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PAROLA DELLA SETTIMANA : QUARTA SETTIMANA DI OTTOBRE 2021
Inviato da Alba il 23/10/2021 11:10:00 (4 letture)


QUARTA SETTIMANA DI OTTOBRE 2021


Mentre Gesù partiva da Gèrico insieme ai suoi discepoli e a molta folla, il figlio di Timèo, Bartimèo, che era cieco e sedeva lungo la strada a mendicare, sentendo che passava Gesù, cominciò a gridare che avesse pietà di lui. Gesù lo fece chiamare ed egli balzò in piedi e venne da Gesù. Allora Gesù gli chiese che cosa volesse ed egli rispose che voleva di nuovo vedere. Gesù gli disse che la sua fede lo aveva salvato. E subito vide di nuovo e lo seguiva lungo la strada. Quanto è bello ed importante parlare a tu per tu con Dio nella preghiera. E qui siamo in un contesto di preghiera di impetrazione e di richiesta di grazia. Con poche parole il cieco, mediante la fede, è guarito dalla sua cecità fisica e dalla cecità spirituale al punto tale che si è messo a seguire Gesù lungo la strada. Diventa discepolo anche lui e lo fa con la gioia del cuore. Ridonaci, Signore, la vera vista, quella della fede. Le necessità di qualsiasi genere, soprattutto spirituali ed interiori, ci dovrebbero spingere nella giusta direzione, che è quella della Chiesa, della preghiera, della celebrazione eucaristica, della confessione e dell'abbandono fiducioso in Dio. Signore abbi pietà di noi, ridonaci la vera vista, quella dell'anima e non solo quella del corpo. Ascolta il grido della nostra preghiera.


IL SAPERE IN PILLOLE : GIOVEDI', 21 OTTOBRE 2021
Inviato da Alba il 21/10/2021 10:00:00 (10 letture)


GIOVEDI', 21 OTTOBRE 2021


Sono venuto a gettare fuoco sulla terra, e quanto vorrei che fosse già acceso! Il fuoco che Gesù è venuto a portare sulla terra non è quello della guerra e delle violenze, ma è rivelatore della forza dello scegliere, di non scendere a compromessi: in modo deciso egli descrive la sua volontà di accendere questo fuoco spirituale, di non cedere alla pigrizia e alla superficialità. Si tratta quindi di rispettare al massimo l'immagine di Dio che è presente in ogni persona umana, senza timori. Gesù dunque ci esorta a non avere paura delle proprie idee cristiane, ad affrontare anche derisioni e attacchi da parte di chi è contrario al Vangelo e non rispetta la dignità umana. La vita cristiana non è un quieto sdraiarsi all'ombra del nostro potere e delle nostre certezze umane, ma spesso una scelta contro corrente, un opporsi al lassismo. Il fuoco che Gesù è venuto a portare è un fuoco che scalda che illumina, ma allo stesso tempo è un fuoco che brucia le nostre scorie di egoismo e di peccato. O Signore, invadi col fuoco del tuo Spirito che abita in me, perché trovi forza e luce perché possa operare nel mondo con il coraggio della fede e della carità. Ci farà bene, oggi, prendere cinque minuti e domandarci come va il nostro cuore. Se è freddo o tiepido. Se è capace di ricevere questo fuoco.  Un cristiano deve saper guardare le cose in faccia, e combattere coraggiosamente per la verità, per il regno dell'amore, contro i vizi che lo ostacolano. Quello del Vangelo oggi è un messaggio di coraggio. Chiediamo al Signore la chiarezza di vedute che ci faccia distinguere la vera dalla falsa pace, che ci dia il coraggio di servire la verità, a qualunque prezzo. Teniamo fisso lo sguardo su Gesù e pensiamo attentamente a Colui che ha sopportato contro di sé una così grande ostilità da parte dei peccatori. Non avete ancora resistito fino al sangue nella lotta contro il peccato!. Gesù ci mette nella verità, perché resistiamo fino al sangue.

IL SAPERE IN PILLOLE : MERCOLEDI', 20 OTTOBRE 2021
Inviato da Alba il 20/10/2021 8:10:00 (11 letture)


MERCOLEDI' 20 OTTOBRE 2021


Anche voi tenetevi pronti, perché il Figlio dell'uomo verrà nell'ora che non pensate. L'esortazione alla vigilanza prosegue, oggi, con la parabola del ladro. Mentre nel primo racconto sono i servi che vengono invitati a vegliare di notte in attesa del padrone, qui è il padrone di casa che deve vigilare. Cambia l'immagine ma non il contenuto: l'attesa vigile è un atteggiamento tipico del cristiano che crede nella promessa della venuta del Signore. L'immagine molto concreta di un ladro che viene di notte, quando non te l'aspetti, diventa molto comprensibile per i discepoli e anche per noi. Richiede di essere pronti ad accogliere la visita del Signore quando verrà. Richiede l'attenzione di una vita, la capacità di vivere pienamente il tempo, lo sguardo puro che vede oltre, il cuore docile e trasparente per poter cogliere la venuta silenziosa e sacra del Regno di Dio. Solo chi attende il Signore è capace di apprezzare il momento presente e di conoscerne il significato e la ricchezza. Perché sa collocarlo nella prospettiva giusta, collegandolo alla venuta del Signore. Sempre l'egoismo tenta di infiltrarsi nei nostri pensieri e sempre è necessaria la lotta per respingerlo, sempre dobbiamo, come scrive san Paolo, liberarci dalla schiavitù del peccato per metterci al servizio di Dio, diventare servi della giustizia. E un servizio libero, ma esigente, dell'esigenza del vero amore. Il padrone tarda a venire e il capo dei servi comincia a percuotere i servi e le serve, a mangiare, a bere e a ubriacarsi: è il festino sognato dall'egoista. La festa della carità è tutto il contrario e riempie il cuore di una pura gioia, perché ognuno non pensa a gioire ma a dare gioia agli altri, a darsi da fare in ogni modo per rendere più facile la gioia di tutti. Così chi è posto in autorità adempie la volontà del Signore. A chiunque fu dato molto, molto sarà chiesto; a chi fu affidato molto, sarà richiesto molto di più. Sono parole che fanno capire il desiderio di Dio: egli ci dà molto per ricevere molto. Questo non vuol certamente dire che Dio cerca il proprio interesse, ma che vuole che portiamo frutto e che il nostro frutto rimanga. Ringraziamo il Signore e siamogli riconoscenti per i suoi doni e chiediamogli che approfondisca in noi il senso del servizio, nella reciproca carità.






IL SAPERE IN PILLOLE : MARTEDI', 19 OTTOBRE 2021
Inviato da Alba il 19/10/2021 6:50:00 (8 letture)


MARTEDI', 19 OTTOBRE 2021


Stiamo pronti, come i servi che aspettano il ritorno del padrone, alzati durante la notte. Stiamo pronti: non lasciamoci scoraggiare dalle tante cose che dobbiamo fare o dalle delusioni della vita o dalle distrazioni del nostro mondo sazio e disperato. Stiamo pronti, perché ci vuole un attimo per essere travolti dalle tante cose da fare, dalla quotidianità. Stiamo pronti, perché la vita che abbiamo è una sola e possiamo davvero gettarla alle ortiche abituandoci al basso profilo. Stiamo pronti perché il Signore viene quando meno ce lo aspettiamo, bussa alla porta del nostro cuore con costanza ma se la nostra vita è travolta dal rumore dell'anima non riusciamo ad ascoltarlo. Stiamo pronti per quando verrà alla fine del nostro percorso di vita, iniziato qui e che mai finirà, per non lasciarci sorprendere come se Dio non fosse il presente. Stiamo pronti: pregando, meditando, interrogandoci sulla vita, vivendo con quanta maggiore intensità possibile ogni minuto di vita che ci è regalato. Stiamo pronti, il Signore viene. La grazia di Dio e il dono concesso in grazia di un solo uomo, Gesù Cristo, si sono riversati in abbondanza su tutti gli uomini. E' un principio che abbiamo difficoltà ad ammettere, soprattutto nell'aspetto negativo. Per colpa di uno solo si è riversata su tutti la condanna. Sembra duro e ingiusto e siamo continuamente tentati di sottrarci a questa solidarietà. Non vogliamo essere confusi con i peccatori: possiamo pregare per loro e lo facciamo, ma come separandoci dalla loro condizione. Eppure, se non accettiamo questa solidarietà nel peccato e nella condanna, non riceveremo l'abbondanza della grazia. Cristo l'ha accettata e si è presentato al Padre carico dei peccati di tutta l'umanità, lui, santo, innocente, senza macchia, separato dai peccatori. È un mistero profondo, la rivelazione di un amore che la mente umana non può neppure concepire. La devozione al cuore di Gesù, introducendoci nel mistero della sua offerta solidale con i peccati del mondo affinché dove è abbondato il peccato, sovrabbondasse la grazia con la giustizia per la vita eterna, ci incoraggia a vivere con lui questa solidarietà e ad offrire con amore le piccole o grandi sofferenze della nostra vita, affinché si riversi su tutti gli uomini la giustificazione che dà vita.


IL SAPERE IN PILLOLE : LUNEDI', 18 OTTOBRE 2021
Inviato da Alba il 16/10/2021 6:00:00 (8 letture)


LUNEDI', 18 OTTOBRE 2021


Gesù dice di pregare il Signore della messe, perché mandi operai nella sua messe. Oggi celebriamo la festa di san Luca, l'evangelista della bontà di Gesù Cristo e della Madonna: ci ha rivelato l'annunciazione, la visitazione, il Natale e la presentazione di Gesù al Tempio. E' anche l'evangelista della misericordia di Dio. Ci presenta la parabola del Padre buono e del figlio prodigo, della dramma perduta e ritrovata e della carità: la parabola del buon samaritano, le parole di Gesù verso i più poveri, la sua commozione di fronte alla vedova di Naim, la sua accoglienza e il suo perdono verso la peccatrice in casa di Simone, l'accettazione di Zaccheo, che cambia il suo cuore esoso di pubblicano. Luca sintetizza anche in una formula la vita della prima comunità cristiana negli Atti dicendo che avevano un cuor solo e un'anima sola. Egli riporta l'invio della missione ai settantadue discepoli per evangelizzare il mondo. L'opera di Luca ci invita ad essere veri discepoli di Cristo, a portare la croce ogni giorno, a far fruttificare i doni dello Spirito: la pace, la gioia e la benevolenza. Aiutaci Signore ad accogliere il messaggio che attraverso l'evangelista Luca hai dato ai cristiani e fa' che viviamo nella concordia e nell'unità. 

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VISITAZIONE: SECONDO MISTERO DELLA GIOIA
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GESU' IN CROCE TRA I LADRONI
CRISTO E' RISORTO DAI MORTI

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