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IL SAPERE IN PILLOLE : MARTEDI', 28 GENNAIO 2020
Inviato da Alba il 28/1/2020 5:50:00 (27 letture)


MARTEDI', 28 GENNAIO 2020


Nel breve Vangelo di oggi Marco mette Gesù al centro di una rete di relazioni che si dispongono attorno a Lui: la folla e i parenti. La folla sta seduta in ascolto; i parenti sono fuori, in piedi. Questo dice che non basta appartenere alla famiglia di Gesù per potersi ritenere degli ascoltatori del Signore. Gesù dice: "Chi è mia Madre e chi sono i miei fratelli?" E guardando la folla seduta attorno a Lui dice: "Ecco mia madre e i miei fratelli: sono coloro che fanno la volontà di Dio; questi per me sono fratelli, sorelle e madri". Questa è la nuova famiglia di Gesù diversa da quella carnale. Non con questo disprezza sua Madre, però quello che importa è che sono suoi famigliari quelli che riconoscono il primato del Regno e la volontà di Dio. Egli va ben oltre la folla che gli sta attorno, ma intende parlare anche di noi se riconosciamo il suo Regno e se facciamo la volontà di Dio. Il vero discepolo ha il coraggio della fede in qualunque luogo e in qualsiasi tempo si trovi e certamente non è esclusa da questo la Santa Vergine Maria.


IL SAPERE IN PILLOLE : LUNEDI', 27 GENNAIO 2020
Inviato da Alba il 26/1/2020 8:00:00 (26 letture)


LUNEDI', 27 GENNAIO 2020


 Il regno del male vuole esercitare la sua influenza sull'intelligenza stessa dell'uomo. Gli scribi giudicano la persona di Gesù in modo sbagliato, perché sono sottomessi a colui che semina il sospetto sull'azione di Dio. L'accusa contro Gesù, che si pretende posseduto dal demonio e liberatore di Satana, non può reggersi per la sua assurdità e cattiveria. Cristo è più forte del principe di questo mondo e può immobilizzarlo, scacciarlo e distruggere la sua casa e i suoi demoni. Cristo è il vincitore che mette tutti i nemici ai suoi piedi. E con Lui, anche noi siamo dei vincitori. Il Dio della pace presto distruggerà satana.


IL SAPERE IN PILLOLE : VENERDI', 24 GENNAIO 2020
Inviato da Alba il 24/1/2020 7:40:00 (30 letture)


VENERDI', 24 GENNAIO 2020


"In quel tempo, Gesù salì su un monte, chiamò a sé quelli che volle ed essi andarono da Lui. Ne costituì Dodici che stessero con lui e anche per mandarli a predicare e perché avessero il potere di scacciare i demoni". La salita su un monte, per la Scrittura, è atto di autorevolezza, di fatti importanti da compiere. Qui il Maestro deve costituire il suo gruppo, la comunità degli intimi, di quelli che lo accompagneranno nel suo compito di annuncio del Vangelo. Ne chiama Dodici. Conserva già nel suo cuore i loro volti, custodisce la loro storia, compresi i tradimenti e le incomprensioni. Eppure li vuole con sé "che stessero con lui". Non vuole uomini di potere, non vuole agenti efficienti per la diffusione di un'ideologia, perché "il cristianesimo non è un'ideologia: è una compagnia reale con Gesù, è un rapporto da persona a persona, che coinvolge tutti i nostri sensi e le nostre capacità". Signore Gesù, rendimi tuo discepolo. Nonostante la mia debolezza e i miei limiti, chiamami a stare con te. Quando volgiamo verso Dio il nostro cuore, Egli ci dà quel "cuore di carne" che accende dello stesso fuoco ogni cosa che tocca.

IL SAPERE IN PILLOLE : GIOVEDI', 23 GENNAIO 2020
Inviato da Alba il 23/1/2020 7:20:00 (29 letture)


 GIOVEDI', 23 GENNAIO 2020


 Secondo il Nuovo Testamento, è discepolo colui che riconosce in Gesù Cristo il suo Maestro. Sono tanti coloro che lo seguono e si dirigono verso di Lui perché hanno sentito dire che fa cose straordinarie. Le sue parole e i suoi gesti contengono la vita divina. Egli parla con autorità. Quando lo si conosce e lo si riconosce, nasce spontaneamente in chi lo ascolta un atto di fede: "Tu sei il Figlio di Dio". Gesù non ama le dimostrazioni spettacolari, né le acclamazioni della folla: Egli ama le persone semplici che penetrano e approfondiscono la fede, senza condizioni; queste si fidano delle sue parole: Aderiscono a Lui rompendo con il passato e cominciando una nuova vita adattandosi al loro Maestro. Non seguono delle idee, ma la persona, che è Parola di vita e insegnamento eterno. Anche oggi c'è bisogno di discepoli disposti a continuare ad affermare la propria completa adesione alla persona di Gesù Cristo. L'uomo di oggi è in attesa: aspetta che qualcuno lo avvicini al Dio vivo, al Dio risuscitato.

IL SAPERE IN PILLOLE : MERCOLEDI', 22 GENNAIO 2020
Inviato da Alba il 22/1/2020 7:40:00 (22 letture)


MERCOLEDI', 22 GENNAIO 2020


 Ancora una volta Gesù Cristo si trova alle prese con i farisei che osservano la legge con rigore, senza tener conto dell'uomo e senza riconoscere la dignità umana. Essi fanno un affronto all'insegnamento e alla persona di Gesù. Gesù rischia la propria vita per l'uomo e il Vangelo di oggi insiste su questo punto. Egli non teme né la morte, né la condanna di coloro che Egli definisce "sepolcri imbiancati". Essi sono colmi di sporcizia all'interno ma sono rigidi nelle loro osservanze formali. Noi contempliamo il vero volto di Cristo che si è manifestato a noi nel distruggere tutte le false osservanze. L'uomo è immagine di Dio e non deve vivere in un sottile fariseismo.


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