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IL SAPERE IN PILLOLE : GIOVEDI', 25 FEBBRAIO 2021
Inviato da Alba il 25/2/2021 6:30:00 (9 letture)


GIOVEDI', 25 FEBBRAIO 2021


La Parola del Signore è verità eterna. Se l'uomo semina il male, male raccoglierà. Se invece semina il bene, bene raccoglierà. Se dona il suo perdono, riceverà il perdono dal Signore. Se odia e nutre rancore, rimarrà con i suoi peccati. Come Gesù porta a compimento la Parola del Padre suo? Ponendo l'uomo come misura del bene. Ogni uomo sa qual è il bene per la sua vita. Questo stesso bene dovrà fare ad ogni altro uomo. Misura larga usa per sé, misura larga deve usare per gli altri. Poiché ognuno sa il bene per sé, deve volere questo stesso bene per gli altri. Lo vuole, facendolo, realizzandolo. Questa Legge è universale, vale per ogni uomo. Secondo questa legge saremo anche giudicati nell'ultimo giorno. Poiché ognuno vuole un giudizio favorevole per se stesso, sempre deve avere una parola buona, di misericordia, per tutti gli altri. Chi dona, può chiedere. Chi apre, può bussare. Chi si lascia trovare, può cercare. Se il nostro cuore è ermeticamente chiuso agli altri, anche il cuore del Padre sarà chiuso per noi. Se noi diamo cose buone agli altri, il Signore darà cose eccellenti a noi. Noi siamo la misura dell'amore di Dio per noi. A chi dona largamente, largamente sarà dato. 


IL SAPERE IN PILLOLE : MERCOLEDI', 24 FEBBRAIO 2021
Inviato da Alba il 24/2/2021 6:20:00 (7 letture)


MERCOLEDI', 24 FEBBRAIO 2021



Gesù è "più di Salomone", del quale l'Antico Testamento celebra la sapienza. Egli vuole farci penetrare in quella "sapienza di Dio" che è "follia" finché noi la vediamo dall'esterno, cioè nel mistero della sua croce. Di fronte ai giudei che da lui reclamano un segno, Gesù proclama che nella religione che egli istituirà non saranno i segni esteriori i più importanti. Egli compirà ogni genere di miracolo, ma il grande segno, il solo segno che deve essere il sostegno estremo di tutti coloro che credono in lui, è la sua morte e la sua risurrezione. Dio ci concede generalmente molti segni del suo amore e della sua presenza. Ma quando la nostra unione con Gesù diventa più profonda, possiamo conoscere dei momenti di grande debolezza, passare attraverso ogni sorta di purificazione, attraverso delle morti, delle agonie a volte molto dolorose. Ma questi momenti sono sempre seguiti da momenti di grazia, di risurrezione del nostro cuore. Gesù ci insegna a camminare senza timore su questa stretta via che ci unisce a lui nei suoi misteri.



IL SAPERE IN PILLOLE : MARTEDI', 23 FEBBRAIO 2021
Inviato da Alba il 23/2/2021 11:50:00 (9 letture)


 MARTEDI', 23 FEBBRAIO 2021



In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Pregando, non sprecate parole come i pagani: essi credono di venire ascoltati a forza di parole. Non siate dunque come loro, perché il Padre vostro sa di quali cose avete bisogno prima ancora che gliele chiediate. Voi dunque pregate così: Padre nostro che sei nei cieli, sia santificato il tuo nome, venga il tuo regno, sia fatta la tua volontà, come in cielo così in terra. Dacci oggi il nostro pane quotidiano, e rimetti a noi i nostri debiti come anche noi li rimettiamo ai nostri debitori, e non abbandonarci alla tentazione, ma liberaci dal male. Se voi infatti perdonerete agli altri le loro colpe, il Padre vostro che è nei cieli perdonerà anche a voi; ma se voi non perdonerete agli altri, neppure il Padre vostro perdonerà le vostre colpe». Il tempo di Quaresima deve essere innanzi tutto un tempo di preghiera, e la Chiesa vuole subito mostrarci la preghiera che deve essere il nostro modello. Ciò che vi è di assolutamente nuovo in questa religione è che essa ci fa guardare a Dio non più solamente come al creatore onnipotente, ma come al Padre nostro. È così liberatorio pensare che Dio è nostro Padre! Non vi è più affanno, paura, preoccupazione: vi è la fiducia! Abbiamo un Padre che conosce tutti i nostri bisogni. Allora, possiamo pronunciare con Gesù le parole del tutto disinteressate della sua preghiera, non pensare più che alla gloria di nostro Padre, al suo regno, alla sua volontà. Ma Gesù precisa subito: Padre "Nostro". Egli sottolinea così la fratellanza tra tutti gli uomini che egli è venuto a consacrare per mezzo del suo sangue sulla croce. Il "Padre nostro" è una preghiera filiale, ma è anche la preghiera fraterna per eccellenza. È il motivo per cui Gesù insiste tanto sul perdono. Possiamo essere grandi peccatori, possiamo essere criminali, e dire il "Padre nostro". Ma a condizione di voler perdonare tutti, a condizione di non voler serbare nessun risentimento nel fondo del nostro cuore. Così, così solamente, saremo veramente figli del Padre.

IL SAPERE IN PILLOLE : MARTEDI', 23 F3BBRAIO 2021
Inviato da Alba il 23/2/2021 11:30:00 (9 letture)


MARTEDI' 23 FEBBRAIO 2021


«Pregando, non sprecate parole come i pagani: essi credono di venire ascoltati a forza di parole. Non siate dunque come loro, perché il Padre vostro sa di quali cose avete bisogno prima ancora che gliele chiediate. Voi dunque pregate così: adre nostro che sei nei cieli, sia santificato il tuo nome, Questa religione ci fa guardare a Dio non più solamente come al creatore onnipotente, ma come al Padre nostro. Dio è nostro Padre! Il solo nome di "Padre" può immergere i nostri cuori nell'adorazione. È così liberatorio pensare che Dio è nostro Padre! Non vi è più affanno, paura, preoccupazione: vi è la fiducia! Abbiamo un Padre che conosce tutti i nostri bisogni. Allora, possiamo pronunciare con Gesù le parole del tutto disinteressate della sua preghiera, non pensare più che alla gloria di nostro Padre, al suo regno, alla sua volontà. Ma Gesù precisa subito: Padre "Nostro". Egli sottolinea così la fratellanza tra tutti gli uomini che egli è venuto a consacrare per mezzo del suo sangue sulla croce. Il "Padre nostro" è una preghiera filiale, ma è anche la preghiera fraterna. Venga il tuo regno, sia fatta la tua volontà, come in cielo così in terra. Dacci oggi il nostro pane quotidiano, e rimetti a noi i nostri debiti come anche noi li rimettiamo ai nostri debitori, e non abbandonarci alla tentazione, ma liberaci dal male. Se voi infatti perdonerete agli altri le loro colpe, il Padre vostro che è nei cieli perdonerà anche a voi; ma se voi non perdonerete agli altri, neppure il Padre vostro perdonerà le vostre colpe». Ciò che vi è di assolutamente nuovo in questa religione è che essa ci fa guardare a Dio non più solamente come al creatore onnipotente, ma come al Padre nostro. Dio è nostro Padre! Il solo nome di "Padre" può immergere i nostri cuori nell'adorazione. Siamo dunque lontani dalle "ripetizioni dei pagani". È così liberatorio pensare che Dio è nostro Padre! Non vi è più affanno, paura, preoccupazione: vi è la fiducia! Abbiamo un Padre che conosce tutti i nostri bisogni. Allora, possiamo pronunciare con Gesù le parole del tutto disinteressate della sua preghiera, non pensare più che alla gloria di nostro Padre, al suo regno, alla sua volontà. Ma Gesù precisa subito: Padre "Nostro". Egli sottolinea così la fratellanza tra tutti gli uomini che egli è venuto a consacrare per mezzo del suo sangue sulla croce. Il "Padre nostro" è una preghiera filiale, ma è anche la preghiera fraterna per eccellenza.



IL SAPERE IN PILLOLE : LUNEDI', 22 FEBBRAIO 2021
Inviato da Alba il 20/2/2021 18:30:00 (16 letture)


LUNEDI', 22 FEBBRAIO 2021


Gesù chiese ai discepoli che cosa dicesse la gente di lui ed essi risposero che alcuni dicevano che fosse Giovanni il Battista, altri Elia, o Geremia o uno dei Profeti. Gesù continuò chiedendo che cosa pensassero loro e Pietro rispose che Egli era il Cristo, il Figlio del Dio vivente. Gesù gli rispose che lui, Pietro, era beato perché quello che aveva detto gli veniva direttamente dal Padre del Cielo. Aggiunse poi che avrebbe fondato la sua Chiesa su di Lui e le potenze degli inferi non avrebbero prevalso sulla Chiesa. Disse ancora che gli avrebbe dato le chiavi del Regno dei Cieli e tutto ciò che avrebbe legato sulla terra, sarebbe stato legato anche nei cieli e ciò che avrebbe sciolto sulla terra sarebbe stato sciolto anche nei cieli. Gesù si attiene alla volontà del Padre, perchè è stato Lui a scegliere Pietro, perché è a Lui che ha rivelato chi è Gesù. Oggi la Chiesa festeggia la Cattedra di San Pietro Apostolo. In tutta la Chiesa cattolica, oggi, ricordiamo il ruolo di Pietro, la sua missione e il suo ruolo all'interno della comunità cristiana. È l'occasione per ripensare alla nostra appartenenza al grande sogno di Dio che è la Chiesa. Gesù ha un progetto sull'umanità, un progetto di condivisione e di amore, di giustizia e di pace che la Chiesa è chiamata a realizzare come testimonianza. Il gruppo dei suoi discepoli, i cristiani, vivendo nell'ascolto della Parola e nella condivisione della fede in attesa del ritorno del Signore nella gloria, annunciano ad ogni uomo il vero volto di Dio rivelato da Gesù. La Chiesa, chiamata cattolica, cioè universale, è diffusa in tutto il mondo, radunata intorno ai successori degli apostoli e in comunione fra le varie chiese locali.


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