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PAROLA DELLA SETTIMANA : DOMENICA, 27 DICEMBRE 2020
Inviato da Alba il 26/12/2020 7:20:00 (20 letture)




PAROLA DELLA SETTIMANA


FINE DICEMBRE 2020 E INIZIO GENNAIO 2021


In quel tempo, Gesù disse ai suoi apostoli: Guardatevi dagli uomini, perché vi consegneranno ai tribunali e vi flagelleranno nelle loro sinagoghe; e sarete condotti davanti a governatori e re per causa mia, per dare testimonianza a loro e ai pagani. Ma, quando vi consegneranno, non preoccupatevi di come o di che cosa direte, perché vi sarà dato in quell'ora ciò che dovrete dire: infatti non siete voi a parlare, ma è lo Spirito del Padre vostro che parla in voi. Il fratello farà morire il fratello e il padre il figlio, e i figli si alzeranno ad accusare i genitori e li uccideranno. Sarete odiati da tutti a causa del mio nome. Ma chi avrà perseverato fino alla fine sarà salvato. La vita del cristiano deve essere tutta impregnata di Spirito Santo. In ogni momento deve sapere riconoscere la volontà di Dio.  Se lo Spirito non è in abbondanza sul discepolo di Gesù, mai saprà dove rimanere o andare. Il cristiano è colui che accetta la volontà di Dio e ne vive ogni sua conseguenza. Rimane nella pace. Si rafforza nella speranza. Si offre come vittima ed olocausto d'amore per il compimento della redenzione sulla nostra terra. Il cristiano e lo Spirito del Signore mai potranno essere due realtà distinte, separate. Devono formare una cosa sola. Come Cristo Gesù è una cosa sola con il Padre e lo Spirito Santo, così il cristiano deve essere una cosa sola con Cristo, e in Cristo! Come Dio è vita sulla croce per Gesù Signore, così sarà vita su ogni croce che il cristiano è chiamato a subire per rendere testimonianza a Cristo.

IL SAPERE IN PILLOLE : VENERDI', 25 DICEMBRE 2020 SANTO NATALE
Inviato da Alba il 25/12/2020 6:40:00 (18 letture)


VENERDI', 25 DICEMBRE 2020


SANTO NATALE


In quei giorni un decreto di Cesare Augusto ordinò che si facesse il censimento di tutta la terra. Giuseppe, dalla Galilea, dalla città di Nàzaret, salì in Giudea alla città di Davide chiamata Betlemme: egli apparteneva infatti alla casa e alla famiglia di Davide. Doveva farsi censire insieme a Maria, sua sposa, che era incinta. Dio usa il censimento per fare nascere provvidenzialmente Gesù nel posto giusto. A Betlemme, dove le profezie avevano detto che sarebbe nato. Mentre si trovavano in quel luogo, si compirono per lei i giorni del parto. Diede alla luce il suo figlio primogenito, lo avvolse in fasce e lo pose in una mangiatoia, perché per loro non c'era posto nell'alloggio. Il nostro Dio si fa bambino, e questo è il primo messaggio che ci dà, per rivelarci il suo volto. Il Dio di Gesù Cristo si presenta debole, vulnerabile e bisognoso delle nostre attenzioni. Solidarietà è la parola d'ordine, la medicina contro i nostri mali. Perché una coppia abbia il coraggio oggi di mettere al mondo un figlio, ha bisogno di sentire tanta solidarietà intorno a sé e da parte delle istituzioni.


 







IL SAPERE IN PILLOLE : GIOVEDI', 24 DICEMBRE 2020
Inviato da Alba il 23/12/2020 20:30:00 (16 letture)


GIOVEDI', 24 DICEMBRE 2020


Questa sera, questa notte, una folla di uomini e di donne festeggeranno il Natale, senza pensare alla parola di Zaccaria: "Benedetto il Signore Dio d'Israele, perché ha visitato e redento il suo popolo". E noi? Siamo consapevoli della nostra condizione di peccatori e, quindi, del nostro bisogno di un redentore? Il canto di benedizione di Zaccaria traccia il programma della Nuova Alleanza: celebrare il nostro culto davanti a Dio, poter adorare, poter avvicinarsi a Dio, offrirsi a lui completamente, camminare sulla via della pace e della luce. In questa vigilia della Natività del Messia nostro Salvatore nell'umiltà e nella povertà, sappiamo essere umili di cuore e poveri, così da saperlo riconoscere e accogliere nel nostro cuore? Una stella è giunta a noi: sapremo essere ospiti degni di accoglierla, come essa ci accoglie? Dedichiamo qualche minuto per benedire il Signore del suo intervento nella nostra vita!



IL SAPERE IN PILLOLE : MERCOLEDI', 23 DICEMBRE 2020
Inviato da Alba il 23/12/2020 13:10:00 (15 letture)


MERCOLEDI', 23 DICEMBRE 2020


«Tutti i loro vicini furono presi da timore, e per tutta la regione montuosa della Giudea si discorreva di tutte queste cose. Tutti coloro che le udivano, le custodivano in cuor loro, dicendo: «Che sarà mai questo bambino?». E davvero la mano del Signore era con lui». Contempliamo oggi la nascita di Giovanni Battista. Già dall'annuncio della sua nascita abbiamo visto fatti che ci parlavano della presenza di Dio, fatti di amore che entrano nella storia per rinnovarla e riorientarla. Dio agisce, e così come per il Precursore, ogni bambino nasce dentro un progetto d'Amore che si svela ogni giorno. Entriamo nel nostro cuore, cerchiamo nel ricordo il momento meraviglioso della nostra nascita; anche per noi tanti amici e conoscenti si saranno chiesti: Che sarà di questo bambino? Anche di noi si è detto: "Davvero la mano del Signore è con questo bambino". Dio si rivela in ogni nascita, Dio sogna grandi cose per noi, noi siamo manifestazione del suo amore, noi siamo la rivelazione dei sogni di Dio. 


IL SAPERE IN PILLOLE : MARTEDI', 22 DICEMBRE 2020
Inviato da Alba il 22/12/2020 5:20:00 (17 letture)


MARTEDI', 22 DICEMBRE 2020


Maria, dopo l'accoglienza del progetto di Dio, partì subito dalla cugina Elisabetta e, riconoscente della grazia di Dio, riempì la casa con un canto di gioia che è anche il nostro canto. Questo cantico di Maria era uno dei cantici delle comunità dei primi cristiani.  Cantato nelle comunità, questo cantico di Maria insegna a pregare e a cantare. Insieme a Maria possiamo preparare il nostro cuore per la nascita del Salvatore, cerchiamo uno spazio di silenzio nella nostra interiorità e con calma rivediamo la nostra vita: ritroviamo tutte le meraviglie che Dio ha fatto per noi. La riconoscenza apre la vita alla bontà e al servizio, tanto abbiamo ricevuto che sorge il desiderio di donare agli altri l'Amore di Dio fatto vita in noi. Riconosciamo anche che Dio è Santo e ci chiama nella via della santità; con Lui tutto è possibile, Lui che conosce la nostra fragilità continua a fidarsi di noi e a proporci vette alte di felicità. Questo cantico è anche un appello a una gioiosa verifica in famiglia e in comunità. Cantiamolo insieme riconoscenti per quanto opera nell'unità delle persone con cui viviamo e condividiamo. Il Cantico della Madonna ci lascia anche intuire il senso compiuto della vicenda di Maria, le "grandi cose" fatte in lei dall'Onnipotente ci toccano profondamente, ci parlano del nostro viaggio nella vita, ci ricordano la meta che ci attende: la casa del Padre. La nostra vita, non è un vagabondare senza senso, ma è un pellegrinaggio che, pur con tutte le sue incertezze e sofferenze, ha una meta sicura: la casa di nostro Padre, che ci aspetta con amore. E' bello pensare questo: che noi abbiamo un Padre che ci aspetta con amore, e che anche la nostra Madre Maria è lassù e ci aspetta con amore. 


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