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IL SAPERE IN PILLOLE : MARTEDI', 16 GIUGNO 2020
Inviato da Alba il 16/6/2020 5:30:00 (17 letture)


MARTEDI', 16 GIUGNO 2020


In quel tempo Gesù disse ai suoi discepoli: "Avete inteso che fu detto: Amerai il tuo prossimo e odierai il tuo
nemico; ma io vi dico: amate i vostri nemici e pregate per i vostri
persecutori, perché siate figli del Padre celeste che fa sorgere il suo
sole sopra i malvagi e sopra i buoni e fa piovere sopra i giusti e gli
ingiusti... Siate dunque perfetti come è perfetto il Padre vostro
celeste".
Il discorso che abbiamo meditato ieri diventa ancora più esigente. Non
basta amare il nostro prossimo, tutti quelli che ci sono vicini e in
qualche modo amici. È necessario andare oltre: amare chi ti è nemico e
cerca di farti del male. Guardare con occhio buono chi ti inganna e dice
menzogne sul tuo conto. Sopportare chi ti perseguita e discredita.  Addirittura ti viene richiesto di
pregare per chi ti odia. E il termine di confronto è altissimo, la
misura della santità è Dio stesso che fa sorgere il suo sole sopra i
malvagi e sopra i buoni. Viene pure chiamato in campo il Padre celeste,
perché se vuoi essere ritenuto suo figlio, il comandamento dell'amore è
il punto di partenza e di arrivo della tua vita. Il  sole
e la  pioggia di Dio, il suo amore e la sua misericordia sono per tutti
perché tutti riconosce come suoi figli, in attesa di qualcuno che lo
riconosca come Padre, accettando gli altri come fratelli. 



IL SAPERE IN PILLOLE : LUNEDI', 15 GIUGNO 2020
Inviato da Alba il 13/6/2020 8:30:00 (13 letture)


LUNEDI', 15 GIUGNO 2020 


Il cristiano è chiamato ad essere perfetta immagine di Gesù nel mondo, dinanzi ad ogni uomo. Cristo Signore è invisibile. Il cristiano deve essere sempre il Cristo visibile. Si parla di Cristo, si vede Cristo, ci si converte al Cristo che si vede. Se il cristiano non è la visibilità di Cristo Gesù, nessuno potrà mai credere in Lui. La fede non nasce solo dall'ascolto, nasce anche dalla visione. Quello che abbiamo veduto e udito, noi lo annunciamo anche a voi, perché anche voi siate in comunione con noi. E la nostra comunione è con il Padre e con il Figlio suo, Gesù Cristo.  Questa è la volontà di Dio: che, operando il bene, voi chiudiate la bocca all'ignoranza degli stolti, come uomini liberi. Ma se, facendo il bene, sopporterete con pazienza la sofferenza, ciò sarà gradito davanti a Dio. A questo infatti siete stati chiamati, perché anche Cristo patì per voi, lasciandovi un esempio, perché ne seguiate le orme: egli non commise peccato e non si trovò inganno sulla sua bocca; insultato, non rispondeva con insulti, maltrattato, non minacciava vendetta, ma si affidava a colui che giudica con giustizia. Egli portò i nostri peccati nel suo corpo sul legno della croce, perché, non vivendo più per il peccato, vivessimo per la giustizia; dalle sue piaghe siete stati guariti.  Gesù dona se stesso come esempio cui guardare, sempre da imitare. Quanto chiede lo ha fatto. Nulla chiede senza essere stato da Lui vissuto. Il Vangelo è la sua vita. Madre di Gesù, Angeli, Santi, fate i cristiani immagine viva di Cristo sofferente.





IL SAPERE IN PILLOLE : VENERDI', 12 GIUGNO 2020
Inviato da Alba il 12/6/2020 6:40:00 (15 letture)


VENERDI', 12 GIUGNO 2020



Queste parole di Cristo sono una lode, ben meritata, alla donna. Per il cristiano, discepolo di Cristo, la donna è co-creatrice, in quanto elevata da Cristo alla dignità di madre di Dio, poiché ha dato un corpo a Dio. La donna, mirabile compagna e completamento dell'uomo, porta a perfezione le qualità di tenerezza, pazienza, ascolto, ospitalità, abnegazione, coraggio e generosità di cui l'umanità ha tanto bisogno. La donna, ricettacolo della vita. La donna, per prima, è salita in cielo con il suo corpo. Che offesa alla sua dignità, che insulto considerarla come un semplice oggetto di piacere, da gettare via deliberatamente quando se ne è stanchi, o come una serva tuttofare. Dal momento in cui Maria è diventata un'immagine della nostra fede, il nostro sguardo sulla donna si è riempito di rispetto, di purezza e di gratitudine. La donna, compagna, sposa, madre, deve essere amata e desiderata nella sua totalità. Questo amore e questo desiderio portano allora l'espressione della tenerezza di Dio. Si capisce allora perché una donna non possa essere ripudiata.

IL SAPERE IN PILLOLE : GIOVEDI', 11 GIUGNO 2020
Inviato da Alba il 11/6/2020 6:00:00 (11 letture)


GIOVEDI', 11 GIUGNO 2020


«Strada facendo, predicate, dicendo che il regno dei cieli è vicino. Guarite gli infermi, risuscitate i morti, purificate i lebbrosi, scacciate i demòni.» Gesù parla agli apostoli e li invita ad andare, a camminare per le strade. Gli apostoli si muovono e muovono la realtà che incontrano. Non passano con indifferenza, né inosservati. Il movimento del loro andare si intreccia con le parole nuove che annunciano e soprattutto con il movimento che, nei corpi di chi incontrano, produce guarigione e un passaggio visibile ed evidente dall'infermità alla dinamicità. I lebbrosi sono purificati, i morti resuscitano, i demoni scappano via. La salvezza passa, attraversa la realtà e la trasforma. Trasformazione che diventa conversione e ricostruzione nell'umanità, dell'immagine di Dio a cui è stata creata simile. Signore, perdona se il volto delle nostre comunità, della nostra chiesa ha dimenticato i tuoi tratti e assomiglia più ad un monumento che nessuno più va a visitare. "Qui inizia la nostra marcia di uomini e donne credenti, nasce ciò che Papa Francesco ci invita a essere Chiesa in uscita, Chiesa che non ha paura a contaminarsi ma si inserisce nella marcia faticosa dell'umanità intera". Nella storia di san Barnaba vediamo realizzata questa pagina. Un altro passo degli Atti degli Apostoli racconta che egli, possedendo un campo, lo vendette per darne il ricavato agli Apostoli, mettendo in pratica alla lettera la richiesta di Gesù al giovane ricco: "Vendi quello che hai, dallo ai poveri, poi vieni e seguimi".

 

IL SAPERE IN PILLOLE : MERCOLEDI', 10 GIUGNO 2020
Inviato da Alba il 10/6/2020 7:30:00 (11 letture)


MERCOLEDI', 10 GIUGNO 2020


"In
quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Non crediate che io sia
venuto ad abolire la Legge o i Profeti; non sono venuto ad abolire, ma a
dare pieno compimento. In verità io vi dico: finché non siano passati
il cielo e la terra, non passerà un solo iota o un solo trattino della
Legge, senza che tutto sia avvenuto. Chi dunque trasgredirà uno solo di
questi minimi precetti e insegnerà agli altri a fare altrettanto, sarà
considerato minimo nel regno dei cieli. Chi invece li osserverà e li
insegnerà, sarà considerato grande nel regno dei cieli"»
Il progetto di Dio, irrevocabile e perfetto sin dall'inizio, mira alla
piena realizzazione dell'uomo. Se dopo aver ascoltato una prima volta
l'annuncio del Vangelo perdessimo l'entusiasmo iniziale,
assestandoci su una posizione quieta e statica, saremmo simili a
quell'albero che il Signore fece seccare perché non produceva frutti. Le
raccomandazioni morali ed ascetiche che la tradizione cristiana ci
tramanda non
decadono, anzi acquistano pieno significato e trovano la giusta
collocazione di fronte alla salvezza gratuita che Gesù ci ha donato.
Come una prima volta, ascoltato il messaggio evangelico, abbiamo vissuto
la dinamica dalle opere alla grazia, così ora siamo chiamati a
ravvivare la vita cristiana vivendo una nuova dinamica dalla grazia alle
opere, perché il dono che abbiamo gratuitamente ricevuto conduca a
frutti di amore, gioia, pace, pazienza, benevolenza... La vita cristiana mi impegna. Da oggi mi propongo fermamente di non
insegnare o proporre nulla che io non abbia prima sperimentato, fatto
mio e abbracciato con tutto me stesso.
Fino a quando continuerò a dire: domani, domani? Perché non ora? Perché
non sarà quest'ora stessa a segnare la fine della mia triste e inutile
vita lontano da Dio?


 



 






 



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