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PAROLA DELLA SETTIMANA : QUINTA SETTIMANA DI SETTEMBRE E INIZIO OTTOBRE 2010
Inviato da Alba il 25/9/2010 15:00:00 (747 letture)


PAROLA DELLA SETTIMANA


Preghiamo per i fratelli, perché l'ultimo giorno, al banchetto del Cielo, non manchi nessuno di coloro che il Signore ci ha affidato.


  


QUINTA SETTIMANA DI SETTEMBRE E INIZIO OTTOBRE 2010

PAROLA DELLA SETTIMANA : QUARTA SETTIMANA DI SETTEMBRE 2010
Inviato da Alba il 18/9/2010 15:00:00 (872 letture)


PAROLA DELLA SETTIMANA



Signore, mi hai fatto tuo amministratore. Insegnami ad amministrare con onestà e a usare i talenti che mi hai dato a beneficio di tutti .



 QUARTA SETTIMANA DI SETTEMBRE 2010


IL SAPERE IN PILLOLE : 38° Pillola - L'ESAME DI COSCIENZA
Inviato da Alba il 17/9/2010 19:00:00 (1499 letture)


Trentottesima Pillola



L'ESAME DI COSCIENZA



L'esame è sempre un confronto. Nella scuola il confronto è tra quello che io so e quello che dovrei sapere.

In un esame di concorso è tra quello di cui sono capace io e quello di cui sono capaci gli altri concorrenti.

Per l'esame di coscienza il confronto è tra la mia vita e l'insegnamento di Gesù e della sua Chiesa.

Quello che penso, quello che dico, quello che faccio, è conforme alla volontà di Dio? E' conforme alla volontà di Dio il fatto che io ometta di fare certe cose?

Come posso conoscere la volontà di Dio?

Il Vangelo, l'insegnamento della Chiesa e la rettitudine della mia coscienza sono il parametro giusto.

Gesù risponde ad un dottore della Legge, che gli ha chiesto quale sia il più grande dei comandamenti della Legge: «Amerai il Signore Dio tuo con tutto il tuo cuore, con tutta la tua anima e con tutta la tua mente. Questo è il più grande e il primo dei comandamenti. E il secondo è simile al primo. Amerai il prossimo tuo come te stesso. Da questi due comandamenti dipendono tutta la Legge e i Profeti».

Gesù ha detto che non è venuto ad abolire la Legge e i Profeti, ma a perfezionarli. Essenzialmente, ciò che doveva venire osservato con timore, ora è da attuare con amore.

Occorre una precisazione riguardo alla parola "amore", termine attualmente molto abusato e travisato.

Amare significa anzitutto volere il bene dell'altro e non il proprio piacere e il proprio interesse.

Amare i figli significa educarli in modo che possano divenire adulti capaci dei sacrifici necessari a raggiungere il bene superiore a cui tutti siamo chiamati.

La mia parola e la mia vita devono essere tali da aiutare tutti,  parenti, amici e conoscenti, a raggiungere la vita eterna, che è costata a Gesù la morte in croce.

Anch'io devo un po' morire, devo sacrificarmi per condurre i fratelli alla salvezza. Impegno questo di ogni adulto che si voglia definire cristiano e in modo particolare dei genitori, primi ed essenziali responsabili verso i loro figli.

Nell'esame di coscienza, e quindi nella Confessione Sacramentale, devo vedere che cosa in me e nella mia vita sia in contrasto con il vero amore verso Dio e verso i fratelli.


IL SAPERE IN PILLOLE : 37° Pillola - LA COSCIENZA
Inviato da Alba il 16/9/2010 20:40:00 (1485 letture)


Trentasettesima Pillola



LA COSCIENZA



La Coscienza è una caratteristica propria dell'uomo, che si sviluppa con la crescita e con l'aiuto di una buona educazione.

Nella società odierna c'è la tendenza a non educare le coscienze, lasciandole sviluppare in modo "selvaggio"!

Il risultato è: «Quello che penso io è giusto!», «Quello che io desidero è un bene per me».

Si cade in quel relativismo di cui si è lamentato più volte il Papa Benedetto XVI.

Eppure la stessa logica ci dice che non può essere vera una cosa e anche il suo contrario...

Il Signore è venuto a portarci "la Verità" e noi pretendiamo di avere una verità diversa per ciascuno di noi!

Occorre la maturità e l'umiltà di accettare ciò che ci dice la Chiesa, riguardo alla Verità portata dal Cristo.

Per fare questo, occorre una educazione della coscienza, avviata da altri quando siamo bambini e poi la volontà nostra di proseguire nella fiducia verso la Chiesa, fondata da Gesù e guidata dallo Spirito Santo e nella nostra continua istruzione sui Vangeli e sull'insegnamento ufficiale della stessa Chiesa.

Non posso fare quello che mi pare, anche contro la Legge di Dio e poi dire che "ho la mia coscienza".

Infatti ho il dovere di formare la mia coscienza alla luce della Parola di Dio, e poi posso seguirla!

Occorre la Preghiera rivolta a Dio, Padre, Figlio e Spirito Santo, perché illumini il nostro cuore e la nostra mente, così che impariamo ad amare il vero, il bello e il buono conforme alla volontà di Dio.

E' alla luce della Verità di Dio che potrò fare un vero esame di coscienza.


IL SAPERE IN PILLOLE : 36° Pillola - NOI E LE AZIONI LITURGICHE
Inviato da Alba il 16/9/2010 19:00:00 (1472 letture)


Trentaseiesima Pillola 



NOI E LE AZIONI LITURGICHE



La Liturgia è l'attuazione dell'opera di salvezza, attraverso dei segni che possiamo vedere e udire.

La Liturgia non è il semplice ricordo di eventi passati, ma ci rende effettivamente presenti agli avvenimenti della salvezza, in attesa di un futuro pieno di novità.

Nella Santa Messa, che è l'azione liturgica più importante e più completa, noi siamo presenti all'Ultima Cena e, contemporaneamente, all'offerta che Gesù ha fatto di se stesso sulla Croce e alla Risurrezione.

Cristo fu inviato dal Padre, così anch'Egli ha inviato gli Apostoli, ripieni di Spirito Santo, perché predicassero la Buona Notizia della salvezza che Gesù ha donato per tutti coloro che la accolgono.

Gli Apostoli e i loro successori, Papa, Vescovi e Sacerdoti, per volere del Cristo, annunciano con la parola l'opera di salvezza dell'uomo che si attua, mediante il sacrificio Eucaristico e per mezzo dei Sacramenti,  in cui essi agiscono "in persona Christi".

E' stato Gesù stesso a dire:«Fate questo in memoria di me».

Con la Liturgia viviamo l'irrompere della salvezza nella nostra storia e diveniamo contemporanei di Cristo.

Sta a noi credere, accogliere, accettare e partecipare, per poter usufruire dei doni gratuiti di Dio, indispensabili per la nostra salvezza.

Una semplice riflessione: se apprendo che c'è una distribuzione di pacchi dono e desidero riceverne uno, mi presento là dove questi vengono distribuiti. Allo stesso modo, se voglio accogliere i doni di Dio sono io che devo partecipare alle azioni liturgiche e ai Sacramenti, dove sono elargiti questi doni di Dio per la nostra salvezza.


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