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IL SAPERE IN PILLOLE : LUNEDI', 10 AGOSTO 2020
Inviato da Alba il 8/8/2020 4:50:00 (2 letture)


LUNEDI', 10 AGOSTO 2020


La Parola del Signore di oggi, rivelata a ciascuno di noi, nella sua Chiesa, come membri della sua Chiesa. La Parola del Signore, oggi e sempre, è vera, vivificatrice, salvatrice, liberatrice. Ci guarisce da ogni malattia; ci risuscita dalla morte. Ci santifica.  È l'amore onnipresente che parla. In una società che si scristianizza, cerchiamo delle soluzioni, i mezzi di una nuova evangelizzazione. Talvolta pensiamo di trovarli nei nostri progetti, nelle nostre vie. Oppure perdiamo la speranza di trovarli... Il Signore ci comunica un atteggiamento infallibilmente fruttuoso: morire al nostro egoismo. Morire ogni giorno, come san Paolo. Che i nostri dinamismi egoistici vengano uccisi, immobilizzati. È così che guadagneremo la Vita, che è Cristo stesso, per la nostra personalità individuale, per la Chiesa, per il mondo. Noi moriamo con lui e risusciteremo con lui. Come amici che lo servono e sono là dove lui è: sulla croce, nella gloria. Ascoltiamo la sua parola nel Vangelo. Contempliamo la parola di san Lorenzo, che ha ascoltato la sua voce e non ha indurito il suo cuore. 


PAROLA DELLA SETTIMANA : SECONDA SETTIMANA DI AGOSTO 2020
Inviato da Alba il 8/8/2020 4:20:00 (3 letture)


PAROLA DELLA SETTIMANA


SECONDA SETTIMANA DI AGOSTO 2020


Richiesto l'aiuto a Gesù da parte di quei pescatori imprudenti, che non si erano accorti che era cambiato il vento, Gesù corre verso di loro facendo la cosa più normale per lui, quella di camminare sulle acque come se stesse camminando sull'asciutto. Negli apostoli non era scattata la fede necessaria per capire chi era quel giovane maestro. Gesù chiede a Pietro un atto di fiducia e di totale abbandono alla sua parola e alla sua volontà. Invece Pietro ha paura, incomincia a sprofondare nelle acque. A questo punto Gesù gli tende una mano e lo tira fuori dal pericolo e facendolo camminare con lui sulle acque, salgono insieme sulla barca, dove tutto si tranquillizza. Appena salirono sulla barca, il vento cessò. Quelli che erano sulla barca si prostrarono davanti a lui, dicendo: «Davvero tu sei Figlio di Dio!». Una verifica va fatta, oggi davanti a tante sfide che ci interpellano e alle quali non siamo in grado di rispondere con la sola forza della ragione e dell'intelligenza, abbiamo bisogno del soccorso divino e tale soccorso ha un solo nome: fiducia totale in Dio, senza mai mettere minimamente in discussione quello che il Signore ha fatto e continua a fare per noi. Ci serva da lezione quello che Gesù rimprovera a Pietro mentre sta affondando nelle acque profonde di quel suo mare che ben conosce e che lo ha ingannato: uomo di poca fede, perché hai dubitato? Per non essere di poca ma molta fede è necessario convertirsi alla fiducia in Cristo e saremo davvero felici di vivere con Lui, per Lui e di Lui.

 



 


IL SAPERE IN PILLOLE : VENERDI', 7 AGOSTO 2020
Inviato da Alba il 7/8/2020 4:40:00 (2 letture)


VENERDI' 7 AGOSTO 2020


La croce che deve prendere chi vuole andare dietro a Gesù è obbedienza perfetta alla volontà del Padre, rivelata nel Vangelo, e insegnata ad ogni singola persona dallo Spirito Santo. Come Gesù si è fatto obbediente, così ogni discepolo deve farsi obbediente. L'obbedienza inizia il giorno in cui si ascolta la Parola di Gesù dalla bocca dei suoi Apostoli e Ministri della Parola e dura fino al momento della morte. Da questa obbedienza mai si deve retrocedere ed essa va data a tutta la volontà del Padre. Il discepolo di Gesù ha consegnato la sua vita alla volontà del Padre. Mai dovrà uscire da essa. Quando un discepolo esce dalla volontà del Padre, non porta più la sua croce ogni giorno. Mai potrà raggiungere la vita eterna. Il cristiano deve rimanere piantato nella volontà del Padre più che un albero nella buona terra. Solo così potrà produrre frutti di vita eterna. La vita dell'uomo ha valore solo se data al Padre. Lui l'ha creata, a Lui appartiene, alla sua volontà va donata. Lui ce la darà nei cieli rivestita di luce eterna in Cristo Gesù. Madre di Dio, Angeli e Santi, fate che il cristiano ogni giorno porti la sua croce in Cristo.  


IL SAPERE IN PILLOLE : GIOVEDI', 6 AGOSTO 2020
Inviato da Alba il 6/8/2020 4:40:00 (5 letture)


GIOVEDI', 6 AGOSTO 2020


Il Signore sarà per te luce eterna, il tuo Dio sarà il tuo splendore. Il tuo sole non tramonterà più, né la tua luna si dileguerà, perché il Signore sarà per te luce eterna. Gesù non si impregna di luce, Lui è Luce da Luce. Lui è generato dalla Luce Eterna che è il Padre suo.  Sul monte Lui mostra ai suoi discepoli che Lui non è un Angelo, non è solo l'Inviato da Dio. Lui nella sua Natura e Persona divina è Dio, perché Lui è Luce. I miracoli compiuti da Gesù attestano che Lui è infinitamente oltre ogni profeta mandato da Dio e qualsiasi altro uomo che lo ha preceduto. La Luce che avvolge tutta la sua persona, rivela che Lui è oltre Mosè e oltre ogni Angelo del cielo.  Illuminati da Cristo, a colloquio con lui sulla montagna, stavano Mosè ed Elia, la legge e i profeti. Lui è realmente, sostanzialmente, naturalmente, personalmente Dio. Il Padre attesta che Lui è il suo Figlio Amato. Lui va ascoltato come vero uomo, ma anche come vero Dio. Ogni sua Parola è purissima verità. Solo la sua Parola è verità. Va ascoltato. Madre di Dio, Angeli e Santi, fateci veri ascoltatori di Cristo Gesù nostro Dio e Signore.


IL SAPERE IN PILLOLE : MERCOLEDI', 5 AGOSTO 2020
Inviato da Alba il 5/8/2020 4:10:00 (5 letture)


MERCOLEDI', 5 AGOSTO 2020




Sconcerta la durezza di Gesù che nemmeno rivolge una parola alla donna pagana che chiede insistentemente la guarigione della figlia. La sua risposta ci mette in imbarazzo: Gesù è un razzista, asseconda lo stereotipo del giudeo che si occupa solo dei suoi correligionari? No, certo: se così fosse non si spiegherebbe la reazione entusiasta del Signore alla risposta della donna. Alla donna non importa molto chi sia Gesù: è un santone come altri, la sua non è fede ma superstizione ossessiva e fanatica. Non può incontrare Dio, non è nemmeno presente nel suo orizzonte di riferimento. E Gesù tace: perché dovrebbe occuparsene? Perché distogliere la sua attenzione dai figli? La provocazione è violenta, forte, sconcertante. Io mi sarei offeso e me ne sarei andato. La donna no: accetta la provocazione, riflette, dà ragione a Gesù: è proprio un cane, non le importa nulla del Signore. Ma a volte i cani leccano le briciole che cadono dalla tavola dei padroni. Quante volte anche noi ci comportiamo così, rivolgendoci al Signore solo quando la sofferenza bussa alla nostra porta! Seguiamo la donna del racconto, che ha il coraggio di mettersi in discussione e si converte... 


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HO TANTO DESIDERATO MANGIARE QUESTA PASQUA CON VOI
LASCIATE CHE I PARGOLI VENGANO A ME

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