GIOVEDI', 18 FEBBRAIO 2021

Data 18/2/2021 5:30:00 | Categoria: IL SAPERE IN PILLOLE


GIOVEDI', 18 FEBBRAIO 2021


Entriamo in Quaresima, e la Chiesa vuole spiegarcene subito lo scopo. La vita di Gesù ha compimento sulla croce, ma al tempo stesso nella risurrezione, che dalla croce è inseparabile. Se vogliamo seguire Gesù e intraprendere questo grande cammino che deve condurci al Padre, la prima cosa da fare è rinunciare a noi stessi. Gesù non ci dice subito di prendere la nostra croce, perché se noi prendessimo la nostra croce stando in noi stessi, questa sarebbe insopportabile. Gesù ci domanda di rinunciare innanzi tutto a noi stessi, cioè al nostro io. Il cristiano è chiamato a liberarsi da ogni croce che nasce dalla sua personale obbedienza al peccato, nella trasgressione della Legge del Signore, e prendere su di sé la croce che è il frutto della sua obbedienza al Vangelo. Mai queste due croci vanno confuse. La prima è croce che conduce alla morte eterna per vivere una croce senza fine nell'inferno. La seconda invece è croce di vita, che dura solo fino al momento della morte. Poi essa sarà trasformata in gloria e in luce eterna. La croce che il cristiano è chiamato a portare, se vuole essere discepolo di Gesù, è l'obbedienza ad ogni Parola di Dio da Lui portata a compimento. La prima è croce che conduce alla morte eterna per vivere una croce senza fine nell'inferno. La seconda invece è croce di vita, che dura solo fino al momento della morte. Poi essa sarà trasformata in gloria e in luce eterna. Entra nella gloria del Cielo chi lascia la croce dell'obbedienza al peccato e prende su di sé la croce dell'obbedienza al Vangelo. La croce va portata ogni giorno. 



 



 






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