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PREGHIERE : NOVENA DI NATALE 24 DICEMBRE 2021
Inviato da Alba il 27/9/2021 21:00:00 (19 letture) News dello stesso autore


NOVENA DI NATALE  24 DICEMBRE 2021


L’esempio
dei santi Magi, rappresentanti dei cercatori della verità, ispiri il
nostro incontro con Te che vieni a visitarci, ci renda pronti a vivere
l’esistenza come esodo, sproni sempre il nostro cammino verso Te, Luce
vera che viene dall’alto.
 



G - PRIMO MOMENTO: IL DONO DELLA MIRRAI MAGI



L 1 - Quanta sofferenza, quante paure stringono il mondo, e quante domande crescono nel cuore degli uomini. Visitati
dal dolore, se non T’invochiamo Signore corriamo verso le braccia di
quella disperazione, che attanaglia chi si lascia sedurre dalla
sfiducia.
Guerre
e ingiustizia, fame e pestilenze, omicidi ed orrori. Dura è la
sofferenza, amara è la morte, amara come mirra, quella mirra offerta al
Bambino nato a Betlemme per dare risposta alle implorazioni del mondo.
 



Silenzio orante 



G - Signore
Dio nostro, custode della casa di Israele, ci hai donato la speranza
nel Tuo Figlio Gesù, nato nell’umiltà a Betlemme, dove ricevette in dono
la Mirra, quale segno profetico di futura  sofferenza e sepoltura, ascolta, Ti preghiamo, il grido dell’umanità che cerca senso e risposte ai suoi tanti perché.
Illuminaci con quella stessa luce che brillò e guidò il cammino dei santi Magi verso il Figlio del Dio Altissimo.



L 2 - ORAZIONE



Affrettati,
non tardare, Signore Gesù: la tua venuta dia conforto e speranza a
coloro che confidano nel tuo amore misericordioso.
Tu
sei Dio, e vivi e regni con Dio Padre, Tuo Figlio che è Dio e vive e
regna con te, nell’unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei
secoli. Amen




G - SECONDO  MOMENTO: IL DONO DELL’OROI MAGI



L 3 - Oro ricevette il Figlio di Dio, anche se nato umile nella famiglia umana. Oro della regalità e segno della guida, oro della responsabilità e dell’impegno nel governo delle cose di questo mondo. E’
in questo segno che vogliamo presentarti, Signore, tutti coloro che da
laici impegnati nel mondo pongono se stessi a servizio degli altri.
 



Silenzio orante 



G - Signore Dio, guida della casa di Israele, nostro re e legislatore, artefice di ogni cosa e  dispensatore
di ogni bene, sorreggi l’impegno di quanti chiami alla costruzione
della città degli uomini, con la guida e il sostegno della tua Parola,
affinché i passi di tutti giungano all’incontro con il Cristo Redentore
del mondo.



L 4 - Dal Vangelo secondo Luca



In
quel tempo, Zaccarìa, padre di Giovanni, fu colmato di Spirito Santo e
profetò dicendo: «Benedetto il Signore, Dio d’Israele, perché ha
visitato e redento il suo popolo, e ha suscitato per noi un Salvatore
potente nella casa di Davide, suo servo, come aveva detto per bocca dei
suoi santi profeti d’un tempo: salvezza dai nostri nemici, e dalle mani
di quanti ci odiano. Così egli ha concesso misericordia ai nostri padri e
si è ricordato della sua santa alleanza, del giuramento fatto ad
Abramo, nostro padre, di concederci, liberati dalle mani dei nemici, di
servirlo senza timore, in santità e giustizia al suo cospetto, per tutti
i nostri giorni. E tu, bambino, sarai chiamato profeta dell’Altissimo
perché andrai innanzi al Signore a preparargli le strade, per dare al
suo popolo la conoscenza della salvezza nella remissione dei suoi
peccati. Grazie alla tenerezza e misericordia del nostro Dio, ci
visiterà un sole che sorge dall’alto, per risplendere su quelli che
stanno nelle tenebre e nell’ombra di morte, e dirigere i nostri passi
sulla via della pace».
 



 L 5 - Dall’Esortazione apostolica Christifideles laici Certamente urge dovunque rifare il tessuto cristiano della società umana. Ma la condizione è che si rifaccia il tessuto cristiano delle stesse comunità ecclesiali. Ora
i fedeli laici, in forza della loro partecipazione all'ufficio
profetico di Cristo, sono pienamente coinvolti in questo compito della
Chiesa. Ad essi tocca, in particolare, testimoniare come la fede
cristiana costituisca l'unica risposta pienamente valida, più o meno
coscientemente da tutti percepita e invocata, dei problemi e delle
speranze che la vita pone ad ogni uomo e ad ogni società. Ciò sarà
possibile se i fedeli laici sapranno superare in se stessi la frattura
tra il Vangelo e la vita, ricomponendo nella loro quotidiana attività in
famiglia, sul lavoro e nella società, l'unità d'una vita che nel
Vangelo trova ispirazione e forza per realizzarsi in pienezza.




L 6 - A
tutti gli uomini contemporanei ripeto, ancora una volta, il grido
appassionato con il quale ho iniziato il mio servizio pastorale: «Non abbiate paura! Aprite, anzi, spalancate le porte a Cristo! Alla
Sua salvatrice potestà aprite i confini degli Stati, i sistemi
economici come quelli politici, i vasti campi di cultura, di civiltà, di
sviluppo. Non abbiate paura! Cristo sa "cosa è dentro l'uomo". Solo Lui
lo sa! Oggi così spesso l'uomo non sa cosa si porta dentro, nel
profondo del suo animo, del suo cuore. Così spesso è incerto del senso
della sua vita su questa terra. E' invaso dal dubbio che si tramuta in
disperazione.



L 7 - Permettete, quindi - vi prego, vi imploro con umiltà e con fiducia -  permettete a Cristo di parlare all'uomo. Solo Lui ha parole di vita, sì! di vita eterna».
Spalancare
le porte a Cristo, accoglierlo nello spazio della propria umanità non è
affatto una minaccia per l'uomo, bensì è l'unica strada da percorrere
se si vuole riconoscere l'uomo nell'intera sua verità ed esaltarlo nei
suoi valori.
Sarà
la sintesi vitale che i fedeli laici sapranno operare tra il Vangelo e i
doveri quotidiani della vita la più splendida e convincente
testimonianza che, non la paura, ma la ricerca e l'adesione a Cristo
sono il fattore determinante perché l'uomo viva e cresca, e perché si
costituiscano nuovi modi di vivere più conformi alla dignità umana. L'uomo è amato da Dio! E'
questo il semplicissimo e sconvolgente annuncio del quale la Chiesa è
debitrice all'uomo. La parola e la vita di ciascun cristiano possono e
devono far risuonare questo annuncio: Dio ti ama, Cristo è venuto per
te, per te Cristo è «Via, Verità, Vita!»




L 8 – RIFLESSIONE



Noi
fedeli laici siamo chiamati a comprendere e a vivere praticamente una
verità fondamentale: che non c’è frattura tra la vita civile, la vita
sociale, la vita privata, il lavoro, lo studio, e la vita pubblica col
Vangelo. Chi ci ha donato la Parola è lo stesso Dio che ha creato noi
con illuminata e irraggiungibile saggezza. E Dio non può contraddire Se
stesso: non sarebbe Dio.
La
nostra vita non viene diminuita se è ispirata al Vangelo, ma anzi
proprio così trova la sua massima e migliore realizzazione, perché
risponde al disegno di Dio su di noi che non è fondato sulla
trasgressione come a noi a volte sembra la via migliore. Fidiamoci di
Dio: è Lui che ci conosce nell’intimo e ci ispira attraverso lo Spirito
Santo. E’ Lui che ci indirizza per il meglio per noi e per tutti i
fratelli sia in questa vita, che prima o poi passa, sia ancor di più per
la vita futura dove Egli desidera accoglierci in un abbraccio senza
fine.
 Rivolgiamoci
a Maria, che ha adempiuto al cento per cento il progetto di Dio nella
Sua vita, per il bene suo, ma soprattutto per donarci il Salvatore,
quindi con un’apertura di cuore che ha raggiunto ciascuno di noi , suoi
figli amati: impariamo a pregare non solo con le labbra, ma con la
partecipazione del nostro cuore, della nostra mente, della nostra
intelligenza, della nostra libertà e della nostra volontà.




(Impariamo questa preghiera che sarebbe bene recitare ogni mattina)



L 1 - Vergine Immacolata, Madre mia Maria,



io rinnovo a Te, oggi e per sempre,



la consacrazione di tutto me stesso,



perché Tu disponga di me



per il bene delle anime.



Solo Ti chiedo,



o mia Regina e Madre della Chiesa,



di cooperare fedelmente alla Tua Missione,



per l’avvento del Regno di Gesù nel mondo.



Ti offro pertanto, o Cuore Immacolato di Maria,



le preghiere, le azioni, le gioie,  le sofferenze 



e i sacrifici di questo giorno,



perché io scopra 



i doni elargiti dallo Spirito Santo



nel Sacramento della Confermazione



e li metta in opera a beneficio dei fratelli,



perché, radicato nella carità,



io diventi capace di servire con umiltà i fratelli



e perché io sia sempre disposto



a desiderare che si compia



la Volontà di Dio in me e nei fratelli. Amen



G - TERZO  MOMENTO: IL DONO DELL’INCENSO  I MAGI 






A te
Signore della storia, Principe della pace, Re delle genti, atteso da
tutte le nazioni, scettro della casa di Israele, splendore della luce
eterna, speranza e salvezza dei popoli, Tu Verità che tiene fede alle
promesse antiche, accogli il profumo dell’incenso attraverso il quale Ti
adoriamo e Ti  riconosciamo nostro Dio e Signore e concedi
ai fedeli laici, che vivono la loro quotidiana esperienza al servizio
della comunità umana, di spandere il tuo soave profumo tra i fratelli e
di portare nelle realtà terrestri l’autentico Spirito del Cristo, per
l’edificazione del Regno. Amen
  



L 2 - (Antifona del giorno)
È nato per noi un bambino, un figlio ci è stato donato: il potere
riposa sulle sue spalle, il suo nome sarà: messaggero di un grande
disegno.
 



G - Affrettati,
non tardare Signore del mondo, Tu che conduci la storia al suo
compimento, nel regno di pace infinita: concedici di volgere fiduciosi
lo sguardo a Te e di desiderare con ardore la venuta del Tuo Figlio.
Egli è con Te e lo Spirito Santo il Benedetto nei secoli dei secoli
. Amen 



G - Il Signore ci benedica, ci  preservi da ogni male e ci conduca alla vita eterna. Amen 



CANTO FINALE








 



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