Menu principale

Login

Nome utente:

Password:


Hai perso la password?

Registrati ora!

Contatore visite

« 1 ... 54 55 56 (57) 58 59 »
IL SAPERE IN PILLOLE : 15^ - LA SANTA MESSA SI CELEBRA OGNI GIORNO DELL'ANNO?
Inviato da Alba il 23/3/2009 10:40:00 (1196 letture)


                                                Quindicesima pillola

            
LA SANTA MESSA SI CELEBRA OGNI GIORNO DELL'ANNO?


Normalmente ogni sacerdote è invitato a celebrare la Santa Messa ogni giorno alla presenza di almeno un fedele.




Vi sono alcune eccezioni proprio durante la SETTIMANA SANTA, cioè quella che precede la Santa Pasqua di Risurrezione.




Il GIOVEDI' SANTO rievoca due importanti avvenimenti:




L'ISTITUZIONE DEL SACERDOZIO («FATE QUESTO» è stato detto agli Apostoli).







L'ISTITUZIONE DELL'EUCARISTIA




In questa giornata si svolgono due diverse celebrazioni.




Una nella Sede Diocesana, presieduta dal Vescovo, concelebrata dai Sacerdoti della Diocesi, in cui si ricordano gli anniversari delle Ordinazioni Sacerdotali e il Vescovo consacra gli Oli Santi: l'Olio dei Catecumeni, il Sacro Crisma e l'Olio degli Infermi. 




Ogni Sacerdote, al termine della celebrazione, preleva gli Oli appena consacrati da usare per i Sacramenti chew si svolgono nella Parrocchia.




L'altra Santa Messa, per ricordare  l'ULTIMA CENA DI GESU', viene celebrata in ogni Parrocchia in un orario il più possibile vicino a quello della cena. Tutta la Comunità è invitata a partecipare. 

Al termine della Santa Messa viene esposto il Santissimo per l'adorazione, che prosegue generalmente fino alla Mezzanotte o anche oltre.

La festa di Gesù Eucaristico si interrompe (Verrà poi ripresa nel giorno del CORPUS DOMINI, dopo il termine del Tempo Pasquale) per la celebrazione del VENERDI' SANTO, in cui l'adorazione viene rivolta alla CROCE

In questa giornata non si celebra la Santa Messa, ma una Liturgia che inizia con il Tabernacolo vuoto e aperto e l'altare spoglio, prosegue con le letture,  non comprende la Consacrazione, ma il BACIO alla CROCE, poi termina con  la distribuzione dell'Eucaristia consacrata nei giorni precedenti e riposta in un luogo diverso dalla chiesa. L'assemblea viene poi congedata in silenzio.

Il SABATO SANTO la Chiesa è in silenzio e non svolge nessuna liturgia, fino alla VEGLIA PASQUALE e alla Santa Messa della notte.





 


IL SAPERE IN PILLOLE : 14^ - L'ULTIMA CENA: LA CELEBRAZIONE DELLA PRIMA SANTA MESSA
Inviato da Alba il 23/3/2009 10:30:00 (999 letture)

                                       Quattordicesima pillola

     
L'ULTIMA CENA: LA CELEBRAZIONE DELLA PRIMA SANTA MESSA

                                       
«Fate questo in memoria di me!».

         
DIMENSIONE TEMPORALE E SPAZIALE DELLA SANTA MESSA.

Un po' di cronaca



Dopo l'ULTIMA CENA, cioè dopo la Prima Celebrazione della Santa Messa, Gesù viene arrestato, mentre prega nell'orto degli ulivi, alle porte di Gerusalemme (giovedì notte).




Arrestato, flagellato, processato, condannato, messo in croce, Gesù muore (venerdì alle 3 del pomeriggio). Viene posto in fretta nel sepolcro, prima delil sabato, giornata festiva ebraica.




Il mattino dopo la festa le donne che vanno al sepolcro, non trovano Gesù. Egli è risorto! (domenica mattina).




Dunque, prima della sua morte, Gesù consacrando il Pane pronunciò queste parole: «Questo è il mio Corpo dato per voi» e sul vino: «Questo è il calice del mio Sangue sparso per voi e per tutti in remissione dei peccati». Gesù, dunque, anticipò di qualche ora la sua passione e morte per lasciarci il grande dono del Banchetto Eucaristico, in cui offre se stesso al Padre, il quale ce lo restituisce come Cibo per noi. Come abbiamo visto, Gesù pose questa Celebrazione fuori dal TEMPO

Quando
la Chiesa celebra l'Eucaristia, la Santa Messa, si pone nella stessa dimensione: fuori dal nostro TEMPO e dal nostro SPAZIO. Di fatto vuole tutti presenti là sul Calvario mentre patisce, muore e risorge per la salvezza di tutta l'umanità di ogni tempo e di ogni luogo.  

La
SANTA MESSA è in questo senso il MEMORIALE della Passione, Morte e Risurrezione di Gesù per la salvezza del mondo. Il termine "Memoriale" non significa semplice ricordo. Con la Santa Messa si attualizza qui, oggi, l'unica Offerta di sé al Padre che Gesù  rende presente in ogni luogo e in ogni tempo in cui si raduna un'assemblea con un sacerdote per la Celebrazione Eucaristica.

IL SAPERE IN PILLOLE : 13^ - E' NATA LA CHIESA
Inviato da Alba il 11/3/2009 12:40:00 (953 letture)


                                                  Tredicesima pillola

                              GESU' E' RISORTO ED E' ASCESO AL CIELO

                HA EFFUSO SU MARIA E GLI APOSTOLI LO SPIRITO SANTO

                                           COSI' E' NATA LA CHIESA

 POSSO IO DIRE: «CREDO IN GESU' MA NON NELLA CHIESA E NEI PRETI»?

Quando ancora Gesù era su questa terra, ha scelto gli Apostoli e tra questi ha scelto Simone.

Ha detto: «Tu sei Pietro e su questa pietra edificherò la mia Chiesa».

Forse perché gli Apostoli erano i migliori? Forse perché Pietro era migliore degli altri?

No, e ce lo rivelano essi stessi nel Vangelo. Non avevano capito quasi niente degli insegnamenti di Gesù, erano paurosi, ambiziosi... Pietro poi lo rinnega al momento in cui Gesù viene preso per essere messo a morte.

Forse Gesù si è sbagliato? O forse
ha voluto chiarire fin dal principio che la Chiesa non si fonda sulla santità o sull'intelligenza degli uomini, ma sulla guida dello Spirito Santo.

Dio sa scrivere diritto anche sulle righe storte degli uomini.

Possiamo noi dire, allora, che crediamo in Dio e non nella Chiesa? Diremmo implicitamente che non crediamo che Dio sappia servirsi degli uomini per compiere le sue opere meravigliose. Accettiamo ciò che Gesù ha deciso: l'importante è ricordare che il Capo della Chiesa è Lui, ed è rappresentato dal Papa, dai Vescovi e dai Sacerdoti.

Attraverso la Chiesa noi riceviamo i doni della grazia attraverso i Sacramenti.

Questo è il volere di Dio e noi ci atteniamo alla sua volontà.


IL SAPERE IN PILLOLE : 12^ - GESU' E' IL NOSTRO REDENTORE E SALVATORE
Inviato da Alba il 9/3/2009 14:00:00 (885 letture)


                                                Dodicesima pillola

                     GESU' E' IL NOSTRO REDENTORE E SALVATORE

                                       SIAMO SALVATI DA GESU'

              TUTTI I NOSTRI PECCATI SONO GIA' STATI PERDONATI. 

                               ALLORA POSSO PECCARE ANCORA?

Facciamo una precisazione: Gesù, che non aveva alcuna colpa, si e' caricato dei peccati degli uomini. Offrendo al Padre la sua passione e la sua morte ha ottenuto il perdono per noi, cioè ci ha redenti, ha reso possibile per noi la salvezza e il raggiungimento del Paradiso.

Ma chi di noi si salva? Solo chi accoglie il suo dono della Redenzione, perché abbiamo il dono della libertà. Nessuno è salvato per forza.

Un esempio:
io imparo che in una determinata occasione, in un certo luogo c'è l'offerta gratuita di un servizio di piatti. Posso io dire di possedere questo servizio se non vado a riceverlo nel luogo, nel giorno e nell'ora in cui viene offerto, cioè seguendo le condizioni proposte?

Così Gesù ha offerto la sua vita per la redenzione di tutti e ha ottenuto il perdono del Padre, ma perché io sia salvato occorre che attui le condizioni necessarie per accogliere quella salvezza.

La via ordinaria per riceverla e quindi per vivere in grazia di Dio su questa terra e per avere accesso al Paradiso, è l'esame di coscienza, il dispiacere per l'offesa fatta a Dio, il proposito di non offenderlo più e il Sacramento della santa Confessione.


IL SAPERE IN PILLOLE : 11^ - PERCHE' CERTE FRASI COMUNI SONO INSENSATE
Inviato da Alba il 28/2/2009 14:00:00 (1031 letture)


                                                 Undicesima pillola

                    PERCHE' CERTE FRASI COMUNI SONO INSENSATE


Si sente dire: «La Chiesa si deve aggiornare».   «La Chiesa dice così, ma ...»   «Gli uomini di Chiesa dovrebbero tacere su certi argomenti, per non influenzare nessuno!»  «Ho parlato con un sacerdote, che mi capisce...»

Questo in genere serve per scusare dei comportamenti errati, senza accettare di
sentirsi in colpa.

Riflettiamo:
chi ha fondato la Chiesa se non Gesù Cristo? A chi ha dato Gesù il potere di guida della Chiesa se non a Pietro, primo degli Apostoli, insieme agli Apostoli uniti a lui? Chi guida la Chiesa oggi, se non il Papa, successore di Pietro e, come lui,  illuminato dallo Spirito Santo e coadiuvato dai Vescovi che conservano l'unità?

Allora, potrebbe il Papa, per venire incontro al peccato degli uomini, trasformare le Leggi di Dio che ha avuto in consegna e considerare bene ciò che è male? Inviato ad annunciare la Buona Novella,
potrebbe tacere di fronte ai comportamenti deviati degli uomini?

Siamo anzi chiamati, tutti noi, a pregare il Signore, perché gli uomini di Chiesa, fino all'ultimo dei sacerdoti e all'ultimo dei battezzati, sia fedele nel comunicare sempre e solo ciò che è conforme alla Volontà di Dio. Che Guida sarebbe la Chiesa, se non fosse ispirata dallo Spirito del Signore e non eseguisse scrupolosamente ciò per cui è stata fondata?

Chi non vuole seguirla è libero di farlo, ma non può pretendere che la Chiesa lo   approvi, o di non subire le conseguenze delle proprie decisioni.


« 1 ... 54 55 56 (57) 58 59 »

Dalle Rubriche

Power point

Dalla Galleria foto

NASCITA DI GESU': TERZO MISTERO DELLA GIOIA
PRESENTAZIONE AL TEMPIO: QUARTO MISTERO DELLA GIOIA
RITROVAMENTO DI GESU': QUINTO MISTERO DELLA GIOIA
MADONNA IMMACOLATA CON LE 20 IMMAGINI DEI MISTERI DEL ROSARIO.jpg
PARTICOLARE DELL'ALTARE

Cerca nel Sito