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IL SAPERE IN PILLOLE : MERCOLEDI', 25 MARZO 2020
Inviato da Alba il 25/3/2020 17:50:00 (10 letture)


MERCOLEDI', 25 MARZO 2020


SOLENNITA' DELL'ANNUNCIAZIONE DEL SIGNORE


"Lo Spirito Santo scenderà su di te e la potenza dell'Altissimo ti coprirà con la sua ombra. Perciò Colui che nascerà sarà santo e sarà chiamato Figlio di Dio". In Maria il Figlio di Dio si fa uomo e si compie così la profezia di Isaia: "Ecco: la vergine concepirà e partorirà un figlio che chiamerà Emmanuele". Gesù, il Verbo fatto carne è venuto a condividere la nostra condizione umana. Egli è entrato nella nostra storia e ha posto la sua dimora in mezzo a noi. Contemplando il mistero dell'incarnazione non possiamo tralasciare di rivolgere i nostri occhi a Maria, la "piena di grazia", che ha dato il suo consenso di creatura di Dio. "Ecco la serva del Signore: avvenga per me secondo la tua parola". Da quel momento il Verbo di Dio iniziò la sua esistenza umana nel tempo. L'obbedienza nella fede è la vera libertà, l'autentica redenzione che ci permette di unirci a Gesù nel suo sforzo di conformarsi alla volontà del Padre. Oggi lodiamo la Vergine Santissima per la sua fede e con santa Elisabetta le diciamo anche noi: "Beata colei che ha creduto". Maria concepì Cristo prima nel suo cuore con la fede, poi fisicamente nel suo grembo. Maria credette e si compì in Lei ciò che credeva.


IL SAPERE IN PILLOLE : MARTEDI', 24 MARZO 2020
Inviato da Alba il 24/3/2020 6:10:00 (10 letture)


MARTEDI', 24 MARZO 2020


 E' sabato e Gesù guarisce un malato che da trentotto anni è su un lettuccio, poi gli dice di alzarsi, prendere il suo lettuccio e andare a casa. Egli si trova guarito e ubbidisce. Anche noi dobbiamo ubbidire e, dopo il Battesimo, dobbiamo aver paura di ricadere ancora nella schiavitù del peccato. Il tempo di Quaresima è tempo dell'esame di coscienza. Oggi molti di noi sono ricaduti nel paganesimo e nella schiavitù del denaro, del successo e del potere. Il male sociale costituisce il letto della nostra malattia. Gesù chiama ciascuno di noi a convertirsi. Ci offre la riconciliazione con il Padre e la guarigione. Ci dice di alzarci e di fare il bene. Ognuno di noi, all'ascolto del Vangelo di oggi, deve trovare il suo compito, perché Gesù ci dice:"Alzati, cammina e non peccare più".


IL SAPERE IN PILLOLE : LUNEDI', 23 MARZO 2020
Inviato da Alba il 21/3/2020 6:50:00 (10 letture)


LUNEDI', 23 MARZO 2020


 Gesù ha svolto la sua missione non solo nella Galilea, ma anche nelle regioni pagane. In questo brano del Vangelo il mondo pagano è rappresentato dal funzionario di Cafarnao, che non è ebreo, ma ha creduto alla parola di Gesù, dando prova di una fede pura e sincera che deve servirci di esempio. L'oggetto della conversazione tra Gesù e il funzionario è la fede, la vera fede che rende possibile l'accoglienza di Gesù, che è il Salvatore. Per mezzo della fede scopriamo il Padre e il suo amore nella nostra vita. Quando mostriamo la nostra fede in Gesù, Egli compie miracoli nella nostra vita. In questo brano di Vangelo Gesù ha ricompensato la fede del funzionario; così Egli ricompensa la fede di ogni uomo.

PAROLA DELLA SETTIMANA : QUARTA SETTIMANA DI MARZO 2020
Inviato da Alba il 21/3/2020 6:10:00 (13 letture)


PAROLA DELLA SETTIMANA


QUARTA STTIKMANA DI MARZO 2020


 Gesù vide un uomo cieco dalla nascita, fece del fango con la saliva e gli spalmò il fango sugli occhi, poi gli disse di andare a lavarsi alla piscina di Sìloe. Egli andò, si lavò e tornò che ci vedeva. Quelli che lo conoscevano perché stava a chiedere l'elemosina gli domandarono come aveva potuto acquistare la vista. Egli spiegò ciò che aveva fatto Gesù e la gente si mise a cercarlo. Sentendo quello che aveva fatto pensarono che non veniva da Dio, perché non aveva osservato il sabato. Colui che aveva avuto il dono della vista diceva che Gesù era un profeta. I Giudei non credevano che egli fosse stato cieco e chiamarono i genitori per avere spiegazioni. Essi risposero che era nato cieco, ma non sapevano come avesse potuto aprire gli occhi. Dissero di chiederlo a lui, perché avevano timore di essere scacciati dalla sinagoga se avessero riconosciuto Gesù come il Cristo. Lo chiesero di nuovo a lui, che disse che non sapeva nulla di Gesù, se non che gli aveva dato la vista. Quelli dissero che loro erano discepoli di Mosè e non sapevano nulla di Gesù. L'uomo guarito disse che non sapeva niente di Gesù, ma gli aveva dato la vista. Lo cacciarono fuori dicendogli che era nato nei peccati e voleva insegnare a loro. Gesù seppe che lo avevano cacciato, lo incontrò e gli chiese se credeva nel Figlio dell'uomo. Egli chiese chi fosse e Gesù gli rispose che era lui che gli stava parlando. Egli disse: "Credo, Signore!" e si prostrò davanti a Lui. Gesù disse che era venuto perché coloro che non vedevano, vedessero e coloro che dicevano di vedere non vedessero. I farisei chiesero se erano ciechi anche loro e Gesù rispose che se fossero stati ciechi non avrebbero avuto nessun peccato, ma dato che dicevano di vedere, il loro peccato rimaneva.

IL SAPERE IN PILLOLE : VENERDI', 20 MARZO 2020
Inviato da Alba il 20/3/2020 5:30:00 (11 letture)


VENERDI', 20 MARZO 2020


Il comandamento più importante si basa sull'amore a Dio e al prossimo. Nasciamo con il bisogno di essere amati dai nostri genitori e dobbiamo imparare ad amare con la nostra volontà, la nostra anima e il nostro cuore, insomma tutto il nostro essere. Crescendo noi facciamo l'esperienza di quanto sia difficile amare veramente, disinteressatamente, profondamente e sinceramente Dio e il prossimo. Questo non lo si impara sui libri. Il solo modo di imparare ad amare è quello di lasciarci amare da Dio, perché non si può amare se non essendo amati e non c'è altro che Dio che possa amarci veramente, perché Egli è l'unico Signore ed è Amore.


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