TERZA SETTIMANA DI MARZO 2015

Data 16/3/2015 13:00:00 | Categoria: PAROLA DELLA SETTIMANA


PAROLA DELLA SETTIMANA

TERZA SETTIMANA DI MARZO 2015


 



In una notte a Gerusalemme Gesù si intrattiene con Nicodemo, che è un membro del Sinedrio, che era insieme un tribunale, una scuola, un municipio. Gesù risponde alle domande di Nicodemo. Questo brano del Vangelo ci presenta in particolare l'ultima parte del loro colloquio. Si parla dell'innalzamento del Figlio dell'uomo, cioè della crocifissione di Gesù. Il Vangelo parlerà di nuovo di Nicodemo dopo la morte di Gesù, quando insieme a Giuseppe di Arimatea si occupa del seppellimento del corpo del Maestro. Nicodemo è una persona onesta, che è in cerca della verità e che cerca Dio con cuore sincero.



Gesù gli parla di Luve e di Tenebre. Dice: «La Luce è venuta nel mondo, ma gli uomini hanno amato più le tenebre della Luce». E' nella tenebra chi è chiuso in se stesso, senza Dio, senza affetti, senza progetti, incapace di fare il bene. Chi è nella Luce, invece, inizia a credere, cioè ad aprire uno spiraglio per fare entrare la Luce di Cristo, a fare entrare Lui, consegnandogli la chiave della propria libertà. 




Gesù parla a Nicodemo anche del fatto che Dio non ha mandato il Figlio nel mondo per condannare il mondo, ma per salvarlo per mezzo della Sua Vita donata. Dio offre salvezza, vita, perdono. Solo quando qualcuno rifiuta i doni di Dio, quali la Luce, la Vita, la Salvezza, il Perdono e la Sua Grazia, incorre nel giudizio e nella condanna.


Gesù ricorda quando Mosè invocò il Signore per salvare le persone che nel deserto venivano morse da serpenti velenosi. Il Signore disse a Mosè di innalzare su un'asta un serpente di bronzo. Chi avesse guardato quel serpente dopo essere stato morso da un serpente velenoso, sarebbe stato salvato. Ora a noi dice di guardare il Messia innalzato sulla Croce per ottenere la salvezza. La grande divisione tra gli uomini avviene proprio tra coloro che alzano lo sguardo verso Cristo crocifisso e coloro che rifiutano la Sua Luce e compie azioni malvage. Il Signore non è frettoloso nella condanna, ma ama ed è misericordioso, invitando tutti fino all'ultimo istante della loro vita a guardare Lui e a fidarsi di Lui. Non perdiamo le moltissime occasioni che il Signore ci dà e preghiamo anche per quei nostri fratelli che si dimostrano sordi ai richiami di Dio e ostinatamente ad occhi chiusi davanti alla Sua Luce e alla Verità.






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