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PAROLA DELLA SETTIMANAFINE GIUGNO E PRIMA SETTIMANA DI LUGLIO 2014


 

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PAROLA DELLA SETTIMANA : TERZA SETTIMANA DI LUGLIO 2017
Inviato da Alba il 17/7/2017 16:10:00 (10 letture)


PAROLA DELLA SETTIMANA



 






 



Gesù disse alla folla una parabola. Il Regno dei cieli è simile a un uomo che ha seminato del buon seme nel suo campo, ma arrivò un nemico che seminò della zizzania. Quando questa spuntò i servi chiesero al padrone se dovevano andare a toglierla, ma egli disse che era più opportuno, per non sradicare anche il grano, che la lasciassero crescere e, al momento della mietitura, avrebbero tolto la zizzania per bruciarla e poi avrebbero raccolto il grano e l'avrebbero riposto nel granaio. I discepoli chiesero spiegazione della parabola e Gesù disse che colui che semina il grano è il Figlio dell'uomo e il grano rappresenta i figli del Regno. Chi semina la zizzania è il diavolo e la zizzania rappresenta i figli del maligno. La mietitura è la fine del mondo e i mietitori sono gli angeli. Questi, alla fine del mondo, raccoglieranno tutti gli scandali e quelli che commettono iniquità e li getteranno all'inferno. I giusti, invece, splenderanno come il sole nel Regno di Dio. Gesù espose alla folla altre due parabole, sempre riguardanti il Regno dei Cieli. Il regno dei cieli è simile ad un granello di senape, che è un seme piccolissimo che però sviluppa un albero molto grande che ospita tra i rami molti uccelli. Il regno dei cieli è anche simile al lievito che fa lievitare l'impasto di farina. 



Signore Gesù, attraverso il linguaggio delle parabole ci sveli la realtà della Chiesa e dei cristiani nel mondo. Fa' che non ci meravigliamo degli scandali, ma umili e saldi nel tuo Vangelo, pieni di speranza, operiamo con la tua grazia. 


PAROLA DELLA SETTIMANA : TERZA SETTIMANA DI LUGLIO 2017
Inviato da Alba il 17/7/2017 16:10:00 (11 letture)


PAROLA DELLA SETTIMANA



 



C'era tanta folla sulla spiaggia che Gesù salì su una barca e di là parlò a tutti con una parabola. Disse che un seminatore uscì a seminare. Una parte del seme cadde sulla strada e fu mangiata dagli uccelli. Una parte cadde sul terreno sassoso e presto germogliò ma, non avendo radici, fu bruciata dal sole. un'altra parte cadde tra i rovi che ben presto la soffocarono. La parte che cadde sul terreno buono diede frutto al cento, al sessanta e al trenta per uno. Invitò la folla a comprendere bene il significato del suo discorso. I discepoli gli chiesero perché Egli parlasse alla folla in parabole e Gesù rispose che solo a loro era dato di conoscere i misteri del Regno dei cieli. Per la folla si avverava quello che aveva detto il profeta Isaia: odono, ma non comprendono con il cuore e non si convertono. Ai discepoli Gesù disse: «Beati voi, perché i vostri occhi vedono e le vostre orecchie sentono. Molti popoli hanno desiderato vedere e sentire, ma non hanno avuto questa opportunità». Ai discepoli, poi spiegò la parabola: ogni volta che qualcuno non comprende la parola del Regno, arriva il maligno e porta via quello che è stato seminato nel suo cuore. Quello che è seminato nel terreno sassoso è chi ascolta la parola e l'accoglie subito con gioia, ma è incostante, perciò, appena giunge una tribolazione o una persecuzione a causa della Parola, egli viene meno. Quello seminato tra i rovi è chi ascolta la Parola, ma le preoccupazioni del mondo e la seduzione della ricchezza soffocano la Parola in modo che non dà frutto. Quello seminato nel terreno buono è colui che ascolta la Parola e la comprende: egli dà frutto e produce il cento, il sessanta e il trenta per uno.

Ti ringraziamo, Signore, per la tua Parola che semini nei solchi dell'umanità. Fa' che questa sia ascoltata e messa in pratica da parte nostra, per diventare lievito di vita cristiana.


PAROLA DELLA SETTIMANA : SECONDA SETTIMANA DI LUGLIO 2017
Inviato da Alba il 10/7/2017 19:10:00 (15 letture)


PAROLA DELLA SETTIMANA




Gesù rende lode al Padre, perché ha fatto conoscere agli umili ciò che invece ha nascosto ai sapienti e agli intelligenti. Egli ha ricevuto tutto dal Padre e nessuno conosce il Padre se non il figlio e colui al quale Gesù voglia rivelarlo. Gesù invita chi è stanco e chi è oppresso ad andare a lui ed Egli darà loro ristoro. Invita tutti a prendere il suo giogo e ad imparare da lui che è mite e umile, perché il suo giogo è dolce e il suo peso leggero. Aiutaci, Signore a sentire vicino il Padre del cielo per ricevere da Lui una consolazione spirituale.


PAROLA DELLA SETTIMANA : PRIMA SETTIMANA DI LUGLIO 2017
Inviato da Alba il 3/7/2017 9:50:00 (21 letture)


PAROLA DELLA SETTIMANA






Gesù dice ai suoi apostoli che per essere degni di lui occorre amarlo più dei propri genitori e più dei propri figli e occorre anche accettare la propria croce. Questo non significa non amare i propri famigliari, ma far derivare dall'amore a Dio l'amore a loro. Occorre poi accogliere la propria croce ed amare anche questa. Chi non sa offrire la propria vita la perderà, mentre chi la sa spendere per il Signore e per gli altri la troverà. Gesù dice poi che chi accoglie noi, accoglie lui e il Padre e da lui avrà la ricompensa. Chi si sarà impegnato anche solo per dare un bicchiere di acqua fresca ad uno dei suoi discepoli non perderà la sua ricompensa. Tutti coloro che cooperano all'attività soprattutto missionaria della Chiesa condividono l'attività degli Apostoli e riceveranno la ricompensa degli Apostoli.


PAROLA DELLA SETTIMANA : QUARTA SETTIMANA DI GIUGNO E INIZIO LUGLIO 2017
Inviato da Alba il 25/6/2017 9:40:00 (45 letture)


PAROLA DELLA SETTIMANA



 






 



Dice Gesù agli apostoli e a noi: «Non abbiate paura degli uomini, perché non c'è nulla di segreto che non sarà conosciuto. Quello che io vi dico non abbiate paura di annunciarlo a voce alta a tutti. Non abbiate paura di quelli che uccidono il corpo, ma non hanno il potere di uccidere l'anima. Abbiate paura piuttosto di chi può far perire l'anima. Voi siete figli del Padre e perfino i capelli del vostro capo sono contati. Chiunque mi riconoscerà davanti agli uomini sarà riconosciuto davanti al Padre mio. Chi invece mi rinnegherà, anch'io lo rinnegherò davanti al Padre mio che è nei cieli». 



O Signore Gesù, dona fiducia e coraggio a noi tuoi discepoli perché proclamiamo il messaggio della salvezza; fa' che non temiamo di essere umiliati e sconfitti, fino a perdere la vita per te. 


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