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IL SAPERE IN PILLOLE : LUNEDI' 8 MARZO 2021
Inviato da Alba il 6/3/2021 8:40:00 (0 letture)


LUNEDI', 8 MARZO 2021


Gesù è nella sinagoga di Nazaret. Legge una profezia di Isaia e proclama che quelle parole da lui proferite oggi si sono compiute: "Lo Spirito del Signore è sopra di me; per questo mi ha consacrato con l'unzione e mi ha mandato a portare ai poveri il lieto annuncio, a proclamare ai prigionieri la liberazione e ai ciechi la vista; a rimettere in libertà gli oppressi, a proclamare l'anno di grazia del Signore". Quanti sono presenti nella sinagoga vogliono che Gesù attesti con segni e prodigi quanto Lui ha affermato. Loro non vedono alcuna liberazione di prigionieri e neanche che i ciechi acquistano o riacquistano la vista. Neanche gli oppressi vengono messi in libertà. Ciò che era prima della lettura della profezia e ciò che è dopo è la stessa cosa e non c'è alcuna differenza. Ciechi prima e ciechi dopo. Oppressi prima e oppressi dopo. Gesù risponde che il profeta non viene mandato per compiere miracoli, ma per annunziare la Parola di Dio. Se Lui ha detto che oggi quelle parole si sono compiute, oggi esse si sono compiute. D'altronde tra il dire la Parola di Dio del profeta e il suo compimento sempre è passato e passerà del tempo. Gesù dimostra la verità delle sue parole appellandosi sia al profeta Elia che ad Eliseo. Elia ha moltiplicato il pane per una vedova di Sarepta di Sidone. Non lo ha moltiplicato per i figli del suo popolo. Eliseo ha guarito di lebbra Naaman, il Siro, uno straniero. Non ha purificato nessun figlio d'Israele. La fede non nasce dai segni che il profeta compie. Essa nasce dalla Parola che lui annunzia. Gesù sta rivelando loro che lui è vero profeta mandato da Dio. È vero profeta proprio perché non sta compiendo né segni, né miracoli, né prodigi. Essi devono fidarsi di Lui e credere nella sua Parola. Quanto Gesù insegna nella sinagoga di Nazaret, vale per noi e per il mondo intero. La Parola di Gesù è degna di fede perché proferita dal Profeta del Dio vivente. 


PAROLA DELLA SETTIMANA : PRIMA SETTIMANA DI MARZO 2021
Inviato da Alba il 6/3/2021 8:10:00 (0 letture)


PAROLA DELLA SETTIMANA



PRIMA SETTIMANA DI MARZO 2021



Era quasi arrivata la Pasqua dei Giudei, quando Gesù si recò a Gerusalemme, nel Tempio e vi trovò un vero e proprio mercato e i cambiavalute a disposizione. Gesù scacciò tutti fuori dal Tempio con le pecore e i buoi, gettò a terra i denari dei cambiavalute e ne rovesciò i banchi e ai venditori di colombe disse di portare via tutto. I Giudei chiesero con quale autorità facesse tutto questo e i discepoli si ricordarono che era scritto che lo zelo per la sua casa lo avrebbe divorato. Gesù rispose ai Giudei: "Distruggete questo tempio e in tre giorni lo farò risorgere!" I Giudei non capirono, ma Egli parlava del Tempio del suo corpo. Quando risorse dai morti i discepoli ricordarono quello che Egli aveva detto e credettero alla Scrittura e alle parole di Gesù. Mentre era a Gerusalemme per la Pasqua, vedendo ciò che compiva, molti credettero alle sue parole. Ma Gesù non si fidava di loro, perché conosceva ciò che c'è nell'uomo.

IL SAPERE IN PILLOLE : VENERDI', 5 MARZO 2021
Inviato da Alba il 5/3/2021 5:00:00 (2 letture)


VENERDI' 5 MARZO 2021


E Gesù disse loro: «Non avete mai letto nelle Scritture: "La pietra che i costruttori hanno scartato è diventata la pietra d'angolo; questo è stato fatto dal Signore ed è una meraviglia ai nostri occhi". La provocazione di Gesù è proporsi come scarto, per dimostrare che quello che sembrava non sufficiente né efficiente si è rivelato indispensabile meraviglia. Lo scarto, oggetto di eliminazione e di morte rivela la sua essenziale importanza ed unicità. Signore, generazioni intere di persone nel nostro mondo rientrano nella logica dello scarto. Vivono in condizioni sub-umane, non raggiungono mai un minimo livello di dignità, non hanno casa, né cibo sufficiente, né istruzione, né tutela della loro salute. Sono invisibili ai nostri occhi, non ricevono alcuna compassione. Come rompere questa nostra indifferenza? La voce della liturgia: "In te mi rifugio, Signore, che io non resti confuso in eterno; mi salverai dalla rete che mi hanno teso i nemici, perché tu sei la mia difesa."  


IL SAPERE IN PILLOLE : GIOVEDI', 4 MARZO 2021
Inviato da Alba il 4/3/2021 5:50:00 (2 letture)


GIOVEDI', 4 MARZO 2021


Abramo rispose: «Figlio, ricordati che, nella vita, tu hai ricevuto i tuoi beni, e Lazzaro i suoi mali; ma ora in questo modo lui è consolato, tu invece sei in mezzo ai tormenti. Per di più, tra noi e voi è stato fissato un grande abisso: coloro che di qui vogliono passare da voi, non possono, né di lì possono giungere fino a noi». Tutti desideriamo raggiungere la vera felicità e la vita eterna. Nel testo biblico di oggi troviamo "la chiave per una sincera conversione ": riconoscere con gratitudine il valore di ogni persona. L'altro è un fratello che mi chiama a una relazione giusta, vera e buona. Il primo invito che ci fa questa parabola è quello di aprire la porta del nostro cuore all'altro. Nella vita abbiamo ricevuto tanti doni, di benessere, di prosperità, di ricchezza materiale o meno, ma il dono più grande è la fraternita. Sprecare questo dono è vivere nell'egoismo, e questo è l'abisso immenso che divide la gioia nel cielo e la tristezza degli inferi. Signore, la vera ricchezza sei tu presente in ogni fratello, aiutaci a vivere sempre come Figli di Dio nostro Padre. Dice Papa Francesco: "La Quaresima è il tempo favorevole per rinnovarsi nell'incontro con Cristo vivo nella sua Parola, nei Sacramenti e nel prossimo. Il Signore - che nei quaranta giorni trascorsi nel deserto ha vinto gli inganni del Tentatore - ci indica il cammino da seguire. Lo Spirito Santo ci guidi a compiere un vero cammino di conversione, per riscoprire il dono della Parola di Dio, essere purificati dal peccato che ci accieca e servire Cristo presente nei fratelli bisognosi. Preghiamo gli uni per gli altri affinché, partecipi della vittoria di Cristo, sappiamo aprire le nostre porte al debole e al povero. Allora potremo vivere e testimoniare in pienezza la gioia della Pasqua". 

IL SAPERE IN PILLOLE : MERCOLEDI', 3 MARZO 2021
Inviato da Alba il 3/3/2021 9:30:00 (3 letture)


MERCOLEDI', 3 MARZO 2021


In quel tempo, mentre saliva a Gerusalemme, Gesù prese in disparte i Dodici e lungo la via disse loro: "Ecco, noi stiamo salendo a Gerusalemme e il Figlio dell'uomo sarà consegnato ai sommi sacerdoti e agli scribi, che lo condanneranno a morte e lo consegneranno ai pagani perché sia schernito, flagellato e crocifisso; ma il terzo giorno risusciterà". Il Vangelo di oggi ci presenta tre punti: il terzo annuncio della passione; la richiesta della madre dei figli di Zebedeo e la discussione dei discepoli per il primo posto. È comunque un cammino in salita quello verso Gerusalemme, verso la Passione e la morte. È un cammino di paura nel quale Gesù non risparmia agli apostoli la profezia dolorosa di tutto quanto gli dovrà accadere. Il Figlio di Dio, nell'incarnazione, è divenuto come uno di noi, in tutto uguale a noi fuorché nel peccato. Allora possiamo immaginare la sofferenza della sua anima, il terrore molto simile a quello di coloro che oggi, in carcere, si trovano nel braccio della morte. Anche Lui sente il dramma della solitudine in questo tempo che verrà, ma che già si percepisce così imminente. Il Maestro sente il bisogno di qualcuno che stia con lui, che lo accompagni, come avverrà nell'Orto degli Ulivi e allora profetizza la realtà dolorosa che lo aspetta. Quasi invito ai suoi perché lo possano seguire e consolare. 

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