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PAROLA DELLA SETTIMANA : PRIMA SETTIMANA DI GENNAIO 2011
Inviato da Alba il 1/1/2011 15:00:00 (931 letture)


PAROLA DELLA SETTIMANA 



Veniva nel mondo la Luce vera, quella che illumina ogni uomo.

Venne fra i suoi, e i suoi non lo hanno accolto.
A quanti però lo hanno accolto ha dato potere di diventare figli di Dio.



PRIMA SETTIMANA DI GENNAIO 2011


PAROLA DELLA SETTIMANA : FINE DICEMBRE 2010 E I GENNAIO 2011
Inviato da Alba il 25/12/2010 15:00:00 (918 letture)


PAROLA DELLA SETTIMANA 



Temete chi vi può fare del male.



Non sarà un angelo in sogno come a Giuseppe che ci avviserà dei pericoli che corriamo noi o i nostri figli, tuttavia sappiamo chi ci può fare  male per l'eternità e vuole uccidere la nostra anima: il demonio.



Fuggiamo dunque da lui e dal peccato!



 



FINE DICEMBRE 2010 E I GENNAIO 2011


PAROLA DELLA SETTIMANA : QUARTA SETTIMANA DI DICEMBRE 2010
Inviato da Alba il 18/12/2010 15:00:00 (912 letture)


             PAROLA DELLA SETTIMANA 

Benedíctus qui venit in nómine Dómini. Hosánna in excélsis!

Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Matteo


Ecco come avvenne la nascita di Gesù Cristo: sua madre Maria, essendo promessa sposa di Giuseppe, prima che andassero a vivere insieme si trovò incinta per opera dello Spirito Santo. Giuseppe suo sposo, che era giusto e non voleva ripudiarla, decise di licenziarla in segreto. Mentre però stava pensando a queste cose, ecco che gli apparve in sogno un angelo del Signore e gli disse: «Giuseppe, figlio di Davide, non temere di prendere con te Maria, tua sposa, perché quel che è generato in lei viene dallo Spirito Santo. Essa partorirà un figlio e tu lo chiamerai Gesù: egli infatti salverà il suo popolo dai suoi peccati». Tutto questo avvenne perché si adempisse ciò che era stato detto dal Signore per mezzo del profeta: Ecco, la vergine concepirà e partorirà un figlio che sarà chiamato Emmanuele, che significa Dio con noi. Destatosi dal sonno, Giuseppe fece come gli aveva ordinato l'angelo del Signore e prese con sé la sua sposa.

RIFLESSIONE



E' stupefacente! Dio Onnipotente chiede l'adesione ai suoi figli! Chiede il sì di Maria, chiede la collaborazione di Giuseppe, chiede la nostra risposta per poterci salvare! E' molto bello, questo, ma è anche una grandissima responsabilità! E pensiamo che Egli non si accontenta del nostro sì detto a parole: Egli attende il sì della nostra vita, in cui scegliamo Lui e lo mettiamo davvero davanti a tutto! Come Maria è stata concepita senza peccato, infatti la diciamo Immacolata, perché Gesù non avrebbe potuto albergare nemmeno per un istante insieme al peccato, così noi non potremo dire di aver scelto Gesù, se non avremo rotto decisamente col peccato!


Il Signore ci chiederà conto della nostra sordità ai richiami che Egli ci fa giungere nel cuore, attraverso le orecchie, gli occhi e la mente! Pensiamoci finché siamo in tempo!





Imitiamo l'ubbidienza di Giuseppe che, all'annuncio dell'Angelo, si dimostra subito pronto a mutare i suoi piani.

Egli accoglie Maria sua sposa in una vita casta ed assume la paternità di Gesù, Figlio di Dio, inviato dal Padre per la salvezza dell'umanità.






QUARTA SETTIMANA DI DICEMBRE 2010

PAROLA DELLA SETTIMANA : TERZA SETTIMANA DI DICEMBRE 2010
Inviato da Alba il 11/12/2010 15:00:00 (840 letture)

                PAROLA DELLA SETTIMANA

Dal Libro del Profeta Isaia

Si rallegrino il deserto e la terra arida, esulti e fiorisca la steppa. Come fiore di narciso fiorisca; sì, canti con gioia e con giubilo. Le è data la gloria del Libano, lo splendore del Carmelo e di Saròn. Essi vedranno la gloria del Signore, la magnificenza del nostro Dio. Irrobustite le mani fiacche, rendete salde le ginocchia vacillanti. Dite agli smarriti di cuore: "Coraggio! Non temete; ecco il vostro Dio, giunge la vendetta, la ricompensa divina. Egli viene a salvarvi". Allora si apriranno gli occhi dei ciechi e si schiuderanno gli orecchi dei sordi. Allora lo zoppo salterà come un cervo, griderà di gioia la lingua del muto, perché scaturiranno acque nel deserto, scorreranno torrenti nella steppa. Su di essa ritorneranno i riscattati dal Signore e verranno in Sion con giubilo; felicità perenne splenderà sul loro capo; gioia e felicità li seguiranno e fuggiranno tristezza e pianto.

Riflessione

Il deserto, la steppa e la terra arida sono io, incapace di dare frutti. Io ho le mani fiacche e le ginocchia vacillanti; io sono cieco, sordo e muto. Sono io lo zoppo… Sembrerebbe una situazione senza speranza, la mia. Eppure può rinascere la speranza, se finalmente decido di accettare l’opera del Signore in me! Se cerco di aderire alla chiamata del Signore, abbassando l’orgoglio, spianando la mia strada e gettando senza nostalgia gli intoppi del peccato, posso aprirmi alla speranza!«Coraggio! - mi dice il Profeta -  Ecco viene il Salvatore! Rallegrati! Esulta!»Io posso fiorire, posso splendere! Il Salvatore è venuto!Si apriranno i miei occhi, si schiuderanno i miei orecchi; io, zoppo, salterò come un cervo; io, muto, griderò di gioia. Nel mio cuore, arido come un deserto, Dio farà scaturire acque e farà scorrere torrenti. Riscattato dal Salvatore potrò raggiungere con gioia la piena felicità perenne: scompariranno tristezza e pianto e giungerò alla gioia, alla felicità e al giubilo!

Ecco l’invito accorato di Benedetto XVI

"Abbi il coraggio di osare con Dio!

Provaci! Non aver paura di Lui!

Abbi il coraggio di rischiare con la fede!

Abbi il coraggio di rischiare con la bontà!

Abbi il coraggio di rischiare con il cuore puro!

Compromettiti con Dio,

allora vedrai che proprio con ciò

la tua vita diventa ampia ed illuminata,

non noiosa, ma piena di infinite sorprese,

perché la bontà infinita di Dio

non si esaurisce mai!".


Il Salvatore si fa riconoscere dalle sue opere.  E' un invito anche per noi cristiani a mostrarci tali non per le parole, ma per le opere che compiamo.

Così saremo grandi nel Regno di Dio.




TERZA SETTIMANA DI DICEMBRE 2010


PAROLA DELLA SETTIMANA : SECONDA SETTIMANA DI DICEMBRE 2010
Inviato da Alba il 4/12/2010 15:00:00 (983 letture)


 PAROLA DELLA SETTIMANA 


Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Matteo


«Non chiunque mi dice: “Signore, Signore”, entrerà nel regno dei cieli, ma colui che fa la volontà del Padre mio che è nei cieli.


Perciò chiunque ascolta queste mie parole e le mette in pratica, è simile a un uomo saggio che ha costruito la sua casa sulla roccia. Cadde la pioggia, strariparono i fiumi, soffiarono i venti e si abbatterono su quella casa, ed essa non cadde, perché era fondata sopra la roccia. Chiunque ascolta queste mie parole e non le mette in pratica, è simile a un uomo stolto che ha costruito la sua casa sulla sabbia. Cadde la pioggia, strariparono i fiumi, soffiarono i venti e si abbatterono su quella casa, ed essa cadde, e la sua rovina fu grande».

Meditazione del Beato John Henry Newman (1801-1890), sacerdote, fondatore di una comunità religiosa, teologo
«Per entrare nel regno dei cieli, bisogna fare la volontà del Padre mio»


Anno dopo anno, il tempo trascorre in silenzio; la venuta di Cristo si fa sempre più vicina. Se soltanto potessimo avvicinarci a lui, come egli si avvicina alla terra! O fratelli miei, pregatelo affinché vi dia il coraggio di cercarlo in tutta sincerità. Pregatelo perché vi renda ardenti... Pregatelo affinché vi dia ciò che la Scrittura chiama «un cuore buono e onesto», o «un cuore perfetto» e, senza aspettare, cominciate subito ad obbedirgli con il cuore disposto al meglio. L'obbedienza foss'anche minima vale più del non obbedire.



Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Matteo In quei giorni comparve Giovanni il Battista a predicare nel deserto della Giudea, dicendo: «Convertitevi, perché il regno dei cieli è vicino!». Egli è colui che fu annunziato dal profeta Isaia quando disse: «Voce di uno che grida nel deserto: “Preparate la via del Signore, raddrizzate i suoi sentieri!”. Giovanni portava un vestito di peli di cammello e una cintura di pelle attorno ai fianchi; il suo cibo erano locuste e miele selvatico.Allora accorrevano a lui da Gerusalemme, da tutta la Giudea e dalla zona adiacente il Giordano; e, confessando i loro peccati, si facevano battezzare da lui nel fiume Giordano. Vedendo però molti farisei e sadducei venire al suo battesimo, disse loro: «Razza di vipere! Chi vi ha suggerito di sottrarvi all'ira imminente? Fate dunque frutti degni di conversione, e non crediate di poter dire fra voi: “Abbiamo Abramo per padre”. Vi dico che Dio può far sorgere figli di Abramo da queste pietre. Gia la scure è posta alla radice degli alberi: ogni albero che non produce frutti buoni viene tagliato e gettato nel fuoco. Io vi battezzo con acqua per la conversione; ma colui che viene dopo di me è più potente di me e io non son degno neanche di portargli i sandali; egli vi battezzerà in Spirito Santo e fuoco. Egli ha in mano il ventilabro, pulirà la sua aia e raccoglierà il suo grano nel granaio, ma brucerà la pula con un fuoco inestinguibile».

Meditazione di San Gregorio Magno (circa 540-604), papa, dottore della Chiesa

«Preparate la via del Signore, raddrizzate i suoi sentieri»


Ad ogni lettore è evidente che Giovanni non soltanto ha predicato ma ha anche conferito un battesimo di conversione. Tuttavia non ha potuto dare un battesimo che rimettesse i peccati, perché la remissione dei peccati ci è concessa soltanto nel Battesimo di Cristo. Per questo ha detto l'evangelista che «predicava un battesimo di conversione per il perdono dei peccati».  


 Non potendo egli stesso dare il battesimo che avrebbe perdonato i peccati, annunziava Colui che sarebbe venuto. Come la parola della sua predicazione era premonitrice della Parola del Padre fatta carne, cioè Gesù Cristo, così il suo battesimo precedeva il Battesimo del Signore, il Sacramento amministrato dalla Sua Chiesa. Questo medesimo Giovann,i interrogato su chi egli fosse, rispose: «Io sono voce di uno che grida nel deserto». Il profeta Isaia l'aveva chiamato «voce» perché precedeva la Parola. Ciò che egli gridava, ci viene insegnato dopo: «Preparate la via del Signore, raddrizzate i suoi sentieri». Cosa fa colui che predica la fede retta e le opere buone, se non preparare la via nei cuori degli uditori per il Signore che viene? Allora la grazia onnipotente potrà penetrare in questi cuori e la luce della verità potrà illuminarli.


Secondo l'ammonimento di Giovanni il Battista, prepariamo il nostro cuore, sgomberandolo da tutto ciò che ci può impedire di riconoscere e di accettare il Salvatore che viene.

Imitiamo Maria, completamente conforme al volere di Dio.



SECONDA SETTIMANA DI DICEMBRE 2010



 


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