Seconda Settimana di Luglio 2012

Data 9/7/2012 10:41:24 | Categoria: PAROLA DELLA SETTIMANA


                         PAROLA DELLA SETTIMANA



Gesù esperimenta in prima persona che il profeta è disprezzato soprattutto in casa sua, tra i suoi parenti e i suoi conoscenti.

Quando Egli, dopo trent'anni di vita comune, in cui lavora con Giuseppe, il falegname, si sposta nei vari paesi della Galilea e della Giudea ad insegnare, a guarire e a risuscitare, è proprio nella sua città, a Nazaret, che non gli credono e restano addirittura scandalizzati del suo operare. Egli guarisce alcune persone anche là, ma i cuori non si aprono, gli occhi non vedono, le orecchie non sentono. A chi crede Gesù perdona e guarisce sia  fisicamente che spiritualmente, ma dove non c'è fede Egli non può nulla.

Non meravigliamoci, dunque, se non veniamo ascoltati quando annunciamo la Parola del Signore: questo avviene a tutti i profeti, ma questo non ci esime dal compito di proporre la verità del Vangelo.



Leggiamo nella prima Lettura dal Libro del Profeta Ezechiele: «Ascoltino o non ascoltino - dal momento che sono una genía di ribelli - sapranno almeno che un profeta si trova in mezzo a loro». 

Questo ci aiuti a capire che il Signore desidera sempre essere in mezzo a noi, in attesa che, finalmente apriamo occhi, orecchie e cuore.



    SECONDA SETTIMANA DI LUGLIO 2012





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