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IL SAPERE IN PILLOLE : MERCOLEDI', 7 OTTOBRE 2020
Inviato da Alba il 7/10/2020 5:50:00 (15 letture)


MERCOLEDI', 7 OTTOBRE 2020


Oggi è la festa della Beata Vergine Maria del Santo Rosario. Il Vangelo di oggi ci dice che un discepolo chiede a Gesù, dopo averlo visto pregare: "Insegna anche a noi a pregare!" Per arrivare a chiederglielo chissà quanto l'avrà osservato mentre pregava, come sarà rimasto affascinato nel vederLo in relazione con il Padre. Gesù accoglie questa richiesta e introduce i discepoli nel suo dialogo con l'"Abbà". Gesù è l'unico a conoscere il linguaggio del Padre, perché è il Verbo eterno. Il poter chiamare Dio "Padre" è il grande dono che Gesù ci ha fatto. La preghiera di Gesù, che Egli ci ha consegnato, ci svela e ci apre la grande verità di essere in Dio, grazie a Lui, figli, perciò di conoscere e accettare la paternità di Dio e la nostra conseguente fraternità. La parola Abbà, contiene tutto l'affetto del figlio verso il papà: questo è il cuore della vita cristiana. Dio mi è Padre sempre, mi ama e mi genera continuamente. Aiutami Signore a ripetere in silenzio, adagio e con amore, il tuo nome, quello che Gesù ci ha insegnato: PADRE! AMEN

La voce di Papa Francesco

Il Vangelo di questa domenica si apre con la scena di Gesù che prega da solo, in disparte; quando finisce, i discepoli gli chiedono: «Signore, insegnaci a pregare» ed Egli risponde: «Quando pregate, dite: "Padre". Questa parola è il segreto della preghiera di Gesù, è la chiave che Lui stesso ci dà perché possiamo entrare anche noi in quel rapporto di dialogo confidenziale con il Padre che ha accompagnato e sostenuto tutta la sua vita.


 


IL SAPERE IN PILLOLE : MARTEDI', 6 OTTOBRE 2020
Inviato da Alba il 6/10/2020 11:10:00 (14 letture)


MARTEDI', 6 OTTOBRE 2020


Gesù è accolto da Marta e Maria. All'inizio, permette loro di servirlo. È Marta soprattutto che se ne incarica, lasciandosi assorbire dai molti servizi, così da non avere nemmeno il tempo di ascoltare Gesù, di stringere un contatto diretto con lui. Vuole inoltre allontanare Maria da Gesù. Allora Gesù, preoccupato da questo atteggiamento, le fa notare dolcemente che "una sola è la cosa di cui c'è bisogno". Per l'uomo è essenziale la parola di Gesù. Egli è venuto a rendere visita a Marta non per essere servito da lei, ma per colmarla della sua parola e della sua persona. Nel Vangelo di oggi scopriamo uno strano mistero: chi ospita qualcuno da benefattore diventa il beneficato. Questo mistero si verifica quando l'ospite è Gesù. Le due sorelle sono simboli della vita attiva e della vita contemplativa. Non bisogna però contrapporre queste due forme della vita cristiana. Oggi, un buon numero di persone uniscono - anche vivendo nel mondo - lavoro e preghiera, vita attiva e contemplazione. 


PAROLA DELLA SETTIMANA : PRIMA SETTIMANA DI OTTOBRE 2020
Inviato da Alba il 3/10/2020 5:50:00 (15 letture)


PAROLA DELLA SETTIMANA


PRIMA SETTIMANA DI OTTOBRE 2020


  Anzitutto ricordiamo che domenica 4 ottobre è la festa di San Francesco di Assisi. Passa un po' sotto silenzio, perché cade di domenica. Gesù disse una parabola ai capi dei sacerdoti e agli anziani del popolo. Un uomo aveva un terreno e vi piantò una vigna, poi la consegnò a dei contadini perché la lavorassero e si allontanò. Al momento del raccolto mandò i suoi servi dai contadini a ritirare il raccolto, ma i contadini maltrattarono i servi e uno lo uccisero e uno lo lapidarono. Il padrone mandò altri servi più numerosi dei primi, ma furono trattati allo stesso modo. Allora il padrone mandò suo figlio, pensando che avrebbero avuto rispetto di lui, invece i contadini lo uccisero, pensando di poter divenire così gli eredi. Gesù chiese cosa avrebbe fatto quel padrone. Gli risposero che avrebbe tolto la vigna a quei contadini e l'avrebbe affidata ad altri che avrebbero consegnato i frutti a suo tempo. Gesù allora disse che nella Scrittura si legge che la pietra che i costruttori hanno scartato è divenuta testata d'angolo. Questo è stato fatto dal Signore. Allora vi dico che a voi sarà tolto il Regno di Dio e sarà dato ad un popolo che ne produca i frutti.

IL SAPERE IN PILLOLE : LUNEDI', 5 OTTOBRE 2020
Inviato da Alba il 3/10/2020 5:40:00 (16 letture)


LUNEDI', 5 OTTOBRE 2020


A Gesù viene posta una domanda ben precisa: "Maestro, che cosa devo fare per ereditare la vita eterna?" Per vita eterna si intende in questo contesto la vita dopo la morte, cioè la beatitudine, la pace, la gioia eterna. Gesù rimanda alla Legge antica. È la Scrittura la fonte di ogni sapienza, scienza, conoscenza della volontà di Dio. Si toglie la Scrittura da fonte della conoscenza, verità, scienza, sapienza, si entra nel pensiero dell'uomo. La volontà dell'uomo viene elevata a principio di azione. Non la razionalità, ma la volontà. È bene ciò che l'uomo vuole sia bene ed è male ciò che l'uomo decide sia male. Per volontà il bene è dichiarato male e il male viene elevato a legge di bene. La vita eterna si eredita amando Dio e il prossimo secondo la Legge del Signore. Va detto subito che nella Scrittura nulla è lasciato alla volontà dell'uomo e neanche alla sua razionalità. La razionalità serve all'uomo per convincersi che quello che Dio ha stabilito come bene è veramente bene e quello che ha dichiarato male è veramente male. Basta usare un po' d'intelligenza e si potrà constatare come fuori della legge del Signore non c'è vita. Tutti i mali sociali, religiosi, civili sono il frutto della non osservanza della Legge del Signore. La vita è nell'obbedienza alla Legge così come essa è stata data. Si obbedisce, si entra nella vita. Si disobbedisce, si cammina in un sentiero di morte. Si è nella vita oggi, si passa nella vita eterna domani. Si è nella morte oggi, si trasloca nella morte eterna domani.  


IL SAPERE IN PILLOLE : VENERDI', 2 OTTOBRE 2020
Inviato da Alba il 2/10/2020 8:10:00 (15 letture)


VENERDI', 2 OTTOBRE 2020


 Santi Angeli Custodi: ricordiamoli e affidiamoci a loro. Questa festa è stata scelta come festa dei nonni che spesso sono i nostri angeli custodi. Gesù dice che gli angeli dei bambini nei cieli vedono sempre la faccia del Padre suo che è nei cieli. La Scrittura Santa ci rivela che non solo l'uomo è assistito dagli Angeli, ma anche il Signore. Il Vangelo ci manifesta che Gesù, Dio e Figlio del Padre, fu da essi servito dal momento dell'annunciazione alla sua risurrezione. Tobia compie il suo lungo viaggio per strade assai impervie accompagnato dall'Angelo Raffaele. Il Libro di Ezechiele inizia con la descrizione del carro di Dio, carro singolare, assai speciale. Era composto da cherubini. L'Angelo Gabriele guida Daniele per la comprensione delle sue visioni. È Lui che annunzia la nascita di Giovanni il Battista spiegando e illuminando ogni particolare di quell'evento. Anche la Vergine Maria nella casa di Nazaret riceve la visita dell'Angelo Gabriele che le annunzia il concepimento verginale per opera dello Spirito Santo. Gli Angeli comunicano ai pastori la nascita del Redentore in Betlemme e alle donne la sua gloriosa risurrezione. Gesù nel deserto è stato servito dagli Angeli e nell'Orto degli Ulivi confortato da uno di loro.



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