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PAROLA DELLA SETTIMANA : FINE AGOSTO E INIZIO SETTEMBRE 2020
Inviato da Alba il 29/8/2020 8:40:00 (21 letture)


PAROLA DELLA SETTIMANA



 


FINE AGOSTO E INIZIO SETTEMBRE 2020


Gesù cominciò a rivelare ai suoi discepoli quello che gli sarebbe avvenuto.  Doveva andare a Gerusalemme e soffrire molto da parte degli anziani, dei capi dei sacerdoti e degli scribi, venire ucciso e risorgere il terzo giorno. Pietro lo prese in disparte e si mise a rimproverarlo dicendo: «Dio non voglia, Signore; questo non ti accadrà mai». Ma Egli disse a Pietro: «Va' dietro a me, Satana! Tu mi sei di scandalo, perché non pensi secondo Dio, ma secondo gli uomini!». Gesù disse ai suoi discepoli che se volevano seguirlo dovevano rinunciare alla propria vita, perché chi perderà la propria vita per causa di Gesù la ritroverà. Non c'è nessun vantaggio a guadagnare il mondo intero se poi si perde la propria vita. Il Figlio dell'uomo sta per venire nella gloria del Padre suo, con i suoi angeli, e allora renderà a ciascuno secondo le sue azioni.






 


IL SAPERE IN PILLOLE : VENERDI', 28 AGOSTO 2020
Inviato da Alba il 28/8/2020 5:20:00 (20 letture)


VENERDI', 28 AGOSTO 2020


La saggezza è lo stesso Spirito del Signore dato al cristiano perché da Lui egli sia condotto di verità in verità fino al raggiungimento di tutta la verità. Da Lui guidato il discepolo di Gesù sa in ogni momento cosa fare e cosa non fare, cosa è giusto e cosa è ingiusto, cosa è vero e cosa è falso. Lo Spirito Santo non governa solo il presente, governa il presente in vista del futuro. Se il presente è senza verità, anche il futuro sarà senza verità e se il presente è vissuto male anche il futuro sarà vissuto male. Una verità senza un fine da raggiungere non è verità dello Spirito Santo. Neanche appartiene allo Spirito Santo un presente non finalizzato al futuro sia nel tempo che nell'eternità. Lo Spirito Santo sa dare la sua verità ad ogni momento della nostra vita. La condizione perché Lui operi è una sola: che venga invocato e perennemente ravvivato con la preghiera e con una obbedienza sempre più perfetta alla Parola di Gesù. Senza obbedienza al Vangelo, mai lo Spirito potrà operare. Perché Lui solo opera nella Parola per vivere in pienezza di verità tutta la Parola di Dio. Usciamo dalla Parola, lo Spirito esce da noi. Lo Spirito del Signore non solo dobbiamo chiederlo per noi, ma anche per gli altri. Come Paolo dobbiamo chiederlo. Come la Vergine Maria dobbiamo portarlo con noi. 

IL SAPERE IN PILLOLE : GIOVEDI', 27 AGOSTO 2020
Inviato da Alba il 27/8/2020 17:40:00 (16 letture)


GIOVEDI', 27 AGOSTO 2020


Vegliamo, perché il Signore viene quando meno ce lo aspettiamo. Vegliamo nella fatica, anche se la notte è fonda e fa paura. Vegliamo anche quando ci scoraggiamo e pensiamo di esserci sbagliati e che sia tutto un inganno. Vegliamo per non farci travolgere dalle cose da fare, dalla crisi economica, da quella delle relazioni e degli affetti. Vegliamo per non stordirci con le preoccupazioni o le illusioni. Vegliamo come chi sa che la vita non si consuma tutta qui, che il frammento di eternità che ci troviamo piantati nel cuore non è che una anticipazione di Dio. Vegliamo perché la vita è un infinito combattimento, una lotta perpetua contro la dimenticanza di noi stessi e dell'essenziale. Vegliamo per non cadere vittime dello scoraggiamento generale, della rassegnazione collettiva, del cinismo imperante. Vegliamo pregando, con una preghiera intensa e feconda, vera e quotidiana, che attinge alla Parola per tradurla nelle scelte di tutti i giorni. Vegliamo per non cedere: il Signore viene quando meno ce lo aspettiamo. Viene nella nostra anima e viene alla fine della nostra vita fisica. 


IL SAPERE IN PILLOLE : MERCOLEDI', 26 AGOSTO 2020
Inviato da Alba il 26/8/2020 6:30:00 (19 letture)


MERCOLEDI', 26 AGOSTO 2020


Chi vuole proteggersi e custodirsi dal male mai si deve alleare con il male. Quando il male si porta nella propria casa, prima o poi esso avrà il sopravvento su di noi. Già è difficile vincere il male che è in noi e che viene dal nostro cuore. Pensare di vincere il male che viene dal di fuori di noi e che abita con noi, è oltremodo difficile, se non impossibile. Quando poi il male ci tenta e noi ci lasciamo vincere, ci "sposiamo" con esso, che neanche si speri di poterlo vincere. Ci ha sconfitto una prima volta, ci sconfiggerà sempre. La vittoria sarà sempre del male, perché noi, dimorando con il male, siamo privi della grazia del Signore, della sua sapienza, della sua luce. Se il Signore volesse aiutarci, neanche potrebbe. Il male lo allontana dal nostro cuore. Entra in scena un'altra sorgente di male: la figlia di Erodìade. Questa con un ballo lussurioso annebbia la mente del re, il quale le fa un giuramento: "Qualsiasi cosa la ragazza gli avesse chiesto, lui gliel'avrebbe concessa. Fosse stata anche la metà del suo regno". La fanciulla si consiglia con la madre e questa all'istante le suggerisce di chiedere la testa di Giovanni il Battista. Il re nulla può fare. Comanda che Giovanni sia decapitato. Il racconto della morte di Erode deve insegnare ad ogni discepolo di Gesù che dal male deve stare lontano. Se vuole essere sempre vittorioso contro il male che viene dall'esterno, deve essere vincitore del male che viene a lui dall'interno. 

IL SAPERE IN PILLOLE : MARTEDI', 25 AGOSTO 2020
Inviato da Alba il 25/8/2020 6:50:00 (16 letture)


MARTEDI', 25 AGOSTO 2020


Anche noi, spesso, rischiamo di filtrare il moscerino e di ingoiare il cammello! Immagine fortissima ed efficace che ci richiama ad uno dei rischi che corriamo noi discepoli: quello di perderci nelle minuzie, nelle cose ultime dimenticando l'essenziale. Essenziale che, come ben ricorda Gesù, sono la giustizia, la misericordia, la fedeltà. Possiamo commettere enormi ingiustizie seguendo le prescrizioni della fede, possiamo elaborare giudizi impietosi sentendoci migliori, possiamo tradire drammaticamente il Vangelo credendo di essere dei gran devoti. Papa Francesco insiste molto su questo aspetto: nel Vangelo esiste una priorità e questa è la tenerezza di Dio. Se le persone, guardando la Chiesa, vengono colpite dal giudizio, dalla severità, dalla regola e non vedono il Vangelo, abbiamo almeno un problema di comunicazione. Misericordia che non significa annacquare il Vangelo ma renderlo accessibile, credibile, incontrabile. Solo l'accoglienza sincera può convincere qualcuno ad avvicinarsi fino ad incontrare il Vangelo. Vigiliamo su noi stessi per accogliere come si deve il Vangelo di Gesù Cristo.

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