Menu principale

Login

Nome utente:

Password:


Hai perso la password?

Registrati ora!

Contatore visite

« 1 ... 155 156 157 (158) 159 160 161 ... 164 »
IL SAPERE IN PILLOLE : 19^ - COME MARIA. LA STORIA DELLA SALVEZZA E' UNA CATENA DI SI'
Inviato da Alba il 28/3/2009 10:50:00 (933 letture)


                                  Diciannovesima pillola

                                         COME MARIA

           LA STORIA DELLA SALVEZZA E’ UNA CATENA DI «SI’»


Il primo «sì» lo ha pronunciato la Trinità divina con la creazione dell’uomo. Lo ha pensato da sempre e lo ha voluto, dopo aver preparato tutto per lui.

Dopo la caduta dell’uomo il FIGLIO ha detto «sì» al progetto di salvezza del Padre.

Dio ha voluto condizionare la sua opera di salvezza al «sì» di Maria, una giovanissima donna sconosciuta, nata senza la macchia della colpa originale, perché scelta come Madre del suo Figlio.

Dio ha chiesto un altro «sì» ad una creatura tanto importante, quanto silenziosa: Giuseppe, lo sposo di Maria, che ha accettato di essere padre adottivo del Figlio di Dio e custode, nella castità, della Sacra Famiglia.

Lo Spirito Santo ha detto «sì» ed è sceso su Maria. Su di lei si è stesa l’ombra della potenza dell’Altissimo e da lei è nato il Figlio di Dio.

Dio ha un progetto di amore su ciascuno di noi e ci assegna un posto adatto, in cui nessun altro può sostituirci. L’immensa potenza di Dio, che siamo certi compirà il suo piano di salvezza, si manifesta ancora e sempre, ogni volta in cui sceglie di condizionare il suo operato al «sì» di ciascuna persona.

Diciamo con amore e riconoscenza questo «sì» a Dio
, mettendoci con gioia e volontariamente a sua disposizione.

Come Maria, collaboriamo con LUI, invece di ostacolare il suo progetto e ne verrà solo del bene per noi è per tutto il genere umano!!!


IL SAPERE IN PILLOLE : 18^ - GESU' ENTRA A GERUSALEMME - DOMENICA DELLE PALME
Inviato da Alba il 28/3/2009 9:40:00 (1070 letture)


                               Diciottesima pillola

                      GESU’ ENTRA A GERUSALEMME

                          DOMENICA DELLE PALME

G
esù sa, e lo ha detto con chiarezza anche agli Apostoli, che l’ingresso a Gerusalemme durante quella festa di Pasqua segnerà la sua fine.

Egli ha compiuto tutto quello per cui è stato inviato nel mondo ed ora è pronto anche per l’ultimo atto, il più difficile…

E’ particolare il suo ingresso a Gerusalemme, dove entra cavalcando un asinello e dove riceve dai bambini un’accoglienza veramente splendida. La gente di Gerusalemme lo acclama agitando rami di palme e stendendo in terra mantelli come tappeti; lo acclamano Re e Signore, cantano «Osanna nell’alto dei cieli. Osanna al Figlio di Davide (significa riconoscerlo come il Messia atteso). Benedetto colui che viene nel nome del Signore».

Questa accoglienza scatena sempre di più l’odio dei membri del Sinedrio.

Che contrasto con gli avvenimenti di pochi giorni dopo!

Gesù, che certamente apprezza questo “benvenuto”, sa però ciò che sta per avvenire e invia alcuni Apostoli a preparare la sala per la sua Ultima Cena, per lasciarci due dei doni più grandi che ci abbia fatto: il Sacerdozio e l’Eucaristia.

Poi, la sera del giovedì, dopo la Cena, si ritira a pregare e suda sangue per lo strazio che gli procura l’ingratitudine umana: dove sono tutti coloro che Egli ha beneficato, ha sanato, ha amato?

Dove siamo noi?



 


PREGHIERE SPONTANEE : Supplica allo Spirito Santo
Inviato da Webmaster il 28/3/2009 9:40:00 (1510 letture)


Vieni Spirito Santo, effondi su di noi la sorgente delle tue grazie e suscita una nuova Pentecoste nella Chiesa! Scendi sui tuoi vescovi, sui sacerdoti, sui religiosi e sulle religiose, sui fedeli e su coloro che non credono, sui peccatori più induriti e su ognuno di noi!

Scendi su tutti i popoli del mondo, su tutte le razze e su ogni classe e categoria di persone!


IL SAPERE IN PILLOLE : 17^ - LA VEGLIA PASQUALE
Inviato da Alba il 27/3/2009 18:50:00 (981 letture)


Diciassettesima pillola



LA VEGLIA PASQUALE



NOTTE DI PREGHIERA E DI GRAZIA



NELLA GIOIOSA ATTESA

DELLA RISURREZIONE DI GESU'



Si inizia con la LITURGIA DELLA LUCE



Aifedeli viene consegnata una candela spenta, la chiesa è completamente buia, quando all'esterno o sulla porta della chiesa stessa si accende e si benedice il fuoco nuovo dal quale viene preparato il CERO PASQUALE, che rappresenta Gesù, principio e fine (Α e Ω), presente oggi per noi (2009). I cinque grani di incenso infitti nel Cero rappresentano le sante piaghe di Gesù Cristo.




Il Sacerdote accende ilc ero dal nuovo fuoco e lui o un diacono lo porta in chiesa, seguito processionalmente dai fedeli, annunciando per tre volte: «La Luce di Cristo!» a cui il popolo risponde: «Rendiamo grazie a Dio».



Al secondo annunzio, il sacerdote prima, poi i fedeli più vicini accendono dal cero pasquale la loro candela e offrono ai vicini il fuoco, in modo che gradatamente tutta la chiesa viene illuminata dalle candele dei fedeli. (Persone particolarmente gentili a volte estraggono dalla tasca un accendino per offrire il fuoco, ma in questo modo si perde il significato dell'accensione delle candele al Cero e del passaggio della LUCE diCRISTO da noi ai fratelli!)



Vengono poi accese le lucidella chiesa e il Cero viene sistemato presso l'altare.



Si prosegue con l'ANNUNCIO PASQUALE



Il diacono proclamal'EXULTET, con cui narra le grandi cose che Cristo ha operato nella notte della Risurrezione per donare a noi il perdono.



I fedeli restanoin piedi con la candela accesa in mano.



Al termine tutti spengono le candele e si siedono per ascoltare in raccoglimento le letture della Parola di Dio che narrano la storia della nostra salvezza. Le Letture sono sette, intercalate da Salmi responsoriali.



Terminate le Letture, viene allestito l'altare, che prima era spoglio e vengono accese le candele dell'altare. Poi si recita la preghiera di Colletta a cui segue un'Epistola di san Paolo, un salmo con l'Alleluia come ritornello e il Vangelo.



Si continua con la LITURGIA BATTESIMALE



(Questo è il momento più adatto dell'anno per amministrare i Battesimi)



Se non c'è nessun battezzando, il sacerdote benedice l'acqua e passa ad aspergere i fedeli.



Poi invita alla rinnovazione delle PROMESSE BATTESIMALIe i fedeli rispondono per tre volte: «Rinunzio»e per tre volte «Credo». Questa sostituisce la recita del Credo.



Con la preghiera dei fedeli prosegue la Santa Messa come avviene solitamente. Al termine il Celebrante impartisce la benedizione solenne.



La Veglia pasquale è una cerimonia molto significativa a cui è bene partecipare fin dall'inizio. 



IL SAPERE IN PILLOLE : 16^ - PASQUA EBRAICA E PASQUA CRISTIANA
Inviato da Alba il 23/3/2009 10:50:00 (2174 letture)


                                    Sedicesima pillola

                    PASQUA EBRAICA E PASQUA CRISTIANA

                    PERCHE' PORTANO IL MEDESIMO NOME?



PASQUA significa PASSAGGIO




La Pasqua ebraica si celebrava ogni anno in ogni famiglia e al Tempio di Gerusalemme, dove in quella occasione ogni adulto era tenuto a recarsi in pellegrinaggio. La Pasqua ebraica era il ricordo della liberazione, operata da Dio, dalla schiavitù del popolo ebraico in Egitto. Fu accompagnata da prodigi, quali le piaghe d'Egitto e quali la spartizione delle acque del Mar Rosso al passaggio degli Ebrei e il richiudersi dei flutti all'arrivo degli Egiziani...

Mettiamo ora a confronto la PASQUA EBRAICA con LA PASQUA CRISTIANA.    




EBREI              





MEMORIA = RICORDO RICONOSCENTE A DIO





PASQUA = PASSAGGIO DALLA SCHIAVITU' DELL'EGITTO ALLA LIBERTA' 





TERRA PROMESSA = LA PALESTINA                 





IL SANGUE DELL'AGNELLO posto sull'architrave e sugli stipiti delle porte SALVA gli Ebrei osservanti





SANGUE SULLE PORTE = SEGNO CHE RISPARMIA QUELLE FAMIGLIE DALLO STERMINIO





40 ANNI DI ATTESA E DI PROVA  NEL DESERTO                                        

CRISTIANI   





MEMORIALE (LA SANTA MESSA) = ATTUALIZZAZIONE DELL'UNICO SACRIFICIO PER LA NOSTRA SALVEZZA





PASQUA = PASSAGGIO DALLA SCHIAVITU' DEL PECCATO ALLA LIBERTA' DEI FIGLI DI DIO





TERRA PROMESSA = IL PARADISO





IL SANGUE DELL'AGNELLO DI DIO, GESU', SALVA i Cristiani osservanti





CROCE = SEGNO DELLA NOSTRA SALVEZZA





TUTTA LA NOSTRA VITA DI ATTESA E DI PROVA    







« 1 ... 155 156 157 (158) 159 160 161 ... 164 »

Dalle Rubriche

Power point

Dalla Galleria foto

ANNUNCIAZIONE: PRIMO MISTERO DELLA GIOIA
ANNUNCIAZIONE: PRIMO MISTERO DELLA GIOIA
NASCITA DI GESU': TERZO MISTERO DELLA GIOIA
GESU' NELL'ORTO DEGLI ULIVI
APPARIZIONE DI GESU' RISORTO

Cerca nel Sito