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IL SAPERE IN PILLOLE : GIOVEDI', 12 DICEMBRE 2019
Inviato da Alba il 12/12/2019 18:40:00 (231 letture)


GIOVEDI', 12 DICEMBRE 2019


 Israele si aspettava che il profeta Elia ritornasse prima della venuta del Figlio dell'uomo per preparargli il cammino. Invece è Giovanni Battista che ha compiuto questa importante missione per Gesù. Giovanni ha chiamato la gente a convertirsi e prometteva la salvezza nel futuro regno di Dio a quelli che avessero risposto al suo appello. Gesù infatti dice: «Giovanni è l'Elia che deve venire». Giovanni ha riconosciuto i segni del tempo e vi ha risposto. Per questo motivo gli viene accordata una importanza particolare tra i cittadini del mondo. Giovanni però si limita ad annunciare la salvezza, invece Gesù la fa vivere a tutti; incontrandolo le persone sono trasformate e liberate dal dolore, dalla solitudine e dalla miseria. Per questo motivo queste persone sono entusiaste per il regno di Dio e si impegnano con tutta la loro energia.


IL SAPERE IN PILLOLE : MERCOLEDI', 11 DICEMBRE 2019
Inviato da Alba il 11/12/2019 7:30:00 (228 letture)


MERCOLEDI', 11 DICEMBRE 2019


Gesù ci dice: «Venite a me voi tutti che siete affaticati e oppressi!» Chi sono questi oppressi? Tutti noi, perché le nostre spalle si piegano di fronte a leggi e obblighi. Che cosa ci offre il Signore in alternativa? Ci propone un giogo nuovo e un nuovo fardello. Sappiamo però che c'è una grande differenza tra il giogo che ci impongono gli altri e quello che ci propone Gesù. Lui stesso si propone come esempio. Egli non obbedisce a ciò che viene imposto dal di fuori, ma obbedisce al proprio cuore, a ciò che sa che Dio sostiene in Lui. Quando si è trovata questa via si cessa di essere sballottati qua e là e si può riposare. Gesù non si aspetta che noi cambiamo dall'oggi al domani, ma che noi siamo pronti a imparare da Lui qualche cosa.


IL SAPERE IN PILLOLE : MARTEDI', 10 DICEMBRE 2019
Inviato da Alba il 10/12/2019 7:50:00 (223 letture)


MARTEDI', 10 DICEMBRE 2019


 Gesù, con la sua parabola della pecora perduta, rivela alcune situazioni intollerabili nelle comunità. Capita che qualcuno si smarrisca e che per gli altri sia perduto. Egli critica le comunità che dimenticano i gruppi marginali, i poveri o gli stranieri e non pensano ad integrarli. Uno che perde la fede ha per Gesù una grande importanza e preferisce trascurare gli altri per cercarlo e ritrovarlo. Gesù è dalla parte di coloro che vengono messi al margine della società e vengono dimenticati. Il suo Regno è in contrasto con la nostra società: Egli conosce l'indulgenza, il rispetto e il soccorso. La missione delle comunità è di prendere sul serio i problemi delle persone svantaggiate e di difendere i loro interessi, affinché non corrano il rischio di intraprendere strade pericolose. Gesù cerca chi si è smarrito.


IL SAPERE IN PILLOLE : LUNEDI', 9 DICEMBRE 2019
Inviato da Alba il 7/12/2019 13:30:00 (238 letture)


LUNEDI', 9 DICEMBRE 2019


 La sicurezza e la naturalezza con le quali Gesù concede al paralitico il perdono dei suoi peccati porta gli osservatori a chiedersi chi lui sia. Egli appare loro come un impostore che ha l'audacia di pretendere di detenere l'autorità di Dio. Gesù non risponde loro con spiegazioni teoriche, ma con i fatti, cioè guarendo il paralitico. Gesù offre anche a noi oggi la possibilità di capire la sua importanza; egli libera dalle sue sofferenze chi crede in Lui. Lo fa uscire dalle tenebre della sua esistenza e lo conduce alla luce. Gesù gli fa il dono della salute e grazie a Lui egli diventa un uomo nuovo. Chi si rimette a Gesù con fiducia e lo segue, sente crescere in sé delle possibilità insospettate e sente che arriva il Regno di Dio.


IL SAPERE IN PILLOLE : VENERDI', 6 DICEMBRE 2019
Inviato da Alba il 6/12/2019 6:50:00 (249 letture)


VENERDI', 6 DICEMBRE 2019


All'uomo viene ridata la vista dello spirito, la vita dell'anima, la forza di camminare sulla via della salvezza. L'opera del Messia è una nuova creazione. Questa opera oggi è affidata alla Chiesa. Se Apostoli e Ministri della Parola danno la vista allo spirito, l'uomo vede. Se lo lasciano cieco, l'uomo non potrà vedere. Se danno la vita alla loro anima, questa risorge e dona vita a tutto il corpo, altrimenti rimane nel sepolcro per tutti i suoi giorni. Gli Apostoli e tutti i discepoli di Gesù, secondo il carisma ricevuto, devono essere i creatori di una realtà nuova, però devono essere creature nuove. E' necessaria la fede in Gesù e l'obbedienza a Lui. Il fallimento della missione non è opera del mondo che non vuole, ma del discepolo che non crede nella Parola e non obbedisce ad essa. Chi crede e obbedisce porta sempre frutto. Rivolgiamoci a Gesù, a Maria e ai Santi per avere la fede necessaria a creare un mondo nuovo.



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