GIOVEDI', 21 LUGLIO 2022

Data 21/7/2022 7:30:00 | Categoria: IL SAPERE IN PILLOLE


GIOVEDI', 21 LUGLIO 2022


Gesù parla in parabole, un linguaggio semplice ed enigmatico nello stesso tempo. Gesù viene a rivelare il mistero di Dio e Dio è necessariamente sorprendente, poiché è "Altro" da noi. L'immagine perfetta di Gesù, che è il Figlio, appare in forma umiliata, come un seme, nascosto sotto terra. Siccome, però, è seme, porta in sé la forza della vita. "A chi ha, sarà dato e sarà nell'abbondanza e a chi non ha, sarà tolto anche quello che ha". "Avere" o "non avere" non si riferiscono qui alle cose: non è questione di possesso o di povertà. Piuttosto è l'autodecisione della persona ad essere chiamata in questione. Chi "ha" apertura di cuore, avrà altro dono: al possesso dell'antica alleanza si aggiungerà la ricchezza della nuova; chi "non ha" questo cuore aperto alla trascendente sorpresa di Dio perderà tutto. Alla gratuità sovrabbondante della parola di Dio venuta in carne può realmente opporsi il rifiuto pregiudiziale dell'uomo. Beati i nostri occhi perché vedono, le nostre orecchie perché odono! La proposta di Dio è sempre discreta, nascosta nelle pieghe della quotidianità e le parabole usate da Gesù per spiegare i misteri del Regno assecondano e realizzano questa logica: partendo da immagini e situazioni ben conosciute dall'uditorio, Gesù invita a identificarsi nei personaggi. Siamo liberi di capire, liberi di aprire il cuore, liberi di assecondare o di rifiutare l'invito di Dio. Noi, oggi, siamo qui a meditare la Parola perché, in un modo o nell'altro, abbiamo ascoltato, abbiamo accolto. E capiamo bene cosa intende il Maestro: quante persone ascoltano distrattamente, quanti leggono il Vangelo come noi senza lasciarsi minimamente scalfire dalla Parola che ascoltano! Lodiamo e ringraziamo il Signore per lo splendido dono dell'ascolto perché lo Spirito, misteriosamente, è riuscito a far breccia nella durezza dei nostri cuori per aprirci alla visione di un mondo diverso, di una maniera diversa di leggere la nostra storia. Dio rispetta la nostra libertà, il nostro percorso, il nostro cammino, ci tratta da adulti. A noi di accogliere la sua chiamata alla vita dell'Eterno.





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