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PAROLA DELLA SETTIMANA : TERZA SETTIMANA DI LUGLIO 2020
Inviato da Alba il 18/7/2020 5:40:00 (13 letture)


PAROLA DELLA SETTIMANA


TERZA SETTIMANA DI LUGLIO 2020


Gesù parla in parabole, poi le spiega ai suoi discepoli. Un padrone seminò del buon grano nel suo campo, ma poi venne un nemico che seminò della zizzania. Quando questa spuntò in mezzo al grano i servitori chiesero al padrone se dovevano estirparla, ma egli disse di no, perché avrebbero potuto sprecare anche del grano. Disse che avrebbe atteso il tempo della mietitura e poi avrebbe fatto raccogliere la zizzania per farla bruciare, poi avrebbe fatto raccogliere il grano per metterlo nel suo granaio. Quando i discepoli chiedono spiegazione, il padrone dice «Colui che semina il buon seme è il Figlio dell'uomo. Il campo è il mondo e il seme buono sono i figli del Regno. La zizzania sono i figli del Maligno e il nemico che l'ha seminata è il diavolo. La mietitura è la fine del mondo e i mietitori sono gli angeli. Come dunque si raccoglie la zizzania e la si brucia nel fuoco, così avverrà alla fine del mondo. Il Figlio dell'uomo manderà i suoi angeli, i quali raccoglieranno dal suo regno tutti gli scandali e tutti quelli che commettono iniquità e li getteranno nella fornace ardente, dove sarà pianto e stridore di denti. Allora i giusti splenderanno come il sole nel regno del Padre loro. Chi ha orecchi, ascolti!». Espose loro un'altra parabola, dicendo: «Il regno dei cieli è simile a un granello di senape, che un uomo prese e seminò nel suo campo. Esso è il più piccolo di tutti i semi ma, una volta cresciuto, è più grande delle altre piante dell'orto e diventa un albero, tanto che gli uccelli del cielo vengono a fare il nido fra i suoi rami». Disse loro un'altra parabola: «Il regno dei cieli è simile al lievito, che una donna prese e mescolò in tre misure di farina, finché non fu tutta lievitata». Dobbiamo ricordare che il Signore semina nel nostro cuore tutto ciò che è buono e ci aiuta a conservarlo e a farlo crescere. Fidiamoci di Dio che non ci abbandona mai.





 


IL SAPERE IN PILLOLE : VENERDI', 17 LUGLIO 2020
Inviato da Alba il 17/7/2020 6:20:00 (11 letture)


VENERDI', 17 LUGLIO 2020


Eppure è tutto molto semplice: difficile
interpretarlo in maniera diversa. Basta leggere attentamente il Vangelo,
accoglierlo così com'è, farsi destabilizzare dalla sua forza profetica.
Gesù davanti all'ottusità dei farisei che lo seguono per segnalare ogni
sua incoerenza riguardo ai precetti della Legge dice con forza che non è
la Legge il cuore dell'incontro con Dio. È la misericordia il centro
della nostra fede, il cuore pulsante del messaggio cristiano. La
religione non è, come purtroppo ancora molti si ostinano a credere, una
serie interminabile di obblighi da rispettare, ma l'incontro gioioso con
Dio che ti spinge a cambiare vita, dalla tenebra alla luce. La
misericordia non è una vaga emozione o un inutile atteggiamento buonista
che fa finta di non vedere gli sbagli, ma, piuttosto, l'atteggiamento
di chi, come Dio, guarda alla miseria col cuore, cioè di chi non si
scandalizza davanti al peccato, ma di chi si ingegna per aiutare il
peccatore a riconoscere la propria ombra e a superarla. Dobbiamo
ammetterlo: spesso non abbiamo capito cosa significhi la misericordia.
Chiediamo al Signore di insegnarcela.
 


IL SAPERE IN PILLOLE : GIOVEDI', 16 LUGLIO 2020
Inviato da Alba il 16/7/2020 4:50:00 (10 letture)


GIOVEDI', 16 LUGLIO 2020


Nel suo Vangelo san Matteo riporta una parola che rivela come Gesù intende la sua missione specifica, a chi si indirizza il suo messaggio e come questo trasforma la vita. Gesù non si rivolge agli uomini che sono sicuri di se stessi, che pensano di conoscere Dio e la sua volontà, e che si credono chiamati e autorizzati ad imporre agli altri le regole di una vita che piace a Dio. Gesù fa appello ai molti uomini che sono diventati "schiavi" e gemono sotto gli ordini e i comandamenti di questo mondo. La testa piegata e gli occhi bassi, essi camminano sotto il giogo che hanno loro imposto i dottori. Passo dopo passo, coscienti della propria limitatezza, nella timida speranza che Dio abbia pietà di loro. L'immagine del "giogo leggero", che non schiaccia gli uomini, rappresenta le direttive di vita che dà Gesù, e che si oppongono a quelle degli antichi dottori. Gesù conosce il Padre come nessun altro. Sa come il Padre vuole che siano gli uomini. La vita di colui che impara da lui - che è mite e umile di cuore - cambia dal di dentro.


 

IL SAPERE IN PILLOLE : MERCOLEDI', 15 LUGLIO 2020
Inviato da Alba il 15/7/2020 7:30:00 (11 letture)


MERCOLEDI', 15 LUGLIO 2020


Che emozione ci suscita vedere Gesù contento! Che bello sapere che Dio Padre stupisce anche il Signore Gesù! Gesù ha annunciato le parole del Regno a coloro che, in teoria, avrebbero potuto accoglierle con maggiore consapevolezza ed entusiasmo. A coloro che, con compassione e devozione, cercavano di vivere intensamente il proprio rapporto di fedeltà con il Dio di Israele. E invece... Proprio i devoti continuano ad erigere barriere intorno al profeta venuto dal Nord. Gesù, invece di scoraggiarsi, vede come sono i piccoli, gli emarginati, gli scarti ad accogliere con entusiasmo il suo messaggio. E capisce. La sua missione ora prende una piega completamente diversa. Coloro che pensava avrebbero accolto il messaggio lo stanno invece rifiutando; coloro che, invece, erano guardati con sufficienza e disprezzo dai religiosi del tempo, accolgono con entusiasmo il messaggio del Signore Gesù. Questa è la logica di Dio che si occupa di coloro di cui nessuno si occupa. Che dona non secondo il merito ma secondo la necessità. Che mostra la strada che conduce alla sua presenza solo a coloro che con umiltà riconoscono la propria miseria. Oggi si ricorda San Bonaventura, discepolo di San Francesco. Fu nominato Vescovo di Albano e Cardinale. Partecipò al II Concilio di Lione che, grazie anche al suo contributo, segnò un riavvicinamento fra Chiesa latina e Chiesa greca. Proprio durante il Concilio morì a Lione, il 15 luglio 1274.


IL SAPERE IN PILLOLE : MARTEDI', 14 LUGLIO 2020
Inviato da Alba il 14/7/2020 5:00:00 (13 letture)


MARTEDI', 14 LUGLIO 2020



Il rischio c'è, eccome! Israele aveva fatto un'esperienza straordinaria di Dio, era stato chiamato ad essere il popolo dell'alleanza, il popolo portavoce della volontà divina. Chiamato da Dio stesso ad annunciare a tutte le nazioni il volto del Dio compassionevole, Israele aveva finito col chiudersi in se stesso, sempre sulle difensive, riducendo ad uno sterile conservatorismo il proprio compito. Così, i più consapevoli erano convinti di essere migliori dei popoli pagani e di questa certezza si facevano scudo. Fermi sulle proprie convinzioni, intimamente certi del fatto che nulla avrebbe allontanato Dio dalle proprie scelte, non si preoccupavano di mantenere viva la fede che li legava al Signore. Perciò Gesù, davanti all'ostinato rifiuto dei suoi concittadini, li ammonisce: non ci sarà nessuna salvezza se non sono disposti a cambiare il loro atteggiamento. Addirittura le vituperate città pagane, considerate maledette dai devoti, riceveranno un trattamento migliore alla fine dei tempi. Vigiliamo su noi stessi e sulla nostra fede: abbiamo ricevuto tanto per poter donare tanto. Non cadiamo nell'arroganza del sentirci privilegiati.


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