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IL SAPERE IN PILLOLE : GIOVEDI', 23 GENNAIO 2020
Inviato da Alba il 23/1/2020 7:20:00 (222 letture)


 GIOVEDI', 23 GENNAIO 2020


 Secondo il Nuovo Testamento, è discepolo colui che riconosce in Gesù Cristo il suo Maestro. Sono tanti coloro che lo seguono e si dirigono verso di Lui perché hanno sentito dire che fa cose straordinarie. Le sue parole e i suoi gesti contengono la vita divina. Egli parla con autorità. Quando lo si conosce e lo si riconosce, nasce spontaneamente in chi lo ascolta un atto di fede: "Tu sei il Figlio di Dio". Gesù non ama le dimostrazioni spettacolari, né le acclamazioni della folla: Egli ama le persone semplici che penetrano e approfondiscono la fede, senza condizioni; queste si fidano delle sue parole: Aderiscono a Lui rompendo con il passato e cominciando una nuova vita adattandosi al loro Maestro. Non seguono delle idee, ma la persona, che è Parola di vita e insegnamento eterno. Anche oggi c'è bisogno di discepoli disposti a continuare ad affermare la propria completa adesione alla persona di Gesù Cristo. L'uomo di oggi è in attesa: aspetta che qualcuno lo avvicini al Dio vivo, al Dio risuscitato.

IL SAPERE IN PILLOLE : MERCOLEDI', 22 GENNAIO 2020
Inviato da Alba il 22/1/2020 7:40:00 (211 letture)


MERCOLEDI', 22 GENNAIO 2020


 Ancora una volta Gesù Cristo si trova alle prese con i farisei che osservano la legge con rigore, senza tener conto dell'uomo e senza riconoscere la dignità umana. Essi fanno un affronto all'insegnamento e alla persona di Gesù. Gesù rischia la propria vita per l'uomo e il Vangelo di oggi insiste su questo punto. Egli non teme né la morte, né la condanna di coloro che Egli definisce "sepolcri imbiancati". Essi sono colmi di sporcizia all'interno ma sono rigidi nelle loro osservanze formali. Noi contempliamo il vero volto di Cristo che si è manifestato a noi nel distruggere tutte le false osservanze. L'uomo è immagine di Dio e non deve vivere in un sottile fariseismo.


IL SAPERE IN PILLOLE : MARTEDI', 21 GENNAIO 2020
Inviato da Alba il 21/1/2020 7:50:00 (192 letture)


MARTEDI', 21 GENNAIO 2020


Il tesoro per il quale un cristiano deve saper vendere tutto è l'amore di Dio. Sant'Agnese ci mostra oggi la vittoria dell'amore. E' un amore mai separato dall'amore del prossimo ed è bellissimo vederlo nei martiri. Malgrado la persecuzione il loro amore rimane più forte dell'odio e non rinunciano ad amare i loro persecutori. E' una testimonianza viva della vittoria dell'amore cristiano. Ringraziamo il Signore di farci conoscere anche oggi che i martiri muoiono come Gesù, perdonando chi li uccide; preghiamo per i cristiani che sono tuttora perseguitati e domandiamo di poter essere promotori di unità con la carità che supera ogni odio.


IL SAPERE IN PILLOLE : LUNEDI', 20 GENNAIO 2020
Inviato da Alba il 18/1/2020 6:50:00 (224 letture)


LUNEDI', 20 GENNAIO 2020


Gesù dà le basi del vero digiuno. Il suo obiettivo è la pratica della giustizia già annunciata dalla Legge e dai Profeti. Il digiuno e i sacrifici non hanno alcun valore agli occhi di Dio, se non hanno alla base l'amore fraterno. Dio ama colui che è in armonia con il proprio amore e quello del prossimo. Questa è la nuova giustizia instaurata da Gesù Cristo. La Chiesa ci invita a digiunare. Non sono i cuori chiusi, senza solidarietà, i cuori che non si fondano che in se stessi, quelli che inaugurano il tempo nuovo, ma coloro che si spogliano di se stessi  e costruiscono strutture di solidarietà e aprono le vie dell'unità e aspettano con gioia la venuta dello Sposo che ha già cominciato una nuova umanità e che raggiungerà il suo apogeo nella sua venuta definituva.


IL SAPERE IN PILLOLE : VWNWRDI', 17 GENNAIO 2020
Inviato da Alba il 17/1/2020 7:40:00 (293 letture)


VENERDI', 17 GENNAIO 2020


 Nelle difficoltà e nelle sofferenze della vita, Gesù è sempre presente con la sua bontà e la sua onnipotenza. Di fronte ad un povero paralitico, impossibilitato a muoversi e di fronte alla grande fede dei portatori che scoperchiano la casa pur di metterglielo davanti, Egli anzitutto lo guarisce nell'anima donandogli il perdono dei peccati. I presenti si scandalizzano perché solo Dio ha questo potere: se dunque Gesù se lo attribuisce, vuol dire che anche lui è Dio. A dimostrazione di questo Egli guarisce anche il corpo del paralitico, il quale così può camminare e tornare a casa. Si può applicare anche alla Chiesa questa volontà di guarire la paralisi indotta dai nostri peccati soprattutto attraverso il sacramento della Confessione: dopo aver ricevuto questo sacramento, l'uomo può riprendere a camminare sulla via della santità e della perfezione. Cristo, che è morto per tutti gli uomini vuole che nella sua Chiesa le porte del perdono siano sempre aperte a chiunque si allontani dal peccato. O Signore, Ti ringraziamo per la tua immensa bontà nel soccorrere le persone in difficoltà sia materialmente che spiritualmente.


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