Menu principale

Login

Nome utente:

Password:


Hai perso la password?

Registrati ora!

Contatore visite

« 1 ... 11 12 13 (14) 15 16 17 ... 61 »
IL SAPERE IN PILLOLE : LUNEDI', 3 AGOSTO 2020
Inviato da Alba il 1/8/2020 4:40:00 (28 letture)


LUNEDI', 3 AGOSTO 2020


A Gesù basta una parola e tutto si compie, avviene. Il suo comando è in tutto simile al comando di Dio il giorno della creazione. Vi sono però altri segni e miracoli che mai nessuno ha compiuto. Vedendo questi segni, gli Apostoli rimangono disorientati. Manca loro l'esempio scritturistico di riferimento. Mai nessuno prima di Gesù ha camminato sulle acque. I discepoli vedono e pensano di trovarsi dinanzi ad un fantasma. Pietro ancora non è di fede immediata. Chiede un segno per potersi aprire a questa nuova verità di Gesù. Sulle acque si cammina solo per fede. Poiché lui non ha fede, subito affonda. Ha fede però che Gesù lo possa salvare. Nulla in questa notte è accaduto invano. La fede dei discepoli diviene più forte. Essi credono che Gesù è veramente il Figlio di Dio, cioè il suo Messia. Ora più grande dei profeti e di Mosè vi è una sola Persona: il Cristo di Dio, il suo Messia. Dai segni alla fede nella Persona, dalla fede nella Persona, alla fede nella Parola, dalla fede nella Parola alla conversione. Tutto inizia dalla Parola e tutto si deve concludere nella Parola. La fede nella Parola diviene segno di verità per il mondo. 

IL SAPERE IN PILLOLE : VENERDI', 31 LUGLIO 2020
Inviato da Alba il 31/7/2020 4:10:00 (40 letture)


VENERDI', 31 LUGLIO 2020


Quando il pensiero dell'uomo trasforma e stravolge il pensiero di Dio, è la fine della verità e della fede. Gesù oggi viene nella sua patria, insegna nella loro sinagoga, la gente rimane stupita del suo insegnamento. Ascolta parole che a giudizio di tutti sono inattuabili, non in sé, non in Dio e per Lui, ma nella persona di Gesù. Questi non può essere ciò che dice di essere. Parla bene, agisce bene, compie anche miracoli, ma queste cose appartengono al profeta, non al Messia. Il Messia è di altra natura. Il Messia è di stirpe regale. Gesù non è di stirpe regale. Suo padre è un falegname. Sua madre è la più povera e più piccola donna della città. Anche i parenti di Gesù sono gente semplice, povera, piccola. La sua storia attesta che non è da questa famiglia che potrà sorgere il Messia del Signore. In relazione alla sua povertà, semplicità, umiltà, la sapienza e i doni di grazia vengono visti sproporzionati, quasi incomprensibili, un prodigio fuori di ogni regola. Quando la mente si chiude alla realtà storica queste cose sempre succedono. Mentre gli Evangelisti Matteo e Marco non riferiscono cosa è avvenuto nella sinagoga di Nazaret, Luca ce lo rivela in ogni suo particolare. Per Gesù è stata una vera esperienza di rifiuto da parte della sua gente. Lo si voleva persino uccidere.





IL SAPERE IN PILLOLE : GIOVEDI', 30 LUGLIO 2020
Inviato da Alba il 30/7/2020 6:10:00 (33 letture)


GIOVEDI', 30 LUGLIO 2020


Molti esegeti vedono nell'affermazione finale del Vangelo di oggi una sorta di autoritratto dell'evangelista Matteo: è lui lo scriba che sa trarre dal suo tesoro cose nuove e cose antiche. Matteo, in effetti, che la tradizione ci consegna come un pubblicano, era, probabilmente, piuttosto uno studioso delle Scritture, attento conoscitore della Bibbia. L'ultima immagine che Gesù utilizza per descrivere il Regno di Dio ha molto a che fare con la nostra vita quotidiana: le nostre comunità, come le reti del pescatore, pescano ogni genere di pesci. È vero: la gente viene in chiesa per ragioni molto diverse, non sempre esemplari. Ci sono e ci sono sempre stati coloro che vorrebbero fare una selezione, una specie di test d'ingresso che permetta ai discepoli maggiore consapevolezza. Nella sua saggezza, invece, lungo i secoli, la Chiesa ha voluto abitare in mezzo alla gente e fare della parrocchia il volto povero e popolare del Vangelo. Smettiamola di sognare una Chiesa composta da primi della classe perché non è ciò che vuole il Signore Gesù. Noi che abbiamo ricevuto tanto, piuttosto, collaboriamo serenamente all'annuncio.



IL SAPERE IN PILLOLE : MERCOLEDI', 29LUGLIO 2020
Inviato da Alba il 29/7/2020 5:10:00 (38 letture)


 MERCOLEDI', 29 LUGLIO 2020



Il fine del Vangelo secondo Giovanni è di condurre capitolo dopo capitolo all'acquisizione della perfetta verità di Gesù Signore. Con divina e spirituale sapienza,  ogni episodio della vita di Gesù viene narrato perché è nascosto in esso una luce potente che serve a rischiarare il vero volto del Signore. Questo vero volto ci viene svelato dopo l'ultimo segno che Gesù Risorto dona ai suoi discepoli nel Cenacolo. Gesù è il Figlio di Dio, il Datore della vera vita. Questa verità era già stata anticipata dall'Apostolo Giovanni nella sua prima Lettera. Gesù è la vita eterna di Dio che viene data a noi attraverso la carne di Cristo Signore. Oggi l'Apostolo Giovanni ci rivela la fede di Marta, amica di Gesù assieme alla sorella Maria e al fratello Lazzaro, morto ormai da quattro giorni e che Gesù si sta accingendo a risuscitare. Questa fede è quasi perfetta: «Sì, o Signore, io credo che tu sei il Cristo, il Figlio di Dio, colui che viene nel mondo». A Marta manca ancora l'esperienza della Croce, della trafittura del Costato, di Gesù Agnello della nuova vita. Quando questa esperienza sarà completata, allora nulla più mancherà alla sua fede. Non c'è fede senza esperienza con Gesù Signore. Poiché l'esperienza si compie nella storia, senza storia mai potrà sorgere la fede perfetta in un cuore. Gesù non dona ai suoi discepoli un trattato sulla sua persona e sulla sua missione da apprendere a memoria. Non insegna ai suoi discepoli il catechismo, la dottrina già definita, perfetta, senza lacune. Gesù vive il catechismo che ogni giorno apprende dal Padre nella sua storia quotidiana. Realizza tutta la dottrina su di Lui e la insegna ai suoi discepoli mostrandola compiuta nella sua carne. Man mano che la storia avanza, anche la fede progredisce. Questa via va vissuta da tutti i discepoli del Signore. La vita è il loro catechismo. A Marta manca ancora l'esperienza della Croce, della trafittura del Costato, di Gesù Agnello della nuova vita. Quando questa esperienza sarà completata, allora nulla più mancherà alla sua fede. Non c'è fede senza esperienza con Gesù Signore. Poiché l'esperienza si compie nella storia, senza storia mai potrà sorgere la fede perfetta in un cuore. Questa via va vissuta da tutti i discepoli del Signore. La vita è il loro catechismo. Vergine Maria, Madre della Redenzione, Angeli e Santi, insegnateci questa via.


IL SAPERE IN PILLOLE : MARTEDI', 28 LUGLIO 2020
Inviato da Alba il 28/7/2020 4:10:00 (47 letture)


MARTEDI', 28 LUGLIO 2020


Quanto ottimismo suscitano in noi le parole di Gesù! Dicevamo, proprio ieri, di quanto sia difficile vedere nel mondo intorno a noi la presenza risolutiva di Dio e di come siamo chiamati ad uscire dalla logica mondana per leggere con uno sguardo di fede la realtà che ci circonda. Gesù ci aiuta con la parabola della zizzania: il male così presente nel mondo e in noi è seminato dal maligno, che esiste ed opera con astuzia. Noi discepoli non dobbiamo farci prendere dall'ansia del risultato, strappando i germogli che rischiano di confondersi col grano buono. Ciò che possiamo fare è pazientare, operosamente, coltivando il buon grano che è in noi affinché sovrastati la zizzania. Il nostro mondo superficiale rischia sovente di vedere la zizzania sempre e solo negli altri, nei nemici, in chi non la pensa come noi. Siamo sempre pronti a denunciare le inadempienze degli altri, evitando scrupolosamente di riconoscere le nostre. Certo, la giustizia va cercata, ma il cambiamento avviene a partire dalla nostra conversione. Preoccupiamoci oggi di lasciar crescere il buon grano della Parola in noi stessi. 


« 1 ... 11 12 13 (14) 15 16 17 ... 61 »

Dalle Rubriche

Power point

Dalla Galleria foto

Gesù vivo nel Tabernacolo e Gesù in Croce
IASTTUZIONE DELL'EUCARSTIA
GESU' MUORE IN CROCE
GESU' IN CROCE CON AI PIEDI LA MAMMA E GIOVANNI
PIETA' - Bologna

Cerca nel Sito