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IL SAPERE IN PILLOLE : MERCOLEDI', 8 LUGLIO 2020
Inviato da Alba il 8/7/2020 18:30:00 (1 letture)


MERCOLEDI', 8 LUGLIO 2020


Matteo sostiene che il gruppo dei Dodici è stato scelto e formato in modo particolare per le pecore perdute della casa d'Israele. A volte abbiamo l'idea errata e approssimativa di un Gesù venuto a cambiare radicalmente la fede di Israele. Non è così: ebreo di nascita e di formazione, Gesù ha vissuto la sua missione come rivolta essenzialmente al popolo dell'alleanza. Ma non in maniera settaria od esclusiva, così come originariamente previsto dalla Bibbia. Israele è stato scelto da Dio per essere il popolo guida dell'intera umanità, per raccontare ad ogni civiltà e cultura il vero volto del Dio che lo aveva scelto. Ragioni storiche e chiusure umane avevano svilito e ridotto questo ruolo ad una strenua difesa di una fede monoteistica, incomprensibile alle altre culture. Gesù è venuto per compiere non per distruggere. Analogamente, siamo chiamati a vivere in questa Chiesa, in questo tempo, portando a compimento il suo progetto senza snobbare gli altri fratelli, senza sentirci migliori. Come Gesù è stato capace di rinvigorire la fede del popolo ebraico, la prima Chiesa era nella sua interezza composta da ebrei! Così anche noi siamo chiamati a rinvigorire la Chiesa in cui siamo. 


IL SAPERE IN PILLOLE : MARTEDI', 7 LUGLIO 2020
Inviato da Alba il 7/7/2020 4:20:00 (4 letture)


MARTEDI', 7 LUGLIO 2020


Il Signore Gesù restituisce la parola ai muti. È proprio vero: quando iniziamo seriamente un percorso di conversione e ci accostiamo alla Parola che ci rivela a noi stessi, capiamo il progetto di Dio sull'umanità, imparando un nuovo alfabeto. La Parola fa scaturire in noi parole nuove e inattese: diventiamo capaci di evangelizzazione, di consolazione, di consiglio... Le parole che spesso usiamo come un'arma diventano lo strumento di una comunione radicata e profonda. Incapaci di proferire parole che non fossero vuote e inutili, con stupore ci ritroviamo nel cuore e nell'anima nuovi discorsi suscitati dallo Spirito Santo. Eravamo muti e ora possiamo parlare e raccontare a tutti le grandi opere del Signore. A questo serve la Chiesa, inattesa soluzione che Gesù propone davanti alla folla dispersa come pecore senza pastore. Siamo noi la consolazione di Dio agli uomini e alle donne che incontreremo in questa settimana! Non perché migliori ma perché salvati. Non perché particolarmente dotati ma perché, noi per primi abbiamo sperimentato nella nostra vita l'efficacia di quella Parola. Accogliendola si cambia definitivamente.  


IL SAPERE IN PILLOLE : LUNEDI', 6 LUGLIO 2020
Inviato da Alba il 4/7/2020 5:30:00 (8 letture)


LUNEDI', 6 LUGLIO 2020


I due racconti di miracoli che sono qui associati, quello della bambina risvegliata dal sonno della morte e quello della guarigione della donna che perde sangue, si ritrovano legati l'uno all'altro anche in san Marco, ma in una versione molto più lunga. San Matteo si interessa qui alla risurrezione a causa dell'ulteriore domanda di Giovanni Battista; quanto alla guarigione dell'emorroissa, è essenziale per l'importanza della fede. È vero che la fede della donna si manifesta sotto apparenze magiche, ma Gesù le orienta facendo derivare la guarigione dalla sua parola. La fede trae la sua forza dalla fiducia in Gesù. Guarendo la donna, Gesù le dà la salvezza.  Qui tutto è concentrato sul comportamento sovrano di Gesù. La frase: "La fanciulla dorme" riprende l'immagine diffusa del "sonno della morte", ma la trasforma in un annuncio di risurrezione. Gesù richiama la fanciulla alla vita. Contrariamente al racconto di san Marco, qui il miracolo sortisce l'effetto di diffondere la reputazione di Gesù in tutto il paese. 

PAROLA DELLA SETTIMANA : PRIMA SETTIMANA DI LUGLIO 2020
Inviato da Alba il 4/7/2020 5:20:00 (9 letture)


PAROLA DELLA SETTIMANA


PRIMA SETTIMANA DI LUGLIO 2020


"Ti rendo lode, Padre, Signore del cielo e della terra, perché hai nascosto queste cose ai sapienti e ai dotti e le hai rivelate ai piccoli". Gesù viene a darci vita, pace, amore, gioia e ogni bene. Cerchiamo semplicemente di vivere quello che gradualmente ci fa maturare. Sarà la Parola, la sua grazia, a condurci verso il pieno compimento in noi del suo dono. Ecco allora che Dio non è un altro peso ma un liberatore che con delicatezza ci prende per mano e ci porta. È il vento del suo Spirito che ci ristora, ci guarisce, ci vivifica. Perché ci sentiamo aiutati ad accogliere noi stessi con comprensione della nostra umanità reale. Allora veniamo guariti anche dalle nostre ferite psicologiche. Perché esse sono causate da un amore trasmesso in modo limitato,  rigido. Quando scopriamo nello Spirito l'amore meraviglioso di Dio virtualmente si riaprono tutte le porte del cuore perché intuiamo che per ogni piaga, timore, bisogno, vi è una risposta di serenità, di graduale felicità. Che dolcezza scoprirsi creature tra le braccia di un Padre meraviglioso che ci aiuta sul cammino più bello per noi.  

IL SAPERE IN PILLOLE : VENERDI', 3 LUGLIO 2020
Inviato da Alba il 3/7/2020 4:50:00 (8 letture)


VENERDI', 3 LUGLIO 2020


 Gesù Risorto entra a porte chiuse nel Cenacolo, si mostra vivo ai suoi discepoli, li ricolma di Spirito Santo, conferisce loro il potere di perdonare i peccati e li manda come il Padre ha mandato Lui. Tommaso è però assente. Appena rientra, gli altri apostoli, gli comunicano la grande esperienza vissuta con Gesù: "Abbiamo visto il Signore!". Tommaso rifiuta la loro testimonianza. Nel Cenacolo non c'è solo uno che dona testimonianza a Gesù Risorto, sono ben dieci Apostoli. Per la Legge antica già due persone erano sufficienti. Se la loro testimonianza era concorde, la loro parola era verità. È questa la grandezza dell'amore di Gesù. Lui mai si lascia vincere dalla stoltezza dell'uomo. Anche in aiuto della insipienza umana Lui viene incontro. Non lascia Tommaso nel suo dubbio. Permette però che per otto giorni rifletta, mediti, si apra all'accoglienza della sua verità. Ma ormai lui è risoluto. La sua fede deve fondarsi solo su di lui, mai sugli altri. Otto giorni dopo Gesù viene. Anche questa volta entra a porte chiuse e si rivolge a Tommaso, il quale già lacerato dentro dalla sua non accoglienza della testimonianza, dopo che Gesù lo invita ad accostarsi a Lui perché lo tocchi e constati di persona, subito esplode in una alta professione di fede: "Mio Signore e mio Dio!". Attraverso Tommaso, Gesù ristabilisce, scrive per il futuro le regole della fede. Essa si fonda solo sulla testimonianza. Chi annunzia il Vangelo lo deve sempre predicare con il cuore di Cristo nel suo cuore, la mente di Lui nella nostra mente, la croce di Lui sulle nostre spalle. Come Cristo era la visibilità perfetta del Padre, così il missionario, l'apostolo deve essere la visibilità perfetta di Gesù Signore. Noi siamo testimoni di Cristo Gesù, non annunciatori sterili della sua Parola. È la nostra la Parola che sempre dovrà essere proferita. Vergine Maria, Madre della Redenzione, Angeli e Santi, fateci visibilità di Cristo Gesù.

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