Menu principale

Login

Nome utente:

Password:


Hai perso la password?

Registrati ora!

Contatore visite

(1) 2 3 4 ... 60 »
IL SAPERE IN PILLOLE : MARTEDI', 27 OTTOBRE 2020
Inviato da Alba il 27/10/2020 3:40:00 (1 letture)


MARTEDI', 27 OTTOBRE 2020


«Il regno di Dio, a che cosa lo posso paragonare? È simile a un granello di senape, che un uomo prese e gettò nel suo giardino; crebbe, divenne un albero e gli uccelli del cielo vennero a fare il nido fra i suoi rami».  Disse ancora: «A che cosa posso paragonare il regno di Dio? È simile al lievito, che una donna prese e mescolò in tre misure di farina, finché non fu tutta lievitata». Davvero di tutti i semi, quello di senapa, simile a una punta di spillo, è il più piccolo. E che cos'è un pugnetto di lievito che scompare nella massa di farina? Però attenzione! Il piccolissimo seme è di tale potenza vitale che nella terra attecchisce e cresce fino ad avere rami robusti che possono ospitare gli uccelli dell'aria. E il lievito, pur perdendosi dentro la massa della farina, è capace di farla tutta fermentare. Così è il Regno di Dio - dice Gesù -, cioè la forza dinamica della sua vita dentro di noi. Sì, il Regno di Dio è il mistero del suo amore che agisce dentro il nostro cuore e, se acconsentiamo a vivere il Vangelo, diventa continua conversione della nostra mente alla mentalità di Gesù, conversione del cuore al suo modo di amare e di agire. Ciò che conta non è certo la potenza, la vistosità, l'efficienza dell'apparato esteriore delle opere. Anzi, guai a cercare questo. Ciò che conta è l'attenzione e la piena apertura al mistero di Gesù, al suo modo di regnare che è servizio d'amore fino a dare la vita. Questo è il Regno! E non fa spettacolo, né chiasso. È piccolezza che misteriosamente esplode dentro la storia, in stupende realizzazioni d'amore. 


IL SAPERE IN PILLOLE : LUNEDI', 26 OTTOBRE 2020
Inviato da Alba il 24/10/2020 5:50:00 (3 letture)


LUNEDI', 26 OTTOBRE 2020


La parola di Gesù e il suo insegnamento sono forza di vita. Così Gesù raddrizza tutto ciò che, nell'essere umano, è storto. Guarisce tutto ciò che si oppone alla pienezza della vita. La donna inferma, incapace di alzarsi, e il capo della sinagoga, indignato per la misericordia di Gesù, sono tutti e due, per ragioni diverse, chiusi nella gioia della lode. La donna è piegata sul suo corpo, annientata da una sofferenza che le impedisce di stare in piedi davanti a Dio. Ma per mezzo del suo sguardo e della sua parola, Gesù le presta la stessa attenzione che presta a tutta l'assemblea del giorno di sabato, e la ristabilisce nella gioia di vivere. Il capo della sinagoga è piegato dalla durezza del suo cuore. Se egli stesse in piedi, davanti a Dio, a viso scoperto, non riconoscerebbe forse nella guarigione di questa donna la bontà di Dio? "Ipocriti!". Gesù non si rivolge solo a lui. Egli desidera sciogliere ogni resistenza alla pienezza in tutti i cuori umani. Egli è venuto a liberare la bontà umana da ciò che la ostacola, perché nell'amore senza limiti l'essere umano ritrovi Dio. 

IL SAPERE IN PILLOLE : VENERDI', 23 OTTOBRE 2020
Inviato da Alba il 23/10/2020 5:30:00 (5 letture)


VENERDI', 23 OTTOBRE 2020


Cristo si scontra con la cecità. Gli uomini non riconoscono ciò che per lui è più evidente, cioè la certezza che il regno di Dio è vicino. Eppure essi sanno guardare, sanno che il vento del mare porta la pioggia ed il vento del deserto il caldo. Per uscire da questa cecità non possiamo restare passivi, come se i segni della venuta del regno fossero dei miracoli che potremmo guardare come spettatori. Si tratta piuttosto di riconoscere la volontà di Dio e di farla. Cristo ci dice anche ciò che è al centro dalla volontà di Dio: riconciliarci con gli altri nel nostro cammino. Il perdono ci fa entrare nell'evidenza di Gesù; il regno di Dio è vicino. In questo modo noi prepariamo la venuta di Dio. E Cristo insiste: rifiutare la riconciliazione è come chiudere la porta del regno di Dio. 


IL SAPERE IN PILLOLE : GIOVEDI', 22 OTTOBRE 2020
Inviato da Alba il 22/10/2020 5:00:00 (6 letture)


GIOVEDI', 22 OTTOBRE 2020


"In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: Sono venuto a portare il fuoco sulla terra; e come vorrei che fosse già acceso". L'immagine del fuoco ricorre spesso nella Bibbia e non ha solo un significato. Può essere l'immagine della devastazione e del castigo, e può anche essere l'immagine della purificazione e dell'illuminazione. Può evocare protezione come appare in Isaia: "Se dovrai attraversare il fuoco, sarò con te". Ma in questo momento storico, Luca, mentre scrive, racconta una realtà che ha sotto gli occhi: le prime persecuzioni hanno bussato alla porta dei seguaci di Cristo e tutti vivono sotto la tensione di un mondo che stenta ad accogliere il messaggio di Gesù. Il Vangelo della Chiesa primitiva nasce sotto il segno della contraddizione. Il Maestro anticipa ai suoi seguaci che la sua missione non è facile, assomiglia ad un fuoco che purifica, ma purtroppo stenta ad accendersi. Per Lui e per chi lo vuole seguire c'è il sacrificio supremo. La croce diventa il segno cristiano, e quindi anche per tutti noi, il cuore della storia della Salvezza. 


IL SAPERE IN PILLOLE : MERCOLEDI', 21 OTTOBRE 2020
Inviato da Alba il 21/10/2020 5:00:00 (6 letture)


MERCOLEDI', 21 OTTOBRE 2020


La Parola di Dio quest'oggi ci richiama ad un atteggiamento di attesa e di operosità, sull'esempio di Cristo, che ha realizzato la volontà del Padre, facendosi servo di tutti. A noi è richiesto di imitarlo nella sua generosità. Del resto quante cose ci vengono date da Dio ogni giorno: la vita, la bellezza dell'aurora e del tramonto, ma soprattutto il suo amore che noi dobbiamo diffondere attorno a noi. Dunque non siamo egoisti, trattenendo per noi i doni di Dio, ma facciamoli fruttificare, sapendo che se molto abbiamo ricevuto, molto dobbiamo dare: è un'ottima manifestazione del nostro essere cristiani e compagni di viaggio delle altre persone umane. La condivisione e la responsabilità verso tutti gli uomini e le donne, in particolare verso i più prossimi, deve caratterizzare la vita dei cristiani. Signore, rendici riconoscenti per quello che ci hai donato e fa' che ti serviamo in tutte le persone che tu ci hai messo accanto e che incontriamo nel nostro cammino.

La voce di Papa Benedetto XVI

"La responsabilità verso il prossimo significa allora volere e fare il bene dell'altro, desiderando che anch'egli si apra alla logica del bene; interessarsi al fratello vuol dire aprire gli occhi sulle sue necessità".



(1) 2 3 4 ... 60 »

Dalle Rubriche

Power point

Dalla Galleria foto

VISITAZIONE: SECONDO MISTERO DELLA GIOIA
NASCITA DI GESU': TERZO MISTERO DELLA GIOIA
PARTICOLARE DELL'ALTARE
HO TANTO DESIDERATO MANGIARE QUESTA PASQUA CON VOI
IL BRACERE PER IL FUOCO NUOVO DELLA VEGLIA PASQUALE

Cerca nel Sito