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IL SAPERE IN PILLOLE : GIOVEDI', 30 LUGLIO 2020
Inviato da Alba il 30/7/2020 6:10:00 (31 letture)


GIOVEDI', 30 LUGLIO 2020


Molti esegeti vedono nell'affermazione finale del Vangelo di oggi una sorta di autoritratto dell'evangelista Matteo: è lui lo scriba che sa trarre dal suo tesoro cose nuove e cose antiche. Matteo, in effetti, che la tradizione ci consegna come un pubblicano, era, probabilmente, piuttosto uno studioso delle Scritture, attento conoscitore della Bibbia. L'ultima immagine che Gesù utilizza per descrivere il Regno di Dio ha molto a che fare con la nostra vita quotidiana: le nostre comunità, come le reti del pescatore, pescano ogni genere di pesci. È vero: la gente viene in chiesa per ragioni molto diverse, non sempre esemplari. Ci sono e ci sono sempre stati coloro che vorrebbero fare una selezione, una specie di test d'ingresso che permetta ai discepoli maggiore consapevolezza. Nella sua saggezza, invece, lungo i secoli, la Chiesa ha voluto abitare in mezzo alla gente e fare della parrocchia il volto povero e popolare del Vangelo. Smettiamola di sognare una Chiesa composta da primi della classe perché non è ciò che vuole il Signore Gesù. Noi che abbiamo ricevuto tanto, piuttosto, collaboriamo serenamente all'annuncio.



IL SAPERE IN PILLOLE : MERCOLEDI', 29LUGLIO 2020
Inviato da Alba il 29/7/2020 5:10:00 (36 letture)


 MERCOLEDI', 29 LUGLIO 2020



Il fine del Vangelo secondo Giovanni è di condurre capitolo dopo capitolo all'acquisizione della perfetta verità di Gesù Signore. Con divina e spirituale sapienza,  ogni episodio della vita di Gesù viene narrato perché è nascosto in esso una luce potente che serve a rischiarare il vero volto del Signore. Questo vero volto ci viene svelato dopo l'ultimo segno che Gesù Risorto dona ai suoi discepoli nel Cenacolo. Gesù è il Figlio di Dio, il Datore della vera vita. Questa verità era già stata anticipata dall'Apostolo Giovanni nella sua prima Lettera. Gesù è la vita eterna di Dio che viene data a noi attraverso la carne di Cristo Signore. Oggi l'Apostolo Giovanni ci rivela la fede di Marta, amica di Gesù assieme alla sorella Maria e al fratello Lazzaro, morto ormai da quattro giorni e che Gesù si sta accingendo a risuscitare. Questa fede è quasi perfetta: «Sì, o Signore, io credo che tu sei il Cristo, il Figlio di Dio, colui che viene nel mondo». A Marta manca ancora l'esperienza della Croce, della trafittura del Costato, di Gesù Agnello della nuova vita. Quando questa esperienza sarà completata, allora nulla più mancherà alla sua fede. Non c'è fede senza esperienza con Gesù Signore. Poiché l'esperienza si compie nella storia, senza storia mai potrà sorgere la fede perfetta in un cuore. Gesù non dona ai suoi discepoli un trattato sulla sua persona e sulla sua missione da apprendere a memoria. Non insegna ai suoi discepoli il catechismo, la dottrina già definita, perfetta, senza lacune. Gesù vive il catechismo che ogni giorno apprende dal Padre nella sua storia quotidiana. Realizza tutta la dottrina su di Lui e la insegna ai suoi discepoli mostrandola compiuta nella sua carne. Man mano che la storia avanza, anche la fede progredisce. Questa via va vissuta da tutti i discepoli del Signore. La vita è il loro catechismo. A Marta manca ancora l'esperienza della Croce, della trafittura del Costato, di Gesù Agnello della nuova vita. Quando questa esperienza sarà completata, allora nulla più mancherà alla sua fede. Non c'è fede senza esperienza con Gesù Signore. Poiché l'esperienza si compie nella storia, senza storia mai potrà sorgere la fede perfetta in un cuore. Questa via va vissuta da tutti i discepoli del Signore. La vita è il loro catechismo. Vergine Maria, Madre della Redenzione, Angeli e Santi, insegnateci questa via.


IL SAPERE IN PILLOLE : MARTEDI', 28 LUGLIO 2020
Inviato da Alba il 28/7/2020 4:10:00 (44 letture)


MARTEDI', 28 LUGLIO 2020


Quanto ottimismo suscitano in noi le parole di Gesù! Dicevamo, proprio ieri, di quanto sia difficile vedere nel mondo intorno a noi la presenza risolutiva di Dio e di come siamo chiamati ad uscire dalla logica mondana per leggere con uno sguardo di fede la realtà che ci circonda. Gesù ci aiuta con la parabola della zizzania: il male così presente nel mondo e in noi è seminato dal maligno, che esiste ed opera con astuzia. Noi discepoli non dobbiamo farci prendere dall'ansia del risultato, strappando i germogli che rischiano di confondersi col grano buono. Ciò che possiamo fare è pazientare, operosamente, coltivando il buon grano che è in noi affinché sovrastati la zizzania. Il nostro mondo superficiale rischia sovente di vedere la zizzania sempre e solo negli altri, nei nemici, in chi non la pensa come noi. Siamo sempre pronti a denunciare le inadempienze degli altri, evitando scrupolosamente di riconoscere le nostre. Certo, la giustizia va cercata, ma il cambiamento avviene a partire dalla nostra conversione. Preoccupiamoci oggi di lasciar crescere il buon grano della Parola in noi stessi. 


IL SAPERE IN PILLOLE : LUNEDI', 27 LUGLIO 2020
Inviato da Alba il 25/7/2020 9:00:00 (49 letture)


LUNEDI', 27 LUGLIO 2020


Due sono le parabole che Gesù dice: una parla del seme di senape, che è piccolissimo, ma produce un albero grande e l'altra parabola parla del lievito che una donna mette nella farina e la fa lievitare. La parabola è un racconto che ha bisogno di essere spiegato al fine di venire compreso. Le immagini sono vero veicolo della verità che ad esse si vuole dare. Senza il dono della verità, la parabola rimane muta. Ecco come Dio parla al suo popolo. Chi deve dare la verità ad ogni parabola di Gesù è lo Spirito Santo. Sempre Lui dovrà illuminare le menti credenti perché comprendano con luce sempre nuova e attuale quanto è nascosto in esse. Senza la luce dello Spirito, tutto rimane oscuro e nebuloso. Vergine Sapiente, Angeli e Santi, fateci saggi e comprenderemo le parabole di Gesù.  


IL SAPERE IN PILLOLE : VENERDI', 24 LUGLIO 2020
Inviato da Alba il 24/7/2020 4:10:00 (34 letture)




VENERDI', 24 LUGLIO 2020


Quando il Signore ha creato l'uomo sulla terra, gli ha detto anche di vivere da uomo. Lui è ad immagine e a somiglianza del suo Dio e la sua vita è dalla sua volontà. Nell'uomo c'è  una vita che va vissuta con sapienza e intelligenza per accogliere il bene e rifiutare il male. Bene e male che non sono definiti dall'uomo, ma indicati con parole inequivocabili dal suo Signore, Creatore e Dio. Se l'uomo viene privato di questa responsabilità, non è più uomo. Oggi la società è tutta impegnata a costruire non uomini. Anche molti teologi sono ormai ingegneri specializzati nella progettazione e costruzione del non uomo. È non uomo chi si priva della sua responsabilità. È costruttore di non uomini chi annulla la loro responsabilità. Il seminatore sparge il suo seme in ogni cuore. È responsabilità dell'uomo accoglierlo e farlo fruttificare. È responsabile chi non dona il seme. È responsabile chi non lo porta a fruttificazione. Oggi è questa verità dell'uomo che è stata annullata, cancellata. Nulla è più urgente oggi all'uomo di una sana, vera, corretta antropologia. Cosa impossibile se manca di una sana, vera, corretta Cristologia, teologia ed escatologia. L'uomo è uomo perché responsabile della sua vita e della sua morte eterna. Madre Purissima, Angeli e Santi, aiutateci ad accogliere la Parola con cuore puro.

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