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IL SAPERE IN PILLOLE : GIOVEDI', 2 GIUGNO 2022
Inviato da Alba il 2/6/2022 9:00:00 (18 letture)


GIOVEDI', 2 GIUGNO 2022


L'onnipotenza e la misericordia divina che la preghiera di Cristo fa sprigionare, sorpassa di gran lunga la nostra miseria. Ma come sempre l'opera di Dio s'intreccia con la nostra libertà. Contare sulla preghiera di Cristo accresce più che sminuire la nostra responsabilità. È l'orizzonte della sua preghiera che fissa i nostri traguardi: "Come tu, Padre, sei in me e io in te, siano anch'essi in noi una sola cosa". È a questa intimità che siamo chiamati. "Perché il mondo creda".  Oggi meditiamo sull'amore che ci lega tra noi, con Cristo nel Padre. Il Padre si è rivelato lentamente ma efficacemente nella storia; pochi uomini, poi un popolo lo hanno accolto, amato e custodito. Cristo compie questa progressiva rivelazione incarnando Dio nella nostra umanità: la creatura diventa il luogo della manifestazione completa e definitiva di Dio, senza esitazioni. In Cristo l'umanità impara a penetrare il mistero divino. Ma Gesù ad un certo punto torna al Padre. Rimane l'amore dimostrato, insegnato, trasmesso, condiviso con i suoi. Rimane lo Spirito che permane in noi. Signore, rendici consapevoli dell'abitazione divina in noi; facci capire che rimanere in sintonia con lo Spirito ci condurrà alla verità, che desideriamo e cerchiamo. "Senza la tua forza nulla è nell'uomo, nulla senza colpa."


IL SAPERE IN PILLOLE : MERCOLEDI', 1 GIUGNO 2022
Inviato da Alba il 1/6/2022 10:20:00 (15 letture)


MERCOLEDI', 1 GIUGNO 2022


San Giustino fu un discepolo di Gesù Cristo, esemplare per la fedeltà al suo insegnamento. Sempre in cerca della verità, dopo averla scoperta in Gesù Cristo, non smette di approfondirla. Gli uomini vengono salvati dalla Croce, follia e scandalo per gli uomini, potenza e sapienza di Dio. Il Vangelo ci dice di vegliare. Questa è opera dello Spirito Santo che chiede di essere custodita. Vegliare diventa l'azione di fondo con cui tutelare il Vangelo, per permettergli di non spegnersi, di non contaminarsi. Vegliare è azione positiva, fatta di cura, di tutela e di incoraggiamento a rimanere saldi nell'Amore. Signore, ti preghiamo per i nostri pastori e superiori. Siano sempre più rappresentanti di Te, in una chiesa viva e attiva. "O luce beatissima, invadi nell'intimo il cuore dei tuoi fedeli." Prima di tornare al Padre, Gesù gli affida i suoi discepoli, nel desiderio che, lì dove sta andando, siano poi anche loro, nell'immensa gioia della Trinità Santissima. Durante la sua vita quaggiù, li ha custoditi preservandoli dall'adescamento del male. Nessuno di loro si è perduto perché "chi crede in Lui non muore", perché nessuno strapperà i suoi dalla sua mano e perché la volontà del Padre è che Egli non perda colui che gli ha affidato. Ora però dev'essere direttamente il Padre a custodirli, a preservarli, ad assisterli nel cammino della verità. Siccome la Parola di Dio è la verità stessa, Gesù chiede al Padre che avvenga da parte di Dio la nostra consacrazione alla verità e nella verità che è immissione totale nel Mistero Pasquale: la morte e la Resurrezione di Gesù che fa vivere la Chiesa e la rinnova. Gesù chiede al Padre che noi siamo consacrati nella Verità e preservati dalla virulenza del male. L'importante è ascoltarla questa Parola, accoglierla e assumerla dentro le situazioni concrete della nostra vita.

IL SAPERE IN PILLOLE : MARTEDI', 31 MAGGIO 2022
Inviato da Alba il 31/5/2022 10:30:00 (15 letture)


MARTEDI', 31 MAGGIO 2022


Il mistero della Visitazione è il mistero della comunicazione di due donne diverse per età, ambiente, caratteristiche e della rispettosa vicendevole accoglienza. Due donne, ciascuna delle quali porta un segreto difficile a comunicare, il segreto più intimo e più profondo che una donna possa sperimentare sul piano della vita fisica: l'attesa di un figlio. Elisabetta fatica a dirlo a causa dell'età. Maria fatica perché non può spiegare a nessuno le parole dell'angelo. Maria parte in fretta per andare da Elisabetta. Al saluto di Maria, Elisabetta si sente capita ed esclama: "Benedetta tu tra le donne". Immaginiamo l'esultanza e lo stupore di Maria che si sente a sua volta compresa, amata, esaltata. Sente che la sua fede nella Parola è stata riconosciuta. Il mistero della Visitazione ci parla quindi di una compenetrazione di anime, di un'accoglienza reciproca e discretissima. Maria disse: "L'anima mia magnifica il Signore  il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore, perché ha guardato l'umiltà della sua serva. D'ora in poi tutte le generazioni mi chiameranno beata." Oggi celebriamo la festa della Visitazione della Beata Vergine Maria alla cugina Elisabetta. In esso si sente già risuonare in anticipo la voce stessa di Gesù nel suo Vangelo: la grandezza degli umili, la benedizione dei piccoli, il capovolgimento operato dalla mano del Signore nell'innalzare i poveri e nel rovesciare i potenti, la gioia di coloro che il mondo ignora. Il Magnificat dice in anticipo, nel canto della Madre, quanto il Figlio dirà nel suo inno di lode al Padre, che colma di grazie i piccoli e gli umili: «Ti rendo lode, o Padre, Signore del cielo e della terra, perché hai nascosto queste cose ai sapienti e ai dotti e le hai rivelate ai piccoli». 

IL SAPERE IN PILLOLE : LUNEDI', 30 MAGGIO 2022
Inviato da Alba il 28/5/2022 12:50:00 (17 letture)


LUNEDI', 30 MAGGIO 2022


Per Gesù la prova della croce, disperde i suoi, ma Lui non resta solo, perché egli è dall'origine col Padre e con lo Spirito Santo. La solitudine del Crocifisso rivela il volto ultimo di Dio: la Misericordia. È per questa Misericordia che la prova non ci deve atterrire. Per essa dobbiamo stare nella pace. In effetti la Misericordia crocifissa ha vinto il mondo. Il Vangelo odierno ci mostra quanto gli Apostoli avessero ancora bisogno dello Spirito Santo per capire a fondo la Parola del Maestro. Essi, sono pronti a mostrare a Gesù di aver capito tutto! Infatti, quando egli, aprendo loro il suo cuore, rivela qualcosa del mistero della sua vita col Padre e della sua missione nel mondo, essi rispondono che credono che sia uscito da Dio Padre. Ma la risposta di Gesù raggela subito le loro eccessive certezze: "Adesso credete? Ecco, viene l'ora, anzi è già venuta, in cui vi disperderete ciascuno per conto suo e mi lascerete solo". Ma Gesù, che è un Maestro buono e paziente, continua ad approfondire il discorso per farli crescere nella vera conoscenza e nell'amore. Non li lascia cadere nel loro orgoglio presuntuoso di essere già arrivati alla "verità tutta intera". Piuttosto li mette di fronte alle loro debolezze e fragilità, che di lì a poco, li porteranno a fuggire tutti di fronte agli eventi dolorosi della passione. La stessa cosa che è accaduta agli Apostoli, avviene anche a noi, oggi. Non è forse vero che anche noi, tante volte, ci accorgiamo che nella nostra vita certe cose dovrebbero essere cambiate, migliorate, ma ci manca poi il coraggio di farlo? Ci stiamo preparando alla festa di Pentecoste ormai vicina: allora prepariamoci a ricevere di nuovo lo Spirito di Gesù per renderci conto di quanto possa essere ancora superficiale la nostra adesione alla fede.


IL SAPERE IN PILLOLE : VENERDI', 27 MAGGIO 2022
Inviato da Alba il 27/5/2022 10:30:00 (16 letture)


VENERDI', 27 MAGGIO 2022


Gesù Cristo è risorto. Il Signore è ritornato e i discepoli hanno potuto approfittare della sua presenza; lo hanno toccato, gli hanno parlato, si sono riempiti di una tale pace e gioia che le stesse persecuzioni non hanno potuto strappargliele. Allo stesso modo, le parole del Signore si compiono per noi. Mentre il mondo gioisce nel peccato e nel conforto egoista, il cristiano si rattrista di vedere un mondo lontano da Dio, la persecuzione che attacca la Chiesa o l'incomprensione che essa incontra. Pertanto, questa realtà è transitoria, quello che è definitivo, eterno, è la gioia di incontrarlo, risorto, nella certezza di non perderlo mai. Mentre viviamo in questa vita, la certezza della sua presenza ci appaga; non abbiamo bisogno di interrogarci sul passato o sul futuro. Cristo, Signore risorto, dà senso alla nostra vita. La ragione ultima della nostra gioia è vedere Gesù, il suo volto. L'esperienza più normale per l'umanità è vivere di desiderio, anelare la vista di Dio. Questo dà motivo e forza nella ricerca di Dio stesso, della verità della sua esistenza. Ma l'immagine di Dio impressa nelle creature accorcia i tempi di questa ricerca. Nel volto di ciascuno possiamo vedere e riconoscere il riflesso del volto di Dio. Divinità ed umanità si confondono nel sorriso, nelle lacrime, nelle espressioni dei volti di chi ci circonda. Signore, mostraci il tuo volto, donaci la vera gioia.

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ANNUNCIAZIONE: PRIMO MISTERO DELLA GIOIA
RITROVAMENTO DI GESU': QUINTO MISTERO DELLA GIOIA
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