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IL SAPERE IN PILLOLE : VENERDI', 22 GENNAIO 2021
Inviato da Alba il 22/1/2021 8:00:00 (4 letture)


VENERDI', 22 GENNAIO 2021


«In quel tempo, Gesù salì sul monte, chiamò a sé quelli che volle ed essi andarono da lui. Ne costituì Dodici che stessero con lui e anche per mandarli a predicare e perché avessero il potere di scacciare i demoni». La salita su un monte, per la scrittura, è atto di autorevolezza, di fatti importanti da compiere. Qui il Maestro deve costruire il suo team, la comunità degli intimi, di quelli che l'accompagneranno nel suo compito di annuncio del Vangelo. Ne chiama Dodici. Conserva già nel suo cuore i loro volti, custodisce la loro storia, compresi i tradimenti e le incomprensioni. Eppure li vuole con sé "che stiano con lui". Non vuole uomini di potere, non vuole agenti efficienti per la diffusione di un'ideologia, perché "il cristianesimo non è un'ideologia: è una compagnia reale con Gesù, è un rapporto da persona a persona, che coinvolge tutti i nostri sensi e le nostre capacità".

IL SAPERE IN PILLOLE : GIOVEDI', 21 GENNAIO 2021
Inviato da Alba il 21/1/2021 6:30:00 (5 letture)


GIOVEDI', 21 GENNAIO 2021


È da qualche giorno che Gesù ha iniziato il suo ministero messianico e dalla Galilea, dalla Giudea, da Gerusalemme, dall'Idumea, da oltre il Giordano, dalle parte di Tiro e Sidone molta folla va da Lui. Chi attrae questo mondo a Cristo sono i segni da Lui operati. I segni in Gesù sono la rivelazione della verità della sua Persona, della sua natura umana e della sua natura divina. È un essere che viene da Dio. Se non venisse da Dio, non potrebbe fare i segni che Lui fa. Nulla gli è impossibile. Gesù viene dal Padre. Dice la Parola del Padre. Compie le opere del Padre. Il discepolo viene da Cristo. È obbligato a dire la Parola di Cristo, a compiere le opere di Cristo. Anche il cristiano deve rivelare visibilmente, nelle parole e nelle opere, che viene da Cristo. Se la gente non va dal discepolo di Gesù è segno che non lo vede discepolo di Gesù. Dinanzi al discepolo di Gesù si aprono due sole vie. O lui decide di trasformarsi, con la grazia dello Spirito Santo, in modo da dire la Parola di Cristo, compiere le opere di Cristo, manifestare Cristo che agisce nel suo cuore, nella sua anima, nel suo spirito. Oppure non gli resta che la seconda via. Quella di costruirsi una vita artificiale, che a sua volta esige una religione artificiale, fatta solo di precetti umani, ipocritamente fatti passare come precetti di Dio. Il cristiano ha una missione altissima da vivere. Egli deve manifestare al mondo che ogni Parola di Gesù è vera. Quando il discepolo e la Parola di Gesù sono una cosa sola, allora il mondo vede e accorre, vede e cerca, vede e segue. La folla ha bisogno di Gesù. È il suo Salvatore e Redentore. Deve però poterlo vedere in ogni suo discepolo. Questo obbligo di attestare la verità di Cristo con la sua vita mai viene meno. Esso è immortale e intramontabile. È questa la vera libertà religiosa: vivere noi tutto il Vangelo, attirando così al Vangelo il mondo. Attirando al Vangelo necessariamente si attira a Cristo Gesù. Ma per questo è necessario che il discepolo sia vita di Cristo. 


IL SAPERE IN PILLOLE : MERCOLEDI', 20 GENNAIO 2021
Inviato da Alba il 20/1/2021 5:50:00 (3 letture)


MERCOLEDI', 20 GENNAIO 2021


«Egli disse all'uomo che aveva la mano inaridita: "Mettiti nel mezzo!". Poi domandò ai farisei: "E' lecito in giorno di sabato fare il bene o il male, salvare una vita o toglierla?"». Fare il bene non ha calendario. Rileggendo e meditando questo Vangelo, ci viene da esprimerci così: "Gesù, è un'esperienza forte quella che abbiamo fatto con te! Abbiamo visto un povero uomo che ti ha dato la sua mano inaridita e tu gliel'hai restituita vitale. Pensiamo che congedandosi da te abbia stretto la tua mano con una forza mai provata fino ad allora! Ma abbiamo anche visto questa opposizione dura e malevola di chi è legato a dei riti e dimentica e colpisce la vita donata da Dio". Aiutaci, Signore, a capire dove stanno di casa il bene e la vita così che possiamo fare la scelta di gesti adeguati. Signore, le tue parole chiare e decise si imprimono in noi in maniera indelebile: aiutare una persona è salvarla, e salvarla è il vero bene che Dio attende da noi; la tua bontà generosa ci spinge a fare quello che tu hai fatto.

IL SAPERE IN PILLOLE : MARTEDI', 19 GENNAIO 2021
Inviato da Alba il 19/1/2021 15:20:00 (4 letture)


MARTEDI', 19 GENNAIO 2021



«Il sabato è stato fatto per l'uomo e non l'uomo per il sabato, perciò il Figlio dell'uomo è Signore anche del sabato». Per il popolo ebraico il sabato non era soltanto un'istituzione riferibile al culto. Veniva concepito come un tempo sacro in cui l'uomo trovava l'occasione più propizia per vivere solo di Dio, immerso nella sua Legge. Però non si deve interpretare la legge in modo legalistico, mancante di vera umanità. Infatti Gesù precisa con forza che anche il sabato è fatto per l'uomo, nel senso che è stato pensato e voluto come opportunità di un tempo libero da quello che impegna sempre l'uomo, e gli impedisce di godere la gioia e la pace, immerso in Dio. Gesù viene così convalidando tutto quello che nella Bibbia è a favore del bene, dell'utile di ciò che è vitale per l'uomo, proprio alludendo a sé: alla sua piena umanità tutt'altro che staccata dal suo essere Dio. Ecco, è a questo punto che può proclamarsi Signore anche del sabato, Signore dell'universo intero, Signore e tenerissimo Figlio dell'uomo nel senso più alto del termine. Chi isola la sua coscienza dal cammino del popolo di Dio non conosce la gioia dello Spirito Santo che sostiene la speranza.



 


IL SAPERE IN PILLOLE : LUNEDI', 18 GENNAIO 2021
Inviato da Alba il 16/1/2021 5:40:00 (9 letture)


LUNEDI', 18 GENNAIO 2021


"Obbedire è meglio del sacrificio, essere docili è meglio del grasso degli arieti" Avere un re come gli altri popoli era un'aspirazione del popolo d'Israele. Ma non è stato facile per Saul gestire questo incarico inaspettato, davanti al quale si trovò impreparato e inesperto. Soprattutto, non riusciva a sottostare a dei consigli del profeta che gli riferiva gli ordini del Signore. Saul si impegnava; credeva anche di svolgere bene i compiti affidatigli; se non altro, con la parte del bottino sacrificato in onore del Signore. Invece no. Il progetto salvifico del Signore per il suo popolo impegna tutt'altro che un po' di sacrifici materiali, i quali, alla lunga, risultano come delle pezze nuove cucite su un vestito vecchio, o vino nuovo versato in otri vecchi, come risponderà Gesù. Quello che viene chiesto, quello a cui ciascuno di noi è invitato, in qualsiasi momento della vita è l'obbedienza. Chi offre la lode in sacrificio, questi mi onora; a chi cammina per la retta via mostrerò la salvezza di Dio. Radicati in Cristo, siamo chiamati a rendere grazie per i doni di Dio che anche altri, fuori dal nostro gruppo, portano alla comune missione della Chiesa. Onorare i doni degli altri ci rende più vicini nella fede e nella missione e ci conduce verso l'unità. Cristo non è diviso: insieme abbiamo doni sufficienti per condividerli reciprocamente tra noi e con ogni vivente.


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