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IL SAPERE IN PILLOLE : GIOVEDI', 9SETTEMBRE 2021
Inviato da Alba il 9/9/2021 6:00:00 (9 letture)


GIOVEDI', 9 SETTEMBRE 2021


Gesù disse ai suoi discepoli di amare i loro nemici e di fare del bene a quelli che li odiano, di benedire coloro che li maledicono, di pregare per coloro che li trattano male. A chi li percuote sulla guancia, offrano anche l'altra; a chi strappa loro il mantello, non rifiutino neanche la tunica. Diano a chiunque chiede, e a chi prende le loro cose  non le chiedano indietro. E come vogliono che gli uomini facciano a loro, così essi facciano agli altri. Se amano quelli che li amano, quale gratitudine è dovuta loro? Anche i peccatori lo fanno. E se fanno del bene a coloro che fanno del bene a loro fanno come i peccatori. E se prestano a coloro da cui sperano di ricevere, fanno come i peccatori. Invece devono amare i loro nemici, fare del bene e prestare senza sperarne nulla, e la loro ricompensa sarà grande e saranno figli dell'Altissimo, perché egli è benevolo verso gli ingrati e i malvagi. Siano misericordiosi, come il Padre loro è misericordioso. Non giudichino e non saranno giudicati; non condannino e non saranno condannati; perdonino e saranno perdonati. Donino e sarà dato loro in abbondanza. Con la misura con la quale misureranno, sarà misurato a loro in cambio. Gesù va dritto al cuore della questione: con la misura con cui misuriamo agli altri sarà misurato anche a noi. Quando giudichiamo senza pietà, quando esprimiamo giudizi taglienti, quando usiamo sempre e solo il nostro ego come metro di misura del mondo, ci condanniamo con le nostre stesse mani. Una logica di generosità, di disponibilità, di dono di sé, invece, ci permette di imitare Dio, di essere misericordiosi come Egli lo è. Gesù stesso vive le parole che pronuncia e le vivrà fino alla croce. C'è chi, in nome di Dio, pensa di uccidere le persone rendendogli gloria. Non è così, né mai lo sarà.


IL SAPERE IN PILLOLE : MERCOLEDI', 8 SETTEMBRE 2021
Inviato da Alba il 8/9/2021 4:20:00 (14 letture)


MERCOLEDI', 8 SETTEMBRE 2021


Il Vangelo di oggi narra la genealogia di Gesù Cristo figlio di Davide, figlio di Abramo. Si arriva fino a Giacobbe che generò Giuseppe, lo sposo di Maria, dalla quale è nato Gesù, chiamato Cristo. Così fu generato Gesù Cristo: sua madre Maria, essendo promessa sposa di Giuseppe, prima che andassero a vivere insieme si trovò incinta per opera dello Spirito Santo. Giuseppe suo sposo, che era uomo giusto e non voleva accusarla pubblicamente, pensò di ripudiarla in segreto. Mentre però stava considerando queste cose, ecco che gli apparve in sogno un angelo del Signore e gli disse di non temere di prendere con lui Maria, sua sposa, perché il bambino che era generato in lei veniva dallo Spirito Santo. Ella avrebbe dato alla luce un figlio e lui lo avrebbe chiamato Gesù. Egli infatti avrebbe salvato il suo popolo dai suoi peccati. Tutto questo è avvenuto perché si compisse ciò che era stato detto dal Signore per mezzo del profeta, cioè che la vergine avrebbe concepito un figlio a cui sarebbe stato dato il nome di Emmanuele, che significa Dio con noi. Non bastano dunque le generazioni umane che si succedono nel tempo per il compimento del progetto di Dio: è necessario l'intervento dello Spirito Santo. Tutto dunque ci parla dell'amore di Dio creatore e salvatore. Oggi dobbiamo, più di sempre, dire a Dio la nostra riconoscenza e la nostra gioia, perché Egli ha amato Maria e ci ha amati. Oggi la Chiesa celebra la nascita di Maria, madre del Signore. Un modo per esprimere gratitudine e per riflettere sul suo ruolo nella storia della salvezza. Oggi celebriamo il compleanno di Maria, prima fra i discepoli e Madre del Signore. Maria ha sempre rivestito un ruolo di grande importanza all'interno della comunità dei discepoli: il suo esempio, la sua personale storia di fede sono diventate punto di riferimento della fede. Stiamo attenti a non tenerla lontano dalla nostra vita.

IL SAPERE IN PILLOLE : MARTEDI', 7 SETTEMBRE 2021
Inviato da Alba il 7/9/2021 5:50:00 (11 letture)


MARTEDI', 7 SETTEMBRE 2021


Gesù se ne andò sul monte a pregare e passò tutta la notte pregando Dio. Quando fu giorno, chiamò a sé i suoi discepoli e ne scelse dodici, ai quali diede anche il nome di apostoli: Simone, al quale diede il nome di Pietro; Andrea, suo fratello; Giacomo, Giovanni, Filippo, Bartolomeo, Matteo, Tommaso; Giacomo, figlio di Alfeo; Simone, detto Zelota; Giuda, figlio di Giacomo; e Giuda Iscariota, che divenne il traditore. Disceso con loro, si fermò in un luogo pianeggiante. C'erano molti suoi discepoli e molta gente da tutta la Giudea, da Gerusalemme e dal litorale di Tiro e di Sidòne, che erano venuti per ascoltarlo ed essere guariti dalle loro malattie; anche quelli che erano tormentati da spiriti impuri venivano guariti. Tutta la folla cercava di toccarlo, perché da lui usciva una forza che guariva tutti. Solo il Vangelo di Marco ci indica che la scelta fu preceduta da una notte di preghiera. D'altronde nel suo Vangelo Gesù è spesso in atteggiamento di preghiera, soprattutto nei momenti cruciali della sua missione. Il Figlio di Dio passa la notte in preghiera, si consulta col Padre e sul fare del mattino sceglie quei dodici. Gesù, scegliendo proprio quei dodici intende mostrarci cosa è la Chiesa nel cuore di Dio: una comunità di uomini e donne diversi in tutto ma uniti dalla passione per il Cristo! Il Signore ci ha scelti e i nostri difetti non sono un limite insuperabile per la straordinaria opera di Dio. Impariamo a diventare Chiesa secondo il cuore di Dio, secondo il progetto del Maestro Gesù.

 


IL SAPERE IN PILLOLE : LUNRDI', 6 SETTEMBRE 2021
Inviato da Alba il 4/9/2021 8:30:00 (11 letture)


LUNEDI', 6 SETTEMBRE 2021


Un sabato Gesù entrò nella sinagoga e si mise a insegnare. C'era là un uomo che aveva la mano destra paralizzata. Gli scribi e i farisei lo osservavano per vedere se lo guariva in giorno di sabato, per trovare di che accusarlo. Ma Gesù conosceva i loro pensieri e disse all'uomo che aveva la mano paralizzata di alzarsi e mettersi nel mezzo. Quello si alzò e si mise in mezzo. Poi Gesù chiese a loro se in giorno di sabato fosse lecito fare del bene o fare del male, salvare una vita o sopprimerla. E guardandoli tutti intorno, disse all'uomo di tendere la sua mano. Egli lo fece e la sua mano fu guarita. Ma essi, fuori di sé dalla collera, si misero a discutere tra loro su quello che avrebbero potuto fare a Gesù. La disputa sul sabato giunse al suo apice di incomprensione e di violenza. I farisei e gli scribi erano fuori di sé. Gesù era  venuto per trasgredire le norme, anche se sapeva bene cosa viene da Dio e cosa viene dagli uomini. E certamente non voleva mettere in discussione una delle intuizioni più originali del popolo di Israele, quella del sabato come momento di memoria della libertà e della dignità dell'essere umano! Ma il messaggio che Gesù porta avanti è potente: Dio non ha gravato i credenti con norme assurde fatte per manifestare la propria divina autorità ma per renderli liberi! Molti rabbini, esattamente come fa Gesù, anteponevano il bene della persona al rispetto del sabato. È l'uomo ad essere al centro, non l'osservanza di una pur giusta regola. Dio ha donato agli uomini le regole perché essi siano più liberi.

 


IL SAPERE IN PILLOLE : VENERDI', 3 SETTEMBRE 2021
Inviato da Alba il 3/9/2021 7:40:00 (11 letture)


VENERDI', 3 SETTEMBRE 2021


I farisei e i loro scribi dissero a Gesù che i discepoli di Giovanni digiunavano spesso e facevano preghiere e così pure i discepoli dei farisei; i suoi discepoli invece mangiavano e bevevano. Gesù chiese loro se si può far digiunare gli invitati a nozze quando lo sposo è con loro. Aggiunse che verranno giorni quando lo sposo sarà loro tolto e allora digiuneranno. Disse loro anche una parabola. Nessuno strappa un pezzo da un vestito nuovo per metterlo su un vestito vecchio, altrimenti il nuovo lo strappa e al vecchio non si adatta il pezzo preso dal nuovo. E nessuno versa vino nuovo in otri vecchi, altrimenti il vino nuovo spaccherà gli otri. Il vino nuovo bisogna versarlo in otri nuovi. Nessuno poi che beve il vino vecchio desidera il nuovo, perché il vecchio è più gradevole. Noi discepoli del Signore rischiamo di pensare di essere fedeli esecutori dei comandi del Maestro e di essere i protettori dell'ortodossia. Cosa vera, in teoria: il tesoro del Vangelo è così prezioso che non possiamo rovinarlo con mode e opinioni. Molto spesso ciò che difendiamo sono le nostre abitudini. Stiamo attenti: il rischio che hanno corso i contemporanei di Gesù è lo stesso che corriamo anche noi suoi discepoli. Con saggezza sappiamo costruire una pastorale che si sappia interrogare, che sappia contenere la novità del Regno. Oggi ricordiamo San Gregorio Magno che fu Papa. Fu autore nel campo della liturgia e del canto sacro, elaborò un Sacramentario che porta il suo nome e costituisce il nucleo fondamentale del Messale Romano. Lasciò scritti di carattere pastorale, morale e spirituale, che formarono intere generazioni cristiane specialmente nel Medio Evo.


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