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IL SAPERE IN PILLOLE : VENERDI', 5 MARZO 2021
Inviato da Alba il 5/3/2021 5:00:00 (2 letture)


VENERDI' 5 MARZO 2021


E Gesù disse loro: «Non avete mai letto nelle Scritture: "La pietra che i costruttori hanno scartato è diventata la pietra d'angolo; questo è stato fatto dal Signore ed è una meraviglia ai nostri occhi". La provocazione di Gesù è proporsi come scarto, per dimostrare che quello che sembrava non sufficiente né efficiente si è rivelato indispensabile meraviglia. Lo scarto, oggetto di eliminazione e di morte rivela la sua essenziale importanza ed unicità. Signore, generazioni intere di persone nel nostro mondo rientrano nella logica dello scarto. Vivono in condizioni sub-umane, non raggiungono mai un minimo livello di dignità, non hanno casa, né cibo sufficiente, né istruzione, né tutela della loro salute. Sono invisibili ai nostri occhi, non ricevono alcuna compassione. Come rompere questa nostra indifferenza? La voce della liturgia: "In te mi rifugio, Signore, che io non resti confuso in eterno; mi salverai dalla rete che mi hanno teso i nemici, perché tu sei la mia difesa."  


IL SAPERE IN PILLOLE : GIOVEDI', 4 MARZO 2021
Inviato da Alba il 4/3/2021 5:50:00 (2 letture)


GIOVEDI', 4 MARZO 2021


Abramo rispose: «Figlio, ricordati che, nella vita, tu hai ricevuto i tuoi beni, e Lazzaro i suoi mali; ma ora in questo modo lui è consolato, tu invece sei in mezzo ai tormenti. Per di più, tra noi e voi è stato fissato un grande abisso: coloro che di qui vogliono passare da voi, non possono, né di lì possono giungere fino a noi». Tutti desideriamo raggiungere la vera felicità e la vita eterna. Nel testo biblico di oggi troviamo "la chiave per una sincera conversione ": riconoscere con gratitudine il valore di ogni persona. L'altro è un fratello che mi chiama a una relazione giusta, vera e buona. Il primo invito che ci fa questa parabola è quello di aprire la porta del nostro cuore all'altro. Nella vita abbiamo ricevuto tanti doni, di benessere, di prosperità, di ricchezza materiale o meno, ma il dono più grande è la fraternita. Sprecare questo dono è vivere nell'egoismo, e questo è l'abisso immenso che divide la gioia nel cielo e la tristezza degli inferi. Signore, la vera ricchezza sei tu presente in ogni fratello, aiutaci a vivere sempre come Figli di Dio nostro Padre. Dice Papa Francesco: "La Quaresima è il tempo favorevole per rinnovarsi nell'incontro con Cristo vivo nella sua Parola, nei Sacramenti e nel prossimo. Il Signore - che nei quaranta giorni trascorsi nel deserto ha vinto gli inganni del Tentatore - ci indica il cammino da seguire. Lo Spirito Santo ci guidi a compiere un vero cammino di conversione, per riscoprire il dono della Parola di Dio, essere purificati dal peccato che ci accieca e servire Cristo presente nei fratelli bisognosi. Preghiamo gli uni per gli altri affinché, partecipi della vittoria di Cristo, sappiamo aprire le nostre porte al debole e al povero. Allora potremo vivere e testimoniare in pienezza la gioia della Pasqua". 

IL SAPERE IN PILLOLE : MERCOLEDI', 3 MARZO 2021
Inviato da Alba il 3/3/2021 9:30:00 (3 letture)


MERCOLEDI', 3 MARZO 2021


In quel tempo, mentre saliva a Gerusalemme, Gesù prese in disparte i Dodici e lungo la via disse loro: "Ecco, noi stiamo salendo a Gerusalemme e il Figlio dell'uomo sarà consegnato ai sommi sacerdoti e agli scribi, che lo condanneranno a morte e lo consegneranno ai pagani perché sia schernito, flagellato e crocifisso; ma il terzo giorno risusciterà". Il Vangelo di oggi ci presenta tre punti: il terzo annuncio della passione; la richiesta della madre dei figli di Zebedeo e la discussione dei discepoli per il primo posto. È comunque un cammino in salita quello verso Gerusalemme, verso la Passione e la morte. È un cammino di paura nel quale Gesù non risparmia agli apostoli la profezia dolorosa di tutto quanto gli dovrà accadere. Il Figlio di Dio, nell'incarnazione, è divenuto come uno di noi, in tutto uguale a noi fuorché nel peccato. Allora possiamo immaginare la sofferenza della sua anima, il terrore molto simile a quello di coloro che oggi, in carcere, si trovano nel braccio della morte. Anche Lui sente il dramma della solitudine in questo tempo che verrà, ma che già si percepisce così imminente. Il Maestro sente il bisogno di qualcuno che stia con lui, che lo accompagni, come avverrà nell'Orto degli Ulivi e allora profetizza la realtà dolorosa che lo aspetta. Quasi invito ai suoi perché lo possano seguire e consolare. 

IL SAPERE IN PILLOLE : MARTEDI', 2 MARZO 2021
Inviato da Alba il 2/3/2021 5:30:00 (4 letture)


MARTEDI', 2 MARZO 2021


«Praticate e osservate tutto ciò che vi dicono, ma non agite secondo le loro opere, perché essi dicono e non fanno. Voi siete tutti fratelli». Gesù riconosce l'autorità degli scribi e dei farisei. Essi occupano la cattedra di Mosè ed insegnano la legge di Dio, ma loro stessi non osservano ciò che insegnano. Questa è la radice della critica: "Essi dicono, ma non fanno". E' una critica terribile! Immediatamente, come in uno specchio, Gesù mostra alcuni aspetti dell'incoerenza delle autorità religiose. Non possiamo però fermarci a valutare gli altri, questa stessa critica possiamo vederla in noi: facciamo quel che diciamo sia il vero e il buono? Ancora un passo avanti, Gesù ci chiama fratelli, pertanto non possiamo giudicare gli altri per apparire noi più importanti. Solo Gesù è il nostro Maestro, e tutti noi siamo fratelli. E' questa la base della fraternità che nasce dalla certezza che Dio è nostro Padre. Aiutaci Signore a vivere nell'armonia del nostro pensare, sentire e agire. Ci dice Papa Francesco: "Bisogna pregare tanto per non lasciarsi contagiare dal virus dell'ipocrisia, quell'atteggiamento farisaico che seduce con le menzogne stando nell'ombra". 

IL SAPERE IN PILLOLE : LUNEDI' 1 MARZO 2021
Inviato da Alba il 27/2/2021 9:50:00 (5 letture)


LUNEDI', 1 MARZO 2021


Gesù insegna ai discepoli ad essere misericordiosi, a non giudicare, a non condannare, ma a perdonare. Insegna anche ad essere generosi nel dare  ciò di cui gli altri possono aver bisogno. Seguendo questi insegnamenti i discepoli riceveranno la stessa generosità da Dio. Gesù, nel Vangelo, richiama molte volte e in molti modi il Padre, tentando di levarci dalla testa un Dio che siede come giudice in un tribunale, per sostituirlo con un Padre che siede in casa con i suoi figli ai quali non cessa di voler bene e di usare con essi la  comprensione paterna. Se l'amore si esprime nel dono, la misericordia si esprime nel perdono, che significa super-dono, in modo che "dove è abbondato il peccato, ha sovrabbondato la grazia". La Misericordia è la caratteristica tipica del Dio cristiano, che noi siamo chiamati ad imitare.



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