Menu principale

Login

Nome utente:

Password:


Hai perso la password?

Registrati ora!

Contatore visite

« 1 2 3 (4) 5 6 7 ... 107 »
IL SAPERE IN PILLOLE : GIOVEDI', 26 AGOSTO 2021
Inviato da Alba il 26/8/2021 5:20:00 (16 letture)


GIOVEDI', 26 AGOSTO 2021


Gesù disse ai suoi discepoli di vegliare, perché non sanno in quale giorno il Signore verrà. Se il padrone di casa sapesse a quale ora della notte viene il ladro, veglierebbe e non si lascerebbe scassinare la casa. Perciò anche loro devono tenersi pronti perché verrà il Figlio dell'uomo ed essi non sanno quando. Chi è dunque il servo fidato e prudente, che il padrone ha messo a capo dei suoi domestici per dare loro il cibo a tempo debito? Beato quel servo che il padrone, arrivando, troverà ad agire così! Lo metterà a capo di tutti i suoi beni. Ma se quel servo malvagio dicesse in cuor suo che il suo padrone tarda e cominciasse a percuotere i suoi compagni e a mangiare e a bere con gli ubriaconi, il padrone di quel servo arriverà un giorno in cui non se l'aspetta e a un'ora che non sa e lo punirà severamente. Vegliamo aspettando il ritorno del Signore, perché tornerà nella gloria, nella pienezza dei tempi. Dopo essere venuto nella storia, avere annunciato il Regno di Dio, avere proclamato il vero volto del Padre, essere morto e risorto, tornerà nella pienezza dei tempi per ricondurre a sé ogni creatura. Questa è la fede dei discepoli. Quanti ci dicono che la nostra fede è illusoria, che Gesù è stato un buon uomo spazzato via dall'arroganza del potere! Vegliamo, per non cedere. Vegliamo perché la fede è proprio un'attesa protratta nel tempo, un desiderio che non si spegne e non finisce. Vegliamo non solo in attesa del Signore glorioso che verrà alla fine, ma anche di quello che viene ad illuminare la nostra anima, oggi.

 


IL SAPERE IN PILLOLE : MERCOLEDI', 25 AGOSTO 2021
Inviato da Alba il 25/8/2021 10:30:00 (24 letture)


MERCOLEDI', 25 AGOSTO 2021


Gesù disse che scribi e farisei erano ipocriti e che assomigliavano a sepolcri imbiancati. All'esterno appaiono giusti davanti alla gente, ma dentro sono pieni di ipocrisia e di iniquità. Gli scribi e i farisei sono ipocriti, perché costruiscono le tombe dei profeti e adornano i sepolcri dei giusti, e dicono che se fossero vissuti al tempo dei loro padri, non sarebbero stati loro complici nel versare il sangue dei profeti. Così testimoniano, contro loro stessi, di essere figli di chi uccise i profeti. Così essi colmano la misura dei loro padri. Questo brano ci ricollega a quello della vite e dei tralci, in cui il Padre veniva glorificato dal frutto portato dai discepoli. Il verbo amare è qui utilizzato in modo da esprimere un comportamento globale, sempre in atto, che continua a produrre nel tempo i suoi effetti. Come il Padre ha amato il Figlio, il Figlio ama noi. In questo caso il verbo amare evoca il momento unico della Passione, quando l'amore di Gesù si è manifestato all'estremo. Da ciò emerge l'appello del Figlio a rimanere nel suo amore, come Egli è rimasto nell'amore del Padre. Cosa significa rimanere nel suo amore? Non si tratta soltanto di rimanere fermi nella fede, ma di vivere nell'amore ricevuto da lui e quindi dal Padre. E' un amore che significa comunione delle volontà, significa restare unito al Padre obbedendo ai suoi comandamenti. Anche Gesù ha obbedito ai comandamenti del Padre. Il "come" rende Gesù non solo il modello di questo tipo di permanenza, ma addirittura la fonte.  


IL SAPERE IN PILLOLE : MARTEDI', 24 AGOSTO 2021
Inviato da Alba il 24/8/2021 8:00:00 (17 letture)


MARTEDI', 24 AGOSTO 2021


Filippo trovò Natanaèle e gli disse che avevano trovato Colui del quale avevano scritto Mosè, nella Legge, e i Profeti: Gesù, il figlio di Giuseppe, di Nàzaret. Natanaèle gli chiese se da Nàzaret potesse venire qualcosa di buono. Filippo gli rispose di andare e vedere lui stesso. Gesù intanto, visto Natanaèle che gli veniva incontro, disse di lui che era un Israelita in cui non c'era falsità. Natanaèle gli domandò come facesse a conoscerlo. Gli rispose Gesù che prima che Filippo lo chiamasse, lo aveva visto quando era sotto l'albero di fichi. Gli replicò Natanaèle che Lui era il Figlio di Dio e il re d'Israele. Gesù gli disse che egli credeva solo perché gli aveva detto che lo aveva visto sotto l'albero di fichi, ma egli vedrà cose più grandi di queste. Poi aggiunse che avrebbe visto il cielo aperto e gli angeli di Dio salire e scendere sopra il Figlio dell'uomo. Sul finire dell'estate la Chiesa ci invita a celebrare la splendida festa di un apostolo, san Bartolomeo, da sempre identificato con il Natanaele di cui parla l'evangelista Giovanni. Natanaele conosce la Scrittura, sa bene che Nazareth è un piccolo villaggio che gode di un poco lusinghiero primato: non compare mai nella Bibbia. Come può il Messia venire da un posto abitato da duecento persone che vivono nelle grotte? Natanaele conosce la Scrittura: Gesù lo trova sotto un albero di fico, l'albero della meditazione della Torah, i cui frutti sono dolci come quelli del fico. E ha un altro pregio: è amico di Filippo, il cui nome denuncia un'origine pagana.

 



IL SAPERE IN PILLOLE : LUNEDI', 23 AGOSTO 2021
Inviato da Alba il 20/8/2021 10:10:00 (24 letture)


LUNEDI', 23 AGOSTO 2021


Gesù disse che scribi e farisei chiudevano il Regno dei cieli davanti alla gente; di fatto non entravano loro e non lasciavano entrare nemmeno quelli che volevano entrare. Erano guide cieche, che dicevano che se uno giurava per il tempio, non contava nulla; se invece uno giurava per l'oro del tempio, restava obbligato. Ma che cosa è più grande: l'oro o il tempio che rende sacro l'oro? E dicevano anche che se uno giurava per l'altare, non contava nulla; se invece uno giurava per l'offerta che vi stava sopra, restava obbligato. Ma che cosa è più grande: l'offerta o l'altare che rende sacra l'offerta? E chi giura per il cielo, giura per il trono di Dio e per Colui che vi è assiso. Quando la porta si chiude, alcuni vi bussano pretendendo di avere diritto ad entrare perché sono sempre andati a Messa e hanno ascoltato la sua Parola. Gesù dichiara che non li conosce perché hanno ascoltato ma non hanno messo in pratica. Tutto questo equivale a dire che ormai non è la pratica religiosa che fa di me un cristiano, né la fede. Questi sono solo degli aiuti che ricevo per poter essere cristiano amando e servendo. Lo scopo del Vangelo non è di dire che Gesù ci butterà fuori, ma quello di farmi riflettere domandandomi se sono lontano o vicino a questo Regno dei cieli. Ma di rimando mi dice anche che è aperto a tutti quelli che hanno amato. Gesù ci parla di una Salvezza veramente universale.


IL SAPERE IN PILLOLE : VENERDI', 20 AGOSTO 2021
Inviato da Alba il 20/8/2021 5:40:00 (17 letture)


VENERDI', 20 AGOSTO 2021



I farisei, avendo udito che Gesù aveva chiuso la bocca ai sadducèi, si riunirono insieme e un dottore della Legge, lo interrogò per metterlo alla prova e gli chiese quale fosse il grande comandamento della Legge. Gesù rispose che diceva di amare il Signore con tutto il cuore, con tutta l'anima e con tutta la mente. Il secondo poi era simile al primo e ci diceva di amare il prossimo come se stessi. Da questi due comandamenti dipendono tutta la Legge e i Profeti. Ci si può avvicinare alla fede col cuore stretto e piccino, con astuzia e malevolenza. Così, spesso, gli evangelisti riportano di persone che tendono tranelli a Gesù e cercano il modo di metterlo in difficoltà. Gesù scontenta molti, ma colma di gioia gli ultimi, i perdenti, i peccatori, le folle, perché, per la prima volta, si sentono accolti, capiscono la Parola, intravvedono il sorriso di Dio. Anche noi possiamo commettere l'errore di avvicinarci a Gesù col cuore colmo di pregiudizi. E peggio ancora succede nei confronti della Chiesa e dei cristiani. Col cuore serrato, non sentiamo la voce del Signore che ci parla di amore. Oggi ricordiamo San Bernardo, abate e dottore della Chiesa, che fu padre dell'Ordine Cistercense. L'obbedienza e il bene della Chiesa lo spinsero spesso a lasciare la quiete monastica per dedicarsi alle più gravi questioni politico-religiose del suo tempo. Fu guida spirituale ed educatore di generazioni di santi. Ispirò un devoto affetto all'umanità di Cristo e alla Vergine Madre.

« 1 2 3 (4) 5 6 7 ... 107 »

Dalle Rubriche

Power point

Dalla Galleria foto

NASCITA DI GESU': TERZO MISTERO DELLA GIOIA
PRESENTAZIONE AL TEMPIO: QUARTO MISTERO DELLA GIOIA
RITROVAMENTO DI GESU': QUINTO MISTERO DELLA GIOIA
ALTARE PER L'ADORAZIONE DEL GIOVEDI' SANTO
GESU' RISORGE DAI MORTI

Cerca nel Sito