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PAROLA DELLA SETTIMANA : TERZA SETTIMANA DI SETTEMBRE 2020
Inviato da Alba il 19/9/2020 11:30:00 (3 letture)


PAROLA DELLA SETTIMANA


TERZA SETTIMANA DI SETTEMBRE 2020


Gesù disse una parabola ai suoi discepoli. Il Rgno dei Cieli è simile ad un padrone che prese a giornata degli operai perché andassero a lavorare nella sua vigna e convenne con loro la paga di un denaro. Più tardi nella mattina uscì altre due o tre volte e una volta anche nel pomeriggio ed ogni volta trovò altri operai disoccupati e li mandò nella sua vigna. Alla sera egli disse al suo fattore di pagare gli operai incomiciando dagli ultimi, fino ai primi. Agli ultimi diede un denaro, allora i primi pensavano di avere di più e quando ricevettero anch'essi un denaro mormorarono contro il padrone. Questi disse loro che così avevano pattuito al momento della loro assunzione e se lui voleva dare anche agli altri un denaro non faceva torto a loro, ma si dimostrava buono. Aggiunse che loro erano invidiosi perché lui era buono! Così gli ultimi saranno i primi e i primi ultimi.


IL SAPERE IN PILLOLE : LUNEDI', 21 SETTEMBRE 2020
Inviato da Alba il 19/9/2020 11:10:00 (4 letture)


LUNEDI', 21 SETTEMBRE 2020


 
Oggi la Chiesa celebra il grande evangelista Matteo,
uno dei discepoli, l'autore di un vangelo indirizzato in particolare ai
giudei diventati cristiani. Un grande dono anche per noi, il suo lavoro.
Il destino del Vangelo di Matteo è
decisamente curioso: a partire da una scorretta interpretazione del
passato, per oltre un millennio si è creduto che Marco fosse un
riassunto di Matteo, relegando il primo dietro il secondo. In realtà
oggi sappiamo che è stato proprio Marco a scrivere per primo un Vangelo e
che Matteo, qualche anno dopo, ha sentito la necessità di scrivere un
altro testo che ricopiasse Marco e che aggiungesse alcune cose. Perché?
Oggi gli studiosi sono d'accordo: la distruzione del tempio e di
Gerusalemme aveva gettato nello sconforto i cristiani di origine
giudaica. Un evento di un impatto emotivo enorme che li aveva messi in
crisi radicale. Ed ecco la risposta di Matteo: il tempio non c'è più, la
presenza di Dio se n'è andata ma noi abbiamo Gesù, l'Emmanuele, il Dio
con noi. Matteo scrive il suo testo per incoraggiare la sua comunità,
per fornire una chiave di interpretazione della realtà a partire dalla
fede. Perciò è come uno scriba che sa trarre dal suo tesoro cose nuove e
cose antiche. Imitiamolo nella sua capacità di leggere gli eventi alla
luce del messaggio evangelico, diventiamo anche noi dei Vangeli per le
persone che incontriamo.


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IL SAPERE IN PILLOLE : VENERDI', 18 SETTEMBRE 2020
Inviato da Alba il 18/9/2020 7:00:00 (6 letture)


VENERDI', 18 SETTEMBRE 2020


Gesù non è un "Predicatore" vano della Parola del Signore. La sua vita è la testimonianza perfetta che quanto Lui dice è purissima verità. Ogni sua Parola si compie in Lui, è certificata da Lui come verissima. La sua storia quotidiana è la garanzia della verità di quanto esce dalla sua bocca. Gesù è la povertà perfetta nell'obbedienza perfetta ad ogni comando, desiderio, manifestazione della volontà del Padre. Poiché Lui è tutto del suo Dio, il suo Dio è tutto per Lui. Anche la Provvidenza del Padre è data in modo condizionato. L'uomo si fa provvidenza di salvezza, redenzione, Parola del suo Dio. Dio si fa Provvidenza di aiuto, sostegno, amore, carità, sostentamento, guida, dono dello Spirito Santo per ogni uomo che si è fatto sua provvidenza. È Dio la carità e l'amore e la Chiesa non deve essere strumento di se stessa, ma sempre sacramento e strumento dell'amore di Dio, sempre però secondo Dio, che il Signore nutre verso la sua creatura. La carità della Chiesa prima di ogni altra cosa deve essere carità verso i missionari del Vangelo. Sono essi che vanno aiutati, sostenuti, confortati dalla carità di Dio attraverso il corpo della Chiesa. Tutta la vita delle donne è messa a servizio di Gesù e degli Apostoli. Quella di Gesù è vera vita di evangelizzazione. Lui è persona interamente consacrata al dono della Parola. Il Padre si prende cura di Lui suscitando nel cuore di alcune donne il desiderio e la volontà di fare del bene al suo Figlio Unigenito, mettendo a sua disposizione i loro beni. Gesù ha diritto di servirsi dei beni messi a sua disposizione dalla Provvidenza del Padre solo perché lavora per Lui. Se Gesù smettesse un solo giorno di lavorare per il Padre, non avrebbe alcun diritto di ricorrere alla divina Provvidenza. Sarebbe obbligato a procurarsi il pane con il sudore della sua fronte. Invece noi sappiamo che Lui sempre si reca di villaggio in villaggio a predicare la Parola, il Vangelo, e di giorno in giorno il Padre lo assiste.


 







IL SAPERE IN PILLOLE : GIOVEDI', 17 SETTEMBRE 2020
Inviato da Alba il 17/9/2020 6:30:00 (6 letture)


GIOVEDI', 17 SETTEMBRE 2020


Perché lo Spirito Santo possa salvare un'anima gli occorre sempre un'altra anima che in suo nome, con la sua luce e verità, con la sua grazia e benevolenza, con la sua saggezza e l'intelligenza, l'accolga e le manifesti la bellezza del Regno di Dio, che è conversione, perdono dei peccati, riconciliazione, giustificazione, santificazione. Lo Spirito Santo mai potrà mandare un'anima da un'anima che lavora per la perdizione e non per la salvezza, per le tenebre e non per la luce, per l'ingiustizia e non per la giustizia, per l'immoralità e non per la moralità, per la parola degli uomini e non per la Parola di Dio. I fallimenti spirituali e pastorali non nascono dalla cattiva volontà degli uomini del mondo, ma dall'impossibilità dello Spirito Santo di trovare anime che lavorino per Lui, secondo la sua mozione, la sua ispirazione, la sua vera salvezza. Se la donna peccatrice fosse stata mandata dallo Spirito Santo da Simone o dagli altri invitati, da prostituta sarebbe stata accolta e da prostituta lasciata. Per queste donne presso farisei e scribi non c'era alcuna accoglienza. Un giorno lo Spirito Santo manda nel tempio un pubblicano perché almeno chieda perdono a Dio. Lì c'è un fariseo, non solo non lo avvicina, lo giudica, lo disprezza, lo condanna.


IL SAPERE IN PILLOLE : MERCOLEDI', 16 SETTEMBRE 2020
Inviato da Alba il 16/9/2020 5:30:00 (7 letture)


MERCOLEDI', 16 SETTEMBRE 2020


Ha ragione il Signore, assolutamente. Siamo come dei bambini viziati, mai contenti di ciò che accade, sempre pronti a lamentarci di tutto e di tutti, ovviamente anche di Dio. Pronti a fare l'elenco della cose che non funzionano, di come Dio dovrebbe amministrare il nostro piccolo pianeta e, principalmente, la nostra vita. Anzi: alcuni, in fondo, pensano che se la nostra vita è piena di soddisfazione e di successi allora Dio è buono. Se invece inciampiamo da un ostacolo all'altro, allora Dio non esiste o è malvagio. Se la smettessimo di frignare e di mettere il nostro piccolo ego ipertrofico al centro di ogni scelta! Gesù è accusato di essere poco mortificato, poco credibile come profeta. Non come il Battista, lui sì, consumato dal digiuno e dal vento del deserto. Solo che, a suo tempo, proprio il Battista era continuamente criticato per i suoi eccessi. Così succede anche nelle nostre comunità: siamo sempre alla critica di un parroco, di un vescovo, di un papa... quello di prima sì che era meglio! Insomma, amici, proviamo a crescere, una buona volta e a diventare adulti nella fede!  

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VISITAZIONE: SECONDO MISTERO DELLA GIOIA
PRESENTAZIONE DI GESU' AL TEMPIO: QUARTO MISTERO DELLA GIOIA
RITROVAMENTO DI GESU': QUINTO MISTERO DELLA GIOIA
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