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SANTA MESSA : SETTE PREMESSE
Inviato da Alba il 12/2/2009 17:50:00 (1182 letture)


LA SANTA MESSA


SETTE PREMESSE, per entrare meglio



nel valore della SANTA MESSA



I– LA DOMENICA, GIORNO DEL SIGNORE RISORTO



I primi tre Comandamenti che Dio ha consegnato a Mosè sul Monte Sinai sono:
          1– Non avrai altro dio fuori di me



2- Non nominare il nome di Dio invano



3– Ricordati di santificare le feste



GESÙ è venuto a ricordare ed a completare l'insegnamento che avevamo ricevuto con l'Antico Testamento (la prima parte della Sacra Bibbia) ed ha assunto la nostra natura umana perché potessimo conoscerlo e stare in Sua compagnia.


GESÙ, come Dio, è sempre esistito; come Uomo, è nato da una Donna in Palestina, all'interno del popolo degli Ebrei. Egli ha sempre osservato le Leggi di quel popolo, ragione per la quale, insieme a sua Madre Maria e a Giuseppe, andava nella Sinagoga al sabato, dove veniva letta e spiegata la Parola di Dio.

GESÙ è venuto al mondo con una MISSIONE: salvare tutti gli uomini!

Per questo motivo ha accettato la morte in Croce.



Ma il terzo giorno, LA DOMENICA È RISORTO ed ora è vivo.



Questo avvenimento lo ricordiamo ogni anno nella FESTA DI



PASQUA, che è sempre di domenica, ma lo ricordiamo anche



ogni domenica  ed  ogni  volta  che  partecipiamo  alla Santa



Messa.




I Cristiani, cioè  i  seguaci  di  Gesù, non  fanno  più  festa al
sabato, ma alla DOMENICA.  La  festeggiano  soprattutto
partecipando alla Santa Messa.



Uno dei PRECETTI DELLA CHIESA dice infatti:



"PARTECIPARE ALLA MESSA LA DOMENICA e le altre feste



 comandate"





MOSÈ E LE TAVOLE DELLA LEGGE









 




 
II - LA CHIESA È ANIMATA DALLO SPIRITO SANTO



Come possiamo noi stare in compagnia di GESÙ dal momento che Egli non è più su questa Terra?


GESÙ ha trovato un modo per essere sempre vicino a tutti gli uomini, che sarebbero venuti al mondo dopo la Sua Risurrezione!


Ha istituito la CHIESA, dopo aver istruito i suoi primi seguaci, gli APOSTOLI. Dopo la Sua ASCENSIONE al Cielo, ha inviato lo SPIRITO SANTO nella PENTECOSTE, per guidare il Papa e i Vescovi, perché l'insegnamento della Chiesa fosse veritiero, nonostante la debolezza e la fragilità delle singole persone.


Gli Apostoli prima, il Papa e i Vescovi dopo, hanno avuto il compito di amare e di predicare, cioè di diffondere l'insegnamento stesso di GESÙ, leggendo e spiegando il VANGELO, il compito di guarire i malati, e di amministrare i Sacramenti: Fate questo in memoria di me!".


È proprio attraverso la CHIESA che GESÙ è sempre presente in mezzo a noi.


Chi ritiene di poter essere vicino a GESÙ ed esclude la CHIESA, illude se stesso, perché non segue la strada indicata da GESÙ.


Nel Catechismo di San Pio X leggiamo: "La Chiesa è la società dei veri cristiani, cioè dei battezzati che professano la fede e la dottrina di Gesù Cristo, partecipano ai suoi Sacramenti e ubbidiscono ai Pastori stabiliti da Lui".


 


PENTECOSTE


 


III - ATTRAVERSO LE AZIONI LITURGICHE AGISCE LO STESSO GESÙ


Nella PAROLA e nei SACRAMENTI, attraverso la LITURGIA della CHIESA, GESÙ si rende presente sotto segni concreti o in modo invisibile, ma reale, in mezzo ai fedeli.

Il termine LITURGIA significa che il POPOLO DI DIO partecipa all'OPERA DI DIO. Attraverso la LITURGIA, GESÙ CRISTO, nostro REDENTORE e SOMMO SACERDOTE, continua nella Sua CHIESA, con Essa e per mezzo di Essa, l'opera della nostra REDENZIONE.

Ogni CELEBRAZIONE LITURGICA é OPERA DI CRISTO SACERDOTE e DEL SUO CORPO, CHE È LA CHIESA. È AZIONE SACRA per eccellenza. Nessun'altra azione della Chiesa ne aguaglia l'efficacia allo stesso titolo e allo stesso grado. (Concilio Ecumenico Vaticano II, "Sacrosanctum Concilium, 7")

La CHIESA è in grado di INTERPRETARE LA PAROLA DI DIO mediante l'aiuto dello SPIRITO SANTO, che agisce anche sulle nostre menti, per illuminarle e per aiutarle a COMPRENDERE la VERITÀ DI DIO, anche se questa è infinitamente più grande di noi. Qui la parola COMPRENDERE non ha solo il senso di CAPIRE, ma anche di CONTENERE e CONSERVARE l'Infinito che è DIO.



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IV - I SACRAMENTI E LA VITA DELLA GRAZIA


Prendiamo dal Catechismo di San Pio X la definizione dei SACRAMENTI: "I Sacramenti sono SEGNI efficaci della GRAZIA, istituiti da Gesù Cristo per santificarci".


Nell'amministrazione dei SACRAMENTI vediamo chiaramente i SEGNI, fatti di PAROLE, GESTI ed OGGETTI, che rappresentano l'AZIONE SPIRITUALE che non vediamo.


La GRAZIA di DIO è un dono spirituale, ottenuto per i meriti di Gesù Cristo, a vantaggio della vita della nostra anima per l'eternità. Riceviamo la GRAZIA mediante il SACRAMENTO del BATTESIMO. Se però commettiamo peccati gravi, detti anche mortali, perdiamo la GRAZIA, cioè la Vita Divina che abbiamo ricevuto col Battesimo. Potremmo chiamarla anche AMICIZIA con DIO. Possiamo riceverla nuovamente attraverso un altro SACRAMENTO, quello della CONFESSIONE, purché sia fatta bene, con vero pentimento e proposito di non commettere più peccati gravi.


BATTESIMO e CONFESSIONE vengono detti SACRAMENTI dei MORTI, perché possono essere ricevuti quando manchiamo della VITA della GRAZIA.


Gli altri SACRAMENTI devono essere ricevuti quando la nostra anima è in GRAZIA (vengono proprio chiamati SACRAMENTI dei VIVI). Questi AUMENTANO in noi la GRAZIA di DIO.


I SACRAMENTI DEI VIVI sono: CRESIMA, EUCARISTIA, UNZIONE DEI MALATI, ORDINE e MATRIMONIO.


                                                                         


           BATTESIMO                                    CONFESSIONE


   


                                                                                


BATTESIMO


                                   CONFESSIONE





 


 


V - LA SANTA MESSA È LA RIATTUALIZZAZIONE DELLA PASSIONE, MORTE E RISURREZIONE DI GESÙ


 


La SANTA MESSA è il Sacramento dei Sacramenti. È, per così dire, il TESTAMENTO che GESÙ HA CONSEGNATO al mondo poche ore prima della Sua PASSIONE e MORTE.


Ricorriamo di nuovo al Catechismo di San Pio X: "La Santa Messa è il SACRIFICIO del CORPO e del SANGUE di GESÙ CRISTO, che, sotto le SPECIE del PANE e del VINO,  si offre dal Sacerdote (e dalla Comunità) a DIO (PADRE) sull'ALTARE, in MEMORIA e RINNOVAZIONE del SACRIFICIO della CROCE (e della RISURREZIONE)".


Nella Santa MESSA riviviamo l'ULTIMA CENA, organizzata da Gesù il Giovedì sera, prima della Passione, dell'Arresto, del Processo, della Condanna, del Sacrificio, della Morte in Croce, della Sepoltura e della Sua Risurrezione.


Mella Messa si realizza la PRESENZA REALE di Gesù in mezzo a noi, rendendoci Suoi contemporanei. Così possiamo stare in Sua compagnia. Infatti il Cristianesimo non è una dottrina da imparare, ma una Persona da incontrare e conoscere: GESÙ, Figlio di Dio.


La Santa Messa viene chiamata anche "Cena del Signore", "Eucaristia", che vuol dire Ringraziamento, "Assemblea Eucaristica", "Sacrificio", "Pasqua settimanale", "Memoriale", "Frazione del Pane".


AGNELLO IMMOLATO


 






 


VI - LA PASQUA EBRAICA ERA IL RICORDO DELLA LIBERAZIONE DALLA SCHIAVITÙ IN EGITTO


Ci riferiamo alla definizione di "SACRIFICIO" e di "CENA", per darne un'adeguata spiegazione.


Gesù celebrava la PASQUA EBRAICA, come tutto il suo popolo. PASQUA ha il significato di "LIBERAZIONE" e si riferiva alla miracolosa LIBERAZIONE del popolo degli EBREI dalla SCHIAVITÙ in EGITTO.


Veniva festeggiata con una CENA, di cui parleremo brevemente. Si iniziava con una Coppa di Vino, elevando al Signore una preghiera di ringraziamento per aver scelto e consacrato il popolo ebraico. Poi chi presiedeva il banchetto si lavava le mani, quindi intingeva un gambo di sedano nell'aceto e lo mangiava, dandone anche agli altri commensali. Altro ingrediente immancabile era il PANE AZZIMO, cioè pane non lievitato. Non c'era stato infatti il tempo per far lievitare il pane al momento del viaggio per uscire dall'Egitto.


Veniva poi fatta la narrazione della frettolosa cena consumata in Egitto prima di intraprendere il viaggio notturno sotto la guida di Mosè per ordine di Dio. Quindi con l'AGNELLO ARROSTITO  e con la preghiera si ricordava il passaggio dell'ANGELO STERMINATORE, che risparmiava le case segnate col SANGUE DELL'AGNELLO, evitando così la morte dei primogeniti degli Ebrei.


Mangiando l'ERBA AMARA ricordavano la loro vita, amareggiata dagli Egiziani per la schiavitù e per i soprusi ricevuti.


Raccontavano così ai loro figli la storia della LIBERAZIONE dalla SCHIAVITÙ DEI LORO AVI e la necessità di essere sempre grati a Dio e di lodarlo sempre.


 PORTE SEGNATE DAL SANGUE DELL'AGNELLO


 




PORTE SEGNATE COL SANGUE DELL'AGNELLO





VII - LA PASQUA CRISTIANA E LA SANTA MESSA



Alla vigilia della Sua PASSIONE, Gesù, festeggiando per l'ultima volta la PASQUA EBRAICA, l'ha trasformata per noi.


Ecco la PASQUA CRISTIANA e la SANTA MESSA!


Anche noi CI RIUNIAMO IN ASSEMBLEA e ASCOLTIAMO (ci nutriamo con) IL RACCONTO DELLE GRANDEZZE DI DIO.


Non sacrifichiamo più un AGNELLO da OFFRIRE a DIO PADRE; perché GESÙ STESSO é il NUOVO AGNELLO DI DIO, che OFFRE la Sua VITA per noi.


Il PANE AZZIMO e il VINO sono anche qui presenti. Li portiamo all'ALTARE all'OFFERTORIO.


Alla CONSACRAZIONE questi subiscono una profonda trasformazione che si chiama TRANSUSTANZIAZIONE, parola difficile che significa "cambiamento di sostanza".


Mantenendo le "APPARENZE" del PANE e del VINO, divengono in realtà IL  CORPO e IL SANGUE di GESÙ.


Così come si mangiava l'AGNELLO, il cui sangue sulle porte aveva salvato dalla morte i primogeniti degli Ebrei, così noi CRISTIANI riceviamo in CIBO Gesù, l'AGNELLO DI DIO, il cui SANGUE salva dalla morte eterna tutti gli uomini che LO ACCOLGONO.


Quando ingeriamo qualche cibo, questo diventa parte del nostro corpo, invece ricevendo GESÙ NELL'EUCARISTIA, siamo noi che CI TRASFORMIAMO IN LUI.

                             L'ULTIMA CENA    e       LA SANTA MESSA

    ULTIMA CENA 
   
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PRESENTAZIONE DI GESU' AL TEMPIO: QUARTO MISTERO DELLA GIOIA
RITROVAMENTO DI GESU': QUINTO MISTERO DELLA GIOIA
 VISITAZIONE: SECONDO  MISTERO DELLA GIOIA
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