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IL SAPERE IN PILLOLE : MERCOLEDI', 5 AGOSTO 2020
Inviato da Alba il 5/8/2020 4:10:00 (2 letture)


MERCOLEDI', 5 AGOSTO 2020




Sconcerta la durezza di Gesù che nemmeno rivolge una parola alla donna pagana che chiede insistentemente la guarigione della figlia. La sua risposta ci mette in imbarazzo: Gesù è un razzista, asseconda lo stereotipo del giudeo che si occupa solo dei suoi correligionari? No, certo: se così fosse non si spiegherebbe la reazione entusiasta del Signore alla risposta della donna. Alla donna non importa molto chi sia Gesù: è un santone come altri, la sua non è fede ma superstizione ossessiva e fanatica. Non può incontrare Dio, non è nemmeno presente nel suo orizzonte di riferimento. E Gesù tace: perché dovrebbe occuparsene? Perché distogliere la sua attenzione dai figli? La provocazione è violenta, forte, sconcertante. Io mi sarei offeso e me ne sarei andato. La donna no: accetta la provocazione, riflette, dà ragione a Gesù: è proprio un cane, non le importa nulla del Signore. Ma a volte i cani leccano le briciole che cadono dalla tavola dei padroni. Quante volte anche noi ci comportiamo così, rivolgendoci al Signore solo quando la sofferenza bussa alla nostra porta! Seguiamo la donna del racconto, che ha il coraggio di mettersi in discussione e si converte... 


IL SAPERE IN PILLOLE : MARTEDI', 4 AGOSTO 2020
Inviato da Alba il 4/8/2020 5:30:00 (3 letture)


MARTEDI', 4 AGOSTO 2020


La Parola di Gesù rivela chi Lui è nell'eternità e nel tempo. Manifesta qual è la missione che il Padre gli ha comandato di compiere. Le opere da Lui realizzate e vissute, attestano e confermano la Parola. Senza le opere, la Parola rimane senza testimonianza storica. Senza la Parola, le opere non hanno alcun significato. Mai si devono separare le opere dalla Parola e mai la Parola dalle opere. Questa verità si applica anche alla Chiesa. La Parola deve rivelare il grande mistero della Chiesa: Luce delle genti in Cristo, Verità unica di salvezza e di redenzione, discernimento perfetto sul vero e sul falso, sul giusto e sull'ingiusto, sulla via che conduce alla salvezza e l'altra che porta alla dannazione. Unire le due cose è obbligatorio per chiunque è chiamato a dare al mondo la Parola della salvezza, attraverso la sua parola, la sua missione, la sua stessa vita. Gli Apostoli sono i testimoni unici di tutti i segni, i prodigi, i miracoli compiuti da Gesù Signore, perché domani dovranno essere loro i testimoni della verità della sua Persona e della sua missione. La loro testimonianza dovrà essere infallibilmente vera. "Davvero tu sei Figlio di Dio!". Quello che tu dici di te stesso è purissima verità. Ciò che le tue parole attestano, le tue opere lo confermano. Vergine Maria, Madre della Redenzione, Angeli e Santi, fateci veri in parole e opere. 

PAROLA DELLA SETTIMANA : DOMENICA, 2 AGOSTO 2020
Inviato da Alba il 1/8/2020 5:20:00 (8 letture)


PAROLA DELLA SETTIMANA


 



PRIMA SETTIMANA DI AGOSTO 2020



Gesù, sapendo della morte di Giovanni Battista salì su una barca e si ritirò in disparte. Molte persone lo seguirono  ed Egli vide una grande folla. Ebbe compassione di loro e guarì molti ammalati. Verso sera gli si avvicinarono i discepoli che gli dissero di congedare la folla perché potesse procurarsi da mangiare. Gesù disse loro di dare loro stessi da mangiare. I discepoli gli dissero che avevano solo cinque pani e due pesci e Gesù disse di portarli a lui. Ordinò alla folla di sedersi sull'erba, recitò una benedizione sui pani e sui pesci, poi spezzò i pani e li diede ai discepoli che cominciarono a distribuirli alla folla. Tutti mangiarono a sazietà e rimasero dodici ceste piene. Quelli che avevano mangiato erano circa cinquemila uomini senza contare le donne e i bambini. Oggi è la Chiesa che offre se stessa: ecco il segno della generosità di Dio.

IL SAPERE IN PILLOLE : LUNEDI', 3 AGOSTO 2020
Inviato da Alba il 1/8/2020 4:40:00 (8 letture)


LUNEDI', 3 AGOSTO 2020


A Gesù basta una parola e tutto si compie, avviene. Il suo comando è in tutto simile al comando di Dio il giorno della creazione. Vi sono però altri segni e miracoli che mai nessuno ha compiuto. Vedendo questi segni, gli Apostoli rimangono disorientati. Manca loro l'esempio scritturistico di riferimento. Mai nessuno prima di Gesù ha camminato sulle acque. I discepoli vedono e pensano di trovarsi dinanzi ad un fantasma. Pietro ancora non è di fede immediata. Chiede un segno per potersi aprire a questa nuova verità di Gesù. Sulle acque si cammina solo per fede. Poiché lui non ha fede, subito affonda. Ha fede però che Gesù lo possa salvare. Nulla in questa notte è accaduto invano. La fede dei discepoli diviene più forte. Essi credono che Gesù è veramente il Figlio di Dio, cioè il suo Messia. Ora più grande dei profeti e di Mosè vi è una sola Persona: il Cristo di Dio, il suo Messia. Dai segni alla fede nella Persona, dalla fede nella Persona, alla fede nella Parola, dalla fede nella Parola alla conversione. Tutto inizia dalla Parola e tutto si deve concludere nella Parola. La fede nella Parola diviene segno di verità per il mondo. 

IL SAPERE IN PILLOLE : VENERDI', 31 LUGLIO 2020
Inviato da Alba il 31/7/2020 4:10:00 (11 letture)


VENERDI', 31 LUGLIO 2020


Quando il pensiero dell'uomo trasforma e stravolge il pensiero di Dio, è la fine della verità e della fede. Gesù oggi viene nella sua patria, insegna nella loro sinagoga, la gente rimane stupita del suo insegnamento. Ascolta parole che a giudizio di tutti sono inattuabili, non in sé, non in Dio e per Lui, ma nella persona di Gesù. Questi non può essere ciò che dice di essere. Parla bene, agisce bene, compie anche miracoli, ma queste cose appartengono al profeta, non al Messia. Il Messia è di altra natura. Il Messia è di stirpe regale. Gesù non è di stirpe regale. Suo padre è un falegname. Sua madre è la più povera e più piccola donna della città. Anche i parenti di Gesù sono gente semplice, povera, piccola. La sua storia attesta che non è da questa famiglia che potrà sorgere il Messia del Signore. In relazione alla sua povertà, semplicità, umiltà, la sapienza e i doni di grazia vengono visti sproporzionati, quasi incomprensibili, un prodigio fuori di ogni regola. Quando la mente si chiude alla realtà storica queste cose sempre succedono. Mentre gli Evangelisti Matteo e Marco non riferiscono cosa è avvenuto nella sinagoga di Nazaret, Luca ce lo rivela in ogni suo particolare. Per Gesù è stata una vera esperienza di rifiuto da parte della sua gente. Lo si voleva persino uccidere.





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