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PAROLA DELLA SETTIMANA : SECONDA SETTIMANA DI DICEMBRE 2013
Inviato da Alba il 9/12/2013 18:00:00 (883 letture)


                  PAROLA DELLA SETTIMANA



 



 Quest'anno la solennità dell'Immacolata Concezione di Maria cade di domenica e prevale sulla Seconda domenica di Avvento, pur lasciandole la Seconda Lettura. Non si poteva infatti tralasciare questa solennità che ogni anno festeggiamo prima del Natale. Questa festività ricorda il privilegio di Maria Santissima, che il Signore ha preservato dal peccato originale con cui nasciamo tutti noi. È l'eredità del peccato commesso dai primi uomini, Adamo ed Eva, che non hanno creduto a Dio ed hanno ceduto alle lusinghe del demonio che aveva preso le sembianze di un serpente.

Perché Maria è stata preservata dalla colpa originale? In previsione della maternità del Figlio di Dio, che non avrebbe potuto convivere con il peccato. Maria è stata comunque redenta come noi dal Sacrificio di Gesù in Croce, ma lo è stata in anticipo, fin dal suo concepimento nel seno della sua Mamma, che viene chiamata Anna.
 

Il brano del Vangelo che abbiamo letto è quello molto noto dell'Annunciazione da parte dell'Arcangelo Gabriele. Mentre nella Prima Lettura sentiamo che, dopo il peccato, i nostri progenitori si nascondono, perché hanno perduto la confidenza con Dio, qui vediamo come Maria esprime sinceramente all'Angelo le sue perplessità per comprendere bene lo straordinario annuncio, per giungere al suo "sì" sincero e impegnativo: « Ecco la serva del Signore: avvenga per me secondo la tua parola».

Questo è l'esempio che, con l'aiuto di Maria stessa, dobbiamo prendere ogni volta che il Signore ci assegna un compito per il bene nostro e di tutta l'umanità.


PAROLA DELLA SETTIMANA : PRIMA SETTIMANA DI DICEMBRE 2013
Inviato da Alba il 30/11/2013 15:00:00 (853 letture)


             PAROLA DELLA SETTIMANA 


 




 



Terminato
l’Anno Liturgico, in cui abbiamo ascoltato le Letture dell’Anno C, riprendiamo
il nuovo ANNO in cui ci verranno proposte le Letture dell’Anno A. In tre anni,
infatti leggiamo letture diverse per conoscere maggiormente la Sacra Scrittura.



In
questa prima domenica di AVVENTO, con cui ci prepariamo alla festa del Natale
del Figlio di Dio come uomo su questa terra, abbiamo sentito che Gesù ci parla
anche della Sua venuta ultima. In affetti possiamo considerare tre venute di
Gesù: la prima, quando il Padre ha inviato il Suo Figlio Unico nel mondo,
perché prendesse su di sé tutti i peccati degli uomini ed offrisse la sua vita
per la Redenzione di tutti. Sta a noi accoglierlo come lo accolse Maria, i
pastori e I Magi.



Abbiamo
letto anche della venuta ultima di Gesù, quando verrà a “raccogliere il grano
buono da riporre nel suo granaio, separandolo dalla zizzania, che verrà
bruciata. «Uno sarà preso, uno sarà lasciato…» Quando avverrà questo a nessuno
di noi è dato saperlo, ma verrà all’improvviso, come improvviso venne il
diluvio al tempo di Noè. Per questo dobbiamo essere sempre preparati, vivendo
in Grazia di Dio o ritornandovi per mezzo della Confessione.



Ma
c’è anche una venuta intermedia di Gesù, tra la prima e l’ultima: quando Gesù
chiama ognuno di noi all’intimità con Lui, quando si presenta per entrare nel
nostro cuore, farsi conoscere e farsi amare, per farci da guida nel cammino
della nostra vita in modo da non perderci.



Sta
a noi vigilare per non perdere questa occasione di conversione, impegnandoci
anche a collaborare con Gesù per aiutare chi fa più fatica a riconoscerlo e ad
accettarlo.





















 



PAROLA DELLA SETTIMANA : QUARTA SETTIMANA DI NOVEMBRE 2013
Inviato da Alba il 25/11/2013 15:00:00 (871 letture)


               PAROLA DELLA SETTIMANA



              



Gesù è in croce, ma al di sopra del suo capo è stato posto un cartello che dice di Lui che è il Re dei Giudei. Un Re che ha come trono una croce sulla quale Egli, tra enormi tormenti sta morendo. Non è disperato, anzi perdona i suoi crocifissori. Viene deriso e anche insultato da uno dei due malfattori condannati anch'essi alla sua stessa pena.

E qui avviene un inaspettato episodio. L'altro malfattore prende la parola per rimproverare il compagno facendogli notare che entrambi, col loro comportamento sbagliato, avevano meritato quella condanna, mentre Gesù non aveva compiuto nulla di male. Rivolgendosi poi direttamente a Gesù, che chiunque poteva considerare come uno sconfitto, lo riconosce Re e gli chiede di ricordarsi di lui quando sarà nel Suo Regno. Un'intuizione completamente imprevista: l'intuizione di un Regno che non è di questo mondo. E Gesù lo rassicura: «Oggi stesso sarai con me in Paradiso!». Dopo un'intera vita condotta nella colpa, questo malfattore ha saputo ascoltare l'ispirazione dello Spirito di Dio, si è lasciato illuminare ed ha ottenuto il perdono. Questo ci dice che l'offerta che Gesù ha fatto della propria vita per noi può essere accolta e dare il suo frutto in ogni istante della nostra vita. Dio vuole salvarci tutti, purché riusciamo a credere in Lui. Aiutaci, Signore, ad aprire il nostro cuore e la nostra mente, per accorgerci della Tua presenza amorevole vicino a noi.



 


PAROLA DELLA SETTIMANA : TERZA SETTIMANA DI NOVEMBRE 2013
Inviato da Alba il 16/11/2013 15:00:00 (957 letture)


                  PAROLA DELLA SETTIMANA  



        



Quando ormai è vicina la passione di Gesù, mentre i Discepoli sono con Lui a Gerusalemme nell'atrio del Tempio e ne ammirano la vastità e la bellezza, Egli inaspettatamente preannuncia la fine prossima non solo del Tempio, ma anche la conclusione della Sua missione di amore e di salvezza per tutti gli uomini.

Gesù invita a non monopolizzare il proprio cuore su ciò che è terreno, perché questo porta a smarrire la strada che porta alla meta, al fine per cui il Padre ci ha creato. Infatti questo mondo passerà e resterà solo Dio.

Gesù ci avverte anche che incontreremo delle difficoltà, se rimarremo fedeli a Lui, se cercheremo il Regno di Dio, ma potremo sempre contare sul Suo sostegno, fino al giorno in cui Dio farà nuove tutte le cose.

Prove, tribolazioni, avversità saranno necessarie per essere simili e seguaci di Gesù, che umiliò se stesso "facendosi obbediente fino alla morte, e alla morte di croce".

L'importante è ricordare il fine della nostra vita, l'obiettivo a cui tendere: solo questo ci aiuta a non lasciarsi distogliere da niente e da nessuno. Occorre tanta perseveranza e tanta forza.

Preghiamo Dio, perché ci doni lo Spirito Santo  e tanta sapienza, per vincere ogni ostacolo, ogni difficoltà ed in particolare l'avversario.



 


PAROLA DELLA SETTIMANA : SECONDA SETTIMANA DI NOVEMBRE 2013
Inviato da Alba il 9/11/2013 15:00:00 (852 letture)


              PAROLA DELLA SETTIMANA



 



Dio non è il Dio dei morti, ma dei viventi, perché noi viviamo per Lui. La vita dell'uomo, infatti ha un inizio, ma non ha una fine. Sembra che termini con la morte, ma in realtà il corpo passa attraverso la morte, mentre la "persona" vive per l'eternità, sia che abbia avuto una vita bella, secondo la volontà di Dio, sia che abbia condotto una vita di peccato e non si sia ravveduto. La sua meta quindi potrà essere il Paradiso o l'Inferno. Il peccatore convertito, il quale attraverso la Confessione abbia riavuto il dono della Grazia di Dio, è perdonato ed amato e potrà godere della gioia e della pace eterna col Signore. Se necessario potrà subire inizialmente il Purgatorio, ma poi sarà ammesso al Paradiso. Il Signore desidera la nostra conversione, perché il suo Amore per noi è più grande di quello che noi possiamo immaginare. Gesù ci dice che saremo come angeli e vivremo in perfetta armonia. Nostro compito è ora di esercitarci nell'amore e nell'armonia, sia per la salvezza nostra e dei fratelli, sia per migliorare il mondo nel quale siamo pellegrini.



 


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