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IL SAPERE IN PILLOLE : MARTEDI', 17 NOVEMBRE 2020
Inviato da Alba il 17/11/2020 4:10:00 (12 letture)


MARTEDI', 17 NOVEMBRE 2020


Sempre il Signore invita l'uomo perché lo cerchi. È un invito pressante che Dio rivolge alla creatura fatta da Lui a sua immagine e somiglianza. Il Signore stesso mai smette di andare lui personalmente a cercare l'uomo per offrirgli il suo perdono e la vita eterna. Impedire ad un solo uomo di cercare il suo Dio e il Signore, nel quale è la sua vera salvezza, è  gravissimo peccato contro la verità di Dio e dell'uomo. Di questo peccato si macchiavano i farisei al tempo di Gesù. Gesù non si lascia condizionare da loro. Cammina per la sua strada. Lui è il vero cercatore dell'uomo e non può peccare di omissione solo perché uomini cattivi e malvagi, nemici dell'umanità, criticano, accusano, mormorano, condannano.  Zaccheo attesta di essersi veramente convertito, lo attestano le sue opere.


IL SAPERE IN PILLOLE : LUNEDI', 16 NOVEMBRE 2020
Inviato da Alba il 14/11/2020 5:20:00 (15 letture)


LUNEDI', 16 NOVEMBRE 2020


Passa Gesù il Nazareno! È quello che siamo chiamati a dire ad ogni mendicante che incontriamo nella vita, ai tanti che cercano senso e che faticano anche solo ad esprimere il loro desiderio. Siamo tutti mendicanti di luce, di felicità, di affetto, di compassione. È il nostro desiderio primario, il bisogno insopprimibile che portiamo piantato nel cuore. Siamo mendicanti che cercano la luce e la luce c'è. Ed è il Signore Gesù che passa nella nostra vita. Anche noi, prima o dopo, abbiamo trovato qualcuno che ce lo ha indicato, che ci ha detto: "Passa Gesù il Nazareno!" Ora siamo noi a dirlo a tutti i bisognosi di luce.

IL SAPERE IN PILLOLE : VENERDI', 13 NOVEMBRE 2020
Inviato da Alba il 13/11/2020 5:40:00 (8 letture)


VENERDI', 13 NOVEMBRE 2020


Quando il Regno di Dio e il regno del principe del mondo saranno separati in eterno? Gesù non dona alcuna risposta. Ci offre però due esempi che dicono repentinità e imprevedibilità degli ultimi eventi: il diluvio universale e la distruzione di Sodoma e Gomorra. Un attimo prima si era in vita, un attimo dopo si era già nella morte perché divorati dalle acque o dal fuoco e zolfo caduti dal cielo. Dal tempo all'eternità il tempo è brevissimo. Basta un secondo. Poiché non c'è neanche il tempo di pentirsi, chiedere perdono, invocare la misericordia del Signore, sempre si deve stare pronti a lasciare il tempo. Nell'eternità non c'è più alcuna possibilità di pentimento. Lì c'è solo spazio per il giudizio eterno. Siamo tutti avvisati. La Parola di Gesù è eternamente vera. Nessun uomo ha potere su di essa. Chi la modifica o la cambia, si assuma le sue responsabilità eterne. Madre di Dio, Angeli e Santi, fate che i cristiani credano con fede convinta nella Parola.


IL SAPERE IN PILLOLE : GIOVEDI', 12 NOVEMBRE 2020
Inviato da Alba il 12/11/2020 8:00:00 (9 letture)


GIOVEDI', 12 NOVEMBRE 2020


I farisei domandarono a Gesù: «Quando verrà il regno di Dio?». Egli rispose loro: «Il regno di Dio non viene in modo da attirare l'attenzione, e nessuno dirà: Eccolo qui, o Eccolo là. Perché il regno di Dio è in mezzo a voi!» Non si manifesta in forme strabilianti; è dentro il nostro quotidiano, come il sole che sfolgora nel cielo libero da nubi e diffonde la sua luce tranquilla e benefica. Il Regno di Dio, per dirla ancor più esplicitamente, è la Presenza stessa del Signore, il Dio con noi. Lo stesso Gesù, il Verbo, si è rivestito della nostra debolezza, che ha vissuto tutto della nostra identità di uomini, tranne il peccato.

 


IL SAPERE IN PILLOLE : MERCOLEDI', 11 NOVEMBRE 2020
Inviato da Alba il 11/11/2020 6:00:00 (6 letture)


MERCOLEDI', 11 NOVEMBRE 2020


 Il lebbroso colpito da piaghe porterà vesti strappate e il capo scoperto; velato fino al labbro superiore, andrà gridando: "Impuro! Impuro!". Sarà impuro finché durerà in lui il male; e impuro, se ne starà solo e abiterà fuori dell'accampamento. San Paolo applica questa norma per la lebbra del peccato. Ai Corinzi chiede che l'uomo, macchiatosi di grave immoralità, venga tolto dalla comunità, finché non si sarà ravveduto, cioè finché non sarà guarito dal suo male di lebbra spirituale. Mandando i lebbrosi a presentarsi ai sacerdoti, Gesù attesta per loro: essi per Lui sono già guariti, anche se la guarigione ancora non è avvenuta. I lebbrosi credono e si incamminano. Avviene la guarigione.  Uno, che è un samaritano, decide di ritornare a ringraziare Dio per mezzo di Gesù. Gli altri nove proseguono. Questi nove sono insensibili al dovere di giustizia. Si ringrazia Gesù, perché ringrazi il Padre, dal quale ha ottenuto il miracolo, poi ci si reca dai sacerdoti per il rito della purificazione. Ogni uomo e ogni credente in Cristo deve sapere che anche nella giustizia vi è un ordine da osservare. Prima Dio e poi se stessi. È ordine di giustizia benedire, lodare, ringraziare Dio per la guarigione ottenuta. Dio però va ringraziato, lodato, benedetto per mezzo di Cristo Gesù. Oggi ricordiamo San Martino che offrì metà del suo mantello ad un povero infreddolito.

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