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IL SAPERE IN PILLOLE : VENERDI', 2 DICEMBRE 2022
Inviato da Alba il 2/12/2022 9:10:00 (1 letture)


VENERDI', 2 DICEMBRE 2022


Due ciechi seguono Gesù urlando: «Figlio di Davide, abbi pietà di noi!». Si può urlare per ricevere pietà, se si è mossi da un bisogno incontenibile, da un desiderio insaziabile, solo quando ci si imbatte in uno che può compiere il miracolo. E Gesù esaudisce la loro domanda, perché hanno fede in Lui e apre loro gli occhi. Il Messia è arrivato ed è in mezzo a noi! Signore, non abbandonarci nella tentazione e guidaci con la tua Parola nelle scelte di ogni giorno. Come tutti i credenti, nel silenzio della nostra casa, nella vita privata abbiamo visto Dio all'opera molte volte. Interventi che altri, forse, attribuirebbero alla fortuna, al caso, e che invece per noi sono azioni di Dio. In questo periodo di Avvento, anche noi siamo chiamati a stimolare il nostro sguardo su Gesù, a considerarlo come nostro unico Salvatore e amico, compagno di viaggio della nostra vita verso le dimore celesti. Signore, fa' che anche noi possiamo avere la gioia di fissare il nostro sguardo sereno e puro sulla Tua persona e soprattutto possiamo realizzare nella nostra vita la carità verso tutti. Gesù effonde la sua misericordia su tutti coloro che incontra: li chiama, li fa venire a sè, li raduna, li guarisce, li illumina, creando un nuovo popolo che celebra le meraviglie del suo amore misericordioso. Apri i nostri occhi, Signore, guarisci la nostra cecità, facci uscire dalle tenebre! Il miracolo interiore, avviene in proporzione alla nostra fede, ci coinvolge, ci chiede di cambiare, di operare anche noi, di credere che ciò che chiediamo possa avvenire attraverso la nostra fede in Gesù. La guarigione interiore è lunga e faticosa, ci obbliga ad interrogarci, ad operare, a vedere cosa possiamo fare per ottenere che ciò che stiamo chiedendo avvenga.  Solo attraverso un nostro coinvolgimento e la nostra fede possiamo ottenere ciò che chiediamo. Il Signore guarisca ogni nostra cecità per accorgerci della sua presenza. E noi adoperiamoci perché ciò possa accadere!

IL SAPERE IN PILLOLE : GIOVEDI', 12 DICEMBRE 2022
Inviato da Alba il 1/12/2022 10:20:00 (3 letture)


                                   GIOVEDI', 1 DICEMBRE 2022



Poiché ci ama, il Salvatore ci mette in guardia contro l’illusione; per entrare nel Regno dei Cieli non basta dire: “Signore, Signore”. Non si tratta qui di una condanna della preghiera. Noi dobbiamo dire: “Signore, Signore”, essendo però consapevoli che non basta sussurrarlo a bassa voce, mentre ogni nostra decisione testimonia che Gesù non è per noi il Signore. La preghiera, separata da un amore obbediente, è un illusione, se non una menzogna. Gesù sarà davvero il nostro Signore solo se il nostro cuore si fa simile al suo, reso appassionato dall’amore per il Padre, capace di dire, senza esitazione alcuna, che suo nutrimento è fare la volontà del Padre. Proprio del buon cristiano è l’ascoltare Gesù, Parola d’amore del Padre. E noi dobbiamo allora lasciare che questa Parola ci trasformi, che ci renda conformi all’amorosa volontà del Padre, ascoltarla e farla vivere in noi! Il tema dell'odierna celebrazione riassume la correlazione tra fede e opere. Tale correlazione si realizza sempre dall'ascolto della Parola di Dio. Dio è il fondamento su cui noi dobbiamo costruire. Il verbalismo religioso, sia individuale che comunitario o liturgico, diventa una pia illusione, se non è convalidato dalla propria vita operosa e impegnata. Si può notare qui la differenza tra gli uomini che sono dediti con affanno all'attività e la vita composta del cristiano autentico che nell'impegno di attività nel mondo, non perde i contatti con il fondamento divino. Cristo è la pietra angolare su cui il Padre vuole costruire la «città forte». Come Israele, Cristo è stato circondato dai nemici ma, confidando nel Padre, tali nemici sono stati sconfitti. Anche noi, uniti al Padre nel Figlio, possiamo sconfiggere i nostri nemici che non stanno fuori, ma dentro di noi. Ascoltiamo le parole e mettiamole anche in pratica.

PAROLA DELLA SETTIMANA : PRIMA SETTIMANA DI DICEMBRE 2022
Inviato da Alba il 30/11/2022 10:50:00 (2 letture)


PRIMA SETTIMANA DI DICEMBRE 2022


La predicazione di Giovanni Battista è il segnale dell'inizio dell'azione pubblica di Gesù. Con il suo discorso che chiama alla conversione, la presenza vicina diventa il messaggio di Gesù: "Il regno dei cieli è vicino!", e la differenza con questo si fa chiara: i battesimi di Giovanni non permettono di rimettere i peccati. L'avvenire di ognuno dipende dalle proprie azioni: "Fate frutti degni di conversione!". Tuttavia l'avvenire è anche nelle mani di Dio, cioè nelle mani di Gesù, che verrà dopo Giovanni: la mano che separa il buon grano dalla zizzania compirà presto la sua opera. Il giudizio che verrà è anche la ragione per cui Giovanni invita alla conversione. Anche se Giovanni Battista non ha ancora un'idea chiara di Colui che verrà dopo di lui, sa una cosa: Egli è il più forte. Il messaggio evangelico prima di essere un insegnamento è un "annuncio", un grido di gioia: viene il Regno di Dio. Ma cosa è questo "Regno di Dio"? Nella sua semplicissima struttura, questo annuncio risulta composto da un imperativo: convertitevi! e da un indicativo: il regno dei cieli è vicino. L'Avvento, un periodo di conversione che ci avvicina all'evento del 25 dicembre. Dobbiamo fare deserto nel nostro cuore e ascoltare la voce dello Spirito. Dobbiamo impegnarci con fiducia. Dobbiamo mettere in campo anche la coerenza di ogni giorno nell'agire. Accorrevano da Giovanni da Gerusalemme, da tutta la Giudea e dalla zona adiacente il Giordano; e, confessando i loro peccati, si facevano battezzare da lui nel fiume Giordano. Vedendo però molti farisei e sadducei venire al suo battesimo, disse loro: "Razza di vipere! Chi vi ha suggerito di sottrarvi all'ira imminente? Fate dunque frutti degni di conversione. Io vi battezzo con acqua per la conversione; ma Colui che viene dopo di me è più potente di me e io non son degno neanche di portargli i sandali; Egli vi battezzerà in Spirito Santo e fuoco. Egli ha in mano il ventilabro, pulirà la sua aia e raccoglierà il suo grano nel granaio, ma brucerà la pula con un fuoco inestinguibile".

IL SAPERE IN PILLOLE : MERCOLEDI', 30 NOVEMBRE 2022
Inviato da Alba il 30/11/2022 9:00:00 (3 letture)


MERCOLEDI', 30 NOVEMBRE 2022


Oggi celebriamo la festa dell'Apostolo Andrea, fratello di Simon Pietro e amico di Giovanni e di Giacomo. Il Vangelo ci narra come Andrea ha ascoltato la parola di Dio che gli era rivolta: "Seguitemi, vi farò pescatori di uomini". Ed essi subito, lasciate le reti, lo seguirono. E' questa adesione pronta che ha permesso agli Apostoli di diffondere la "buona notizia" della salvezza. La fede viene dall'ascolto e ciò che si ascolta è la Parola di Cristo, che anche oggi la Chiesa diffonde fino alle estremità della terra. Divenire "pescatori di uomini" vuol dire, per loro e per noi che siamo discepoli del Risorto, pescare i fratelli e farli vivere nel Signore, nel suo Vangelo. L'esperienza unica vissuta da Andrea è quella di ogni autentico discepolo chiamato da Gesù e che accetta di affidarsi totalmente a Lui senza pretendere spiegazioni. Siamo sollecitati ad ascoltare la Parola e ad accoglierla nel cuore. La Parola è il cibo indispensabile per l'anima. Gesù ne parla come di un seme che deve crescere e diffondersi ovunque. Domandiamo a sant'Andrea di insegnarci ad ascoltare, ad accogliere la Parola di Dio molto generosamente, per essere in comunione con Dio e gli uni con gli altri. 

IL SAPERE IN PILLOLE : MARTEDI', 29 NOVEMBRE 2022
Inviato da Alba il 29/11/2022 12:20:00 (4 letture)


MARTEDI', 29 NOVEMBRE 2022


Non è possibile conoscere il Padre, andare al Padre, se non si passa per Gesù. Ora, fra le Sue Parole ce n'è una in cui si coglie il cuore del suo insegnamento e si ha in mano la chiave della salvezza, perché è su quella che saremo giudicati: "Qualunque cosa avete fatto al più piccolo l'avete fatta a me". Egli si nasconde sotto le spoglie di ogni nostro prossimo, che diviene così - come Gesù - via per andare al Padre e per conoscere il Padre. È così semplice da essere quasi incredibile: per arrivare a Dio, passare per l'uomo con tutte le implicazioni che la vita personale e sociale comporta. È così semplice che Gesù ha voluto avvertirci. È una verità, Egli ci dice, che solo i semplici afferrano, i piccoli. E con ciò la strada è aperta veramente per tutti, anche per gli adulti, gli anziani, i sapienti, i furbi, se sanno farsi piccoli, accantonando per un momento tutta la loro scienza ed esperienza di vita, per mettersi all'ascolto del Signore, e vivere la sua Parola. I piccoli sono quelli che lasciano che Dio parli loro, senza subissarlo solo di domande, ma gli danno anche un tempo per rispondere. Quelli che faticano ad essere bambini, considerano più interessanti i propri punti di vista. "Accogli, o Padre, le preghiere della tua Chiesa e soccorrici nelle fatiche e nelle prove della vita; la venuta di Cristo tuo Figlio ci liberi dal male antico che è in noi e ci conforti con la sua presenza" "La meraviglia per l'infinita bellezza della Tua opera, Signore, mi slarga gli occhi; con lo sguardo spalancato alla novità di un bambino mi affido alle tue mani. Ti vedo in ogni angolo della mia vita, tutto è un ricamo prezioso intessuto dalle Tue mani sapienti. Ogni piccolo punto contribuisce alla splendida lavorazione del ricco tessuto della mia esistenza." "Prego Dio perché mi ispiri chiaramente ciò che è più caro al suo cuore"

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