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IL SAPERE IN PILLOLE : GIOVEDI', 29 FEBBRAIO 2024
Inviato da Alba il 28/2/2024 18:50:00 (2 letture)


GIOVEDI', 29 FEBBRAIO 2024


IL SAPERE IN PILLOLE


"Quant'è difficile, per coloro che possiedono ricchezze, entrare nel regno di Dio!" (Lc 18,24). Perciò è necessario, dice Gesù, un cambiamento radicale del nostro atteggiamento. È necessario liberarci di tutte le ricchezze che appesantiscono il nostro cuore, è necessario staccarsene, perché esse ci impediscono di vedere il povero che "giace alla nostra porta". Chi tra noi oserebbe dire che non tiene a nessuna ricchezza? Siamo tutti assai preoccupati di noi stessi, del nostro agio, dei nostri interessi... La vera privazione, la più importante agli occhi di Dio, è quella che libera il nostro cuore dal suo egoismo e che lo apre agli altri. Il Vangelo ci dà modo di conquistare veri tesori che niente può intaccare : mettendo al servizio dei poveri, con umiltà, tutto ciò che abbiamo in beni materiali, talento, potere, qualità. 


IL SAPERE IN PILLOLE : MARTEDI', 27 FEBBRAIO 2024
Inviato da Alba il 26/2/2024 20:00:00 (8 letture)


MARTEDI', 27 FEBBRAIO 2024


IL SAPERE IN PILLOLE


Gesù riconosce l'autorità degli scribi e dei farisei. Loro occupano la cattedra di Mosè ed insegnano la legge di Dio, ma loro stessi non osservano ciò che insegnano. Questa è la radice della critica: "Loro dicono, ma non fanno". E' una critica terribile! Immediatamente, come in uno specchio, Gesù mostra alcuni aspetti dell'incoerenza delle autorità religiose. Non possiamo però fermarci a valutare gli altri, questa stessa critica possiamo vederla in noi: Facciamo quel che diciamo sia il vero e buono? Bisogna pregare tanto per non lasciarsi contagiare dal "virus" dell'ipocrisia, quell'atteggiamento farisaico che seduce con le menzogne stando nell'ombra.





IL SAPERE IN PILLOLE : MERCOLEDI', 28 FEBBRAIO 2024
Inviato da Alba il 26/2/2024 20:00:00 (8 letture)


MERCOLEDI', 28 FEBBRAIO 2024


IL SAPERE IN PILLOLE


I sentimenti di Giacomo, di Giovanni e della loro madre appaiono molto umani. Questo bisogno di gloria, questo bisogno di apparire, esiste in ciascuno di noi. Il nostro io resta sempre più o meno occupato dal desiderio di dominare. Ma Gesù ci avverte come avverte Giacomo e Giovanni: se vogliamo essere con Lui nella sua gloria, dobbiamo bere per intero il suo calice, cioè dobbiamo anche noi morire, fare la volontà del Padre, portare la nostra croce seguendo Gesù, senza cercare di sapere prima, quale sia il nostro posto nel suo regno. La reazione di sdegno degli altri dieci discepoli è anch'essa molto umana. E Gesù, seriamente, li invita a un rovesciamento totale di valori. Nella nuova comunità per la quale Egli sta per dare la vita, il primo sarà l'ultimo, "appunto come il Figlio dell'uomo, che non è venuto per essere servito, ma per servire e dare la sua vita in riscatto per molti". Chiediamo la grazia di divenire servi, e serve davvero umili, pronti a soffrire e a sacrificarsi. Preghiamo Maria perché interceda per noi: ai piedi della croce, ciò che Maria chiede per i suoi figli è che abbiano parte, come lei e con lei, al sacrificio del suo Figlio. 


PAROLA DELLA SETTIMANA : DOMENICA, 25 FEBBRAIO 2024
Inviato da Alba il 23/2/2024 22:20:00 (13 letture)


fine febbraio e inizio marzo 2024


Pietro ha vissuto sulla cima di quel monte, insieme a Giacomo e a Giovanni, un momento così meraviglioso che non vorrebbe finisse mai, non vuole tornare a casa! Che cosa è successo su quel monte? L'evangelista Marco ci racconta che Gesù si è trasfigurato. Cosa significa? Gesù era in Paradiso... e Pietro, Giacomo e Giovanni hanno visto e sentito tutto! Il loro cuore, i loro occhi, le loro orecchie hanno percepito il Paradiso!! E chi mai vorrebbe venire via dal Paradiso per tornare alla vita di tutti i giorni?? Ma il Vangelo ci lascia anche un messaggio d'eccezione che non dobbiamo dimenticare mai... perché è un invito che ci fa direttamente Dio Padre: "Questi è il Figlio mio, l'amato, ascoltatelo!" Dio ci raccomanda di ascoltare quello che Gesù ci dice con le sue parole e le sue opere, perché, anche noi amati come Gesù, possiamo raggiungere il Paradiso! Gesù ci ha detto molte volte di amarci come fratelli, ci ha insegnato il Padre Nostro per farci sentire figli di Dio Padre. Ecco quindi che ascoltare e seguire Gesù ci garantisce di essere Amati da Dio e perciò destinati al Paradiso! Cosa possiamo desiderare di più dalla vita! Cosa possiamo chiedere di meglio per la nostra vita eterna? Ma il Paradiso si conquista sulla terra, giorno dopo giorno! Ogni volta che, come oggi, partecipando alla Santa Messa, incontriamo Gesù e lo ascoltiamo, possiamo percepire l'Amore di Dio e quindi la gioia del Paradiso! Dobbiamo però ricordarci che non possiamo fermarci qui, e fare delle tende per stare a contemplare l'Amore di Dio... dobbiamo scendere a valle, nella vita quotidiana e lì ricordarci di fare quello che Gesù ci ha insegnato, anche quando costa sacrificio... e anche noi raggiungeremo la Felicità e la Gioia vera dello stare con Dio Padre, come figli amati! 


IL SAPERE IN PILLOLE : LUNEDI', 26 FEBBRAIO 2024
Inviato da Alba il 23/2/2024 20:40:00 (14 letture)


LUNEDI', 26 FEBBRAIO 2024



IL SAPERE IN PILLOLE



Gesù ci chiama di nuovo ad imitare il Padre celeste con l'essere misericordiosi. Questa insistenza è dolcissima, poiché noi tutti abbiamo esperienza della nostra miseria e attraverso questa esperienza possiamo capire cosa sia la misericordia. Ma è anche rigorosissima, poiché Gesù ci avverte che vi è una esatta proporzione tra la misericordia che esercitiamo nei confronti dei nostri fratelli e quella che riceveremo dal Padre. Gesù ci indica come agire per esercitare noi stessi la misericordia: non giudicare. Durante questa Quaresima prendiamo la decisione di non giudicare mai. Cerchiamo di fare un digiuno di quei giudizi spontanei che diamo così spesso, in parole o in pensieri. Anche se siamo responsabili di qualcuno, non dobbiamo mai giudicare le sue intenzioni; non sappiamo quali siano i suoi sentimenti profondi, e il segreto del suo cuore non appartiene che a Dio. Condannare è ancor peggio: è dare un giudizio definitivo. Evitiamo la più piccola condanna, nelle nostre parole e nei nostri gesti. Al contrario, sforziamoci sempre di assolvere, di scusare, di rimettere a ciascuno il suo debito; cerchiamo di perdonare sempre e riceveremo anche il perdono del Padre. È così che verrà il regno di Dio "come in cielo così in terra". 



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