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IL SAPERE IN PILLOLE : LUNEDI', 6 GENNAIO 2020
Inviato da Alba il 4/1/2020 17:30:00 (23 letture)


LUNEDI', 6 GENNAIO 2020


EPIFANIA DEL SIGNORE


 Una stella ha guidato i Magi fino a Betlemme perché là scoprissero "il re dei Giudei che è nato" e lo adorassero. Erano prima passati dalla reggia di Erode, il quale si preoccupò sentendo che era nato un re e disse di tornare da lui per dire ciò che avevano saputo del bambino. La stella era riapparsa donando loro una grande gioia e li aveva accompagnati fino alla casa dove si trovava il Bambino con Maria e Giuseppe. Gli offrirono i loro doni: oro, incenso e mirra. La gioia indicibile della contemplazione di Dio che si rivela a noi si raggiunge solo con sacrifici, con fermezza e con costanza. Non possiamo vedere la stella nella dottrina e nei sacramenti della Chiesa, ma possiamo ricevere parole sagge e buoni consigli che costituiscono la risposta alle nostre domande sulla salvezza e sul Salvatore. Rallegriamoci anche noi per il fatto che Dio, vegliando sempre, nella sua misericordia si rivela come la vera luce, il Cristo, il Re Salvatore.


IL SAPERE IN PILLOLE : VE3NERDI', 3 GENNAIO 2020
Inviato da Alba il 3/1/2020 9:00:00 (18 letture)


VENERDI', 3 GENNAIO 2020


 Da quando l'uomo esiste sulla terra, creato ad immagine del suo Creatore, sempre il Signore è entrato in relazione con lui con rivelazione, parola e manifestazione. Oggi il Signore si rivela a Giovanni facendogli sapere che lui è l'Agnello di Dio, colui che toglie il peccato del mondo. Gesù toglie il peccato espiandolo. Gesù non ha apparenza né bellezza per attirare i nostri sguardi: E' disprezzato e reietto dagli uomini, non ne avevano alcuna stima. Eppure Egli si è caricato delle nostre sofferenze e si è addossato i nostri dolori e noi lo giudicavamo castigato, percosso da Dio e umiliato. Egli è stato trafitto per le nostre colpe. Per le sue piaghe noi siamo stati guariti. L'iniquità di noi tutti era ricaduta su di Lui. Si lasciò umiliare e non aprì la bocca come un agnello condotto al macello. Con oppressione e ingiusta sentenza fu tolto di mezzo. Gli si diede sepoltura con gli empi. Egli ha offerto se stesso in sacrificio di riparazione, ma dopo il suo tormento vedrà la luce. Gesù è il Messia del Signore, il suo Cristo, colui che battezza nello Spirito Santo. Tutto questo si conosce per rivelazione del Signore. Giovanni può essere vero testimone di Cristo Signore perché avvolto dalla potente luce dello Spirito di Dio. Madre di Dio, Angeli e Santi colmateci di Spirito Santo perché possiamo parlare degnamente di Gesù nostro Salvatore.

IL SAPERE IN PILLOLE : GIOVEDI', 2 GENNAIO 2020
Inviato da Alba il 2/1/2020 7:30:00 (21 letture)


GIOVEDI', 2 GENNAIO 2020


 Il Vangelo è impegnato a mostrare il volto del Figlio di Dio che si è fatto uomo nella pienezza della sua verità eterna, divina e umana. Per percorrere il cammino dietro a Cristo non possiamo avere incertezze e confusioni sulla sua Persona e sulla sua Missione. Una sola falsità su Gesù guasta tutto il mistero di Dio, della Chiesa, della Salvezza, della Redenzione. La verità di Cristo si fonda sulla testimonianza. Il primo testimone di Gesù è Giovanni il Battista, mandato da Dio a rendere testimonianza alla luce. Egli dice che non è il Cristo e che non è Elia, ma è solo una voce che invita ogni uomo a preparare la via del Signore che viene. Parlando di se stesso, Giovanni dice che tra lui e il Messia vi è una distanza infinita. Lui non è degno di chinarsi davanti al Cristo per sciogliere i lacci dei sandali. Cristo è prima di Giovanni, è la divinità. Il Messia è il Figlio unigenito del Padre, che si è fatto carne. Lui è veramente Dio da Dio, Luce da Luce, generato, non creato, della stessa sostanza del Padre. Egli è Dio sempre in contemplazione e in obbedienza al Padre. Giovanni invece non possiede né eternità, né divinità. Si deve inchinare di fronte a Gesù perché Gesù è Dio, Eterno, Immortale, Signore, Onnipotente, Creatore, Vita, Luce, Verità, Santità, Giustizia, Pace, Carità, Grazia. Egli ha assunto la natura umana alla quale ha consegnato se stesso. Si è posto nelle mani e nel cuore dell'umanità come Figlio unigenito del Padre. Madre di Dio, Angeli e Santi fate che ogni uomo confessi la verità piena di Cristo Gesù.

IL SAPERE IN PILLOLE : M ERCOLEDI', 1 GENNAIO 2020
Inviato da Alba il 1/1/2020 7:20:00 (25 letture)


MERCOLEDI', 1 GENNAIO 2020


SOLENNITA' DI MARIA SANTISSIMA MADRE DI DIO


 Il brano del Vangelo ci narra un episodio della vita di una famiglia ebrea emarginata socialmente, dove avviene la nascita di un bambino, eppure questo bambino è Dio e la giovane donna che lo ha concepito e partorito, lo ha fatto nella verginità. Alcuni pastori, ricevuto un messaggio dal cielo, si affrettano a riconoscerlo e a glorificarlo. Maria, la Madre di Gesù è essa stessa una immagine di Dio, perché Dio parla per suo tramite anche se essa rimane sempre una sua creatura, una creatura unica per i doni ricevuti dal Padre. Maria fu definita "Madre di Dio", appellativo particolarmente caro ai cristiani dell'Est del mondo ortodosso. Comincia l'anno nel segno di questo grande mistero. Cerchiamo allora di approfondire la nostra devozione a Maria, Madre di Dio e Madre nostra. Ciò risponde alle aspirazioni più profonde dello spirito umano, ma richiede molto impegno e molto coraggio.

IL SAPERE IN PILLOLE : MARTEDI', 31 DICEMBRE 2019
Inviato da Alba il 31/12/2019 7:20:00 (26 letture)


MARTEDI', 31 DICEMBRE 2019


 Il Verbo divino, Cristo Gesù, era in principio, prima della creazione. Era Dio e Figlio del Padre. C'era la Trinità: Padre, Figlio e Spirito Santo. Il Verbo divino, che ha origine nell'eternità, è sceso dalla sua dimora celeste e si è fatto presente in carne ed ossa sulla terra per insegnarci a conoscere il Padre. In Cristo si trovano unite la divinità e l'umanità. In Cristo vediamo brillare la gloria di Dio attraverso la sua umanità. L'identità del Figlio col Padre è espressa nella dipendenza e nell'obbedienza completa rivelata nel dono totale di sé fino alla morte in croce. Parlandoci del suo legame col Padre, Gesù vuole attirarci a sé per fare di noi dei suoi discepoli e dei figli di Dio. Vuole insegnarci che la nostra vita deve riflettere, nella condizione umana, la vita della Trinità, la vita di Dio stesso. Solo così potremo ricevere i suoi doni apportatori della salvezza eterna.


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