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Rubriche > PREGHIERE > VIA LUCIS PER IL TEMPO DI AVVENTO
VIA LUCIS PER IL TEMPO DI AVVENTO
Rubrica curata da Alba su 29/8/2021 (47 Letto)

VIA LUCIS PER IL TEMPO DI AVVENTO




(dicembre)






Legenda:



G = Guida

M 1, M 2 e M 3= Meditazione

L 1, L 2 e L 3 = Lettura

R 1 e R 2 = Risposta





G - L'umanità attese circa 4.000 anni l'arrivo del Messia, cioè del Salvatore del mondo, che Dio Padre aveva annunciato fin dal momento della cacciata dal paradiso terrestre dei nostri progenitori Adamo ed Eva. Dio disse al serpente: «Io porrò inimicizia fra te e la donna, fra la tua stirpe e la sua stirpe: questa ti schiaccerà la testa e tu le insidierai il calcagno». Egli parlava di Maria Immacolata e del Figlio Gesù. In Avvento noi riviviamo questa attesa pur nella coscienza che Gesù è già venuto. Dobbiamo preparare noi stessi a questo incontro per ottenere il massimo del beneficio dalla Sua venuta. Al tempo della Sua nascita tanti hanno continuato la loro vita come sempre e si sono privati, così, dell'opportunità della salvezza portata da Gesù. Noi non comportiamoci da insensati: prendiamo alla lettera la Parola di Dio e lasciamo che Egli trasformi la nostra vita. Non accettiamo di programmare la nostra vita nel peccato. Fidiamoci del Signore, che ci ha dato la vita senza chiedere il nostro parere. Egli la può portare avanti fino al suo naturale termine conducendoci alla salvezza eterna e aiutandoci a superare le difficoltà del nostro vivere quaggiù. Seguiamo, in questo Natale, gli angeli e i pastori che gioiscono per l'incarnazione del Figlio di Dio e per la salvezza che viene portata sulla terra per gli uomini meno presuntuosi e più umili, capaci di accoglierlo.






M 1 - Con l'AVVENTO inizia il nuovo ANNO LITURGICO, durante il quale riviviamo la nascita, la vita, la morte e la risurrezione del Nostro Signore Gesù Cristo. (Nei tre anni denominati A, B, e C vengono proposte letture diverse in modo da presentare un vasto panorama della Parola di Dio). Nei giorni feriali, durante l'anno, si alternano invece le Letture dell'ANNO I e quelle dell'ANNO II.



M 2 - La prima lettura dei giorni feriali di Avvento sono in gran parte tratte dal Profeta Isaia, mentre il brano del Vangelo è tratto soprattutto dall'Evangelista Matteo. L'AVVENTO ha la durata di circa quattro settimane.


Candele dell'Avvento e del NataleLe quattro candele viola rappresentano queste quattro settimane. Nella prima domenica di Avvento se ne accende una, poi due e così via fino alla fine dell'Avvento, dopo la quale, con la candela bianca festeggiamo, per così dire, il Compleanno di Gesù a Natale.



E' il tempo per l'attesa e per la preparazione al Natale di Gesù. In questo TEMPO LITURGICO si vive, con la guida dei Profeti, la stessa ATTESA e la stessa SPERANZA dei giusti dell'Antico Testamento e contemporaneamente la FEDE dei protagonisti dell'avvenimento: Giovanni Battista, Maria e Giuseppe. L'AVVENTO deve accendere anche in noi l'attesa del Signore e ci ammonisce a farci trovare sempre preparati ad accogliere il FIGLIO di DIO che viene per noi, mediante la perseveranza nel bene.



M 3 - Ripensiamo all'immenso AMORE del PADRE, che ha inviato il proprio Figlio nel mondo, per redimerci dal peccato e renderci suoi figli con il dono della sua stessa vita divina, la GRAZIA. Lasciamoci dunque condurre dai Profeti, da Maria e da Giuseppe, per saper accogliere il MESSIA con tutto l'amore, l'umiltà e la disponibilità a lasciarci cambiare dal di dentro, senza aggrapparci alle nostre sicurezze, alle nostre cattive abitudini, alle nostre debolezze e ai nostri peccati. Liberiamo il nostro cuore e la nostra vita dagli ostacoli che impediscono la venuta di CRISTO dentro di noi, nel nostro intimo. Egli viene per cambiare e per salvare "me". Devo lasciarmi guidare, devo lasciarmi aiutare... Anche per me Gesù viene nel mondo e muore per me. Sarò così sciocco da rendere inutile per me la sua morte, invece di ringraziarlo, di lodarlo, di amarlo con tutto il cuore e di cercare di non contristarlo con la mia vita licenziosa?



Non lasciamo passare inutilmente questo tempo in cui il Signore ci invita ad accogliere la sua venuta. Altrimenti che senso avrebbe il fatto che la liturgia ci riproponga ogni anno le varie tappe della vita del nostro Salvatore?



L 1 - Ciascuno di noi dica: «E' per me che Gesù viene! Prima di tutto sono io che devo accoglierlo e devo accettare il dono della Redenzione che Gesù mi porta! Non potrò mai portarlo agli altri, se non lo accoglierò io per primo. Devo temere che il Signore passi senza che io me ne renda conto. Avrò ancora occasione di incontrarlo e di cambiare me stesso? Il Signore mi chiederà conto dei richiami che mi ha fatto e che io non ho ascoltato!».

L 2 - Riprendiamo allora il cammino del nuovo ANNO LITURGICO con la massima buona volonta', per diventare finalmente dei veri cristiani. Se necessario, facciamo la nostra conversione a "U", proibita in mezzo al traffico stradale, ma vivamente consigliata nel nostro cammino verso la santità, ricordando che la santità, cioè l'aderenza alla volontà del Signore, non è un optional, ma la condizione necessaria per giungere alla meta della salvezza eterna in Paradiso! Il demonio se la ride, quando parliamo male di lui, ma poi nei fatti programmiamo la nostra vita come piace a Lui! Egli ci fa suoi schiavi e impedisce la nostra salvezza per il suo grande odio a Dio: vogliamo cadere nelle sue grinfie? Non ci basta vedere come il peccato dei progenitori ha danneggiato la vita dell'uomo? Più che fidarci dei nostri ragionamenti, fidiamoci di Dio Padre e Creatore!

L 3 - Allora, Buon Tempo di Avvento! Giuseppe, Maria e Gesù siano i nostri compagni di viaggio e i nostri esempi in questo nostro mondo. Operiamo come Giuseppe: illuminato in sogno da un Angelo del Signore, prese con sé la sua sposa, senza seguire il suo proposito di ripudiarla! Diciamo come Maria: «Ecco la serva del Signore: avvenga di me secondo la tua parola!».Diciamo con Gesù: «Padre mio, se è possibile, passi via da me questo calice! Però non come voglio io, ma come vuoi Tu!».






VIA LUCIS PER IL TEMPO DI AVVENTO






G - Il Signore viene! Svegliamoci e andiamogli incontro con gioia! Liberiamo i nostri cuori e la nostra vita dal peccato e da tutto ciò che ostacola l'accoglienza al Signore, che viene a visitarci!






Nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo






R 1 - Amen






G - 1^ TAPPA






IL FIGLIO DELL'UOMO TORNERA' NELLA GLORIA A GIUDICARE IL MONDO






G - Signore Gesù






R 1 - guidaci nel nostro cammino






L 1 - Dal Vangelo secondo Luca (Lc 21, 25 - 28)






Manifestazione gloriosa del Figlio dell'uomo






Vi saranno segni nel sole, nella luna e nelle stelle, e sulla terra angoscia di popoli in ansia per il fragore del mare e dei flutti, mentre gli uomini moriranno per la paura e per l'attesa di ciò che dovrà accadere sulla terra. Le potenze dei cieli infatti saranno sconvolte. Allora vedranno il Figlio dell'uomo venire su una nube con grande potenza e gloria. Quando cominceranno ad accadere queste cose, risollevatevi e alzate il capo, perché la vostra liberazione è vicina».






L 2 - Dal Vangelo secondo Luca (Lc 21, 29 - 33)






Parabola del fico






E disse loro una parabola: «Osservate la pianta di fico e tutti gli alberi: quando già germogliano, capite voi stessi, guardandoli, che ormai l'estate è vicina. Così anche voi: quando vedrete accadere queste cose, sappiate che il regno di Dio è vicino. In verità io vi dico: non passerà questa generazione prima che tutto avvenga. Il cielo e la terra passeranno, ma le mie parole non passeranno.






L 3 - Dal Vangelo secondo Luca (Lc 21, 34 - 36)






Vegliare per non essere sorpresi






State attenti a voi stessi, che i vostri cuori non si appesantiscano in dissipazioni, ubriachezze e affanni della vita e che quel giorno non vi piombi addosso all'improvviso; come un laccio infatti esso si abbatterà sopra tutti coloro che abitano sulla faccia di tutta la terra. Vegliate in ogni momento pregando, perché abbiate la forza di sfuggire a tutto ciò che sta per accadere e di comparire davanti al Figlio dell'uomo».







GESU' GIUDICE IN TRONO






 






M 1 - Non ci interessa tanto di sapere quando finirà il mondo. Questo lo sa solo il Signore. Ma c'è un'altra data che a noi interessa, pur non conoscendola: l'ora in cui il mondo finirà per noi. Ognuno di noi ha la sua ora, in cui il Signore verrà a chiamarlo e a chiedergli conto della sua vita. Perfino i Santi tremavano pensando al male che, per debolezza, avevano potuto fare, al bene che non avevano saputo compiere e all'amore che non avevano saputo dare a Dio, a se stessi e ai fratelli.






M 2 - E noi? Approfittiamo del tempo che il Signore ancora ci concede per lasciarci illuminare dallo Spirito Santo e vedere con sincerità e con umiltà la nostra situazione di fronte a Dio, per pentirci, correggerci, proporre di comportarci meglio e chiedere perdono attraverso il Sacramento della Confessione. Non rimandiamo a domani, perché non sappiamo se ci sarà un domani per noi.






R 1 - Andiamo con gioia incontro al Signore






G - Gesù ci ama e ce lo ha dimostrato in un modo inequivocabile con la sua morte in croce per salvare noi.






R 1 - Andiamo con gioia incontro al Signore






G - Gesù non ci ha compassionato standosene in Cielo, ma è venuto tra noi, umiliandosi fino al punto di essere condannato come un delinquente.






R 1 - Andiamo con gioia incontro al Signore






G - Gesù si è preparato una Mamma Immacolata, perché non avrebbe potuto nascere e vivere compromesso col peccato. Non possiamo noi amare Gesù e amare contemporaneamente il nostro peccato.






R 1 - Andiamo con gioia incontro al Signore






G - Gesù non ha cercato sicurezze per sé su questa Terra, non avendo avuto neanche la possibilità di nascere in un luogo confortevole.






R 1 - Andiamo con gioia incontro al Signore






G - Gesù ha vissuto una trentina d'anni nell'anonimato, preparandosi alla missione per la quale il Padre lo aveva inviato tra noi.






R 1 - Andiamo con gioia incontro al Signore






G - Gesù, pieno d'amore, hai voluto presentarti in mezzo a noi come un dolce Bambino per insegnarci l'umiltà e la dipendenza dagli altri. Hai voluto crescere come ogni bimbo nella debolezza e nella necessità di essere allevato ed educato da un papà e da una mamma. Aiutaci a tornare come bambini, annientando l'orgoglio che ci fa credere autosufficienti e portaci il dono dell'umiltà.






R 1 - Amen






G - 2^ TAPPA





GESU' INVIA SETTANTADUE DISCEPOLI


NEI LUOGHI IN CUI EGLI STA PER RECARSI



G - Signore Gesù






R 2 - guidaci nel nostro cammino






L 1 - Dal Vangelo secondo Luca (Lc 10, 10 - 16)






La missione dei settantadue discepoli






Quando entrerete in una città e non vi accoglieranno, uscite sulle sue piazze e dite: «Anche la polvere della vostra città che si è attaccata ai nostri piedi, noi la scuotiamo contro di voi; sappiate però che il regno di Dio è vicino». Io vi dico che in quel giorno Sòdoma sarà trattata meno duramente di quella città. Guai a te, Corazin, guai a te, Betsàida! Perché se in Tiro e Sidone fossero stati compiuti i miracoli compiuti tra voi, già da tempo si sarebbero convertiti vestendo il sacco e coprendosi di cenere. Perciò nel giudizio Tiro e Sidone saranno trattate meno duramente di voi. E tu, Cafàrnao, sarai innalzata fino al cielo? Fino agli inferi sarai precipitata! Chi ascolta voi ascolta me, chi disprezza voi disprezza me. E chi disprezza me disprezza colui che mi ha mandato.






L 2 - Dal Vangelo secondo Luca (Lc 10, 17 - 20)






Ciò di cui devono gioire gli apostoli






I settantadue tornarono pieni di gioia dicendo: «Signore, anche i demòni si sottomettono a noi nel tuo nome». Egli disse: «Io vedevo satana cadere dal cielo come la folgore. Ecco, io vi ho dato il potere di camminare sopra i serpenti e gli scorpioni e sopra ogni potenza del nemico; nulla vi potrà danneggiare. Non rallegratevi però perché i demòni si sottomettono a voi; rallegratevi piuttosto che i vostri nomi sono scritti nei cieli».






L 3 - Dal Vangelo secondo Luca (Lc 10, 21 - 24)






Il Vangelo rivelato ai semplici.






In quello stesso istante Gesù esultò nello Spirito Santo e disse: «Io Ti rendo lode, Padre, Signore del cielo e della terra, che hai nascosto queste cose ai dotti e ai sapienti e le hai rivelate ai piccoli. Sì, Padre, perché così a Te è piaciuto. Ogni cosa mi è stata affidata dal Padre mio e nessuno sa chi è il Figlio se non il Padre, né chi è il Padre se non il Figlio e colui al quale il Figlio lo voglia rivelare». E volgendosi ai discepoli, in disparte, disse: «Beati gli occhi che vedono ciò che voi vedete. Vi dico che molti profeti e re hanno desiderato vedere ciò che voi vedete, ma non lo videro, e udire ciò che voi udite, ma non l'udirono».











Gesù e i fanciulli






M 3 - I cristiani sono chiamati ad ostacolare il potere di satana sulla terra. Essi sono sicuri della vittoria nonostante vivano in una situazione critica, perché partecipano alla vittoria nella comunione d'amore con Cristo, pur essendo provati dalla sofferenza e dalla morte. Tuttavia, il motivo della gioia, non sta nella certezza di uscirne indenni, ma dall'essere amati da Dio. L'espressione di Gesù, «I vostri nomi sono scritti in cielo» testimonia che l'essere presenti al cuore di Dio garantisce la continuità della nostra vita nella dimensione dell'eternità. Il successo della missione dei discepoli è conseguenza della disfatta di satana. Il successo della Parola di Grazia nella missione dei settantadue, vissuta come disegno del Padre e nella comunione alla risurrezione del Figlio, è fin d'ora l'annuncio della benevolenza del Padre; la missione diventa un modo in cui si svela il volere di Dio nel tempo umano.






M 1 - Nella preghiera che Gesù rivolge al Padre, guidato dall'azione dello Spirito, si dice, che «esulta». I piccoli, i poveri e quelli che non contano nulla, e che hanno accolto la Parola trasmessa dagli inviati, accedono alla relazione fra le persone divine della Trinità: Padre, Figlio e Spirito Santo. I sapienti e i dotti, invece, come pure quelli che si ritengono tali, perché credono di poter decidere "in coscienza" ciò che è bene e ciò che è male, a causa della loro sicurezza si gratificano della loro presunta competenza. Ma tale atteggiamento preclude il loro accesso nella logica della salvezza divina, così come ci viene offerta da Gesù. L'insegnamento che Luca intende trasmettere ai singoli credenti e alle comunità ecclesiali, può essere sintetizzato in questo modo: l'umiltà apre alla fede; la sufficienza delle proprie sicurezze chiude al perdono, alla luce e alla benevolenza di Dio.






R 2 - Viene il Signore a salvare il suo popolo: beati coloro che si sono preparati all'incontro






G - Quando udiamo un suggerimento che ci viene offerto per migliorarci, cerchiamo di desistere dalle nostre posizioni, per poter godere del beneficio che ci viene arrecato.






R 2 - Viene il Signore a salvare il suo popolo: beati coloro che si sono preparati all'incontro






G - Ascoltiamo la voce dei Profeti, che annunciano l'arrivo del Messia atteso, e cerchiamo umilmente di farci trovare preparati, prima che la porta venga chiusa per noi.






R 2 - Viene il Signore a salvare il suo popolo: beati coloro che si sono preparati all'incontro






G - Cerchiamo di vivere in modo che i nostri nomi siano scritti nel cielo come cittadini di Lassù






R 2 - Viene il Signore a salvare il suo popolo: beati coloro che si sono preparati all'incontro






G - Gesù ci dice di tornare come bambini, per entrare nel suo regno, ma a volte noi vogliamo dimostrare a noi stessi e agli altri di essere superiori...






R 2 - Viene il Signore a salvare il suo popolo: beati coloro che si sono preparati all'incontro






G - Noi che siamo venuti al mondo dopo la nascita di Gesù dovremmo essere aiutati nella nostra fede in Dio, molto di più di coloro che non avevano avuto la prova della realizzazione della sua Parola. A noi, giustamente, sarà chiesto di più.






R 2- Viene il Signore a salvare il suo popolo: beati coloro che si sono preparati all'incontro






G - Signore Gesù, che chiami beati gli Apostoli, perché hanno potuto vederti con i loro occhi, hai detto a Tommaso che saranno ancor più beati coloro, che pur non avendo visto, crederanno alle tue Parole di verità. Aiutaci per l'intercessione di Maria, ad accogliere ogni tuo desiderio e ogni tuo comando e a metterci completamente a tua disposizione per l'avvento del Tuo Regno.






R 2 - Amen






G - 3^ TAPPA










PREPARIAMO LE VIE DEL SIGNORE






G - Signore Gesù,






R 1 - guidaci nel nostro cammino






L 1 - Dal Vangelo secondo Luca (Lc 3, 2b - 6)






Giovanni Battista, il precursore, cita Isaia






La Parola di Dio venne su Giovanni, figlio di Zaccaria, nel deserto. Egli percorse tutta la regione del Giordano, predicando un battesimo di conversione per il perdono dei peccati, com'è scritto nel libro degli oracoli del profeta Isaia:

Voce di uno che grida nel deserto:

Preparate la via del Signore,

raddrizzate i suoi sentieri!

Ogni burrone sarà riempito,

ogni monte e ogni colle sarà abbassato;

le vie tortuose diverranno diritte;

e quelle impervie, spianate.

Ogni uomo vedrà la salvezza di Dio!






BATTESIMO DI GESU'






M 2 - Si usa fare dei doni a Natale ed è un segno di festa e di affetto tra di noi e tra i membri delle nostre famiglie, soprattutto nei riguardi dei bambini, tuttavia dobbiamo sempre tenere presente che a Natale il DONO è Gesù stesso. Egli ci è stato donato con tanto amore dal Padre, perché ci portasse la salvezza che avevamo perduto col peccato. Per poter accogliere la salvezza di Dio dobbiamo metterci nelle condizioni più adatte, perché nonostante quello che gli è costato portarci questo dono gratuito di bontà, Gesù non ce lo impone, ma lo offre agli uomini di buona volontà, lasciandoli liberi di accettarlo o di non accettarlo.






M 3 - Saremo così stolti da rifiutare il suo dono di salvezza eterna? E per che cosa? Per trascinarci nel peccato in questa vita e ottenere il castigo per l'eternità?
Allora, con l'aiuto stesso di Dio, poniamoci giudiziosamente nelle condizioni di poter accogliere la vera pace della coscienza in questa vita e la felicità eterna nell'altra vita. Le condizioni? Accettare di mettersi in discussione; accettare di lasciarci cambiare la vita da Gesù che sa qual è in nostro vero bene; accettare di preparare le vie del Signore e di raddrizzare i suoi sentieri; accettare di colmare ogni burrone e di abbassare ogni monte ed ogni colle: accettare di far diventare diritte le vie tortuose e di spianare quelle impervie. Accettare cioè di abbassare l'orgoglio, la superbia e l'autosufficienza, per trasformarli in autentica umiltà di cuore e in fiducia sicura nel Signore.






M 1 - Accettare significa separarsi da quella corazza che lascia passare le tentazioni del nemico satana, che ci offre quello che a noi piace, ma con la quale intendiamo evitare di essere scalfiti dalla benefica Parola di Dio, perché crediamo di essere noi a dettare le regole e perché siamo attaccati a qualcosa di velenoso, a cui non vogliamo rinunciare. Accettare significa avere fede in Dio, seguendolo e fidandoci di Lui, che ci conosce meglio di quanto noi stessi ci conosciamo. Egli ci dà la forza e l'aiuto necessario per seguirlo come noi non riusciremmo mai a fare. Egli ci ama nel profondo ben più di quanto siamo capaci noi di amarci nel modo migliore, perché Lui ci ama con amore di Padre. Nessuno è capace di guidare se stesso. I sacerdoti stessi, che sono chiamati ad essere guide spirituali per tante anime che a loro si rivolgono, hanno bisogno a loro volta di un direttore spirituale, che guidi la loro vita per il bene della loro anima.






R 1 - Ricordami sempre che la mia guida sei Tu, o Signore






G - Vorrei fare a modo mio, mi comporto a volte come un adolescente che si crede già maturo, ma so che di fronte a Te sono sempre un bambino e che potrei sbagliare.






R 1 - Ricordami sempre che la mia guida sei Tu, o Signore






G - Quando mi pare che non potrei vivere se rinuncio a qualcosa a cui tengo in modo particolare






R 1 - Ricordami sempre che la mia guida sei Tu, o Signore






G - Quando vorrei decidere da solo ciò che è bene e ciò che è male






R 1- Ricordami sempre che la mia guida sei Tu, o Signore






G - Quando mi illudo di poter capire da solo ciò che per me è vantaggioso e ciò che mi è dannoso






R 1 - Ricordami sempre che la mia guida sei Tu, o Signore






G - Quando sono ostinato e mi chiudo ai buoni consigli che ricevo dalla tua Parola o da illuminazioni dello Spirito Santo che parla alla mia coscienza






R 1 - Ricordami sempre che la mia guida sei Tu, o Signore






G - Signore Gesù, spiana il mio orgoglio, la mia superbia, la mia autosufficienza, la mia presunzione e il mio egoismo. Aiutami a sciogliere la diffidenza che è in me e a credere che Tu mi ami infinitamente e non vuoi perdermi. Ti offro la mia libertà per lasciarmi guidare da Te per il meglio. Mi aiuti Maria, Vergine Immacolata, Madre mia amorosa.






R 1 - Amen






G - 4^ TAPPA










MARIA IMMACOLATA, CAPOLAVORO DI DIO


G - Signore Gesù,

R 2 - guidaci nel nostro cammino






L 2 - Dal Salmo 96 (95) (1 - 3 . 10 - 13)






Tutti gli uomini della Terra benedicano il Signore






Cantate al Signore un canto nuovo,

cantate al Signore, uomini di tutta la terra.

Cantate al Signore, benedite il suo nome,

annunciate di giorno in giorno la sua salvezza.

In mezzo alle genti narrate la sua gloria,

a tutti i popoli dite le sue meraviglie.

Dite tra le genti: «Il Signore regna!».

E' stabile il mondo, non potrà vacillare!

Egli giudica i popoli con rettitudine.

Gioiscano i cieli, esulti la terra,

risuoni il mare e quanto racchiude;

sia in festa la campagna e quanto contiene,

acclamino tutti gli alberi della foresta

davanti al Signore che viene:

sì, egli viene a giudicare la terra;

giudicherà il mondo con giustizia

e nella sua fedeltà i popoli.






IMMACOLATA





M 2 - Dio compie meraviglie. La vittoria è la sua, perché Egli sa trarre il bene anche dal male. E con Lui saranno vittoriosi tutti e solo coloro che lo seguono con fiducia, docilità e amore. Una delle meraviglie del Signore che colpisce in modo particolare è che Egli ha donato a ciascun uomo la libertà e, nonostante questo, sappiamo che vincerà. Maria ha collaborato con Lui in modo perfetto, accettando immediatamente la chiamata divina. Tutti noi siamo chiamati, ciascuno per un ruolo irripetibile ed insostituibile, adatto alla nostra persona e all'ambiente in cui ci troviamo ad operare. Vogliamo rifiutare o collaborare? Non c'è la possibilità di rimanere neutrali: con Lui o contro di Lui!






M 3 - Per comprendere meglio, vediamo un esempio: un puzzle è formato da più tessere, ognuna diversa dall'altra. Ciascuna è pensata ed eseguita in modo da prendere posto in una posizione ben precisa. Se decide di accettare il proprio ruolo, si trova al suo posto e collabora alla composizione del quadro pensato dall'autore, ma se non va al suo posto, decidendo di perdersi, o lascia un vuoto incolmabile che scompone il quadro, oppure, se decide di porsi in una posizione non sua, intralcia il lavoro e danneggia l'opera d'arte. Signore, aiutaci ad osservare e ad amare l'Immacolata, in modo che nasca in noi la nostalgia della tua "Grazia", che troppo spesso perdiamo per le nostre colpe, e aiutaci a prendere esempio dalla Tua e nostra Santa Madre per vivere sempre in comunione con Te.






R 2 - Ricordami, Signore, che il compito che mi hai affidato per il bene di tutti, non può essere svolto che da me, e con le mie decisioni, posso essere di aiuto o arrecare danno






G - Signore, Tu mi hai dato la salute del corpo: fa' che ne usi bene per la costruzione del Tuo Regno






R 2 - Ricordami, Signore, che il compito che mi hai affidato per il bene di tutti, non può essere svolto che da me, e con le mie decisioni, posso essere di aiuto o arrecare danno






G - Signore, Tu mi hai dato l'intelligenza. Illuminala, affinché io interpreti bene la tua chiamata






R 2 - Ricordami, Signore, che il compito che mi hai affidato per il bene di tutti, non può essere svolto che da me, e con le mie decisioni, posso essere di aiuto o arrecare danno






G - Signore, Tu mi hai dato la volontà. Aiutami ad usarla per volere sempre e solo ciò che corrisponde alla Tua volontà.






R 2 - Ricordami, Signore, che il compito che mi hai affidato per il bene di tutti, non può essere svolto che da me, e con le mie decisioni, posso essere di aiuto o arrecare danno






G - Signore, Tu mi hai dato la capacità di amare. Scalda il mio cuore, perché io ami con cuore sincero solo ciò che è bene a vantaggio mio e di tutta la comunità umana






R 2 - Ricordami, Signore, che il compito che mi hai affidato per il bene di tutti, non può essere svolto che da me, e con le mie decisioni, posso essere di aiuto o arrecare danno






G - Signore, Tu, con la collaborazione dei miei Genitori, mi hai dato la vita. Fa' che io la conduca nel modo migliore per non arrecare dolore ai miei Cari e non portare danno a me stesso e ai miei fratelli






R 2 - Ricordami, Signore, che il compito che mi hai affidato per il bene di tutti, non può essere svolto che da me, e con le mie decisioni, posso essere di aiuto o arrecare danno






G - Grazie, Signore Gesù, per i tuoi doni e per l'importanza che attribuisci a me e ad ogni altra creatura umana. Tu ci hai creato per la felicità eterna. Aiutaci a raggiungerla ed a portare con noi anche i nostri parenti e i nostri amici. Non permettere che neghiamo a noi stessi e agli altri la salvezza che Tu ci doni, ma rendici orgogliosi di essere chiamati ad essere tuoi collaboratori per il bene nostro e dei nostri fratelli.






R 2 - Amen






G - 5^ TAPPA










RALLEGRIAMOCI NEL SIGNORE, SEMPRE


G - Signore Gesù,

R 1 - guidaci nel nostro cammino






L 3 - Dal Libro di Sofonìa (3, 14 - 17)






Rallegriamoci, perché arriva il Figlio di Dio, nostra Salvezza






Rallegrati, figlia di Sion,

grida di gioia, Israele,

esulta e acclama con tutto il cuore,

figlia di Gerusalemme!

Il Signore ha revocato la tua condanna,

ha disperso il tuo nemico.

Re d'Israele è il Signore in mezzo a te,

tu non temerai più alcuna sventura.

In quel giorno si dirà a Gerusalemme:

«Non temere, Sion, non lasciarti cadere le braccia!

Il Signore, tuo Dio, in mezzo a te

è un salvatore potente.

Gioirà per te,

ti rinnoverà con il suo amore,

esulterà per te con grida di gioia».


L 1 - Dal Vangelo secondo Luca (Lc 3, 15 - 18)






Giovanni invita il popolo a pentirsi dei propri peccati






Poiché il popolo era in attesa e tutti, riguardo a Giovanni, si domandavano in cuor loro se non fosse lui il Cristo, Giovanni rispose a tutti dicendo: «Io vi battezzo con acqua; ma viene Colui che è più forte di me, a cui non sono degno di slegare i lacci dei sandali. Egli vi battezzerà in Spirito Santo e fuoco. Tiene in mano la pala per pulire la sua aia e per raccogliere il frumento nel granaio; ma brucerà la paglia con un fuoco inestinguibile». Con molte altre esortazioni Giovanni evangelizzava il popolo.







ANIME DEL PURGATORIO






M 1 - Siamo chiamati alla gioia, perché il Signore Gesù verrà a portare la salvezza. Non ce la imporrà, ma la darà solo a coloro che liberamente vorranno accoglierla. Non è comprensibile come possa esserci qualcuno che rifiuti liberamente la salvezza eterna, preferendo i godimenti illeciti e passeggeri in questa vita... Forse questo si può spiegare solo con una mancanza di vera fiducia nelle promesse di Dio, oppure col fatto che qualcuno diventi insensato, perché raggirato dal nemico, il demonio, come già capitò ad Adamo e a Eva, e pensi di poter decidere da solo ciò che è bene e ciò che è male.






M 2 - Spetta a tutti noi pregare per questi fratelli, affinché Maria li aiuti e lo Spirito Santo illumini il loro cuore, perché vedano lo stato di grave pericolo in cui si trovano. Inoltre è nostro dovere di cristiani, operare verso di loro la correzione fraterna, senza voler giudicare nessuno, perché non è compito nostro. Tacendo, ci renderemmo colpevoli di un grave peccato di omissione. Sappiamo bene, infatti, che se è importante la nostra vita fisica, lo è molto di più la vita eterna, perché se perdessimo quella non ci sarebbe più rimedio.






R 1 - Donaci il Tuo perdono, o Signore, e godremo della Tua pace






G - Il Battesimo di Giovanni era solo una presa di coscienza di essere peccatori, di dover fare penitenza e della necessità di ricevere il perdono di Dio.






R 1 - Donaci il Tuo perdono, o Signore, e godremo della Tua pace






G - Noi abbiamo ricevuto il Battesimo di Gesù, che è un Sacramento, e che ci ha tolto la macchia del peccato e ci ha resi figli di Dio






R 1 - Donaci il Tuo perdono, o Signore, e godremo della Tua pace






G - Tu, Signore, che conoscevi bene la debolezza della natura umana, ci hai donato il Sacramento della Confessione, per il perdono dei peccati personali che tutti noi commettiamo.






R 1 - Donaci il Tuo perdono, o Signore, e godremo della Tua pace






G - Tu, Signore, hai reso i Sacerdoti mediatori del tuo perdono, perché noi utilizziamo la Confessione, sacramento della Tua misericordia, unico mezzo col quale possiamo recuperare lo stato di Grazia quando lo abbiamo perduto e possiamo camminare sulla via della santità






R 1 - Donaci il Tuo perdono, o Signore, e godremo della Tua pace






G - Tu, Signore, ci inviti alla Santa Messa festiva, pronto ad elargire il cibo della tua Parola che illumina il nostro cuore, la nostra mente e la nostra volontà, e il cibo della Comunione Eucaristica del Tuo Corpo, Sangue, Anima e Divinità, che ci nutre per la vita eterna.






R 1 - Donaci il Tuo perdono, Signore e godremo della Tua pace






G - Non permetterci di rifiutare questi doni indispensabili per la nostra salvezza. Facci comprendere, Signore, che tra i nostri compiti c'è quello di sentirci responsabili non solo della nostra salvezza eterna, che Tu ci hai conquistato al prezzo della Croce, ma anche di quella dei nostri fratelli, iniziando dai nostri familiari e da quanti Tu poni sul nostro cammino. Aiutaci ad essere tra i Tuoi amici fedeli che collaborano alla diffusione del Tuo Regno di Giustizia, di Amore e di Pace.






R 1 - Amen






G - Lo Spirito del Signore sia sempre su di noi






R 2 - Ora e sempre.






G - La sua gioia ci accompagni ogni giorno






R 2 - La sua luce illumini i nostri passi






G - Prepara il nostro cuore, o Padre celeste, perché possiamo accogliere, con cuore buono e limpido, il Tuo Figlio Gesù, che si fa fragile Bambino. Vogliamo lasciarci conquistare da Lui, senza rattristarlo.






R 2 - Amen





IL NATALE SEGNA LA NUOVA ALLEANZA DI DIO CON GLI UOMINI







G - RICORDATI, O VERGINE MARIA






Ricordati, o piissima Vergine Maria, che non si è mai udito al mondo che alcuno, ricorrendo alla tua protezione, implorando il tuo aiuto e chiedendo il tuo patrocinio sia stato da te abbandonato.








Animati anche noi da tale confidenza, a te ricorriamo, o Madre, Vergine delle Vergini, a te veniamo e, con le lacrime agli occhi, rei di mille peccati, ci prostriamo ai tuoi piedi a implorare pietà.








Non volere, o Madre del Verbo, disprezzare la nostra voce, ma benigna ascoltaci ed esaudiscici. Amen.






Preghiere secondo le intenzioni di Sua Santità Papa Francesco:






PADRE NOSTRO che sei nei cieli, sia santificato il tuo nome, venga il tuo regno, sia fatta la tua volontà, come in cielo così in terra.



R 1 - Dacci oggi il nostro pane quotidiano, e rimetti a noi i nostri debiti, come anche noi li rimettiamo ai nostri debitori, e non abbandonarci alla tentazione, ma liberaci dal male. Amen






AVE, o MARIA, piena di grazia, il Signore è con te.

Tu sei benedetta fra le donne e benedetto è il frutto del tuo seno, Gesù.


Santa Maria, Madre di Dio, prega per noi peccatori, adesso e nell'ora della nostra morte. Amen






GLORIA al Padre, al Figlio e allo Spirito Santo

come era in principio, ora e sempre, nei secoli dei secoli. Amen






L 1 - Recita di tre Eterno Riposo, preceduti dalle intenzioni.






L'Eterno Riposo dona a loro, Signore e splenda ad essi la luce perpetua. Riposino in pace. Amen





       PREGHIERA PER LA PACE NEL MONDO


Signore, fa' di me uno strumento della Tua pace:

dove è odio, che io porti l'amore,

dove è offesa, che io porti il perdono,

dove è discordia, che io porti l'unione,

dove è dubbio, che io porti la fede,

dove è errore, che io porti la verità,

dove è disperazione, che io porti la speranza,

dove è tristezza, che io porti la gioia,

dove sono le tenebre, che io porti la luce.

Maestro,

fa' che io non cerchi tanto di essere consolato, ma di consolare,

di essere compreso, ma di comprendere,

di essere amato, ma di amare.

Perché così è: dando, che si riceve,

perdonando che si è perdonati,

morendo che si risuscita a vita eterna. AMEN






LETTURA DEL SANTO VANGELO DEL GIORNO

O alto e glorioso Dio,

illumina le tenebre dei nostri cuori.

Dacci una fede retta, speranza certa,

carità perfetta e umiltà profonda.

Dacci, Signore, senno e discernimento

per compiere la tua vera e santa volontà.

Amen


 
  La pace di Dio custodisca il nostro cuore e riempia il nostro spirito nella conoscenza e nell'amore del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo





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