano di mente. Le altre persone lo pregarono di andarsene. Senza la fede è veramente impossibile capire qualcosa nella vita. In Gesù vediamo due quadri: Gesù che compie miracoli e suscita l'ammirazione delle folle e Gesù nella sua passione; condannato, deriso, crocifisso, morto. Anche nella nostra vita ci sono successi e insuccessi, cose che ci consolano e altre che ci rattristano ed è solo la fede che ci fa approfittare delle une e delle altre. Le cose positive ci fanno vedere la fecondità della fede, ma sappiamo che sono terrestri e che dobbiamo oltrepassarle; le cose negative ci aiutano a rivolgerci alle cose del cielo, a cercare i veri valori spirituali. Così saremo uniti al mistero di morte e di risurrezione di Gesù e con Lui riporteremo vittoria sul mondo: "Abbiate fiducia, io ho vinto il mondo". Signore, purifica il nostro cuore da tutto ciò che ci separa da Te! Aiutaci a vedere il male che è in noi e ci disumanizza e donaci la forza di combatterlo con la spada della Tua Parola! A questa generazione hanno fatto credere che il diavolo fosse un mito, una figura, un'idea, l'idea del male. Ma il diavolo esiste e noi dobbiamo lottare contro di lui. La Parola di Dio lo dice.

 


IL SAPERE IN PILLOLE : VENERDI', 27 GENNAIO 2023
Inviato da Alba il 27/1/2023 8:30:00 (8 letture)


VENERDI', 27 GENNAIO 2023


La nostra crescita spirituale dipende dalla Parola di Dio che è stata seminata in noi. Noi siamo preoccupati del nostro progresso, come se tutto dipendesse da noi. Il Signore ci insegna invece il fiducioso abbandono a Dio. Noi dobbiamo accogliere la Parola di Dio, che poi cresce e neppure noi sappiamo come. Se ci appoggiamo sul Signore, constatiamo che davvero Egli fa crescere tutto, talvolta più lentamente di quanto noi vorremmo, ma altre volte in modo più bello e anche più rapido di quel che ci aspettavamo. Noi dobbiamo avere fede e anche pazienza: il resto, la potenza di far crescere, è di Dio. Signore, vogliamo vivere il momento e viverlo in amore. Siamo certi che Tu operi. Vogliamo offrirti il nostro silenzio e la nostra attesa. Il Regno è Tuo, di cui siamo figli adottivi in Cristo Gesù. In Lui siamo eredi della gloria futura e di quella grazia attuale che ci fa crescere. Non è qualcosa di vistoso né di appariscente il Regno di Dio! Però è di una potenza inaudita. Signore, accresci la nostra Fede nella tua invisibile strategia circa il Tuo Regno. Fa' che il nostro cuore sia buon terreno che accoglie la grazia e poi crede con ferma fiducia, solo se non mettiamo impedimenti. Darà frutti di bene: pace e gioia per noi e per i fratelli.

IL SAPERE IN PILLOLE : GIOVEDI', 26 GENNAIO 2023GIOVEDI', 26 GENNAIO 2023
Inviato da Alba il 26/1/2023 8:10:00 (10 letture)


GIOVEDI', 26 GENNAIO 2023


Timoteo e Tito sono stati due collaboratori di San Paolo. I due discepoli sono destinatari di tre lettere pastorali dell'apostolo, che fanno intravedere i primi lineamenti dei ministeri nella Chiesa. Il Vangelo diversifica le missioni dei Dodici e dei settantadue. «Quando entrerete in una città e vi accoglieranno, mangiate quello che vi sarà offerto, guarite i malati che vi si trovano, e dite loro: "È vicino a voi il Regno di Dio"». Questa diffusione del regno di Dio è facilitata dalla collaborazione al piano divino mediante la preghiera di tutti. Sì, perché la testimonianza dei discepoli non è facile. La Chiesa deve ricordare sempre di essere il popolo di Dio, il corpo di Cristo, e i suoi pastori non devono cercare altrove il sostegno. Per questo ai settantadue Gesù dice: «Non portate borsa, né sacca, né sandali e non fermatevi a salutare nessuno lungo la strada». «Pregate dunque il Signore della messe, perché mandi operai nella sua messe!» La conversione di uno provoca altri a pensare e a mettersi in discussione. La fede è dono di Dio, ma la mediazione dei suoi testimoni è indispensabile. La fede cresce in noi grazie alla fede di chi ci sta vicino. Vivere e lavorare insieme permettono una condivisione che permette alla comunione liturgica di diffondersi in ogni momento dell'esistenza. Essere comunità cristiana non può limitarsi a questo. Timoteo e Tito hanno colto il cuore dell'annuncio di Cristo e lo hanno ridetto, riscritto, rivissuto secondo categorie nuove, uscendo da schemi mentali e culturali nei quali erano nati e che avevano definito le loro persone. Oggi abbiamo bisogno di pastori, di testimoni, di educatori, di consacrati, di mamme e di papà e di giovani che facciano altrettanto. Signore, manda operai, di ogni tipo nella tua messe. Che non temano il lavoro, che con coraggio amino, credano e sperino con ogni uomo e ogni donna del nostro mondo.

IL SAPERE IN PILLOLE : MERCOLEDI', 25 GENNAIO 2023
Inviato da Alba il 25/1/2023 8:50:00 (5 letture)


MERCOLEDI', 25 GENNAIO 2023


Oggi vediamo la potenza di Dio in san Paolo, divenuto da persecutore ad Apostolo, che ha accolto la fede in Cristo e l'ha diffusa, con una fecondità apostolica straordinaria, che non è ancora cessata. San Paolo si preoccupava al massimo dell'unità del popolo di Dio. Fu proprio questo il motivo che lo spingeva a perseguitare i cristiani: egli non tollerava neppure il pensiero che degli uomini del suo popolo si staccassero dalla tradizione antica, lui che era stato educato, come egli stesso dice, alla esatta osservanza della Legge dei Padri ed era pieno di zelo per Dio. E' dunque possibile essere pieni di zelo per Dio, ma in modo sbagliato. Dio lo ha completamente "convertito", rivolgendogli quelle parole che rivelano chiaramente quale sia la vera unità. Paolo non aveva coscienza di perseguitare Gesù, caricando di catene i cristiani, ma il Signore in questo momento gli rivela l'unità profonda esistente fra lui e i suoi discepoli: "Io sono Gesù il Nazareno, che tu perseguiti". Forse proprio allora Paolo ebbe la prima rivelazione del corpo di Cristo, del quale ha parlato poi nelle sue lettere. Tutti siamo membra di Cristo per la fede in Lui: in questo consiste la nostra unità. Gesù stesso fonda la sua Chiesa visibile. "Che devo fare, Signore" chiede Paolo, e il Signore non gli risponde direttamente: "Prosegui verso Damasco; là sarai informato di tutto ciò che è stabilito che tu faccia". Lo manda dunque alla Chiesa, non vuole per il suo Apostolo una conversione individualistica, senza alcun rapporto con gli altri discepoli. Egli deve inserirsi nella Chiesa, Corpo di Cristo, al quale deve aderire per vivere nella vera fede.                                         Gesù apparve agli Undici e disse loro di andare in tutto il mondo e proclamare il Vangelo a ogni creatura. Chi crederà e sarà battezzato sarà salvato, ma chi non crederà sarà condannato. La vita di colui che crede è una vita risorta. Chi ascolta le mie parole confronterà la mia lingua con la sua, verificherà se sono capace di parlare al suo cuore. Il tesoro della fede è troppo prezioso e importante, perché io lo possa trattenere solo per me. Si moltiplicherà nella misura in cui sarò capace di condividerlo, e più lo condividerò più scoprirò le ricchezze che il Signore ha deciso di affidarmi.


(1) 2 3 4 ... 170 »

Dalle Rubriche

Power point

Dalla Galleria foto

ANNUNCIAZIONE: PRIMO MISTERO DELLA GIOIA
VISITAZIONE: SECONDO MISTERO DELLA GIOIA
NASCITA DI GESU': TERZO MISTERO DELLA GIOIA
PRESENTAZIONE AL TEMPIO: QUARTO MISTERO DELLA GIOIA
RITROVAMENTO DI GESU': QUINTO MISTERO DELLA GIOIA

Cerca nel Sito