MARTEDI', 5 LUGLIO 2022

Data 5/7/2022 6:40:00 | Categoria: IL SAPERE IN PILLOLE


MARTEDI', 5 LUGLIO 2022


Gesù si avvicina al malato, a un uomo che è stato allontanato dalla comunità. Dio solo sa che cosa gli ha tolto la parola. Gesù fa ciò che devono fare gli uomini che egli ha ispirato: concedere ai malati, ai solitari, agli isolati il calore di un aiuto umano e far loro sentire così un po' della presenza salvatrice di Dio. Che vi siano poi degli uomini che vogliono paralizzare l'opera di salvezza di Dio fa parte del corso delle cose; non è sicuramente per caso che essi si trovano menzionati, in san Matteo, poco prima del passo in cui Gesù manda gli apostoli. Bisogna che i discepoli, come i buoni pastori che vegliano sulle pecore, lottino contro i censori che insinuano il dubbio nello spirito degli uomini quando essi si rivolgono a Dio e al suo Regno. Il Signore Gesù restituisce la parola ai muti. È proprio vero: quando iniziamo seriamente un percorso di conversione e ci accostiamo alla Parola che ci rivela a noi stessi, capiamo il progetto di Dio sull'umanità. La Parola fa scaturire in noi parole nuove e inattese: diventiamo capaci di evangelizzazione, di consolazione e di consiglio. Con stupore ci ritroviamo nel cuore e nell'anima nuovi discorsi suscitati dallo Spirito Santo. Eravamo muti e ora possiamo  raccontare a tutti le grandi opere del Signore. A questo serve la Chiesa, inattesa soluzione che Gesù propone davanti alla folla dispersa come pecore senza pastore. Siamo noi la consolazione di Dio agli uomini e alle donne che incontreremo! Non perché particolarmente dotati e capaci, ma perché, noi per primi abbiamo sperimentato nella nostra vita l'efficacia di quella Parola. Accogliendola si cambia definitivamente. 




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