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IL SAPERE IN PILLOLE : MERCOLEDI', 24 MARZO 2021
Inviato da Alba il 24/3/2021 4:00:00 (13 letture)


MERCOLEDI', 24 MARZO 2021


Così prega il salmista: "Sorga Dio e siano dispersi i suoi nemici e fuggano davanti a lui quelli che lo odiano. I giusti invece si rallegrano, esultano davanti a Dio e cantano di gioia". Il nostro Dio è un Dio che salva; il Signore Dio libera dalla morte. Gesù ci indica la via per conseguire salvezza e libertà: «Se rimanete nella mia parola, siete davvero miei discepoli; conoscerete la verità e la verità vi farà liberi». È un essenziale progetto di vita quello che ci impegna come battezzati e credenti a nutrirci costantemente di Verità e d'Amore per godere dei benefici della redenzione ed essere davvero liberi. L'errore infatti ci disorienta, ci spinge a compiere scelte sbagliate e di conseguenza a restarne vittime fino a diventarne schiavi. Privi della protezione divina non ci sentiamo amati e non siamo capaci di amare e facilmente poi cadiamo nella tentazione e nel peccato. La inevitabile conseguenza: «In verità, in verità io vi dico: chiunque commette il peccato è schiavo del peccato». Se invece sei battezzato in Cristo nel suo sangue, non sei più schiavo, ma figlio; e se figlio, sei anche erede per volontà di Dio". La Parola ci sta indicando il percorso verso la santa Pasqua, verso la redenzione, verso la libertà dei figli di Dio. Devo ascoltare la Parola di Dio con l'orecchio del cuore.  


IL SAPERE IN PILLOLE : MARTEDI', 23 MARZO 2021
Inviato da Alba il 23/3/2021 4:30:00 (14 letture)


MARTEDI', 23 MARZO 2021


Ogni Parola di Gesù contiene una verità eterna che va tratta fuori, lasciandosi illuminare con la potente luce dello Spirito Santo. Una Parola che richiede tutta la potenza di Luce è quella che Gesù fa risuonare all'orecchio dei Giudei: "Vi ho detto che morirete nei vostri peccati; se infatti non credete che Io Sono, morirete nei vostri peccati". Dio è l'Essere che non ha ricevuto l'Essere, ma che dona l'Essere a tutto ciò che esiste. Gesù è Dio. È però Dio da Dio, Luce da Luce. Lui è dal Padre, perché dal Padre è stato generato in principio, nell'Eternità. Lui è Dio che è da Dio, ma è sempre rivolto verso Dio. È anche Dio che si è fatto carne. La relazione tra Gesù e il Padre è Figliolanza. Gesù è il Figlio eterno del Padre. Come natura è la stessa natura eterna del Padre. Nella sola ed unica natura eterna, sussistono il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo. Il Figlio eterno del Padre si è fatto uomo. È venuto ad abitare in mezzo a noi per farci veri della sua verità, colmarci di vita eterna come Lui è vita eterna. È Lui il Redentore e il Salvatore. È Lui la via che conduce a Dio. Tutto si deve compiere in Lui, con Lui, per Lui. Se i Giudei non credono che Gesù è "Io Sono", moriranno nei loro peccati, perché nessun uomo, neanche Mosè, li potrà liberare dalla loro schiavitù di morte, dalle loro tenebre. La salvezza si vive con Lui se viene vissuta nella Chiesa una, santa, cattolica e apostolica. Se noi non crediamo che Gesù è "Io Sono", cioè Dio, siamo dinanzi ad un uomo. Non ci serve. 


IL SAPERE IN PILLOLE : LUNEDI', 22 MARZO 2021
Inviato da Alba il 20/3/2021 10:00:00 (14 letture)


LUNEDI' 22 MARZO 2021


Allora gli scribi e i farisei gli condussero una donna sorpresa in adulterio, la posero in mezzo e gli dissero: «Maestro, questa donna è stata sorpresa in flagrante adulterio. Ora Mosè, nella Legge, ci ha comandato di lapidare donne come questa. Tu che ne dici?». Dicevano questo per metterlo alla prova e per avere motivo di accusarlo". Si tratta di Scribi e Farisei, gente che mal sopporta il fascino che Gesù esercita sulle folle: quel fascino che è tutt'uno col suo svelare l'infinita tenerezza e misericordia di Dio per ogni uomo: sia giusto che peccatore. A loro non importa per nulla la sorte della peccatrice, perché l'accusa è voluta e alimentata solo dalla volontà di cogliere in contraddizione Gesù. Lui infatti, non era mai stato contro la legge di Mosè, però neppure aveva mai chiuso il cuore, con fredda decisiva condanna, nei confronti di chi era caduto in peccato. Sì, la volontà di scribi e farisei è "metterlo alla prova": creargli disagio, difficoltà in vista di poter, a ragion veduta, condannarlo apertamente davanti a tutto il popolo. La domanda rivolta a Gesù è insidiosa: "Tu che ne dici?" Sfocia lì tutta la perfidia di chi, pietra sopra pietra, costruì il sepolcro in cui fu deposto Gesù. "Chi lascia penetrare in sé la vipera dell'invidia e della gelosia senza combatterle energicamente con l'aiuto della grazia, cadrà molto in basso. Che gli altri se ne accorgano o no, si procurerà la morte dell'anima."

IL SAPERE IN PILLOLE : VENERDI', 19 MARZO 2021
Inviato da Alba il 19/3/2021 4:30:00 (15 letture)


VENERDI', 19 MARZO 2021


Chi glielo avrebbe detto a Giuseppe che sarebbe stato un grande uomo. Proprio lui: umile carpentiere, onesto cittadino lontano dai centri di potere, giudeo per tradizione e promesso sposo di una fanciulla che non conosceva. Quella stessa donna che rimasta incinta lo mette nel panico. Ma lo Spirito Santo agisce per difendere Maria che agli occhi del mondo avrebbe compiuto un adulterio e per difendere quella vita che cresce nel suo grembo che sarebbe potuta essere rifiutata insieme alla madre. La grandezza di Giuseppe non è solo nell'aver creduto in Maria, ma nell'aver creduto davvero in Dio! Non ha pensato di essere pazzo nell'accogliere questa gravidanza "sospetta", ma nel suo turbamento ha chiesto a Dio di poter comprendere come tutto ciò fosse possibile. Giuseppe non teme, perché ha fede. Giuseppe sa che aderire allo Spirito Santo significa collaborare affinché si possa cantare in eterno la grandezza del Signore. Giuseppe sa che quel bimbo pur non essendo fisicamente suo, lo sarà per fede. Così facendo Giuseppe diventa il nuovo Abramo: padre di molti popoli, perché si è fidato di Dio, ha lasciato spazio alla sua opera accogliendola seppure con un po' di difficoltà. Riesco a sospendere la mia ragione per lasciare operare il Signore anche quando non comprendo il suo modo di agire?

IL SAPERE IN PILLOLE : GIOVEDI', 18 MARZO 2021
Inviato da Alba il 18/3/2021 7:00:00 (15 letture)


GIOVEDI', 18 MARZO 2021


C'è un altro che dà testimonianza di me, e so che la testimonianza che Egli dà di me è vera. Il Vangelo secondo Giovanni ci restituisce in modo drammatico il conflitto tra Gesù e i giudei. Lunghi e complessi discorsi dicono l'evoluzione di una comprensione della missione di Gesù che porta nettamente alla fede o al rifiuto. Gesù si mette come pietra di inciampo soprattutto sul percorso di chi lo vuole provocare e combattere. Ogni sua parola smonta, demolisce l'ipocrita sistema religioso dei giudei ed esalta la rivelazione che porta alla fede. Non teme di dire che chi assicura la veridicità della sua testimonianza è Dio stesso. Signore, i discorsi di Gesù si prolungano nel tempo. Non sono rivolti solo ai giudei di allora. Oggi egli parla a noi e chiede a noi di prendere posizione nei suoi confronti. Sostieni la nostra testimonianza di fede, aiutaci a non coltivare religiosità atee. "Porrò la mia legge nel loro animo, la scriverò nel loro cuore: sarò il loro Dio ed essi il mio popolo", dice il Signore.

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