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IL SAPERE IN PILLOLE : LUNEDI', 16 AGOSTO 2021
Inviato da Alba il 14/8/2021 9:30:00 (38 letture)


LUNEDI', 16 AGOSTO 2021


Un tale si avvicinò a Gesù e gli chiese che cosa dovesse fare di buono per avere la vita eterna. Gesù gli chiese perché lo interrogasse su ciò che è buono. Buono è uno solo. Se uno vuole entrare nella vita, osserva i comandamenti. Gli chiese di quali comandamenti egli parlasse. Gesù rispose: «Non ucciderai, non commetterai adulterio, non ruberai, non testimonierai il falso, onora il padre e la madre e ama il prossimo tuo come te stesso». Il giovane gli disse che aveva osservato tutte quelle cose: cosa altro gli mancava? Gli disse Gesù che se voleva essere perfetto, doveva vendere quello che possedeva e darlo ai poveri, così avrebbe avuto un tesoro nel cielo. Poi avrebbe dovuto venire da Gesù e seguirlo. Udite queste parole, il giovane se ne andò, triste, perché possedeva molte ricchezze. Questo giovane ricco porta nel suo cuore un forte desiderio di Dio e chiede a Gesù di indicargli un percorso. Che bello incontrare persone che danno spazio alla propria anima, che hanno a cuore la propria spiritualità, che non si accontentano delle cose che fanno, ma che vogliono andare oltre! E Gesù gli offre un percorso semplice e possibile. Il giovane confessa con verità di avere da tempo seguito la strada dei comandamenti. Il giovane però non è pronto a fare un salto di qualità: abbandonare tutto per seguire il Maestro.  Qui si blocca, perché non riesce a separarsi dalle sue tante ricchezze.

PAROLA DELLA SETTIMANA : TERZA SETTIMANA DI AGOSTO 2021
Inviato da Alba il 14/8/2021 9:00:00 (67 letture)


TERZA SETTIMANA DI AGOSTO 2021


Furono portati a Gesù dei bambini perché imponesse loro le mani e pregasse; ma i discepoli rimproverarono quelle persone. Gesù però disse di non impedire che i bambini venissero a lui, perché a chi è come loro appartiene il regno dei cieli. Dopo avere imposto loro le mani, andò via di là. Nuovamente troviamo i bambini come protagonisti della pagina di Vangelo di oggi. Siamo chiamati a diventare bambini per fare esperienza di tenerezza e diventare capaci di perdonare e di vivere da perdonati. E ci vuole un cuore da bambini per imparare a stupirci delle grandi cose che Dio ha compiuto in Maria e che continua a compiere in noi. Se diventiamo bambini, se lasciamo emergere in noi la parte più autentica e spontanea della nostra anima, la capacità di sognare, di emozionarci, di credere, possiamo tranquillamente avvicinarci a Gesù e, attraverso di lui, accedere a Dio. Ci benedice il Signore, impone le sue mani su di noi, ci invita a possedere il Regno. Proprio perché i bambini, come le vedove, come i poveri contemporanei di Gesù, fanno parte delle categorie deboli della società ebraica, gli invisibili ignorati da tutti ma ben presenti nel cuore di Dio. Lasciamo emergere in noi il bambino che ci abita, che realizza il Regno intorno a sé, che sa individuare la presenza di Dio in ogni cosa.


IL SAPERE IN PILLOLE : VENERDI', 13 AGOSTO 2021
Inviato da Alba il 13/8/2021 7:10:00 (19 letture)


VENERDI', 13 AGOSTO 2021


Si avvicinarono a Gesù alcuni farisei per metterlo alla prova e gli chiesero se fosse lecito a un uomo ripudiare la propria moglie per qualsiasi motivo. Egli rispose che il Creatore da principio li fece maschio e femmina e disse che l'uomo lascerà il padre e la madre e si unirà a sua moglie e i due diventeranno una sola carne. Quindi l'uomo non divida quello che Dio ha congiunto. Gli domandarono perché Mosè aveva ordinato di darle l'atto di ripudio. Ed Egli rispose che era per la durezza del loro cuore che Mosè aveva permesso di ripudiare le mogli. Ma Egli dice loro che chiunque ripudia la propria moglie, se non in caso di unione illegittima, e ne sposa un'altra, commette adulterio. Gli dissero i suoi discepoli che se questa era la situazione dell'uomo rispetto alla donna, non conveniva sposarsi. Gesù disse che non tutti capiscono questa parola, ma solo coloro ai quali è stato concesso. Infatti vi sono eunuchi che sono nati così dal grembo della madre, e ve ne sono altri che sono stati resi tali dagli uomini, e ve ne sono altri ancora che si sono resi tali per il regno dei cieli. Chi può capire, capisca. Nella Creazione il Signore ha pensato alla coppia come ad un'alleanza d'amore durevole. Gesù punta in alto, fa vibrare i nostri cuori rendendo possibile ciò che il nostro mondo disincantato considera utopia infantile. E Gesù apre un altro orizzonte, innovativo nel mondo ebraico: il celibato per il Regno. Non esiste solo la possibilità di sposarsi, ma anche quella di scegliere di donare la propria vita e le proprie energie a tempo pieno all'annuncio del Vangelo.


IL SAPERE IN PILLOLE : GIOVEDI', 12 AGOSTO 2021
Inviato da Alba il 12/8/2021 3:00:00 (22 letture)


GIOVEDI', 12 AGOSTO 2021


Pietro si avvicinò a Gesù e gli chiese quante volte dovrà perdonare un fratello che commette colpe contro di lui. E Gesù gli rispose che doveva perdonarlo sempre. Per questo, il regno dei cieli è simile a un re che volle regolare i conti con i suoi servi. Aveva cominciato a regolare i conti, quando gli fu presentato un tale che gli doveva diecimila talenti. Poiché costui non era in grado di restituire, il padrone ordinò che fosse venduto lui con la moglie, i figli e quanto possedeva, e così saldasse il debito. Il servo, prostrato a terra, lo supplicava chiedendo di aver pazienza con lui e che gli avrebbe restituito ogni cosa. Il padrone ebbe compassione di quel servo, lo lasciò andare e gli condonò il debito. Appena uscito, quel servo trovò uno dei suoi compagni, che gli doveva cento denari. Lo prese per il collo e lo soffocava, dicendo di restituirgli quello che gli doveva. Il suo compagno, prostrato a terra, lo pregava chiedendo di aver pazienza con lui e gli avrebbe restituito tutto. Ma egli non volle e lo fece gettare in prigione, fino a che non avesse pagato il debito. Visto quello che accadeva, i suoi compagni furono molto dispiaciuti e andarono a riferire al loro padrone tutto l'accaduto. Allora il padrone fece chiamare quell'uomo e gli disse che come lui gli aveva condonato tutto quel debito , anche lui doveva aver pietà del suo compagno. Sdegnato, il padrone lo diede in mano agli aguzzini, finché non avesse restituito tutto il dovuto. Così anche il Padre celeste farà con loro se non perdoneranno di cuore, ciascuno il proprio fratello. Terminati questi discorsi, Gesù lasciò la Galilea e andò nella regione della Giudea, al di là del Giordano. Possiamo perdonare sempre perché a noi è stato perdonato tantissimo, perché possiamo davvero diventare simili al Padre che fa piovere sui giusti e sugli ingiusti. Perdoniamo gli altri col perdono ricevuto da Dio.


IL SAPERE IN PILLOLE : MERCOLEDI', 11 AGOSTO 2021
Inviato da Alba il 11/8/2021 4:50:00 (25 letture)


MERCOLEDI', 11 AGOSTO 2021


Gesù disse ai suoi discepoli che se un loro fratello commettesse una colpa contro di loro, andassero ad ammonirlo fra loro e lui solo; se li ascolterà, avranno guadagnato il  fratello; se non ascolterà, prendano con loro una o due persone, perché ogni cosa sia risolta sulla parola di due o tre testimoni. Se poi non ascolterà costoro, dovranno dirlo alla comunità; e se non ascolterà neanche la comunità, sia per loro come un pagano e un pubblicano. Tutto quello che legheranno sulla terra sarà legato in cielo, e tutto quello che scioglieranno sulla terra sarà sciolto in cielo. Disse loro ancora che se due di loro sulla terra si metteranno d'accordo per chiedere qualunque cosa, il Padre mio che è nei cieli glielo concederà. Perché dove sono due o tre riuniti nel mio nome, io sono in mezzo a loro. Quanto è diverso da ciò che avviene oggi! Nella maggior parte dei casi a nessuno interessa cosa fanno gli altri, in chiesa nemmeno ci si conosce! Poi se qualcuno sta sbagliando è quasi impossibile che ci sia tra noi chi se ne faccia carico; meglio spettegolare alle spalle, creando danni enormi. Impariamo da questo Vangelo a vivere seriamente e cordialmente il nostro essere comunità! Oggi ricordiamo Santa Chiara di Assisi, che fu fedele discepola di San Francesco. Esercitò il suo ufficio di guida e madre, studiandosi di presiedere alle sorelle più per virtù e santità di vita che per ufficio, affinché esse obbedissero più per amore che per timore. Seppe trasformare i suoi lunghi anni di malattia in apostolato della sofferenza. Attinse dalla sua fede eucaristica una forza straordinaria. In un certo modo essa preannuncia la forte iniziativa femminile che il suo secolo e il successivo vedranno svilupparsi nella Chiesa.

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