21^ - GESU' BIASIMA L'IPOCRISIA

Data 28/3/2009 11:10:00 | Categoria: IL SAPERE IN PILLOLE


                                     Ventunesima pillola

                             GESU’ BIASIMA L’IPOCRISIA

          VIVERE NELLA LUCE DELLA LEGGE DELL’AMORE DI DIO

La LUCE,
anche nel suo aspetto fisico, mette in evidenza ogni ombra, ogni difetto e anche ogni benché minimo strato di polvere.

La Legge di Dio è Luce.

A volte ci è scomoda, perché mostra i nostri errori morali e spirituali.

I casi sono almeno tre:

• o rifiutiamo di confrontarci con la Legge di Dio

• o l’ascoltiamo ipocritamente per farne un esame di coscienza agli altri

• oppure l’accettiamo e cerchiamo di adeguare noi stessi a lei.

Per un cristiano, degno di tale nome, la sola scelta possibile è la terza.

E’ una scelta difficile e impegnativa, ma il cristiano sa che nell’impresa molto ardua di cambiare se stesso non si trova solo, perché può sempre contare sull’aiuto amoroso di Dio.

La preghiera fatta col cuore è un mezzo efficacissimo ed indispensabile.

Particolarmente la preghiere di ascolto della Parola di Dio serve anche a rafforzare la nostra volontà di correggerci e di evitare assolutamente qualsiasi peccato volontario.

Non rimandiamo la nostra decisione. Non sappiamo quanto tempo abbiamo davanti a noi.

Ameremo sempre di più la Luce, che è Gesù stesso. Vivremo più sereni, così aumenterà in noi il dono della speranza, e il nemico, il Diavolo, l’accusatore non avrà più potere su di noi.

Dice Gesù: «Chiunque mi riconoscerà davanti agli uomini, anche il Figlio dell’uomo lo riconoscerà davanti agli angeli di Dio; ma chi mi rinnegherà davanti agli uomini, sarà rinnegato davanti agli angeli di Dio».

Non possiamo essere cristiani solo a parole, ma anche e soprattutto nei fatti.

Ricordiamo la parabola (Mt 21, 28) dei due figli che ricevettero l’invito del padre ad andare a lavorare nella vigna. Il primo rispose di sì, ma non andò. Il secondo rispose che non ne aveva voglia, ma poi, pentitosi, vi andò. Solo quest’ultimo compì la volontà del padre.

Vediamo anche in Luca 9, 62: «Nessuno che ha messo mano all’aratro e poi si volge indietro è adatto per il Regno di Dio».





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