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IL SAPERE IN PILLOLE : VENERDI', 19 NOVEMBRE 2021
Inviato da Alba il 19/11/2021 5:50:00 (8 letture)


VENERDI', 19 NOVEMBRE 2021


Gesù caccia i venditori dal tempio: non vuole che la casa di preghiera diventi un mercato. Lo fa con passione, con durezza, con un gesto talmente forte che susciterà la reazione rabbiosa dei sacerdoti e degli scribi che ne decretano la morte. Gesù caccia i mercanti dal tempio, anche dal nostro tempio, dalle nostre chiese, dalla nostra cristianità. Quando pensiamo di poter mercanteggiare con Dio, quando pensiamo che sia un potente da convincere, da manipolare, da blandire, quando riduciamo l'incontro a superstizione e la fede a strumento per ottenere ciò che vogliamo, Gesù ci caccia dal tempio. Interroghiamoci severamente sulla nostra fede, se a volte anche noi finiamo per ridurre le nostre parrocchie a mercato, quando i personalismi invece di fornire talenti a servizio degli altri diventano manifestazione di potere, quando un piccolo gruppo di fedelissimi si rinchiude nel fortino col proprio parroco per fare il bello e il cattivo tempo, quando la parrocchia non diventa il primo gradino della scala che conduce a Dio ma una spietata dogana che decide arbitrariamente di negare tale accesso. Dio non voglia che Gesù debba cacciare anche noi dalla sua casa di preghiera!  


IL SAPERE IN PILLOLE : GIOVEDI', 18 NOVEMBRE 2021
Inviato da Alba il 18/11/2021 7:10:00 (9 letture)


GIOVEDI', 18 NOVEMBRE 2021


Eccola la santa, bella come solo Gerusalemme sa essere. Colma di contraddizioni come ancor oggi è. Arrivando dal Monte degli Ulivi Gesù deve avere visto la spianata del tempio in tutta la sua imponenza e il brulichio di persone che salivano al tempio. Eccola, la santa, rinata sulle sue ceneri, orgogliosa di avere riavuto il suo tempio, dopo una così lunga attesa. Il futuro sembra realizzarsi, pieno di luce, pieno di speranza. È rinata la classe sacerdotale, nel tempio si celebrano gli olocausti, decine di migliaia di persone salgono in Giudea, portando anche benessere e commercio. Eppure fra pochi anni tutto sarà raso al suolo. Terminato nel 63 d.C., dopo ottant'anni di lavori di ricostruzioni, dopo pochi anni, nel 70, il tempio sarà definitivamente bruciato. Piange il Signore. Sente la tensione crescere e tutto il suo coraggio si incrina. Come è possibile non capire ciò che sta per accadere? Come è possibile che la gente si illuda di essere protetta dietro quelle poderose mura di pietra? Non ascoltano la Parola, né la profezia, né accolgono il Messia, inconsciamente convinti di non averne bisogno.  Chiediamo al Signore, con intensa preghiera, che cessino le guerre attualmente in corso in tante parti del mondo e che i capi delle nazioni siano uomini sinceri ed energici, che cerchino sempre le vie della pace guidati dallo Spirito di Dio.


IL SAPERE IN PILLOLE : MERCOLEDI', 17 NOVEMBRE 2021
Inviato da Alba il 17/11/2021 8:00:00 (13 letture)


MERCOLEDI', 17 NOVEMBRE 2021


È una parabola esigente, quella delle monete d'oro date dal padrone ai servi. Dura contro il servo pauroso che seppellisce il piccolo tesoretto invece di farlo fruttare. Ma tutto acquista un significato diverso quando leggiamo l'ultima frase: Gesù si sta dirigendo verso Gerusalemme. Lì ci sarà la resa dei conti ed egli lo sa bene. Sa anche che, probabilmente, a Gerusalemme potrebbe consumarsi la tragedia, potrebbe perdere la vita. È lui per primo che ha fatto fruttare il denaro che gli ha dato il Padre. Non dieci volte tanto ma cento volte tanto. La sua predicazione ha radunato folle sterminate. Si è fatto cibo per la folla affamata, non ha risparmiato una sola ora delle sue giornate e del suo sonno. Ha percorso migliaia di chilometri per rendere testimonianza al Padre. Ma sa anche che la tensione, attorno a lui, sta crescendo. Vorrebbe un finale come quello della parabola, ma non ci sarà nessuno ad intervenire contro i suoi avversari. Oggi ricordiamo Santa Elisabetta di Ungheria, che fu madre di tre figli. Dopo la morte del marito si consacrò interamente alla penitenza, alla preghiera e alla carità. Iscrittasi al terz'Ordine Francescano, fondò in onore di san Francesco l'ospedale di Marburg, in cui ella stessa serviva i malati.

IL SAPERE IN PILLOLE : MARTEDI', 16 NOVEMBRE 2021
Inviato da Alba il 16/11/2021 9:20:00 (14 letture)


MARTEDI', 16 NOVEMBRE 2021


È Zaccheo il modello del discepolo. Proprio lui, l'insalvabile, colui che assomma in sé ogni peccato, è capo dei pubblicani, ricco e ladro. Tutti lo temono per i suoi legami con l'oppressore romano e lo odiano. Gli esattori delle tasse non risultano mai simpatici, ma imporre una tassa a nome e per conto dell'invasore è davvero troppo. Eppure Zaccheo ha qualcosa che i pii farisei non hanno. È curioso. Di una curiosità profonda, radicale, esistenziale. Ha sentito parlare del rabbino di Nazareth, delle sue strane frequentazioni, dei suoi miracoli. Ma non riesce a vederlo: la folla si frappone come un muro fra lui e il Signore. Zaccheo sale su un albero, un sicomoro. E il Signore lo vede e non pone condizioni; si fa accogliere in casa sua e, così facendo, gli ribalta la vita.  A noi è più facile ritrovarci in lui, perché anche noi siamo peccatori, piccoli e non ci è possibile vedere il Signore: bisogna che sia lui a cercarci, che sia lui a decidere di venire nella nostra casa. Allora il suo amore gratuito ci renderà capaci di un amore generoso come quello di Zaccheo. Imitiamo l'umiltà di Zaccheo, che non ha temuto di esporsi al ridicolo arrampicandosi, lui, capo dei pubblicani e ricco, su un sicomoro; approfittiamo di tutte le umiliazioni per vedere Gesù e sentirci dire da lui: "Devo fermarmi a casa tua".

IL SAPERE IN PILLOLE : LUNEDI', 15 NOVEMBRE 2021
Inviato da Alba il 13/11/2021 6:10:00 (20 letture)



LUNEDI', 15 NOVEMBRE 2021 


Mentre Gesù si avvicinava a Gerico, un cieco era seduto lungo la strada a mendicare. Sentendo passare la gente, domandò che cosa accadesse. Gli annunciarono che passava Gesù, il Nazareno, allora egli gridò chiedendo che Gesù avesse pietà di lui. Il miracolo del ridare la vista al cieco ci aiuta a riflettere su quanto Gesù è preoccupato per la nostra salvezza. È Lui che chiama il cieco! Quando il cuore sente che in una realtà ci può essere un cambiamento allora si lascia attrarre. E quella percezione diventa via di conoscenza e possibilità di vedere.  Il vedere ci permette di diventare consapevoli della salvezza che ci viene donata. O Spirito di Dio non permettere che il nostro cuore si indurisca e non sappia più riconoscere Gesù nel suo passare. Donaci un cuore sensibile alla Sua Presenza, amante della Verità, umile nel riconoscere quello che siamo: peccatori! Bartimeo è presentato come modello. Egli non è cieco dalla nascita, ma ha perso la vista: è l'uomo che ha perso la luce e ne è consapevole, ma non ha perso la speranza e sa cogliere la possibilità di un incontro con Gesù. Si affida a Lui per essere guarito. Infatti, quando sente che il Maestro passa sulla sua strada, grida. Nell'incontro con Cristo, vissuto con fede, Bartimeo riacquista la luce che aveva perduto, e con essa la pienezza della propria dignità: si rialza in piedi e riprende il cammino, che da quel momento ha come guida Gesù.



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HO TANTO DESIDERATO MANGIARE QUESTA PASQUA CON VOI
PIETA' - Bologna

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