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PAROLA DELLA SETTIMANA : QUARTA SETTIMANA DI APRILE 2019
Inviato da Alba il 22/4/2019 18:20:00 (0 letture)

PAROLA DELLA SETTIMANA
QUARTA SETTIMANA DI APRILE 2019 
Il primo giorno della settimana Maria di Magdala si recò al sepolcro quando era ancora buio e vide che la pietra era stata tolta dal sepolcro. Corse allora da Simon Pietro e da Giovanni e disse loro che avevano portato via il corpo del Signore. Pietro e Giovanni corsero verso il sepolcro. Giovanni correva più forte ma non entrò. Vide i teli ripiegati. Poi arriv Pietro ed entrò ed osservò i teli e il sudario avvolto in un luogo a parte. Entrò anche Giovanni e vide e credette. Non avevano ancora compresola Scrittura, che cioè doveva risorgere dai morti. 

PAROLA DELLA SETTIMANA : TERZA SETTIMANA DI APRILE 2019
Inviato da Alba il 14/4/2019 10:30:00 (9 letture)

PAROLA DELLA SETTIMANA
TERZA SETTIMANA DI APRILE 2019 
Gesù prese posto a tavola con gli apostoli prima della sua passione e disse che non avrebbe più bevuto il frutto della vite finché non verrà il regno di Dio. Poi prese il pane, rese grazie lo spezzò e lo diede loro dicendo che quello era il suo corpo dato in memoria di sè e dopo la cena fece lo stesso col calice dicendo che quello era il suo sangue versato per loro. Ma ecco che la mano del traditore è con me sulla tavola, ma guai a quell'uomo dal quale veniva tradito. tra gli apostoli iniziò una discussione su chi di loro fosse da considerare più grande. Gesù disse  che il più grande è colui che serve. annunciò poi a Simon Pietro che per tre volte avrebbe negato di conoscerlo. Disse che doveva compiersi in lui la parola della Scrittura, infatti fu annoverato tra gli empi. Uscì e andò al monte degli ulivi e i discepoli lo seguirono ed egli disse loro di pregare per non entrare in tentazione. Si allontanò un poco, cadde in ginocchio e pregava il Padre che si allontanasse da lui quel calice, però sia fatta la volontà del Padre. Gli apparve un angelo per confortarlo. Pregava intensamente e il suo sudore divenne come gocce di sangue. Terminata la preghiera andò dai discepoli, li trovò addormentati e li invitò a pregare. Giunse una folla con spade e bastoni e con loro c'era Giuda che si avvicinò a Gesù per baciarlo. Gesù didde che erano venuti con spade e bastoni eppure era sempre stato in mezzo a loro e non avevano mai messo le mani su di lui. Lo catturarono e lo fecero entrare nella casa del sommo sacerdote. Pietro lo seguiva da lontano. Avevano acceso un fuoco e anche Pietro sedette con gli altri. Una giovane lo riconobbe, ma eli negò; altri lo riconobbero, ma egli negò di nuovo. Il Signore lo guardò e Pietro ricordò che Gesù gli aveva detto che lo avrebbe rinnegato tre volte. Uscito fuori pianse amaramente. Gli uomini che avevano in custodia Gesù lo deridevano, lo picchiavano e lo insultaano. Quando fu giorno si riunirono gli anziani del popolo con i capi dei sacerdoti e gli dissero che se vera il Cristo lo dicesse a loro, ma egli rispose che non lo avrebbero creduto e aggiunse che il Figlio di Dio siederà alla destra della potenza di Dio. E  quelli dissero che non avevano più bisogno di testimonianza perché l'avevano udito da lui. L'asseblea si alzò e lo condussero da Pilato accusandolo, allora Pilato gli chiese se era lui il re dei Giudei. Pilato disse che non trovava in lui nessun motivo di condanna, ma il popolo insisteva dicendo che sollevava il popolo. Pilato domandò se era galileo e allora lo inviò da Erode. Egli desiderava vederlo e sperava di vedere qualche miracolo. Icapi dei sacerdoti insistevano nell'accusarlo allora Erode lo insultò e si fece beffe di lui, poi lo rimandò a Pilato. Questi disse di non aver trovato in lui nessuna colpa che meriktasse la morte, perciò dopo averlo punito lo metterò in libertà. Ma la folla si mise a gridare che mettesse in libertà Barabba e che crocifiggesse Gesù. Insistettero tanto che Pilato li accontentò. Mentre lo portavano via fermarono Simone di acairene e gli misero addosso la croce da portare dietro a Gesù. Lo seguivano tanti uomini e tante donne che si battevano il petto e Gesù disse di non piangere su di lui, ma su loro stesse e sui loro figli. Insieme con lui venivano condotti a morte altri due che erano malfattori. Giunti sul luogo chiamato Cranio crocifissero lui e i malfattori e Gesù pregava perché il Padre perdonasse perché non sapevano quello che facevano. Il popolo lo eridevano perché aveva salvato gli altri e non poteva salvare se stesso. Uno dei malfattore lo insultava dicedo che se era il Cristo salvasse se stesso e gli altri. L'altro malfattore gli disse che Gesù non aveva fatto nulla di male, mentre loro ricevevano la punizione per le loro opere. Disse: «Gesù, ricordati di me quqando sarai nel tuo regno». Gli rispose: «In verità o ti dico che oggi con me sarai nel Paradiso». Era già mezzogiorno e si fece buio su tutta la terra perché il sole si era eclissato e Gesù grido:«Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito». Detto questo spirò. Il centurione dava gloria a Dio e diceva che Gesù era giusto. Tutta la folla che era venuta a vedere questo spettacolo se ne tornava battendosi il petto Tutti i conoscenti e le donne che lo avevano seguito stavano da lontano a guardare tutto questo.

PAROLA DELLA SETTIMANA : SECONDA SETTIMANA DI APRILE 2019
Inviato da Alba il 8/4/2019 16:50:00 (13 letture)

PAROLA DELLA SETTIMANA
SECONDA SETTIMANA DI APRILE 2019 
 Al mattino Gesù si recò nel tempio e tutto il popolo andava da lui. Si sedette e insegnava. Gli scribi e i farisei gli condussero una donna sorpresa in adulterio e dissero che Mosè aveva detto di lapidare una donna come quella. Dicevano questo per metterlo alla prova e per avere il motivo per accusarlo. Gesù si chinò e si mise a scrivere con un dito per terra. Dato che insistevano ad interrogarlo si alzò e disse loro che chi era senza peccato scagliasse per primo la pietra contro di lei. Chinatosi di nuovo scriveva per terra. Quelli se ne andarono cominciando dai più anziani e lasciarono da sola la donna. Gesù le disse che nessuno l'aveva condannata e che nemmeno lui l'avrebbe condannata, però che andasse e d'ora in poi non peccasse più.

PAROLA DELLA SETTIMANA : PRIMA SETTIMANA DI APRILE 2019
Inviato da Alba il 1/4/2019 17:30:00 (24 letture)

PAROLA DELLA SETTIMANA
PRIMA SETTIMANA DI APRILER 2019
Pubblicani e peccatori si avvicinavano per ascoltare Gesù. I farisei e gli scribi mormoravano dicendo che Gesù stava con i peccatori e mangiava con loro. Allora Gesù disse loro una parabola: un uomo aveva due figli. Il più giovane chiese la parte del patrimonio che spettava a lui, poi raccolte le sue cose partì per un paese lontano e là sperperò tutto ciò che aveva. Venne una grande carestia ed egli si trovò in difficoltà. Si mise al servizio di uno che lo mise a pascolare i porci. Non aveva nulla da mangiare, allora ricordò che i servi di suo padre avevano pane in abbondanza. Decise di tornare dal padre disposto ad essere trattato come uno dei salariati. Era ancora lontano quando il padre lo vide e gli corse incontro.    Disse ai servi di portargli il vestito più bello, di mettergli l'anello al dito e i sandali ai piedi. Fece uccidere il vitello grasso e disse che dovevano fare festa perchè quel figlio era morto ed era tornato in vita. Il figlio maggiore al ritorno a casa sentì la musica e le danze e si informò dai servi per sapere che cosa era successo. Quando seppe dell'arrivo del fratello si indignò e non voleva entrare a casa. Suo padre uscì a supplicarlo, ma egli disse che lo aveva sempre servito e non aveva mai avuto nemmeno un capretto per far festa. Il padre gli rispose che tutto quello che era a casa era tutto suo, ma bisognava festeggiare perché il fratello era morto ed era tornato in vita, era perduto ed era stato ritrovato.

PAROLA DELLA SETTIMANA : QUARTA SETTIMANA DI MARZO 2019
Inviato da Alba il 25/3/2019 10:00:00 (29 letture)

PAROLA DELLA SETTIMANA
QUARTA SETTIMANA DI MARZO 2019 
Riferirono a Gesù che Pilato aveva fatto scorrere il sangue di coloro che stavano facendo un sacrificio. Gesù chiese se quelle persone erano più peccatori degli altri. Certamente no, però se non vi convertite avrete la stessa sorte. Quelle diciotto persone su cui crollò la torre di Siloe erano forse più colpevoli di tutti gli abitanti di Gerusalemme? Certamente no, ma se non si convertono periranno allo stesso modo. Raccontò anche una parabola: un tale aveva piantato un albero di fichi e venne a cercare i frutti, ma non ne trovò. Allora disse al vignaiolo che da tre anni veniva a cercare frutti, ma non li trovava. Gli ordinò di tagliarlo, ma quello rispose di lasciarlo ancora che gli avrebbe zappato attorno e gli avrebbe messo del concime per vedere se porterà frutto. Se non porterà frutto sarà da tagliare. 

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