SECONDA SETTIMANA DI APRILE 2014

Data 14/4/2014 16:10:00 | Categoria: PAROLA DELLA SETTIMANA


PAROLA DELLA SETTIMANA


SECONDA SETTIMANA DI APRILE 2014



Abbiamo due diversi atteggiamenti della folla: una all'ingresso di Gesù a Gerusalemme e l'altra quando grida «Crocifiggilo!». All'uomo è stata data la possibilità di ragionare, ma spesso accade che, quando si trova nella massa, rinuncia a questo dono e si fa suggestionare dagli altri.

All'ingresso a Gerusalemme, la folla si fa incontro a Gesù osannandolo, stendendo a terra i loro mantelli in segno di riguardo e di festa e agitando rami di palma!

Poche ore dopo, per il tradimento di uno dei suoi, Gesù viene arrestato, giudicato, condannato, deriso, sputato, incoronato di spine e messo in croce fino a farlo morire.

E pensare che in quelle ore Gesù ha Celebrato, attraverso l'Ultima Cena, la prima Santa Messa della storia, in cui ha donato se stesso in cibo per noi e ci ha mostrato un amore infinito, sostituendosi per sempre agli agnelli che venivano immolati per la vecchia Pasqua, che ricordava la liberazione dalla schiavitù dell'Egitto. Il nuovo AGNELLO ci libera dalla schiavitù del peccato e della morte eterna. Questo ha fatto accettando di morire per noi, con la morte più crudele e più infamante che ci fosse. E' un pagano, il centurione che sta sotto la croce, a riconoscere che Egli è un giusto, che non meritava quella morte.



Egli aveva detto ai suoi: «Se il chicco di grano, caduto in terra, non muore, rimane solo».


E' quella morte che dà la Vita per sempre; è quell'Amore divino che salva dalla morte eterna!



C'è un gran terremoto e si squarcia il velo del Tempio; tolto il "velo", chi vuole può capire!







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