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IL SAPERE IN PILLOLE : LUNEDI', 13 SETTEMBRE 2021
Inviato da Alba il 11/9/2021 8:40:00 (28 letture)


LUNEDI', 13 SETTEMBRE 2021


Che sostanziale differenza c'è fra l'atteggiamento dei notabili di Cafarnao che "raccomandano" il centurione romano e lo stesso centurione! I primi cercano di convincere Gesù perché l'ufficiale è un buon benefattore e va accontentato, il secondo chiede aiuto al Maestro non per sé, ma per un suo subalterno che non conta nulla! I primi mettono il calcolo e il tornaconto al centro delle loro scelte, il secondo, pagano, ha colto l'essenziale del Vangelo mostrando come la preghiera sia anzitutto dono di sé a Dio per chi ci sta accanto. Gesù, in effetti, si stupisce e loda pubblicamente la fede del romano: gentile e timoroso di disturbare, manifesta una fede incrollabile, la fiducia che, qualunque cosa succeda, certamente il suo servo sarà guarito. Solo se la nostra fede diventerà trasparente e disinteressata, ferma e risoluta, gentile e concreta potremo conoscere la profondità del mistero di Cristo. Iniziamo la settimana con questa determinazione, portiamo a Cristo nella preghiera le persone che abbiamo accanto e che sono in pena e, soprattutto, imitiamo la splendida generosità del pagano che sa stupire anche Dio! 


PAROLA DELLA SETTIMANA : SECONDA SETTIMANA DI SETTEMBRE 2021
Inviato da Alba il 11/9/2021 6:20:00 (64 letture)


SECONDA SETTIMANA DI SETTEMBRE 2021



Gesù partì con i suoi discepoli e chiese loro che cosa la gente dicesse di lui, ed essi gli risposero che qualcuno diceva che era Giovanni il Battista, altri Elìa e altri uno dei profeti. Gesù chiese ancora che cosa dicessero loro di lui. Pietro gli rispose che Egli era il Cristo. Gesù ordinò loro severamente di non parlare di lui ad alcuno. E cominciò a insegnare loro che il Figlio dell'uomo doveva soffrire molto, ed essere rifiutato dagli anziani, dai capi dei sacerdoti e dagli scribi, venire ucciso e, dopo tre giorni, risorgere. Pietro lo prese in disparte e si mise a rimproverarlo, ma egli, voltatosi e guardando i suoi discepoli, rimproverò Pietro e disse che non pensava secondo Dio, ma secondo satana e secondo gli uomini. Convocata la folla insieme ai suoi discepoli disse loro che, se qualcuno voleva andare dietro a lui, doveva rinnegare se stesso, prendere la sua croce e seguirlo. Aggiunse che chi vuole salvare la propria vita, la perderà; ma chi perderà la propria vita per causa sua e del Vangelo, la salverà. Gesù, prendendo su di sé la nostra maledizione, ci restituì la benedizione dovuta ai figli di Dio. Infatti distruggendo con la morte di Croce il nostro peccato ci rivestì della sua benedizione, in modo che ora, Dio Padre, guardandoci ci vede rivestiti di Cristo, ci vede come il Figlio prediletto. Il Battesimo e la vita sacramentale operano proprio questo cambiamento in noi: da maledetti ci rendono benedetti. E ci rendono benedetti perché i sacramenti ci ridanno quella grazia che perdiamo se malauguratamente pecchiamo nuovamente. Quindi ora noi siamo posizionati in Cristo, rivestiti della sua giustizia. 


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IL SAPERE IN PILLOLE : VENERDI', 10 SETTEMBRE 2021
Inviato da Alba il 10/9/2021 6:00:00 (28 letture)


VENERDI', 10 SETTEMBRE 2021


Gesù disse ai suoi discepoli una parabola. Chiese se un cieco potesse guidare un altro cieco; sarà facile che cadano entrambi in un fosso. Siamo guide cieche quando pretendiamo di conoscere la strada, senza ammettere con umiltà che è Cristo l'unica via. Siamo guide cieche quando ci sostituiamo a Dio, magari proprio nel suo nome, e pensiamo di essere se non proprio dei maestri almeno dei bravi istruttori sulla via della santità. Uno solo è il Maestro e noi siamo tutti discepoli. Tutti, anche il migliore fra noi, anche chi è più avanti nella conoscenza di Dio, anche chi crede di sapere già molto. Siamo tutti discepoli e dobbiamo vigilare costantemente. Ristabiliamo le priorità nella nostra vita, seguiamo saldamente le orme del Maestro.

IL SAPERE IN PILLOLE : GIOVEDI', 9SETTEMBRE 2021
Inviato da Alba il 9/9/2021 6:00:00 (47 letture)


GIOVEDI', 9 SETTEMBRE 2021


Gesù disse ai suoi discepoli di amare i loro nemici e di fare del bene a quelli che li odiano, di benedire coloro che li maledicono, di pregare per coloro che li trattano male. A chi li percuote sulla guancia, offrano anche l'altra; a chi strappa loro il mantello, non rifiutino neanche la tunica. Diano a chiunque chiede, e a chi prende le loro cose  non le chiedano indietro. E come vogliono che gli uomini facciano a loro, così essi facciano agli altri. Se amano quelli che li amano, quale gratitudine è dovuta loro? Anche i peccatori lo fanno. E se fanno del bene a coloro che fanno del bene a loro fanno come i peccatori. E se prestano a coloro da cui sperano di ricevere, fanno come i peccatori. Invece devono amare i loro nemici, fare del bene e prestare senza sperarne nulla, e la loro ricompensa sarà grande e saranno figli dell'Altissimo, perché egli è benevolo verso gli ingrati e i malvagi. Siano misericordiosi, come il Padre loro è misericordioso. Non giudichino e non saranno giudicati; non condannino e non saranno condannati; perdonino e saranno perdonati. Donino e sarà dato loro in abbondanza. Con la misura con la quale misureranno, sarà misurato a loro in cambio. Gesù va dritto al cuore della questione: con la misura con cui misuriamo agli altri sarà misurato anche a noi. Quando giudichiamo senza pietà, quando esprimiamo giudizi taglienti, quando usiamo sempre e solo il nostro ego come metro di misura del mondo, ci condanniamo con le nostre stesse mani. Una logica di generosità, di disponibilità, di dono di sé, invece, ci permette di imitare Dio, di essere misericordiosi come Egli lo è. Gesù stesso vive le parole che pronuncia e le vivrà fino alla croce. C'è chi, in nome di Dio, pensa di uccidere le persone rendendogli gloria. Non è così, né mai lo sarà.


IL SAPERE IN PILLOLE : MERCOLEDI', 8 SETTEMBRE 2021
Inviato da Alba il 8/9/2021 4:20:00 (40 letture)


MERCOLEDI', 8 SETTEMBRE 2021


Il Vangelo di oggi narra la genealogia di Gesù Cristo figlio di Davide, figlio di Abramo. Si arriva fino a Giacobbe che generò Giuseppe, lo sposo di Maria, dalla quale è nato Gesù, chiamato Cristo. Così fu generato Gesù Cristo: sua madre Maria, essendo promessa sposa di Giuseppe, prima che andassero a vivere insieme si trovò incinta per opera dello Spirito Santo. Giuseppe suo sposo, che era uomo giusto e non voleva accusarla pubblicamente, pensò di ripudiarla in segreto. Mentre però stava considerando queste cose, ecco che gli apparve in sogno un angelo del Signore e gli disse di non temere di prendere con lui Maria, sua sposa, perché il bambino che era generato in lei veniva dallo Spirito Santo. Ella avrebbe dato alla luce un figlio e lui lo avrebbe chiamato Gesù. Egli infatti avrebbe salvato il suo popolo dai suoi peccati. Tutto questo è avvenuto perché si compisse ciò che era stato detto dal Signore per mezzo del profeta, cioè che la vergine avrebbe concepito un figlio a cui sarebbe stato dato il nome di Emmanuele, che significa Dio con noi. Non bastano dunque le generazioni umane che si succedono nel tempo per il compimento del progetto di Dio: è necessario l'intervento dello Spirito Santo. Tutto dunque ci parla dell'amore di Dio creatore e salvatore. Oggi dobbiamo, più di sempre, dire a Dio la nostra riconoscenza e la nostra gioia, perché Egli ha amato Maria e ci ha amati. Oggi la Chiesa celebra la nascita di Maria, madre del Signore. Un modo per esprimere gratitudine e per riflettere sul suo ruolo nella storia della salvezza. Oggi celebriamo il compleanno di Maria, prima fra i discepoli e Madre del Signore. Maria ha sempre rivestito un ruolo di grande importanza all'interno della comunità dei discepoli: il suo esempio, la sua personale storia di fede sono diventate punto di riferimento della fede. Stiamo attenti a non tenerla lontano dalla nostra vita.

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