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IL SAPERE IN PILLOLE : GIOVEDI', 1 SETTEMBRE 2022
Inviato da Alba il 1/9/2022 11:40:00 (16 letture)


GIOVEDI', 1 SETTEMBRE 2022


Pietro disse a Gesù: "Sulla tua parola getterò le reti". E il miracolo si compì. Una pesca inattesa. Gesù gli disse: "D'ora in poi sarai pescatore di uomini". Significa il passaggio da una vita a misura d'uomo a una vita a misura di Dio. Dall'orizzonte umano all'orizzonte divino.  "Sulla Tua parola". Perché vivente è la parola di Dio. Se io acconsento a gettare le reti ogni giorno, ogni giorno diventerà un "d'ora in poi" e la mia vita assumerà orizzonti divini. Quanta intensità e credibilità dovevano contenere i  discorsi di Gesù, se le folle si accalcavano, facevano ressa per poterlo ascoltare? Quanta verità le persone coglievano nelle sue parabole, nei suoi insegnamenti, nei suoi giudizi per lasciare le proprie occupazioni, percorrere decine di chilometri e fermarsi ad ascoltarlo? Quella stessa Parola, ora, ci appartiene, ci è affidata e siamo chiamati a raccontarla. Certo, mai riusciremo ad eguagliare il Maestro. Trattiamola bene, la sua Parola: leggiamola, capiamola, studiamola, meditiamola, viviamola, finché illumini ogni aspetto della nostra e dell'altrui vita. La folla fa ressa attorno a Gesù per sentire la Parola di Dio. Gesù, per poter parlare di Dio, ha bisogno del nostro aiuto. Non della presenza qualificata di persone preparate, non di professionisti del sacro ma di chi, come il rude Pietro, presta la propria barca al Signore e, alla fine, si fida di lui e pesca nel momento meno opportuno della giornata. Anche a noi il Signore chiede di prendere il largo, di staccarci dalle rive stagnanti della mediocrità, del peccato. Anche se pensiamo di avere già fatto abbastanza, anche quando siamo esausti dopo una lunga notte infruttuosa, fidiamoci del Signore e prendiamo il largo. E diventiamo anche noi pescatori di uomini, pescatori di umanità, chiamati a far uscire da noi e dagli altri tutta l'umanità che anima.

IL SAPERE IN PILLOLE : MERCOLEDI', 31 AGOSTO 2022
Inviato da Alba il 31/8/2022 7:10:00 (18 letture)


MERCOLEDI', 31 AGOSTO 2022


La suocera di Pietro è l'immagine della nuova comunità che non si raduna nella sinagoga, frequentata anche da indemoniati, da persone, cioè, che fingono senza essere davvero credenti, ma in casa. La casa e il cortile sono la nuova dimensione della fede e anche noi, come la suocera, siamo guariti per servire, per aiutare il Signore Gesù nella sua missione di annuncio e di guarigione da ogni tenebra e da ogni ombra dell'anima. Il segreto dell'energia guaritrice del Signore è la sua preghiera intensa e solitaria. Il contatto notturno col Padre lo ristora e gli dona la capacità di ascoltare e di accogliere i tanti che si rivolgono a lui. Così è anche per noi: per dimorare nella fede, per servire, per poter guarire noi stessi e le persone che ci sono affidate siamo chiamati a dedicare spazio e tempo alla preghiera prolungata e alla meditazione della Parola. Stiamo solo attenti a non credere di avere Gesù in esclusiva, a credere di possederlo, di possederne la conoscenza. Gesù è sempre altrove, avanti, tutto orientato a diffondere la Parola ovunque sia possibile. E così dobbiamo fare anche noi, discepoli di questo Maestro che non ha dove posare il capo. "Chinatosi su di lei, intimò alla febbre, e la febbre la lasciò". Gesù arriva direttamente al male che rode il cuore dell'uomo. La sua diagnosi è chiara. È il peccato e, attraverso il peccato, l'Avversario che è il male dell'uomo. È a lui che Gesù si rivolge. Egli va direttamente allo scopo. E interviene con autorità. L'Avversario non si sbaglia. Il suo regno nel cuore dell'uomo è effimero. Non resiste alla presenza di Gesù. Dio è più forte del male. Dio è al di là del male. "Da molti uscivano demoni gridando: "Tu sei il Figlio di Dio!". Se l'uomo riconosce che il suo male ha un nome, che si chiama "peccato", che è il rifiuto della salvezza, se proclama: "Tu sei il Figlio di Dio", la salvezza lo raggiunge nel più profondo dell'essere.



IL SAPERE IN PILLOLE : MARTEDI', 30 AGOSTO 2022
Inviato da Alba il 30/8/2022 11:10:00 (14 letture)


MARTEDI', 30 AGOSTO 2022


L'intervento di Dio nella vita dell'uomo crea sempre un movimento di reazione. Solo la fede che si muove con fiducia può permettere di superare l'ostacolo, perché se Dio interviene, non lo fa solo per rompere l'equilibrio dell'uomo, ma per farlo partecipare alla sua pienezza. Oggi si parla poco e male del demonio, soprattutto nei nostri ambienti, come se fosse una specie di drammatico eroe romantico così simile alle rappresentazioni cinematografiche che tentano di descriverlo. Non è una caricatura, il Maligno, esiste ed agisce, con astuzia e capacità: confonde il bene con il male, la luce con le tenebre, rende tutto plausibile, innocente, possibile. Il Vangelo si pone ad una distanza intermedia fra il mondo che irride e nega l'esistenza del demonio e i devoti che gli attribuiscono ogni azione, discolpandosi delle loro responsabilità. È vero: l'avversario vuole allontanarci da Dio ma noi siamo liberi, abbiamo il libero arbitrio, siamo capaci di decidere, possiamo scegliere. E per scegliere, per discernere, abbiamo con noi la splendida parola del Signore Gesù, faro che illumina ogni angolo nascosto, che, con autorevolezza, ci aiuta a capire come è meglio agire nelle nostre vite. Meditiamo la Parola con costanza ed assiduità, sapendo che può illuminare le nostre scelte ed orientare i nostri passi verso la pienezza della luce. L'avversario, allora, lascia la nostra casa senza farci alcun male.  Di nuovo una sinagoga, di nuovo un insegnamento. Ma l'esito, questa volta, è radicalmente diverso. La folla è stupita dell'insegnamento di Gesù, ma questa volta in maniera positiva. Non si ferma davanti al fatto che a parlare non sia un rabbino famoso venuto dalla capitale ma un falegname di Nazareth. Non si scandalizza dal fatto che chi parla è cresciuto fra i vicoli polverosi della propria città, come invece era accaduto nel suo paese d'origine. Un cuore aperto che sa ascoltare e stupirsi della novità: un insegnamento mai udito. E questo insegnamento autorevole suscita la fede e caccia i demoni. Demoni che abitano anche il cuore del credente e del devoto, che entra nella sinagoga a pregare, che partecipa alle funzioni. Così per noi: quante volte non ascoltiamo una predica perché il tono del prete è noioso e rifiutiamo un consiglio datoci da una persona poco coerente! Se ostacoliamo lo Spirito che passa anche attraverso piccoli e inadeguati strumenti, non vivremo mai l'esperienza di essere liberati dalla potenza della Parola.


IL SAPERE IN PILLOLE : LUNEDI', 29 AGOSTO 2022
Inviato da Alba il 28/8/2022 11:30:00 (17 letture)


LUNEDI', 29 AGOSTO 2022


Giovanni sigilla la sua missione di precursore con il martirio. Erode Antipa lo fece decapitare. Egli è l'amico che esulta di gioia alla voce dello sposo e si eclissa di fronte al Cristo, sole di giustizia: «Ora la mia gioia è compiuta; Egli deve crescere, io invece diminuire». Alla sua scuola si sono formati alcuni dei primi discepoli del Signore. Ultimo profeta e primo apostolo, egli ha dato la sua vita per la sua missione, e per questo è venerato nella Chiesa come martire. Fin dal sec. V il 29 agosto si celebrava a Gerusalemme la memoria del Precursore del Signore. La figura di Giovanni Battista è intimamente legata a quella di Cristo. Già, prima ancora della nascita, al saluto di Maria sussulta di gioia nel grembo di Elisabetta. Sarà poi lui ad additare al mondo l'Agnello di Dio. Sarà lui il testimone della Voce dall'alto che lo proclama figlio di Dio, mentre lo battezza nelle acque del Giordano. Riceverà un grandissimo elogio da parte del Signore: «In verità vi dico: tra i nati di donna non è sorto uno più grande di Giovanni il Battista». La sua grandezza brillerà di luce piena quando la sua testimonianza alla verità assumerà le caratteristiche dell'eroismo. Con la stessa franchezza con cui ha annunciato Cristo, denuncia al mondo l'immoralità di un potente, ben sapendo i rischi a cui si espone. L'odio dei potenti, quasi sempre sfocia nella vendetta verso chi osa denunciare i loro misfatti. È ormai perenne purtroppo la convinzione che certe voci scomode debbono tacere. È accaduto a Gesù e dopo di lui ad una schiera innumerevoli di testimoni intrèpidi e coraggiosi. Il rimprovero, anche il più meritato, o induce alla conversione o alimenta l'odio. Giovanni precede Cristo nel martirio e conduce così la sua intrepida testimonianza, fino al martirio, fino al suo Calvario, senza piegarsi alle comode politiche.


PAROLA DELLA SETTIMANA : FINE AGOSTO E INIZIO SETTEMBRE 2022
Inviato da Alba il 28/8/2022 11:00:00 (25 letture)


FINE AGOSTO E INIZIO SETTEMBRE 2022



L'umiltà consiste essenzialmente nel volgere il proprio sguardo al di fuori di se stessi, verso Gesù e verso le grandi realtà della fede, come la grandezza di Dio e la piccolezza dell'uomo, l'eternità e la limitatezza del tempo, la speranza del paradiso e la minaccia proveniente dalle nostre debolezze, la bellezza della santità e l'orrore del peccato. "Chi si umilia sarà esaltato". Per diventare umili, bisogna cominciare ad amare. È quello che ha fatto Gesù. L'amore misericordioso l'ha fatto scendere dal cielo. L'amore l'ha spinto sulle strade della Palestina. L'amore l'ha condotto a cercare i malati, i peccatori, i sofferenti. Lo stesso amore l'ha portato, senza indugi, alla sua meta, il Calvario, dove "umiliò sé stesso facendosi obbediente fino alla morte e alla morte di croce". Maria era umile perché amava la volontà di Dio e delle persone che erano intorno a lei. Come possiamo noi mettere in pratica la frase del Vangelo? Dovremmo darci come obiettivo la carità primordiale del Vangelo e cercare di servire tutti quelli che incontriamo. Ogni persona è nostro Signore, e in ognuna di esse noi abbiamo il privilegio di servire Gesù.


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