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IL SAPERE IN PILLOLE : GIOVEDI, 25 GIUGNO 2020
Inviato da Alba il 25/6/2020 6:10:00 (25 letture)


GIOVEDI', 25 GIUGNO 2020



"Non chiunque mi dice Signore, Signore, entrerà nel regno dei cieli, ma colui che fa la volontà del Padre mio che è nei cieli". L' evangelista Matteo si trova di fronte a una comunità ricca di entusiasmo e di fede. I cristiani di Corinto fanno profezie, esorcismi, miracoli nel nome del Signore, ma questo non basta. La buona notizia del Vangelo deve passare attraverso la vita di ogni giorno. Ancora una volta, il Maestro esige una risposta molto concreta al suo insegnamento. Chi vuol seguire Gesù deve farlo in modo radicale, totalizzante. Il cammino della sequela si esprime nei piccoli passi quotidiani, ma porta al compimento della volontà del Padre, unico e supremo desiderio del Figlio e di tutti coloro che lo vogliono seguire. "Una fede che non fiorisce in vita concreta non giova a nulla: è morta". Nella preghiera, offrirò a Gesù il mio tempo, la mia vita affinché benedica ogni momento della mia giornata. Una vita di comunione con Dio non si realizza in sogni sospesi tra cielo e terra, si radica nella concretezza delle situazioni. Assume le contraddizioni della vita umana, come quelle della società con temporanea".



IL SAPERE IN PILLOLE : MERCOLEDI', 24 GIUGNO 2020
Inviato da Alba il 24/6/2020 6:30:00 (25 letture)


MERCOLEDI', 24 GIUGNO 2020


Per bocca del profeta Dio annunciò: "Per voi, cultori del mio nome, sorgerà con raggi benefici il sole di giustizia e voi uscirete saltellanti come vitelli di stalla". L'inno di Zaccaria è il mirabile sviluppo di questa profezia. Quando, obbedendo all'ingiunzione dell'angelo, diede a suo figlio il nome di Giovanni, che significa: Dio è misericordioso, avendo fornito la prova di una fede senza indugi e senza riserve, la sua pena finì. E, avendo ritrovato la parola, Zaccaria cantò un inno di riconoscenza contenente tutta la speranza del popolo eletto. La prima parte, in forma di salmo, è una lode a Dio per le opere da lui compiute per la salvezza. La seconda parte è un canto in onore della nascita di Giovanni e una profezia sulla sua futura missione di profeta dell'Altissimo. Giovanni sarà l'annunciatore della misericordia divina, che si manifesta nel perdono concesso da Dio ai peccatori. La prova più meravigliosa di questa pietà divina sarà il Messia che apparirà sulla terra come il sole nascente. Un sole che strapperà alle tenebre i pagani immersi nelle eresie e nella depravazione morale, rivelando loro la vera fede, mentre, al popolo eletto, che conosceva già il vero Dio, concederà la pace. L'inno di Zaccaria sulla misericordia divina può diventare la nostra preghiera quotidiana. 


IL SAPERE IN PILLOLE : MARTEDI', 23 GIUGNO 2020
Inviato da Alba il 23/6/2020 14:20:00 (25 letture)


MARTEDI', 23 GIUGNO 2020


 In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:"Non date le cose sante ai cani e non gettate le vostre perle davanti ai porci, perché non le calpestino con le loro zampe e poi si voltino per sbranarvi". Per darci le cose sante costituite dalla sua Persona, dalla sua Parola e dai segni del suo Amore, sia le perle preziose dei suoi insegnamenti Egli ha attraversato la porta piccola della nostra umanità, per far passare Colui che i cieli non possono contenere. Si è fatto piccolo e ci ha trattato da amici perché lo riamassimo come amici negli affamati, negli assetati, in tutti i bisognosi, nei malati, nei carcerati e nei nemici. Questa misericordia caratterizza i credenti in Gesù e giunge a conquistare i lontani e gli avversari per trasformarli in membri del gregge del Buon Pastore. Essi trovano il tesoro grande delle cose sante e rimangono abbagliati dallo splendore della perla preziosa del Regno, che così li strappa dalla spaziosa via che porta alla perdizione, giungendo con quanti li hanno evangelizzati, ad attraversare la porta che conduce alla vita.


IL SAPERE IN PILLOLE : LUNEDI', 22 GIUGNO 2020
Inviato da Alba il 20/6/2020 6:40:00 (31 letture)


LUNEDI', 22 GIUGNO 2020


In nome di quale giustizia, di quale carità, ci crediamo autorizzati a giudicare, a calunniare o a sparlare? Supponendo che siamo perfetti, cosa poco probabile, su questa terra, dovremmo sapere che la perfezione comprende l'umiltà, cioè l'indulgenza, il perdono, la preghiera per sostenere i peccatori, di cui facciamo parte, l'aiuto spirituale, e i consigli caritatevoli. San Giacomo non ha avuto paura di affermare che un uomo che non ha peccato con la lingua è un santo. E san Paolo di gridare: "Chi sei tu, per giudicare tuo fratello? Noi compariremo tutti davanti al tribunale di Cristo". Un poeta arabo dice: "La tua lingua non dica niente sull'imperfezione di un altro. Il solo giudizio severo che siamo abilitati, o piuttosto che abbiamo il dovere di formulare, non deve vertere che su noi stessi. Oh, se potessimo giudicare gli altri con la stessa clemenza che concediamo a noi stessi, il paradiso sarebbe già di questo mondo!



 






PAROLA DELLA SETTIMANA : TERZA SETTIMANA DI GIUGNO 2020
Inviato da Alba il 19/6/2020 17:50:00 (29 letture)




PAROLA DELLA SETTIMANA


TERZA SETTIMANA DI GIUGNO 2020







 In quel tempo, Gesù disse ai suoi apostoli: non abbiate paura degli
uomini, poiché nulla vi è di nascosto che non sarà svelato né di segreto
che non sarà conosciuto. Quello che io vi dico nelle tenebre voi ditelo
nella luce, e quello che ascoltate all'orecchio voi annunciatelo dalle
terrazze. Non abbiate paura di quelli che uccidono il corpo, ma non
hanno potere di uccidere l'anima; abbiate paura piuttosto di colui che
ha il potere di far perire nella Geènna e l'anima e il corpo. Due
passeri non si vendono forse per un soldo? Eppure nemmeno uno di essi
cadrà a terra senza il volere del Padre vostro. Perfino i capelli del
vostro capo sono tutti contati. Non abbiate dunque paura: voi valete più
di molti passeri!

Perciò chiunque mi riconoscerà davanti agli
uomini, anch'io lo riconoscerò davanti al Padre mio che è nei cieli; chi
invece mi rinnegherà davanti agli uomini, anch'io lo rinnegherò davanti
al Padre mio che è nei cieli».
Dopo la discesa dello
Spirito Santo, gli apostoli hanno cominciato ad annunciare il Vangelo,
chiaramente e coraggiosamente, quando hanno aperto le porte del cenacolo
e sono andati verso i quattro punti cardinali dell'universo. Nonostante
l'opposizione incontrata, il Vangelo è stato fatto conoscere sempre di
più e sempre meglio e, quando la fine del mondo sarà ormai prossima,
l'umanità tutta ne sarà a conoscenza. Gesù dice anche: "Non preoccuparti
troppo della sorte del Vangelo, e non avere paura della gente. Non
temere nessuno se non Dio. Non è la morte la più grande sventura, ma la
dannazione". Noi dobbiamo superare la paura della morte, così come le
persecuzioni e le difficoltà di ogni giorno, mediante la fede nella
divina Provvidenza, che protegge anche il più insignificante fra gli
uccelli: il passero. La cosa più bella che l'uomo possa fare sulla
terra, in mezzo a persecuzioni e sofferenze, è di essere testimone di
Gesù. Anche se il martirio non è il destino di tutti i suoi discepoli,
ognuno deve sempre e dovunque riconoscere la sua appartenenza a Cristo,
con le parole e le azioni, la vita e il comportamento. E noi lo facciamo
in special modo durante la Messa, nella quale, in comunione con
l'intera Chiesa, annunciamo le grandi opere di Dio.


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