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IL SAPERE IN PILLOLE : MARTEDI', 7 APRILE 2020
Inviato da Alba il 7/4/2020 5:10:00 (2 letture)


MARTEDI', 7 APRILE 2020


 Nel Vangelo ci sono verità evidenti e verità nascoste. E' necessario sempre chiedere allo Spirito Santo che sia Lui la nostra sapienza, conoscenza, scienza, intelletto, timore del Signore. Tutta la Scrittura porta in sè un mistero di cui una parte è visibile, l'altra invisibile. Lo Spirito Santo ci aiuta a veder bene la verità. Senza l'aiuto dello Spirito rimaniamo nella menzogna e nella falsità. Chi è nello Spirito Santo? Solo chi dimora nella Legge del Signore e nella Parola di Cristo. Peccato e Spirito Santo non potranno vivere nello stesso cuore. Gesù ha dato il suo cuore all'obbedienza alla volontà del Padre. Giuda ha dato il suo cuore a satana. Dice Gesù a Giuda che il suo tradimento non può impedire che Egli obbedisca al Padre. Tu mi tradirai, anzi fallo presto; io osserverò la mia Legge. Se i discepoli di Gesù portassero la loro vita in questo mistero, avrebbero una visione nuova della loro vocazione e missione. Tu, cristiano, vivi la tua Legge e lascia che il peccato viva la sua. Madre di Dio, Angeli e Santi, aiutateci a comprendere il grande mistero della nostra vita.


IL SAPERE IN PILLOLE : LUNEDI', 6 APRILE 2020
Inviato da Alba il 5/4/2020 12:10:00 (5 letture)


LUNEDI', 6 APRILE 2020 


 Ogni evangelista racconta a modo suo la vita e le azioni di Gesù durante la festa della Pasqua a Gerusalemme. Per san Giovanni, tutto quello che succede durante questi "ultimi" giorni ha un valore simbolico e oltrepassa le apparenze. I protagonisti stessi diventano dei simboli: all'inizio della settimana della Passione, Gesù è l'ospite di Marta, di Maria e di Lazzaro, in Betania. L'amicizia li lega; è a loro che viene annunciato cosa significa parlare della "vita" e della "morte" quando si tratta di Gesù. Marta compie i suoi doveri di padrona di casa. Gesù è a tavola con gli uomini. Maria fa qualcosa di sconveniente per la società dell'epoca - come per la nostra: unge i piedi di Gesù con un olio prezioso e li asciuga con i suoi capelli. Onora Gesù nell'innocenza del puro amore senza preoccuparsi delle altre persone riunite: l'odore del profumo riempie tutta la casa. La critica superficiale che le viene indirizzata riguarda soltanto il suo "sperpero". Ma, in realtà si adombra dell'abbandono senza misura di questa donna. Giuda parla in nome degli scontenti. Egli vuole trasformare in molteplici piccole razioni il dono di Maria, e venire così in aiuto a tante piccole miserie. Ma Gesù approva la spontaneità di questo amore, accetta il dono totale. Non è egli stesso sulla via del dono senza misura? Attraverso la sua morte, egli riscatta la vita del mondo.

PAROLA DELLA SETTIMANA : PRIMA SETTIMANA DI APRILE 2020
Inviato da Alba il 4/4/2020 5:40:00 (7 letture)


PAROLA DELLA SETTIMANA


PRIKMA SETTIMANA DI APRILE 2020


 Con la Domenica delle Palme inizia la settimana santa, momento centrale di tutto l'anno liturgico. Matteo ci offre una rilettura degli eventi alla luce della risurrezione. Il racconto si apre con il tradimentro di Giuda, che vende il suo maestro per trenta denari. Giuda è stato uno degli amici intimi di Gesù, però non lo ha conosciuto davvero. Segue il racconto della Cena pasquale, dove Gesù istituisce l'Eucaristia. Nei segni del pane e del vino è significata la sua vita donata. Gesù la celebra con la sua comunità, che è fatta di discepoli peccatori. Ricordiamo il tradimento di Giuda e il rinnegamento di Pietro. Tutti gli altri, ad eccezione di Giovanni fuggiranno nell'ora della prova. Il calice è sangue versato per la remissione dei peccati, a cominciare da quelli dei Dodici. Gesù sa che la sua ora sta per compiersi e va al Getsemani a pregare e sente paura e angoscia. Pregando il Padre, Egli trova la forza di donarsi; sceglie di amare fino in fondo. Proprio in quella morte ormai prossima si sarebbe svelato il Figlio del Padre  come Giudice alla destra di Dio nella gloria. Gesù poi viene percosso e umiliato, abbandonato dai discepoli. Pilato coglie l'innocenza di Gesù, però per evitare sommosse del popolo, lo fa consegnare alla morte lavandosene le mani. Gesù viene flagellato e condotto sul Golgota, dove viene crocifisso tra due malfattori. Gesù poteva scendere dalla croce e dimostrare così la sua onnipotenza divina, ma sceglie di sacrificarsi per salvare noi. Un centurione romano, sotto la croce, si rende conto che Gesù era veramente il Figlio di Dio. Quella morte comincia ormai a manifestarsi come risurrezione, come vita, finchè il terzo giorno si manifesterà in pienezza il grande mistero della Pasqua di Risurrezione di Gesù.

IL SAPERE IN PILLOLE : VENERDI', 3 APRILE 2020
Inviato da Alba il 3/4/2020 6:00:00 (7 letture)


VENERDI', 3 APRILE 2020


Gesù sta per essere lapidato e i suoi persecutori mettono in rilievo il motivo del suo martirio, perché si dichiarava Figlio di Dio. Per la legge di Mosè una simile affermazione meritava la morte. Era rifiutato perché si dichiarava Figlio del Padre, mentre il suo desiderio era quello di donarci suo Padre. Alcuni l'hanno riconosciuto e sono venuti a Lui: hanno ascoltato la sua voce e osservato le sue opere di misericordia, i miracoli e le risurrezioni, che manifestavano la gloria di Dio. Hanno percepito lo Spirito del Padre che li toccava nel profondo del loro cuore ed hanno imparato ad adorare. Questi sono stati rinsaldati nella fede ed hanno riconosciuto che Gesù è nel Padre e che il Padre è in Lui. In questi ultimi giorni prima della Passione, la Chiesa ci invita ad attaccarci con una fede amorosa e piena a "Colui che il Padre ha consacrato ed ha inviato nel mondo".


IL SAPERE IN PILLOLE : GIOVEDI', 2 APRILE 2020
Inviato da Alba il 2/4/2020 10:10:00 (9 letture)


GIOVEDI', 2 APRILE 2020


 IL Nuovo Testamento è il completamento dell'insegnamento dell'Antica Alleanza. Con il Nuovo Testamento riusciamo a capire meglio l'Antico Testamento. Gesù ricorda oggi l'unità dei due Testamenti. Gli interlocutori di Gesù non vogliono prendere atto di ciò. Abramo possedeva la prospettiva globale, perché, grazie alla sua fede, guardava verso l'avvenire, verso il Messia. Gesù è il Messia atteso, colui che salverà Israele, ma gli Ebrei non ci credono. Si ostinano a guardare soltanto la vita terrena, nel suo circolo chiuso, che va dalla nascita alla morte, mentre la vita eterna di cui parla Gesù, comincia con la nascita nell'acqua e nello Spirito ed è infinita. Per giungere a questa vita eterna, bisogna osservare per intero l'insegnamento di Gesù.


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