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IL SAPERE IN PILLOLE : MERCOLEDI', 11 DICEMBRE 2019
Inviato da Alba il 11/12/2019 7:30:00 (2 letture)


MERCOLEDI', 11 DICEMBRE 2019


Gesù ci dice: «Venite a me voi tutti che siete affaticati e oppressi!» Chi sono questi oppressi? Tutti noi, perché le nostre spalle si piegano di fronte a leggi e obblighi. Che cosa ci offre il Signore in alternativa? Ci propone un giogo nuovo e un nuovo fardello. Sappiamo però che c'è una grande differenza tra il giogo che ci impongono gli altri e quello che ci propone Gesù. Lui stesso si propone come esempio. Egli non obbedisce a ciò che viene imposto dal di fuori, ma obbedisce al proprio cuore, a ciò che sa che Dio sostiene in Lui. Quando si è trovata questa via si cessa di essere sballottati qua e là e si può riposare. Gesù non si aspetta che noi cambiamo dall'oggi al domani, ma che noi siamo pronti a imparare da Lui qualche cosa.


IL SAPERE IN PILLOLE : MARTEDI', 10 DICEMBRE 2019
Inviato da Alba il 10/12/2019 7:50:00 (3 letture)


MARTEDI', 10 DICEMBRE 2019


 Gesù, con la sua parabola della pecora perduta, rivela alcune situazioni intollerabili nelle comunità. Capita che qualcuno si smarrisca e che per gli altri sia perduto. Egli critica le comunità che dimenticano i gruppi marginali, i poveri o gli stranieri e non pensano ad integrarli. Uno che perde la fede ha per Gesù una grande importanza e preferisce trascurare gli altri per cercarlo e ritrovarlo. Gesù è dalla parte di coloro che vengono messi al margine della società e vengono dimenticati. Il suo Regno è in contrasto con la nostra società: Egli conosce l'indulgenza, il rispetto e il soccorso. La missione delle comunità è di prendere sul serio i problemi delle persone svantaggiate e di difendere i loro interessi, affinché non corrano il rischio di intraprendere strade pericolose. Gesù cerca chi si è smarrito.


IL SAPERE IN PILLOLE : LUNEDI', 9 DICEMBRE 2019
Inviato da Alba il 7/12/2019 13:30:00 (4 letture)


LUNEDI', 9 DICEMBRE 2019


 La sicurezza e la naturalezza con le quali Gesù concede al paralitico il perdono dei suoi peccati porta gli osservatori a chiedersi chi lui sia. Egli appare loro come un impostore che ha l'audacia di pretendere di detenere l'autorità di Dio. Gesù non risponde loro con spiegazioni teoriche, ma con i fatti, cioè guarendo il paralitico. Gesù offre anche a noi oggi la possibilità di capire la sua importanza; egli libera dalle sue sofferenze chi crede in Lui. Lo fa uscire dalle tenebre della sua esistenza e lo conduce alla luce. Gesù gli fa il dono della salute e grazie a Lui egli diventa un uomo nuovo. Chi si rimette a Gesù con fiducia e lo segue, sente crescere in sé delle possibilità insospettate e sente che arriva il Regno di Dio.


IL SAPERE IN PILLOLE : VENERDI', 6 DICEMBRE 2019
Inviato da Alba il 6/12/2019 6:50:00 (8 letture)


VENERDI', 6 DICEMBRE 2019


All'uomo viene ridata la vista dello spirito, la vita dell'anima, la forza di camminare sulla via della salvezza. L'opera del Messia è una nuova creazione. Questa opera oggi è affidata alla Chiesa. Se Apostoli e Ministri della Parola danno la vista allo spirito, l'uomo vede. Se lo lasciano cieco, l'uomo non potrà vedere. Se danno la vita alla loro anima, questa risorge e dona vita a tutto il corpo, altrimenti rimane nel sepolcro per tutti i suoi giorni. Gli Apostoli e tutti i discepoli di Gesù, secondo il carisma ricevuto, devono essere i creatori di una realtà nuova, però devono essere creature nuove. E' necessaria la fede in Gesù e l'obbedienza a Lui. Il fallimento della missione non è opera del mondo che non vuole, ma del discepolo che non crede nella Parola e non obbedisce ad essa. Chi crede e obbedisce porta sempre frutto. Rivolgiamoci a Gesù, a Maria e ai Santi per avere la fede necessaria a creare un mondo nuovo.



IL SAPERE IN PILLOLE : GIOVEDI', 5 DICEMBRE 2019
Inviato da Alba il 5/12/2019 7:10:00 (10 letture)


 GIOVEDI', 5 DICEMBRE  2019


 E' sufficiente leggere il Vangelo e si potrà scorgere che nessuna Parola rimane incompiuta. L'opera del Messia è vera nuova creazione che non rimarrà incompiuta come realtà di vita eterna.


All'uomo viene ridata la vista dello spirito, la vita dell'anima, la forza di camminare sulla via della salvezza. L'opera del Messia è vera nuova creazione. Questa opera oggi è affidata alla Chiesa fondata su Pietro. Egli disse ad un cieco: «Non possiedo né oro, né argento, ma quello che ho te lo do: nel nome di Gesù Cristo, il Nazareno, alzati e cammina». Appena guarito egli entrò con loro nel Tempio lodando Dio. Ogni discepolo di Gesù, secondo il carisma ricevuto, deve essere creatore di una realtà nuova, ma per fare questo dovrà essere lui per primo una creatura nuova. E' necessaria la fede in Cristo e l'obbedienza. Come Gesù crede nel Padre e obbedisce alla sua parola, così ogni discepolo, se vuole creare una nuova vita, deve credere come Cristo Gesù e obbedire come Lui alla Parola. I frutti dell'Apostolo e di ogni discepolo sono il frutto della sua fede e della sua obbedienza. Chi crede e obbedisce porta sempre frutto. Madre di Dio, Angeli e Santi fate che noi,  discepoli di Gesù crediamo e obbediamo alla Parola.

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