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IL SAPERE IN PILLOLE : LUNEDI', 15 AGOSTO 2022
Inviato da Alba il 13/8/2022 7:10:00 (0 letture)


 LUNEDI', 15 AGOSTO 2022



Dopo l'annuncio, Maria è partita verso la montagna di Giudea per andare a trovare Elisabetta. Colma dello Spirito Santo, Elisabetta l'ha benedetta. L'ha proclamata "Madre del mio Signore".  Maria ha risposto con il cantico del Magnificat . Parole ispirate, che lasciano intravedere il suo cuore. Esse sono per noi il suo "testamento spirituale". Identificandosi con Maria, la Chiesa di tutti i tempi continua a cantare tutti i giorni il Magnificat come suo proprio cantico. Celebriamo oggi il mistero dell'Assunzione. Alla fine del suo passaggio sulla terra, la Madre del Redentore, preservata dal peccato e dalla corruzione, è stata elevata nella gloria in corpo e anima vicino a suo Figlio, nel cielo. La tomba vuota di Maria, immagine della tomba vuota di Gesù, significa e prelude alla vittoria totale del Dio della vita sulla morte, quando alla fine del mondo farà sorgere in vita eterna la morte corporale di ognuno di noi unita a quella di Cristo. L'Apocalisse ci mostra "un segno grandioso del cielo": la Donna che ha il sole per mantello, e una corona di stelle. Invincibile con la grazia di Dio di fronte al nemico primordiale. Ella canta il suo eterno Magnificat. Per capire l'Assunzione dobbiamo guardare alla Pasqua, il grande Mistero della nostra Salvezza, che segna il passaggio di Gesù alla gloria del Padre attraverso la passione, la morte e la risurrezione. Maria, che ha generato il Figlio di Dio nella carne, è la creatura più inserita in questo mistero, redenta fin dal primo istante della sua vita, e associata in modo del tutto particolare alla passione e alla gloria del suo Figlio. L'Assunzione al Cielo di Maria è pertanto il mistero della Pasqua di Cristo pienamente realizzato in Lei. Ella è intimamente unita al suo Figlio risorto, vincitore del peccato e della morte, pienamente conformata a Lui. Ma l'Assunzione è una realtà che tocca anche noi, perché ci indica in modo luminoso il nostro destino, quello dell'umanità e della storia. In Maria, infatti, contempliamo quella realtà di gloria a cui è chiamato ciascuno di noi e tutta la Chiesa.


PAROLA DELLA SETTIMANA : SECONDA SETTIMANA DI AGOSTO 2022
Inviato da Alba il 13/8/2022 6:30:00 (0 letture)





SECONDA SETTIMANA DI AGOSTO 2022


La pace che dà il Signore non è quella che dà il mondo; è fatta di perdono, di giustizia, di amore e di amicizia. La pace non è soltanto assenza di conflitti. La vera pace consiste nello stare con altri davanti a Dio, purificati e liberati dalla verità e dalla misericordia del giudizio divino. Stare in situazioni di conflitto fa parte dell'esperienza di vita di coloro che scelgono di essere fedeli all'incontro orante con la Parola di Dio, unendosi alla schiera degli innumerevoli testimoni di Cristo morto e risuscitato. Ricordando il Vangelo di oggi, sappiamo che Gesù resta fermo nella sua decisione di camminare verso Gerusalemme. Comunica ai suoi discepoli che nella città santa sta per ricevere il battesimo e per questo è angosciato. Oggi Gesù ci dice di essere venuto a gettare il fuoco sulla terra e desidera ardentemente che questo fuoco sia già acceso. Il «fuoco» rappresenta il potere di purificazione dal peccato del mondo, compiuto attraverso la sua morte in croce. Rappresenta anche la potenza della gratuità dell'amore divino, lo Spirito Santo, effuso nel cuore di ogni essere umano, che realizza, qui e ora, la nuova ed eterna alleanza del Padre con tutta l'umanità. Il «fuoco» è dunque il segno simbolico della morte e risurrezione del Figlio amato del Padre.

IL SAPERE IN PILLOLE : VENERDI', 12 AGOSTO 2022
Inviato da Alba il 12/8/2022 8:30:00 (2 letture)


VENERDI', 12 AGOSTO 2022


Quanto è necessario ascoltare le parole del Signore per apprezzare la dignità del matrimonio cristiano con le sue esigenze di fedeltà e di unità! Se ci soffermiamo sui veri valori stabiliti da Cristo quando ha elevato il matrimonio alla dignità di Sacramento della Nuova Legge, vediamo che l'unione intima del matrimonio, inteso come dono reciproco di due persone, esige, di conseguenza, una fedeltà totale da parte degli sposi ed un'unità indistruttibile fra loro. Vi sono alcune verità che devono essere ripetute costantemente perché i discepoli di Cristo non si lascino sedurre dal falso amore offerto dai costumi corrotti oggi imperanti e perché i loro cuori non siano induriti da un'eccessiva ricerca dei piaceri della carne e delle ricchezze terrene. Preghiamo ed auguriamoci che i genitori incoraggino i loro figli anche a seguire la chiamata di Dio nella vita, compresa la chiamata "più elevata", cioè quella al sacerdozio o al celibato apostolico, se questa è la sua volontà. Gesù riporta alla sua origine il progetto che Dio ha sull'amore: nella Creazione il Signore ha pensato alla coppia come ad un'alleanza d'amore durevole. Che bello poter dire alle nostre coppie che la fedeltà per tutta la vita è il sogno di Dio! E Gesù apre un altro orizzonte, innovativo nel mondo ebraico: il celibato per il Regno. Non esiste solo la possibilità di sposarsi ma anche quella di scegliere di donare la propria vita e le proprie energie a tempo pieno all'annuncio del Vangelo.


IL SAPERE IN PILLOLE : GIOVEDI', 11 AGOSTO 2022
Inviato da Alba il 11/8/2022 7:00:00 (3 letture)


GIOVEDI', 11 AGOSTO 2022


Santa Chiara di Assisi seguì in tutto le orme di Gesù che per noi si è fatto povero e via, verità e vita. Fedele discepola di san Francesco, fondò con lui l'Ordine delle Clarisse. Esercitò il suo ufficio di guida e madre, in modo che le sorelle obbedissero più per amore che per timore. Seppe trasformare i suoi lunghi anni di malattia in apostolato della sofferenza. In un certo modo essa ha preannunciato la forte iniziativa femminile che il suo secolo e il successivo vedranno svilupparsi nella Chiesa.
Nel Vangelo leggiamo che Pietro crede di fare una bella figura proponendosi di perdonare fino a sette volte un torto subito. Gesù rialza la posta: bisogna perdonare sempre perché sempre siamo perdonati. La parabola che vede protagonisti i due debitori illustra bene ciò che intende dire Gesù: la sproporzione del debito condonato e la diversa reazione dei debitori ci dicono che, per quanto possiamo perdonare chi ci ha offeso, mai uguaglieremo l'azione di Dio. Non perdoniamo perché siamo migliori, non perdoniamo aspettandoci un ringraziamento o un riconoscimento, ma perdoniamo perché figli di un Dio che fa piovere sui giusti e sugli ingiusti. Il perdono non è legato all'emozione, ma alla volontà: è una scelta faticosa e consapevole di imitare Dio nel perdonare chi ci ha offeso.  


IL SAPERE IN PILLOLE : MERCOLEDI', 10 AGOSTO 2022
Inviato da Alba il 10/8/2022 7:50:00 (5 letture)


MERCOLEDI', 10 AGOSTO 2022


Sentirci dire: «Tu sei prezioso ai miei occhi e io ti amo» ci aiuta a donarci. Anche per Gesù, l'orizzonte dell'amore del Padre è fondamentale, tuttavia, non gli è risparmiata l'esperienza del turbamento e dell'angoscia di fronte al proprio morire. Si tratta di una reazione umanissima: Gesù l'ha abbracciata con la propria incarnazione e l'affronta fino in fondo. Ricollocandosi nell'orizzonte dell'amore del Padre con la preghiera e mettendo se stesso e la sua vita in mani più grandi delle sue, riceve un immediato conforto; anche noi siamo invitati a far nostro il medesimo atteggiamento. Oggi la Chiesa celebra la grande figura di Lorenzo, diacono a Roma sotto l'imperatore Valeriano. Pur essendo così distante da noi nel tempo, è vicino per la sua appassionata carità: arrestato e costretto dall'imperatore a portargli i tesori nascosti della Chiesa, Lorenzo gli portò un gruppo di poveri mantenuti dai cristiani: erano quelli l'unica ricchezza della Chiesa. Un gesto forte, coraggioso, che ricorda al mondo che le presunte ricchezze della Chiesa, sono anzitutto al servizio della carità e dei poveri. Ma che ricorda anche alla Chiesa che i beni materiali vanno trattati con grande serietà e trasparenza, che non è possibile applicare logiche di profitto ai denari che servono per soccorrere gli ultimi. Lorenzo, insomma, ricorda a tutti, credenti o meno, la logica della Creazione: il ricco è tale per soccorrere il povero. Nella Bibbia si afferma che la ricchezza è sempre dono di Dio, ma che la povertà è sempre responsabilità del ricco.

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PIETA' - Bologna

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