MARTEDI', 2 AGOSTO 2022

Data 2/8/2022 6:50:00 | Categoria: IL SAPERE IN PILLOLE


MARTEDI', 2 AGOSTO 2022


Le Sacre Scritture presentano in modo veritiero Mosè come l'uomo più umile della terra: egli riconobbe la sua totale dipendenza dal Signore Dio nell'adempimento del ministero di salvatore del suo popolo, al quale era stato chiamato. Tale umiltà è però superata, sotto ogni punto di vista, da quella di Gesù. Mosè fu solo un lontano modello di Gesù, il Messia, il vero Salvatore non solo del suo popolo, ma di tutta l'umanità, passata, presente e futura. Gesù infatti, dopo aver rinnovato il miracolo della manna nella moltiplicazione dei pani, avendoli fatti distribuire alla folla dagli apostoli, lasciò in silenzio quel luogo per evitare le acclamazioni della folla, che avrebbe voluto farne il proprio re. Nonostante fosse il Creatore del mondo e dell'intero universo, Egli tenne nascosto il suo infinito potere sotto l'apparenza di un artigiano proveniente da un villaggio sconosciuto, e questo perché aveva scelto di fare a meno di tutti quegli attributi temporali che danno agli uomini prestigio e potere. Anche se manifestò la sua autorità sulla natura, moltiplicando i pani per dare da mangiare ad una folla di diecimila persone o camminando sulle acque, Gesù considerò del tutto "normali" questi prodigi. Il suo solo scopo era quello di convincere i discepoli che, credendo in Lui ed osservando i suoi comandamenti, avrebbero potuto sottomettere il mondo intero all'autorità del Padre, affinché venisse il Regno di Dio.






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