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PAROLA DELLA SETTIMANA : SECONDA SETTIMANA DI FEBBRAIO 2013
Inviato da Alba il 9/2/2013 15:00:00 (780 letture)


                       PAROLA DELLA SETTIMANA



Pietro, Giacomo e Giovanni, esperti pescatori, trascorrono tutta la notte sul lago, ma ritornano a riva senza un pesce. Nottata nera! A riva c'è molta gente che vuole ascoltare Gesù, il quale chiede a Pietro di poter salire sulla barca per parlare alla folla, allontanandosi un po' dalla sponda, per farsi sentire da tutti. Non credo proprio che Pietro, affaticato e deluso per la pesca mancata, avesse molta voglia di obbedire, però acconsente e riceve anche lui il dono della Parola di Gesù, capace di risanarci da molte nostre umane delusioni e di elevarci un po' più in alto. Ma poi Gesù gli chiede un'altra cosa: "Torna di nuovo a pescare". Pietro obbietta che ha lavorato tutta la notte per niente, ma risponde: “Sulla Tua Parola getterò le reti"... Occorrono due barche che quasi affondano per riportare tutto il pesce pescato. Pietro si inginocchia davanti a Gesù, perché ha conosciuto in Gesù un essere straordinario, capace di superare qualsiasi previsione umana. Impariamo anche noi a gettare le reti fidandoci della Parola del Signore e otterremo prodigi. Anche a noi viene detto da Gesù di diventare "pescatori di uomini", che vuol dire anche di donne. Parliamo ed agiamo a nome di Gesù, fidandoci della Sua Parola e saremo capaci di collaborare con Lui per la conversione dei peccatori e per la salvezza dei fratelli. Saremo solo dei piccoli collaboratori, perché chi opera nei cuori è solo Lui.
Se siamo noi a doverci convertire, ascoltiamo ed obbediamo a Gesù ed ascoltiamo anche i fratelli che ci consigliano per il nostro bene.




SECONDA SETTIMANA DI FEBBRAIO 2013


PAROLA DELLA SETTIMANA : PRIMA SETTIMANA DI FEBBRAIO 2013
Inviato da Alba il 2/2/2013 15:00:00 (907 letture)


                                PAROLA DELLA SETTIMANA


I cittadini di Nazareth appaiono quasi gelosi perché Gesù ha compiuto i suoi primi miracoli ed ha iniziato la sua vita pubblica fuori dalla città dove era nato. Restano comunque ammirati delle parole che Egli dice loro. Si meravigliano perché lo conoscevano fin da ragazzo come il figlio del falegname, uno di loro.

Egli cita loro avvenimenti di prodigi operati da Dio attraverso i profeti, spesso rivolti a persone non del luogo, ma a stranieri. Dio infatti è Padre di tutti, non fa preferenze con nessuno. I Suoi prodigi hanno uno scopo ben preciso nel Suo piano d'amore che non segue le logiche dell'uomo. Egli conosce anche la fede di ogni uomo. I doni, Dio li elargisce secondo i Suoi piani. Questo fa indignare i suoi concittadini che decidono di portarlo sul ciglio del monte per gettarlo di sotto. Ma l'ora non è ancora giunta e, in modo decisamente inspiegabile umanamente, Egli passa in mezzo a loro e se ne va. Questo ci aiuta a comprendere che quando Gesù verrà preso lo sarà perché Lui si lascerà arrestare e offrirà la Sua vita per noi.




PRIMA SETTIMANA DI FEBBRAIO 2013


PAROLA DELLA SETTIMANA : FINE GENNAIO E INIZIO FEBBRAIO 2013
Inviato da Alba il 26/1/2013 15:00:00 (886 letture)


                                          PAROLA DELLA SETTIMANA


«Oggi i è compiuta questa Scrittura». Così dice Gesù, dopo aver letto un brano del Profeta Isaia.

«Lo Spirito del Signore è su di me; per questo mi ha consacrato con l'unzione».

Sono venuto a portare il lieto annunzio ai poveri, a liberare i prigionieri e gli oppressi e a recare ai ciechi la vista. Gesù, Capo della Chiesa, è l'Inviato, ma ci insegna che anche ciascuno di noi è inviato a diffondere e a testimoniare con la vita la Sua Parola.

San Paolo, poi, ci chiarisce in quale modo noi siamo uniti in Cristo, perché facciamo parte della Santa Chiesa, cioè di un unico Corpo, di cui Gesù è il "Capo" e noi siamo le "membra", tutte necessarie come le parti del nostro corpo. Capo, mani, piedi ed ogni altra parte del corpo hanno bisogno le une delle altre. Se una parte del nostro corpo sta male, tutto il corpo sta male.

Collaboriamo, dunque, perché tutto il Corpo della Chiesa stia bene, prendendoci cura gli uni degli altri.



            FINE GENNAIO E INIZIO FEBBRAIO 2013


PAROLA DELLA SETTIMANA : QUARTA SETTIMANA DI GENNAIO 2013
Inviato da Alba il 19/1/2013 15:00:00 (902 letture)


                           PAROLA DELLA SETTIMANA


Dopo il Battesimo al Giordano inizia per Gesù la vita cosiddetta pubblica. E' attraverso l'intervento di Maria che Gesù compie il suo primo miracolo alle nozze di Cana. E' Maria che indica a Gesù che sta arrivando la sua ora, dicendo ai servi: «Qualunque cosa vi dica, fatela».

Era venuto a mancare il vino, segno di gioia alla festa del Matrimonio e Gesù dice ai servi di riempire di acqua sei anfore, poi di portarne a colui che dirige il banchetto. Egli assaggia il contenuto delle anfore e si meraviglia che un vino così buono sia stato conservato per la fine del pranzo.

Il primo miracolo di Gesù viene fatto ad un convito di Nozze. Questo sta ad indicare anche l'alleanza nuziale tra Dio e  l'umanità, inoltre la  benedizione del Signore alla famiglia che si sta creando, mentre il miracolo dell'acqua trasformata in vino indica il desiderio di Dio che non ci manchi mai la gioia.

Anche per noi arriva la nostra ora, non certo quella di compiere miracoli, ma di collaborare ai miracoli di Dio, come hanno fatto i servi a Cana, perché il Signore chiede sempre la collaborazione dell'uomo. Facciamo in ogni occasione quello che Lui ci dice, senza sottoporre al nostro giudizio personale quello che ci chiede di fare, perché sappiamo che il Signore sa quello che fa e non ci chiede niente di impossibile. Collaboriamo dunque sempre con Lui, facendo quello che ci dice e saremo nella gioia, pur in mezzo alle inevitabili difficoltà della nostra vita.



 QUARTA SETTIMANA DI GENNAIO 2013


PAROLA DELLA SETTIMANA : TERZA SETTIMANA DI GENNAIO 2013
Inviato da Alba il 12/1/2013 15:00:00 (930 letture)


                              PAROLA DELLA SETTIMANA



Con la manifestazione di Gesù, in occasione del Battesimo ricevuto da Giovanni Battista al Fiume Giordano, termina il Tempo di Natale ed inizia la prima parte del TEMPO ORDINARIO.

Gesù si presenta umilmente in mezzo ai peccatori per farsi battezzare da Giovanni. Questi è ben consapevole di essere solo colui che è chiamato a preparare la strada al Messia, al Cristo.

Quando Gesù si presenta a lui, egli mostra di "riconoscere" in Gesù il Cristo, infatti non vorrebbe battezzarlo. Ubbidisce a Gesù e, subito dopo il Battesimo avviene apertamente la manifestazione di Gesù: lo Spirito Santo scende su di Lui sotto forma di colomba e si ferma sul suo capo, mentre una voce dal cielo, quella di Dio Padre, testimonia che Egli è il Figlio amato, nel quale ha posto il suo compiacimento.

Egli è il Figlio di Dio incarnato! Col nostro Battesimo anche noi diventiamo figli e ci viene donato lo Spirito Santo. Potrà il Padre dire anche di noi che si compiace? Imitiamo Gesù in tutte le sue qualità e in particolare in quello che ci raccomanda: amare Dio sopra ogni cosa con tutte le nostre forze e amare i fratelli come noi stessi. E cosa dire di coloro che non hanno imparato neanche ad amare se stessi? Amare se stessi vuol dire non trascinare la nostra vita nel fango del peccato, per poter godere fin d'ora dell'amicizia di Dio e raggiungerlo poi alla fine della nostra vita nel Suo Regno Eterno!



            TERZA SETTIMANA DI GENNAIO 2013


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