Menu principale

Login

Nome utente:

Password:


Hai perso la password?

Registrati ora!

Contatore visite

« 1 ... 18 19 20 (21) 22 23 24 25 »
IL SAPERE IN PILLOLE : 23^ - ISACCO E' FIGURA DI GESU'
Inviato da Alba il 20/4/2009 11:40:00 (1107 letture)


Ventitreesima pillola

ISACCO E' FIGURA DI GESU'!

PERCHE' E' STATO RISPARMIATO IL SACRIFICIO AD ISACCO      E NON A GESU' ?




Dio chiese ad Abramo di sacrificargli la vita dell'unico figlio Isacco.

Abramo, pur con estremo dolore, non si rifiutò di compiere il sacrificio, dimostrando la sua fede e la sua obbedienza incondizionata a Dio. Ma il Signore risparmiò la vita di Isacco, fermando la mano di Abramo.

Aveva provato la sua fede e questo gli bastava.

Gesù è il Figlio unico di Dio e a Lui è stato affidato il compito estremamente arduo di morire
per la salvezza dell'umanità peccatrice.

In varie occasioni
già molto pericolose per l'incolumità della vita di Gesù, Egli si è salvato,
"perché non era ancora giunta la sua ora".

Anche alla fine, come nei casi precedenti, Gesù potrebbe salvare la sua vita, ma il Padre gli ha chiesto il sacrificio della vita per il grande amore che nutre per ciascuno di noi. Così Dio permette, e Gesù accetta, che le circostanze, aiutate dalla cattiveria umana, portino alla morte dell'amato Figlio, morte accompagnata da ogni genere di intensissime sofferenze.

Poi dona a Gesù la gloria della Risurrezione.

Quale insegnamento per noi?


Anche quando Dio permette la nostra sofferenza non è mai per il male.

E' per noi un'occasione per avere qualcosa da offrire in unione ai dolori di Gesù, per la salvezza nostra, dei nostri cari e di tutto il mondo.

E anche per noi arriverà il giorno della salvezza e della Risurrezione!



IL SAPERE IN PILLOLE : 22^ - LA MORTE
Inviato da Alba il 28/3/2009 11:20:00 (934 letture)


                                     Ventiduesima pillola

                                            LA MORTE:

                                   EVENTO TERRIFICANTE

 O PASSAGGIO DOLOROSO, MA  NATURALE PER IL CRISTIANO

Della morte molti di noi non vogliono nemmeno sentir parlare.

E’ comprensibile, ma è anche strano.

Per ogni evento che dobbiamo affrontare, cerchiamo normalmente di prepararci, per affrontarlo al meglio. Proprio per la morte, che ci porta ad una situazione senza ritorno, non sentiamo la necessità di mettere in atto una preparazione adeguata.

Non tutti noi abbiamo avuto l’occasione di assistere da vicino, e con partecipazione del cuore, alla morte di una persona cara.

La META del cristiano è il PARADISO. Siamo in viaggio e sappiamo che per giungere al traguardo dobbiamo passare attraverso la morte.

E’ un evento a cui nessuno sfugge ed a cui si è sottomesso anche il Figlio di Dio incarnato, Gesù Cristo.
La sua è stata una morte accompagnata da estremo dolore sia fisico che morale, una morte ignominiosa, riservata ai più abbietti stranieri dell’Impero romano.

Ma è stata una morte offerta, che ha portato la salvezza del mondo.

Anche per chi assiste alla decadenza fisica, giorno dopo giorno, di un parente o di un diletto amico è sicuramente molto doloroso ma è un mezzo di purificazione. Si percepisce il graduale, ma enormemente triste distacco da tutto e da tutti. In questo caso è compito di chi è accanto aiutare il malato terminale ad accettare e ad offrire la propria sofferenza in unione a quella di Cristo Signore, per la salvezza dei fratelli. La sofferenza infatti è un valore da non disperdere.

In quei momenti si vive senza pudore lo scambio di affetto, lo scambio di un amore purificato, lo scambio di un amore riconoscente per i momenti trascorsi precedentemente insieme.

Poi il distacco definitivo, il cuore spezzato…, ma non c’è mai la disperazione, se chi ci ha lasciato fisicamente perché ha terminato il suo “viaggio”, ha lasciato in noi una ragionevole speranza che abbia raggiunto la META, il PARADISO!

E allora, pur nel dolore per la sua perdita concreta, non solo preghiamo per lui, ma osiamo anche pregare lui, come nostro avvocato presso Dio.


IL SAPERE IN PILLOLE : 21^ - GESU' BIASIMA L'IPOCRISIA
Inviato da Alba il 28/3/2009 11:10:00 (981 letture)


                                     Ventunesima pillola

                             GESU’ BIASIMA L’IPOCRISIA

          VIVERE NELLA LUCE DELLA LEGGE DELL’AMORE DI DIO

La LUCE,
anche nel suo aspetto fisico, mette in evidenza ogni ombra, ogni difetto e anche ogni benché minimo strato di polvere.

La Legge di Dio è Luce.

A volte ci è scomoda, perché mostra i nostri errori morali e spirituali.

I casi sono almeno tre:

• o rifiutiamo di confrontarci con la Legge di Dio

• o l’ascoltiamo ipocritamente per farne un esame di coscienza agli altri

• oppure l’accettiamo e cerchiamo di adeguare noi stessi a lei.

Per un cristiano, degno di tale nome, la sola scelta possibile è la terza.

E’ una scelta difficile e impegnativa, ma il cristiano sa che nell’impresa molto ardua di cambiare se stesso non si trova solo, perché può sempre contare sull’aiuto amoroso di Dio.

La preghiera fatta col cuore è un mezzo efficacissimo ed indispensabile.

Particolarmente la preghiere di ascolto della Parola di Dio serve anche a rafforzare la nostra volontà di correggerci e di evitare assolutamente qualsiasi peccato volontario.

Non rimandiamo la nostra decisione. Non sappiamo quanto tempo abbiamo davanti a noi.

Ameremo sempre di più la Luce, che è Gesù stesso. Vivremo più sereni, così aumenterà in noi il dono della speranza, e il nemico, il Diavolo, l’accusatore non avrà più potere su di noi.

Dice Gesù: «Chiunque mi riconoscerà davanti agli uomini, anche il Figlio dell’uomo lo riconoscerà davanti agli angeli di Dio; ma chi mi rinnegherà davanti agli uomini, sarà rinnegato davanti agli angeli di Dio».

Non possiamo essere cristiani solo a parole, ma anche e soprattutto nei fatti.

Ricordiamo la parabola (Mt 21, 28) dei due figli che ricevettero l’invito del padre ad andare a lavorare nella vigna. Il primo rispose di sì, ma non andò. Il secondo rispose che non ne aveva voglia, ma poi, pentitosi, vi andò. Solo quest’ultimo compì la volontà del padre.

Vediamo anche in Luca 9, 62: «Nessuno che ha messo mano all’aratro e poi si volge indietro è adatto per il Regno di Dio».


IL SAPERE IN PILLOLE : 20^ - NON VOGLIO IL SACRIFICIO E L'OFFERTA, VOGLIO IL VOSTRO CUORE
Inviato da Alba il 28/3/2009 11:00:00 (862 letture)


                                       Ventesima pillola

                   NON VOGLIO IL SACRIFICIO E L’OFFERTA,

                               VOGLIO IL VOSTRO CUORE

L’autore ispirato della Lettera agli Ebrei ci dice: «E’ impossibile eliminare i peccati con il sangue di tori e di capri».

Gesù ha chiarito che non è venuto per abolire, ma per perfezionare la Legge antica. I sacrifici degli Ebrei erano una figura dell’unico sacrificio che avrebbe compiuto Gesù, il Cristo.

Dio Padre diede al Figlio un corpo umano e Gesù rispose: «Ecco, io vengo per fare, o Dio, la tua volontà».

Così Egli dichiarò superato il primo sacrificio, per stabilirne uno nuovo: l’unico sacrificio offerto al Padre per ogni creatura umana che voglia accettare questo dono di salvezza.

E’ per la volontà del Padre, attuata dal Figlio, che noi siamo santificati, per mezzo dell’Offerta del Corpo di Gesù Cristo ad ogni nostra partecipazione alla Liturgia eucaristica.

Gesù per amore ha offerto la sua vita una volta per sempre e la sua offerta è resa presente per ogni cristiano nella Santa Messa.

E noi siamo chiamati alla Santa Messa e alla vita coerente del cristiano solo per amore.


IL SAPERE IN PILLOLE : 19^ - COME MARIA. LA STORIA DELLA SALVEZZA E' UNA CATENA DI SI'
Inviato da Alba il 28/3/2009 10:50:00 (898 letture)


                                  Diciannovesima pillola

                                         COME MARIA

           LA STORIA DELLA SALVEZZA E’ UNA CATENA DI «SI’»


Il primo «sì» lo ha pronunciato la Trinità divina con la creazione dell’uomo. Lo ha pensato da sempre e lo ha voluto, dopo aver preparato tutto per lui.

Dopo la caduta dell’uomo il FIGLIO ha detto «sì» al progetto di salvezza del Padre.

Dio ha voluto condizionare la sua opera di salvezza al «sì» di Maria, una giovanissima donna sconosciuta, nata senza la macchia della colpa originale, perché scelta come Madre del suo Figlio.

Dio ha chiesto un altro «sì» ad una creatura tanto importante, quanto silenziosa: Giuseppe, lo sposo di Maria, che ha accettato di essere padre adottivo del Figlio di Dio e custode, nella castità, della Sacra Famiglia.

Lo Spirito Santo ha detto «sì» ed è sceso su Maria. Su di lei si è stesa l’ombra della potenza dell’Altissimo e da lei è nato il Figlio di Dio.

Dio ha un progetto di amore su ciascuno di noi e ci assegna un posto adatto, in cui nessun altro può sostituirci. L’immensa potenza di Dio, che siamo certi compirà il suo piano di salvezza, si manifesta ancora e sempre, ogni volta in cui sceglie di condizionare il suo operato al «sì» di ciascuna persona.

Diciamo con amore e riconoscenza questo «sì» a Dio
, mettendoci con gioia e volontariamente a sua disposizione.

Come Maria, collaboriamo con LUI, invece di ostacolare il suo progetto e ne verrà solo del bene per noi è per tutto il genere umano!!!


« 1 ... 18 19 20 (21) 22 23 24 25 »

Dalle Rubriche

Power point

Dalla Galleria foto

NASCITA DI GESU': TERZO MISTERO DELLA GIOIA
NASCITA DI GESU': TERZO MISTERO DELLA GIOIA
SE TU CONOSCESSI IL DON DI DIO!
GESU' IN CROCE TRA I LADRONI
GESU' FLAGELLATO

Cerca nel Sito