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IL SAPERE IN PILLOLE : 12^ - GESU' E' IL NOSTRO REDENTORE E SALVATORE
Inviato da Alba il 9/3/2009 14:00:00 (766 letture)


                                                Dodicesima pillola

                     GESU' E' IL NOSTRO REDENTORE E SALVATORE

                                       SIAMO SALVATI DA GESU'

              TUTTI I NOSTRI PECCATI SONO GIA' STATI PERDONATI. 

                               ALLORA POSSO PECCARE ANCORA?

Facciamo una precisazione: Gesù, che non aveva alcuna colpa, si e' caricato dei peccati degli uomini. Offrendo al Padre la sua passione e la sua morte ha ottenuto il perdono per noi, cioè ci ha redenti, ha reso possibile per noi la salvezza e il raggiungimento del Paradiso.

Ma chi di noi si salva? Solo chi accoglie il suo dono della Redenzione, perché abbiamo il dono della libertà. Nessuno è salvato per forza.

Un esempio:
io imparo che in una determinata occasione, in un certo luogo c'è l'offerta gratuita di un servizio di piatti. Posso io dire di possedere questo servizio se non vado a riceverlo nel luogo, nel giorno e nell'ora in cui viene offerto, cioè seguendo le condizioni proposte?

Così Gesù ha offerto la sua vita per la redenzione di tutti e ha ottenuto il perdono del Padre, ma perché io sia salvato occorre che attui le condizioni necessarie per accogliere quella salvezza.

La via ordinaria per riceverla e quindi per vivere in grazia di Dio su questa terra e per avere accesso al Paradiso, è l'esame di coscienza, il dispiacere per l'offesa fatta a Dio, il proposito di non offenderlo più e il Sacramento della santa Confessione.


IL SAPERE IN PILLOLE : 11^ - PERCHE' CERTE FRASI COMUNI SONO INSENSATE
Inviato da Alba il 28/2/2009 14:00:00 (879 letture)


                                                 Undicesima pillola

                    PERCHE' CERTE FRASI COMUNI SONO INSENSATE


Si sente dire: «La Chiesa si deve aggiornare».   «La Chiesa dice così, ma ...»   «Gli uomini di Chiesa dovrebbero tacere su certi argomenti, per non influenzare nessuno!»  «Ho parlato con un sacerdote, che mi capisce...»

Questo in genere serve per scusare dei comportamenti errati, senza accettare di
sentirsi in colpa.

Riflettiamo:
chi ha fondato la Chiesa se non Gesù Cristo? A chi ha dato Gesù il potere di guida della Chiesa se non a Pietro, primo degli Apostoli, insieme agli Apostoli uniti a lui? Chi guida la Chiesa oggi, se non il Papa, successore di Pietro e, come lui,  illuminato dallo Spirito Santo e coadiuvato dai Vescovi che conservano l'unità?

Allora, potrebbe il Papa, per venire incontro al peccato degli uomini, trasformare le Leggi di Dio che ha avuto in consegna e considerare bene ciò che è male? Inviato ad annunciare la Buona Novella,
potrebbe tacere di fronte ai comportamenti deviati degli uomini?

Siamo anzi chiamati, tutti noi, a pregare il Signore, perché gli uomini di Chiesa, fino all'ultimo dei sacerdoti e all'ultimo dei battezzati, sia fedele nel comunicare sempre e solo ciò che è conforme alla Volontà di Dio. Che Guida sarebbe la Chiesa, se non fosse ispirata dallo Spirito del Signore e non eseguisse scrupolosamente ciò per cui è stata fondata?

Chi non vuole seguirla è libero di farlo, ma non può pretendere che la Chiesa lo   approvi, o di non subire le conseguenze delle proprie decisioni.


IL SAPERE IN PILLOLE : 10^ - CHE GIOVA ALL'UOMO GUADAGNARE IL MONDO INTERO, SE POI SI PERDE E ROVINA SE STESSO?
Inviato da Alba il 28/2/2009 10:40:00 (998 letture)


                                                  Decima pillola

             CHE GIOVA ALL'UOMO GUADAGNARE IL MONDO INTERO,

                          SE POI SI PERDE E ROVINA SE STESSO?

Facciamo un esempio: io mi preparo per un viaggio, perché ho una meta da raggiungere. Predispongo tutto ciò che penso mi possa servire, in base al fatto che ritengo che il cammino possa essere molto lungo.

Studio il percorso, chiedo a chi mi sa dare le necessarie indicazioni, poi parto. Lungo il tragitto trovo qualche cartello stradale, qualche persona buona che mi aiuta e anche qualcuno che mi si affianca e cammina con me; a volte mi trovo ad essere io ad aiutare qualcuno in difficoltà. Infine, sia pure con grande fatica, raggiungo la meta.

Se invece lungo il cammino incontro dei luoghi molto attraenti o delle persone interessanti e decido di attardarmi e di spassarmela un po'; non ascolto più i consigli di chi mi vuole aiutare, ma mi lascio convincere a provare strade nuove, illudendomi di diminuire la fatica del viaggio; mi sento anche un po' più furbo degli altri... però intanto mi allontano dalla strada indicata e dimentico lo scopo del viaggio e la meta da raggiungere.

In questo modo non conquisterò mai il traguardo!

Allora, pensiamoci bene!

Abbiamo ricevuto il dono gratuito della vita e tutte le indicazioni per condurla nel modo migliore. Può essere breve o lunga; può essere più o meno difficile e faticosa. In ogni caso, non usciamo dal tracciato indicato, preferendo trastullarci qua e là. Rischiamo di perdere per sempre la strada giusta e di non giungere mai alla meta finale: il Paradiso!



 


IL SAPERE IN PILLOLE : 9^ - LA QUARESIMA
Inviato da Alba il 26/2/2009 18:50:00 (864 letture)


                                                                   Nona pillola 

                                                  LA QUARESIMA


Si tratta di 40 giorni di preparazione alla Santa Pasqua, ricordando i quaranta giorni trascorsi da Gesù nel deserto. Quest'anno la Quaresima inizia il 25 febbraio e terminal'11 aprile, vigilia di Pasqua. Allora: 4 giorni di febbraio, 31 di marzo e 11 di aprile, in tutto 46 giorni! Come mai?

Perché dobbiamo escluere le domeniche, che sono giornate festive in cui ricordiamo la Pasqua, cioè la Risurrezione di Gesù. Quante sono le domeniche? L'1, l'8, il 15, il 22 e il 29 marzo, poi il 5 aprile. Sono proprio 6, che tolte dal numero 46 danno esattamente 40. Ecco perché la Quaresima comincia il mercoledì, che chiamiamo delle Ceneri.

Sono 40 giorni di "deserto", dove troviamo il silenzio che ci permette di rientrare in noi stessi e dove siamo mossi a sbarazzarci di ogni peso inutile, per
incontrare l'essenziale: DIO!

Sono tre gli atteggiamenti richiesti:
preghiera, digiuno ed elemosina.

Aumentare o migliorare la preghiera, fare qualche privazione e staccarci da qualche cosa di nostro per aiutare chi è nel bisogno.

Siamo poi invitati a fare qualche penitenza dettata dalla Chiesa:

il Digiuno (richiesto solo due volte all'anno alle persone che hanno compiuto i 18 anni e non hanno superato i 60)

                            il Mercoledì delle Ceneri    e      il Venerdì Santo.

La Vigilia, cioè l'astinenza dalle carni (richiesta ad iniziare dai 14 anni)

       il Mercoledì delle Ceneri e tutti i Venerdì di Quaresima.                         

Qui si chiede un semplice esercizio di ubbidienza.


IL SAPERE IN PILLOLE : 8^ - PERCHE' E' TANTO IMPORTANTE LA PARTECIPAZIONE ALLA SANTA MESSA
Inviato da Alba il 21/2/2009 10:40:00 (825 letture)


                                                Ottava pillola

                         
 PERCHE' E' TANTO IMPORTANTE

                          LA PARTECIPAZIONE ALLA SANTA MESSA

               Non è meglio entrare in chiesa quando non c'è nessuno

                                e parlare col Signore a tu per tu?

La SANTA MESSA è l'azione più grande che possiamo compiere; è la Preghiera più bella e più completa, perché ci uniamo alla Preghiera stessa di Gesù che si rivolge al Padre per ottenere per noi il perdono.

La SANTA MESSA è la rinnovazione del Sacrificio di Gesù in Croce e della sua Risurrezione per la Salvezza del Mondo.

La Santa Messa è il MEMORIALE del Sacrificio di Gesù in Croce e della sua Risurrezione. MEMORIALE non è un semplice ricordo, ma l'attualizzazione dell'evento salvifico.

Ci porta sul Calvario a vivere in prima persona l'incontro con Gesù lungo la via della Croce, alla sua Morte e alla sua Risurrezione

Gesù si è offerto per ciascuno di noi e alla Santa Messa ne riceviamo i frutti in dono gratuito. 

Il modo del cristiano cattolico per
"Ricordarsi di santificare le feste" è partecipare alla Santa Messa festiva.

Chiaramente si deve avere anche un tempo di preghiera personale, ma non può mancare quella dell'ASSEMBLEA nella Santa Messa.


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