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PAROLA DELLA SETTIMANA : FINE NOVEMBRE E INIZIO DICEMBRE 2020
Inviato da Alba il 29/11/2020 5:10:00 (3 letture)


PAROLA DELLA SETTIMANA


FINE NOVEMBRE E INIZIO DICEMBRE 2020


Il tempo di Avvento vuol ridestare l'attesa dell'incontro con il Signore. Vogliamo viverlo come un periodo intenso di conversione. Iniziamo da una buona confessione e dalla preghiera, attenta, vigile e costante. La parola chiave del brano evangelico è il verbo vegliare, stare svegli, essere vigilanti. Per il credente la meta è il Signore, accogliendolo quando verrà il suo giorno. Il problema non è conoscere il momento della Sua venuta ultima né di sorella morte ma essere vigilanti, pronti, presenti a se stessi e a Dio, valorizzando il tempo e le occasioni che Egli ci dà. Vigilare significa anzitutto ricordare che abbiamo qualcosa di meraviglioso da compiere del quale renderemo conto e che ogni giorno è un'occasione unica e irripetibile per farlo. Il Signore ci invita ad essere come il portiere, che ha il compito di sorvegliare, facendo attenzione a chi entra: significa essere attenti a saper distinguere ciò che è buono per noi da ciò che non lo è. La tradizione spirituale ha associato la vigilanza alla lotta spirituale e alla preghiera, che di tale lotta è l'arma per eccellenza, ed ha fatto della vigilanza l'arte della purificazione dei pensieri, il momento fondamentale della lotta contro il peccato. Pregare è stare sulla soglia, è un passare da questo mondo al Padre. Pregare e vigilare per essere capaci di scegliere bene e amare. Che questo tempo possa davvero aiutarci per riscoprire ciò che più vale!  


PAROLA DELLA SETTIMANA : QUARTA SETTIMANA DI NOVEMBRE 2020
Inviato da Alba il 21/11/2020 6:00:00 (12 letture)


PAROLA DELLA SETTIMANAQUARTA SETTIMANA DI NOVEMBRE 2020


 Ieri abbiamo celebrato la solennità di Cristo Re dell'Universo. Ci aiuta a guardare le cose dal giusto punto di vista: quello del giudizio! La vita si concluderà con il giudizio di Dio. Saremo giudicati sull'amore. Nel Vangelo leggiamo che le pecore vengono messe alla destra e i capri alla sinistra. La colpa dei capri non è di avere fatto il male, ma di non avere fatto il bene. A coloro che hanno amato i fratelli dirà: "In verità io vi dico: tutto quello che avete fatto a uno solo di questi miei fratelli più piccoli, l'avete fatto a me". E dirà agli altri: "Via, lontano da me, maledetti, nel fuoco eterno, preparato per il diavolo e per i suoi angeli, perché ho avuto fame e non mi avete dato da mangiare, ho avuto sete e non mi avete dato da bere, ero straniero e non mi avete accolto, nudo e non mi avete vestito, malato e in carcere e non mi avete visitato".  

PAROLA DELLA SETTIMANA : TERZA SETTIMANA DI NOVEMBRE 2020
Inviato da Alba il 14/11/2020 5:00:00 (13 letture)


PAROLA DELLA SETTIMANA


TERZA SETTIMANA DI NOVEMBRE 2020


Gesù disse ai discepoli una parabola. Un padrone chiamò i suoi servi e disse che stava per partire. Consegnò ad un servo cinque talenti, a un altro due e ad un altro uno. Quando tornò chiese conto ai suoi servi. Il primo aveva guadagnato altri cinque talenti, il secondo ne aveva guadagnati altri due. Ricevettero i complimenti dal padrone. Il terzo servo disse che aveva scavato una buca e vi aveva nascosto il talento ricevuto. Il padrone gli disse che era stato malvagio e pigro. Avrebbe potuto portare il talento ai banchieri per farlo fruttare. Gli fece togliere il talento e lo diede a chi ne aveva dieci, poi disse:"A chiunque ha, verrà dato e sarà nell'abbondanza; ma a chi non ha, verrà tolto anche quello che ha. E il servo inutile gettatelo fuori nelle tenebre; là sarà pianto e stridore di denti". 



 


PAROLA DELLA SETTIMANA : SECONDA SETTIMANA DI NOVEMBRE 2020
Inviato da Alba il 6/11/2020 6:10:00 (13 letture)




PAROLA DELLA SETTIMANA



SECONDA SETTIMANA DI NOVEMBRE 2020

Siamo nell'ambito di una parabola, dove si usa un linguaggio simbolico per dare un messaggio. Il regno dei cieli è il regno di Dio che proviamo a costruire oggi, dove viviamo. Cinque è simbolo di Israele, cosi come le vergini. Rappresentano la sposa che aspetta lo sposo, che è il Signore. Tutte si addormentano, come i discepoli nel Getsemani.  L'unica cosa che distingue questi due Israele è l'olio in piccoli vasi. L'olio è il carburante che ti da la forza per affrontare le situazioni. Può essere l'aver approfondito la Parola di Dio in modo che possa ispirarmi e consigliarmi al momento giusto, può anche essere l'essersi esercitati nella carità e nello spirito di servizio. Tutte cose che non si improvvisano ma che vanno coltivate. E' in piccoli vasi perché sono il frutto di tante piccole cose vissute. La vita è fatta di giornate, nelle quali facciamo tante piccole scelte. Se sono buone, costruiscono la fraternità e la famiglia. Questa è la buona notizia: nel bel mezzo della notte, simbolo di oscurità e quindi di difficoltà, il Signore viene, il Signore passa, come passò in Egitto per liberare il suo popolo. Il grido di entusiasmo viene da chi se n'è accorto, come Maria nel Magnificat. Non ci piace l'immagine di queste cosi dette buone che si comportano da cattive, ma va capito di cosa si parla: se l'olio è qualche cosa che ho assimilato ascoltando la Parola e esercitandomi nella carità, non sono in grado di darlo. Posso solo suggerire di fare la stessa cosa che ho fatto io per acquistarlo, e ci vuole tempo e impegno per riuscirci.  Non posso ricevere l'amore per una persona da un altro, nè ricevere i meriti di un servizio caritatevole fatto da altri. Ognuno di noi è il frutto di ciò che ha coltivato. Ogni tanto, nella nostra vita, il Signore passa. Signore ti prego, fa' che me ne accorga.








PAROLA DELLA SETTIMANA : PRIMA SETTIMANA DI NOVEMBRE 2020
Inviato da Alba il 31/10/2020 5:20:00 (15 letture)




PAROLA DELLA SETTIMANA


PRIMA SETTIMANA DI NOVEMBRE 2020


 Festeggiare tutti i santi è guardare coloro che già posseggono l'eredità della gloria eterna. Quelli che hanno voluto vivere della loro grazia di figli adottivi, che hanno lasciato che la misericordia del Padre vivificasse ogni istante della loro vita, ogni fibra del loro cuore. I santi contemplano il volto di Dio e gioiscono appieno di questa visione. Sono i fratelli maggiori che la Chiesa ci propone come modelli perché, peccatori come ognuno di noi, tutti hanno accettato di lasciarsi incontrare da Gesù, attraverso i loro desideri, le loro debolezze, le loro sofferenze, e anche le loro tristezze. Questa beatitudine che dà loro il condividere in questo momento la vita stessa della Santa Trinità è un frutto di sovrabbondanza che il sangue di Cristo ha loro acquistato. Beati i poveri in spirito, beati quelli che sono nel pianto, beati i miti, beati quelli che hanno fame e sete della giustizia, beati i misericordiosi, beati i puri di cuore, beati gli operatori di pace, beati i perseguitati per la giustizia. Beati voi quando vi insulteranno, vi perseguiteranno e, mentendo, diranno ogni sorta di male contro di voi per causa mia. Rallegratevi ed esultate, perché grande è la vostra ricompensa nei cieli.


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