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PAROLA DELLA SETTIMANA : SECONDA SETTIMANA DI DICEMBRE 2016
Inviato da Alba il 11/12/2016 15:40:00 (104 letture)


PAROLA DELLA SETTIMANA




Giovanni il Battista dal carcere manda messaggeri a Gesù per chiedere se sia lui il Messia che deve arrivare o se deve aspettare un altro. Gesù risponde ai discepoli di Giovanni di dirgli quello che vedono, cioè che i ciechi vedono, i sordi odono, i morti risorgono e ai poveri viene annunciato il Vangelo. Mentre i discepoli di Giovanni si allontanano per tornare da lui, Gesù parla alle folle proprio di Giovanni. Chiede chi sono andati a vedere nel deserto, se una persona vestita con lusso, se un profeta. Gesù conferma che è un profeta, anzi più che un profeta. Giovanni infatti è venuto come suo messaggero. Tra gli uomini nessuno è più grande di lui, ma il più piccolo nel regno dei cieli è più grande di lui. Gesù ci dice in questo modo quale sia il grande valore del Battesimo, che ci trasforma da figli di uomini a figli di Dio.



Signore, non manchino, dopo Giovanni, degli annunciatori della salvezza, che siano in grado di indicare ai fratelli la strada dell'incontro con Cristo, nella fedeltà al Vangelo e nella generosità della missione. 


PAROLA DELLA SETTIMANA : PRIMA SETTIMANA DI DICEMBRE 2016
Inviato da Alba il 4/12/2016 20:30:00 (90 letture)


PAROLA DELLA SETTIMANA




In questa seconda settimana di Avvento la liturgia ci presenta Giovanni il Battista che, sul fiume Giordano, battezza e invita a prepararsi alla venuta del Salvatore. Occorre che ci riconosciamo poveri, peccatori e bisognosi di aiuto. Giovanni grida nel deserto, invitando tutti a convertirsi, perché il regno di Dio è vicino. Accorrevano a lui da Gerusalemme, da tutta la Giudea e da tutta la zona lungo il fiume Giordano e confessavano i loro peccati. Giovanni apostrofava in modo esplicito i sadducei e i farisei che andavano da lui, dicendo loro che non si sarebbero salvati solo perché erano figli di Abramo, ma che dovevano convertirsi. Annunciava che il battesimo che lui impartiva era un battesimo di penitenza, ma che sarebbe giunto uno più forte di lui, a cui non era degno nemmeno di portargli i sandali. Egli avrebbe dato un Battesimo in Spirito Santo e fuoco. Avrebbe raccolto il frumento nel granaio, ma avrebbe bruciato la paglia con un fuoco inestinguibile.

Signore, apri i nostri occhi e il nostro cuore per scoprire come siamo veramente. Convertici, Signore, e liberaci dalla nostra ipocrisia.
 


PAROLA DELLA SETTIMANA : FINE NOVEMBRE E INIZIO DICEMBRE 2016
Inviato da Alba il 27/11/2016 17:30:00 (97 letture)


PAROLA DELLA SETTIMANA




Siamo entrati nel Tempo di Avvento, cioè della preparazione al Natale. L'attesa dura circa quattro settimane e il colore liturgico è il viola. Iniziando così il nuovo Anno Liturgico, ci prepariamo alla venuta del Salvatore con spirito di vigilanza, per non rimandare la nostra conversione e quindi l'incontro di gioia con il Signore. Il Vangelo di oggi ci invita proprio all'attenzione e alla preparazione del nostro cuore per l'incontro con Gesù. Il Vangelo ci ricorda che prima del diluvio, la vita scorreva come sempre ed ognuno si occupava delle sue cose. Così avverrà alla venuta del Signore. Per ciascuno verrà un giorno in cui gli verrà chiesto di rendere conto della propria vita. Importante è farci trovare pronti, perché non sappiamo quando verrà quel giorno e quel momento.

Ci verrà chiesto che cosa ne abbiamo fatto della nostra vita, se abbiamo tenuto conto degli insegnamenti di Gesù e se abbiamo impostato la nostra vita sull'amore e sulla bontà.
 


PAROLA DELLA SETTIMANA : QUARTA SETTIMANA DI NOVEMBRE 2016
Inviato da Alba il 21/11/2016 11:10:00 (126 letture)


PAROLA DELLA SETTIMANA




Con la Solennità del Signore Gesù Re dell'Universo, detta comunemente solennità di Cristo Re, inizia l'ultima settimana dell'Anno liturgico. Dalla prossima domenica inizia il periodo dell'Avvento in preparazione al Santo Natale. Dopo che ebbero crocifisso Gesù, il popolo Lo osservava e i capi lo deridevano dicendo che salvasse se stesso come aveva salvato gli altri, se veramente era il Cristo di Dio. Anche i soldati lo deridevano e gli porgevano dell'aceto dicendogli di salvare se stesso. Sulla croce si leggeva una scritta: "Costui è il Re dei Giudei". Anche uno dei malfattori crocifissi insieme a Gesù gli diceva: «Se sei il Cristo, salva te stesso e noi!». L'altro malfattore lo rimproverò dicendo: «Non hai alcun timore di Dio, tu che sei condannato alla stessa pena. Noi giustamente, perché riceviamo quello che abbiamo meritato per le nostre azioni; egli invece non ha fatto nulla di male». Poi disse a Gesù: «Ricordati di me, quando sarai nel tuo Regno». Gesù gli rispose: «In verità ti dico: oggi con me sarai nel paradiso».

E' un grande dono che quest'uomo ha ricevuto: la capacità di comprendere chi fosse Gesù, nonostante lo vedesse in quella terribile situazione. Egli riesce ad intuire che Gesù sta offrendo volontariamente la sua vita e che raggiungerà un regno di pace e di amore, dove può ospitare anche lui, nonostante il suo vissuto.
 


PAROLA DELLA SETTIMANA : TERZA SETTIMANA DI NOVEMBRE 2016
Inviato da Alba il 14/11/2016 18:20:00 (115 letture)


PAROLA DELLA SETTIMANA




Si stava parlando della bellezza del Tempio di Gerusalemme, quando Gesù disse che non sarebbe rimasta pietra su pietra. Gli chiesero quando sarebbe avvenuto e quale segno ci sarebbe stato prima che accadesse. Rispose che qualcuno avrebbe indicato dei segni,come guerre e rivoluzioni, ma non sarebbe stato da ascoltare. Ci sarebbero stati dei conflitti, dei terremoti e sarebbero stati consegnati alle sinagoghe e alle prigioni, trascinandoli davanti a re e governatori, a causa del suo nome e queste sarebbero state delle occasioni per dare testimonianza di lui. Non avrebbero dovuto preparare la loro difesa, perché Egli stesso avrebbe ispirato loro le parole giuste da dire in modo che gli avversari rimanessero senza parole. Perfino genitori, parenti e amici li avrebbero traditi. Solo la perseveranza avrebbe salvato la loro vita. Anche oggi per noi vale questo: dobbiamo perseverare nel compiere opere buone per riempire la nostra vita di amore e di bontà. 


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