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IL SAPERE IN PILLOLE : MERCOLEDI', 17 FEBBRAIO 2021
Inviato da Alba il 17/2/2021 7:40:00 (14 letture)


MERCOLEDI', 17 FEBBAIO 2021




Il protagonista dello scritto, Tobi, è un uomo di grande fede e di carità disinteressata, dedito alle tante elemosine e alla sepoltura dei cadaveri abbandonati per la strada e persevera in questa sua lodevole condotta anche dopo l'infortunio agli occhi che gli farà perdere la vista. E dopo aver bene educato il figlio Tobia ad adottare anch'egli, con la moglie Sara, questa stessa condotta, a un certo punto commenta: "E' meglio la preghiera con il digiuno e l'elemosina con la giustizia, che la ricchezza con l'ingiustizia. Meglio praticare l'elemosina che accumulare oro". Ai tempi di Gesù, anche farisei e scribi conoscevano la prescrizione del digiuno e dell'elemosina associata alla preghiera e vi facevano sempre ricorso. Anche Gesù, quale vero ebreo zelante osservante della Legge, ne era consapevole e vi si atteneva. Oltretutto, proprio Gesù digiuna ancor prima di intraprendere il suo ministero di annuncio del Regno. Il digiuno va fatto come liberazione dall'innecessario perché lo spirito si elevi al Signore e appunto per questo non deve avere come obiettivo l'approvazione di chi potrebbe osservarci. Per noi oggi occorre solamente non consumare carne il Mercoledi delle Ceneri,  il Venerdi Santo e tutti i venerdì di Quaresima.  Per tutto il periodo di quaresima si scelga di rinunciare a qualcosa a cui teniamo particolarmente, a ridimensionare qualche vizio e, meglio ancora, mortificare la lingua quando siamo tentati di infierire su qualcuno. Ma va fatta nell'umiltà e soprattutto non può prescindere dalla preghiera e dalla carità concreta. L'equivalente di tutto il cibo a cui si rinuncia va destinato in opere di bene. Il Signore ama chi dona con gioia, secondo la sua reale sensibilità e secondo la bontà oggettiva del proprio cuore.


IL SAPERE IN PILLOLE : MARTEDI', 16 FEBBRAIO 2021
Inviato da Alba il 16/2/2021 3:50:00 (11 letture)


MARTEDI', 16 FEBBRAIO 2021


Gesù li ammoniva dicendo: «Fate attenzione, guardatevi dal lievito dei farisei e dal lievito di Erode!». Ma quelli discutevano fra loro perché non avevano pane. Si accorse di questo e disse loro: «Perché discutete che non avete pane? Non capite ancora e non comprendete? Avete il cuore indurito?» Gesù, ancora una volta con l'intrepido coraggio della verità, ammonisce i farisei. Credo che per noi sia importante notare come Gesù, sempre tanto mite, non risparmia qui la Parola biasimevole con quel punto di domanda che ne intensifica il senso:  "Avete il cuore indurito?" Ecco, credo sia importante passare al vaglio di questa parola anche i nostri sentimenti, desideri e progetti. Signore, il cuore indurisce quando perde il contatto giornaliero con la Parola di Dio e quando si chiude ermeticamente nel proprio egoismo senza neppure un'apertura sufficiente sulle necessità non solo delle persone che amiamo ma anche di tutti quelli che, in Cristo, ci sono fratelli e sorelle.



IL SAPERE IN PILLOLE : LUNEDI', 15 FEBBRAIO 2021
Inviato da Alba il 13/2/2021 7:50:00 (14 letture)


LUNEDI', 15 FEBBRAIO 2021 


In quel tempo, vennero i farisei e si misero a discutere con Gesù, chiedendogli un segno dal cielo, per metterlo alla prova. Ma egli sospirò profondamente e disse: «Perché questa generazione chiede un segno? In verità io vi dico: a questa generazione non sarà dato alcun segno». Li lasciò, risalì sulla barca e partì per l'altra riva. È interessante osservare come i farisei, accaniti oppositori di Gesù, trovano sempre modo di gettare sulla sua strada qualche piccola o grande contrarietà. Questa volta la richiesta riguarda un segno, che Gesù dovrebbe direttamente ottenere dal Cielo. Notiamo il profondo respiro di Gesù che dice quanto la richiesta sia lontana dall'essere in sintonia con la sua Persona divino umana. Chiaramente i farisei erano ben lontani dal capire che il segno di Dio al mondo era proprio il Mistero di Cristo incarnato per la salvezza dell'uomo. Con disappunto per la chiusura di mente e di cuore dei farisei, Gesù trova via libera, andandosene subito in barca verso l'altra sponda. Signore, spesso anch'io vorrei un segno dall'alto. Scusami, perché il vero segno sei Tu: fatto uomo, missionario sulle strade di Palestina, segno di salvezza nella tua Passione, Morte e Risurrezione: vittoria su tutto ciò che è tenebra e male.

IL SAPERE IN PILLOLE : VENERDI', 12 FEBBRAIO 2021
Inviato da Alba il 12/2/2021 6:20:00 (11 letture)


VENERDI', 12 FEBBRAIO 2021


«Gesù, uscito dalla regione di Tiro, passando per Sidòne, venne verso il mare di Galilea in pieno territorio della Decàpoli. Gli portarono un sordomuto e lo pregarono di imporgli la mano. Lo prese in disparte, lontano dalla folla, gli pose le dita negli orecchi e con la saliva gli toccò la lingua; guardando quindi verso il cielo, emise un sospiro e gli disse: «Effatà», cioè: «Apriti!». E subito gli si aprirono gli orecchi, si sciolse il nodo della sua lingua e parlava correttamente». Gesù non si tratteneva dal visitare luoghi dove da secoli si pregava varie divinità. Nel visitare Tiro e Sidone, contattò terre di popolazioni che, millenni prima di Cristo avevano le loro divinità seguendole con cuore ben lontano dal Vangelo di Gesù. Eppure ecco: il Signore della vita accetta che gli sia portato un sordomuto a cui imporre la mano. Compie il miracolo: il sordo ode e, da muto, passa alla facile loquela. Quello su cui oggi poniamo l'attenzione è l'assoluta libertà con cui Gesù si muove, senza però mai perdere l'occasione di compiere il bene: in questo caso sanare il sordomuto. Signore tu mi insegni che la Parola non si annuncia solo proclamandola e leggendo in privato, ma si annuncia con la vita. La Chiesa evangelizza non solo per quello che dice ma soprattutto per quello che è e che fa. 


IL SAPERE IN PILLOLE : GIOVEDI', 11 FEBBRAIO 2021
Inviato da Alba il 11/2/2021 5:20:00 (12 letture)


GIOVEDI', 11 FEBBRAIO 2021


Una donna di lingua greca e di origine siro-fenicia supplicava Gesù di scacciare il demonio da sua figlia. Ed egli le rispondeva: "Lascia prima che si sazino i figli, perché non è bene prendere il pane dei figli e gettarlo ai cagnolini". Ma lei gli replicò: "Signore, anche i cagnolini sotto la tavola mangiano le briciole dei figli". Allora le disse: "Per questa tua parola, va': il demonio è uscito da tua figlia". Tornata a casa sua, trovò la bambina coricata sul letto e il demonio se n'era andato. La fiducia incondizionata in Gesù, la fede in Lui e niente altro! Questo atteggiamento commuove Gesù e fa maturare in Lui la decisione di abbattere ogni limite per la salvezza. La sua missione limitata ai Giudei lascerà così' il posto all'"Andate in tutto il mondo...", che diventerà la missione post-pasquale dei discepoli e la missione della Chiesa. Quella donna si era esposta al rischio di fare una brutta figura ma ha insistito, e dal paganesimo e dall'idolatria ha trovato la salute per sua figlia e per lei ha trovato il Dio vivente. Questo è il cammino di una persona di buona volontà, che cerca Dio e lo trova. Il Signore la benedice. Quanta gente fa questo cammino e il Signore l'aspetta! Ma è lo stesso Spirito Santo che li porta avanti per fare questo cammino. Ogni giorno nella Chiesa del Signore ci sono persone che fanno questo cammino, silenziosamente, per trovare il Signore, perché si lasciano portare avanti dallo Spirito Santo.

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RITROVAMENTO DI GESU': QUINTO MISTERO DELLA GIOIA
VISITAZIONE: SECONDO MISTERO DELLA GIOIA
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