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PAROLA DELLA SETTIMANA : Terza settimana di Marzo 2013
Inviato da Alba il 16/3/2013 15:00:00 (886 letture)


                     PAROLA  DELLA  SETTIMANA



Non giudicare e non sarai giudicato. Così ci dice Gesù: «Chi è senza peccato scagli per primo la pietra». Che cosa scriveva per terra Gesù? Il Vangelo non ce lo dice, però certamente qualcosa che ha indotto le persone presenti a riflettere su se stessi, tanto che ad uno ad uno tutti se ne vanno. Viene precisato che partono prima gli anziani, forse più consapevoli delle colpe della loro vita. Gesù rimane con la peccatrice e le dice che non la condanna, ma aggiunge: «Vai e non peccare più!». E' molto attuale questa vicenda narrata dal Vangelo, in un tempo in cui qualcuno vorrebbe che l'adulterio non fosse più una colpa. Gesù perdona, ma chiede di "non peccare più". E Papa Francesco dice che Gesù non si stanca mai di perdonare. Siamo noi che ci stanchiamo di chiedergli perdono. Questa pagina del Vangelo ci invita alla conversione ed a chiedere il perdono di Dio attraverso la Confessione, promettendo di non ricadere più nel peccato e chiedendo l'aiuto di Dio per riuscire a mantenere la promessa.



         Terza settimana di Marzo 2013


PAROLA DELLA SETTIMANA : SECONDA SETTIMANA DI MARZO 2013
Inviato da Alba il 9/3/2013 15:00:00 (920 letture)


                            PAROLA DELLA SETTIMANA



Gesù ha detto ripetutamente che è venuto per i peccatori e non per i giusti. C'è forse qualche giusto su questa terra, che non ha bisogno della salvezza portata da Gesù? O si riferiva alle persone che si ritengono giuste e si permettono di giudicare gli altri. Addirittura sono persone che si scandalizzano perché Gesù accoglie i peccatori e mangia con loro. Il mangiare insieme è sempre segno di vicinanza, di comunione. Per farsi capire meglio Gesù narra la conosciutissima parabola del Figlio prodigo, nota anche col nome di Parabola del Padre buono.



Questo Padre fa festa per ognuno di noi che ritorna nella Sua Casa, attraverso la Confessione della nostra indegnità ad essere reintegrati come figli. Il figlio che ritorna scopre solo ora l'amore del Padre. Si sarebbe accontentato di essere trattato come un servo, invece il Padre non può non amarlo come il figlio che era perduto ed è stato ritrovato.



Il figlio maggiore, pur non avendo scelto la vita da scapestrato del fratello, dimostra di non aver capito nemmeno lui il grande amore del Padre e non riesce a felicitarsi con lui per il ritorno del fratello; addirittura lo chiama "tuo figlio", non "mio fratello". Il Padre ricerca anche lui, uscendo da casa per incontrarlo... Non sappiamo l'esito del suo invito ad entrare, ma sappiamo che siamo noi a dover dare conclusione a questa parabola proprio con la nostra vita: ci riteniamo bravi? Stiamo attenti, perché forse ci manca la sensibilità per comprendere quante volte rechiamo dispiaceri al Padre anche attraverso il nostro comportamento verso gli altri suoi figli, che sono nostri fratelli.              



            Seconda settimana  di Marzo 2013


PAROLA DELLA SETTIMANA : Prima settimana di Marzo 2013
Inviato da Alba il 2/3/2013 15:00:00 (861 letture)


                           PAROLA  DELLA  SETTIMANA

Non è più il tempo di pensare che le persone colpite da qualche sciagura, o da malattie, o da qualsiasi problema siano peccatori, che giustamente ricevono la giusta punizione per i loro errori. Ciò farebbe anche pensare che chi vive tranquillamente sia senza peccato. Gesù stesso chiarisce tutto questo. Tutti siamo peccatori e tutti abbiamo bisogno di conversione. Insegniamo ai ragazzi e ai giovani che è più conveniente non allontanarsi dalla via maestra, che ricercarla poi dopo aver perso la via giusta ed aver perduto l'amicizia di Dio col peccato. In ogni caso noi dobbiamo avere la ferma volontà di tornare indietro dai nostri errori finché non abbiamo ritrovato la strada che Gesù ci indica da sempre e che ci porta a Lui e al Padre celeste. L'esempio della pianta di fico, che troviamo nel brano del Vangelo ci fa comprendere che Gesù, rappresentato dal vignaiolo, non vuole abbatterci appena vede che non produciamo i frutti richiesti, ma desidera continuare a darci il concime, l'acqua e il tempo perché possiamo uscire dal nostro egoismo ed iniziare a produrre i frutti che il mondo e la Chiesa attendono proprio da noi e che, se non li diamo, mancheranno per sempre. Solo dopo il nostro ostinato rifiuto saremo puniti per l'eternità. Pensiamoci!






Prima settimana di  Marzo 2013


PAROLA DELLA SETTIMANA : QUARTA SETTIMANA DI FEBBRAIO e INIZIO MARZO 2013
Inviato da Alba il 23/2/2013 15:00:00 (930 letture)


              PAROLA DELLA SETTIMANA


Agli Apostoli più vicini: Pietro, Giacomo e Giovanni, Gesù fa dono di una immagine di sé da cui traspare la Sua Divinità. Con questi Apostoli Gesù sale sul monte per pregare il Padre. Ed ecco che il suo volto e le sue vesti rifulgono, anticipando il momento della sua Risurrezione. Poi appaiono in conversazione con Lui anche Mosè ed Elia. La spontaneità di Pietro lo induce ad esclamare: «E' bello per noi essere qui!» Poi viene una nube che li adombra, mentre una voce esclama: «Questi è il Figlio mio, l'eletto, ascoltatelo!» Una frase simile l'aveva sentita anche Giovanni Battista, ma qui c'è in più una parola molto importante anche per tutti noi: "Ascoltatelo".

Questa visione dovrà rafforzare la fede di questi stessi Apostoli al momento della Passione di Gesù nell'orto degli ulivi, dove Egli  sudò sangue e poi anche fino alla Sua morte e alla Sua sepoltura.

L'immagine della Sua Trasfigurazione sarà stata sicuramente impressa nei loro cuori in modo indelebile.

Il Padre dice anche a noi che Gesù è il Suo Figlio. Ascoltiamolo, ma non solo con le orecchie, bensì con la mente e col cuore per compiere sempre ciò che Egli ci dice. Da Gesù cerchiamo anche di imparare a pregare con trasporto fino ad assomigliare a Lui.



           QUARTA SETTIMANA DI FEBBRAIO e INIZIO MARZO 2013                 





PAROLA DELLA SETTIMANA : TERZA SETTIMANA DI FEBBRAIO 2013
Inviato da Alba il 17/2/2013 19:40:00 (809 letture)


                            PAROLA DELLA SETTIMANA



Il Signore Gesù ha voluto farsi uomo come noi ed affrontare tutte le difficoltà della vita, ivi compresa la tentazione del diavolo. Certamente poteva evitarla, ma con questa ha voluto insegnare a noi come resistere alle insidie del nemico. Gesù, Capo del Corpo Mistico, che è la Chiesa, ha vinto. Con Lui anche noi vinceremo, se lo vogliamo veramente. Il demonio dimostra di conoscere molto bene la Bibbia. Questo ci fa pensare che, se anche conoscessimo benissimo la Bibbia, questo non sarebbe di per sé un motivo valido per la nostra salvezza eterna. Non basta conoscere la Parola di Dio per essere salvati, ma occorre metterla in pratica con impegno, con amore, con sacrificio, con volontà, senza sconti o interpretazioni arbitrarie. Gesù fu tentato dopo quaranta giorni di digiuno, quando era più debole, ma ha risposto con la Parola del Padre e con la volontà decisa di essergli fedele. Noi siamo sempre deboli e il diavolo ci tenta. Ci inganna, ci presenta il male come se fosse un bene. Quante volte ci cadiamo? Sempre, se restiamo soli e non chiediamo l'aiuto dello Spirito Santo. Ricordiamoci che il nostro peccato ci rende sempre più deboli e sempre più afferrabili dal diavolo. Approfittiamo del Tempo propizio della Quaresima per riconciliarci col Signore attraverso il Sacramento della Confessione e abbandoniamo il nostro stato di peccato. Se amiamo il Signore non lo offendiamo col peccato e ci facciamo sempre accompagnare da Lui, che non manca di rispondere alle nostre richieste di aiuto.

          TERZA SETTIMANA DI FEBBRAIO 2013


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