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IL SAPERE IN PILLOLE : MARTEDI', 5 OTTOBRE 2021
Inviato da Alba il 5/10/2021 9:00:00 (22 letture)


MARTEDI', 5 OTTOBRE 2021


Marta e Maria sono le due dimensioni essenziali per la vita cristiana. L'una non esiste senza l'altra. La nostra fede ha bisogno dell'atteggiamento di Maria, pronta ad ascoltare ed accogliere il Signore, di restare lungamente seduta ai suoi piedi in preghiera e meditazione, per dare spazio alla nostra anima, alla nostra interiorità, per imparare il valore di un silenzio fatto di ampi spazi di riflessione e di spiritualità. E Dio solo sa quanto manchi questo atteggiamento anche nelle nostre comunità cristiane, superficiali e distratte. La nostra fede ha bisogno dell'operosità di Marta che vede i bisogni e che compie i gesti di accoglienza riservati all'uomo di casa, che ricorda alla parte contemplativa della nostra fede che senza le opere la fede è vana e inconsistente. Abbiamo bisogno della preghiera per non ridurre la nostra carità operosa in sterile efficientismo. Abbiamo bisogno dell'azione per non costruirci un mondo interiore autoreferenziale e vuoto. Solo in questo modo la nostra vita diventa  capace di accogliere degnamente il Signore e Maestro Gesù. Chi è veramente fedele al Signore approfitta di tutti i momenti per tentare di essere Maria, ascoltando davvero la parola del Signore, cercando la gioia vicino a lui. Allora, anche in mezzo a molte occupazioni, si riesce a continuare ad essere Maria. Ci sono persone attivissime, che devono continuamente passare da un 'occupazione all'altra, e internamente sono in profonda pace, in una segreta contemplazione, perché davvero rimangono con il cuore vicino a lui. Fanno tutto quello che devono fare, non in un artificioso distacco dalle cose, ma con piena tranquillità, perché così servono il Signore e l'amore per lui e per il prossimo. Questo mette nel loro cuore una tranquillità straordinaria. Domandiamo al Signore che ci aiuti ad essere fedeli alla sua voce e a non cercare noi stessi, sia nel riposo che nell'attività, perché possiamo avere la vera tranquillità nell'unione con lui, in ogni azione.


IL SAPERE IN PILLOLE : LUNEDI', 4 OTTOBRE 2010
Inviato da Alba il 2/10/2021 7:10:00 (23 letture)


LUNEDI', 4 OTTOBRE 2010


Ti rendo lode, Padre, Signore del cielo e della terra, perché hai nascosto queste cose ai sapienti e ai dotti e le hai rivelate ai piccoli. Questa pericope del Vangelo di Matteo riporta la Parola di Gesù in ordine a una verità che può illuminare l'intera esistenza. Così è stato per San Francesco D'Assisi, che non solo fu una luce e una gloria per l'Italia, ma per il mondo intero. Quel suo Cantico delle creature che scandisce gioiosamente tante lodi al Creatore ha ispirato non solo i fedeli cristiani, ma musicisti, pittori, letterati, artisti d'ogni tempo e luogo. E sta proprio in queste parole evangeliche il senso profondo di una personalità dove semplicità e totale abbandono in Dio coincidono. Sì, come nel "bambino" che è l'immagine usata da Gesù e incastonata come perla preziosa nel Vangelo. Così la sapienza di Dio trova davvero in questa immagine l'espressione che ancora oggi e sempre può evidenziare il nostro cammino spirituale. Certa sapienza e dottrina di furbizia umana non conducono da nessuna parte, anzi, esse sono spesso pericolo di deviazione mortale. Grazie, nostro Signore! Con l'intercessione di San Francesco, Patrono d'Italia, ti preghiamo: fa' che la nostra vita prolunghi il cantico di lode a Te per tutto quello che di vero, di buono e di bello continui a donarci.


 



 

PAROLA DELLA SETTIMANA : PRIMA SETTIMANA DI OTTOBRE 2021
Inviato da Alba il 2/10/2021 6:10:00 (25 letture)


PRIMA SETTIMANA DI OTTOBRE 2021


Alcuni farisei si avvicinarono a Gesù e, per metterlo alla prova, gli domandavano se è lecito a un marito ripudiare la propria moglie. Aggiunsero che Mosè aveva permesso di scrivere un atto di ripudio e di ripudiarla. Gesù disse loro che era stato per la durezza del loro cuore che egli scrisse questa norma. Ma dall'inizio della creazione Dio li fece maschio e femmina; per questo l'uomo lascerà suo padre e sua madre e si unirà a sua moglie e i due diventeranno una carne sola. Così non sono più due, ma una sola carne. L'uomo non divida quello che Dio ha congiunto. A casa, i discepoli lo interrogarono di nuovo su questo argomento. E Gesù disse loro che chi ripudia la propria moglie e ne sposa un'altra, commette adulterio verso di lei; e se lei, ripudiato il marito, ne sposa un altro, commette adulterio. Gesù pone la donna sullo stesso piano del maschio: cosa incredibile per quel tempo! Dio è relazione, è contro la solitudine. Dio è Trinità.    Alcune persone gli presentarono dei bambini perché li toccasse, ma i discepoli li rimproverarono. Gesù, al vedere questo, s'indignò e disse loro che lasciassero che i bambini andassero da lui. A chi è come loro infatti appartiene il regno di Dio. Aggiunse che chi non accoglie il regno di Dio come lo accoglie un bambino, non entrerà in esso. E, prendendoli tra le braccia, li benediceva, imponendo le mani su di loro.  Il bambino è l'immagine della fiducia totale. Sentirsi bambini significa sentirsi tra le braccia dell'amore, protetti e amati. Lì il bambino si sente a casa, non deve dimostrare nulla perché sa che è accettato per il solo fatto di esistere. 

IL SAPERE IN PILLOLE : VENERDI', 1 OTTOBRE 2021
Inviato da Alba il 1/10/2021 6:20:00 (62 letture)


VENERDI', 1 OTTOBRE 2021


Dio ha pazienza, certo, ma la sua pazienza non è debolezza di carattere. Dio è buono, così ci ha svelato Gesù. Dio è misericordioso, certo, ma se restiamo nei nostri vizi e nei nostri peccati questa misericordia non cambia il nostro cuore. Dio è tenerezza, ma la tenerezza non sostituisce il nostro impegno al cambiamento, ma lo suscita e lo accompagna. Gesù è dolorosamente colpito dall'indifferenza e dalla reazione delle città della Galilea nei suoi confronti. Tutti seduti sulle proprie certezze religiose, certi di essere dei prescelti, degli eletti, gli ebrei non si preoccupano di coltivare la propria fede e non riconoscono i profeti come Gesù. Così Gesù annota, amaramente, come le città pagane del passato si siano convertite, davanti alla sollecitazione degli uomini di Dio, cosa che le città della fede ebraica non sanno fare. Anche noi rischiamo di confrontarci con il mondo attorno e di trovarci migliori, di essere, tutto sommato, in grazia di Dio. Ma questa certezza diventa sicumera pericolosa e mortale se non si apre alla continua conversione! Oggi festeggiamo Santa Teresa di Gesù Bambino. Teresa aveva grandi ambizioni, grandi aspirazioni: voleva essere contemplativa e attiva, apostolo, dottore, missionario e martire, e scrive che una sola forma di martirio le sembrava poco e le desiderava tutte. Quanto spesso Gesù dimostra che i pensieri di Dio non sono i nostri pensieri, né le sue vie sono le nostre vie. I nostri pensieri vengono dall'orgoglio, quelli di Dio dall'umiltà; le nostre vie sono tutte uno sforzo per essere grandi, quelle di Dio si percorrono solo diventando piccoli. Per camminare sulle vie di Dio dobbiamo prendere la direzione opposta a quella verso cui il nostro orgoglio ci spinge. Il Signore le fece capire che c'è una sola strada per piacergli: farsi umili e piccoli, amarlo con la semplicità, la fiducia e l'abbandono di un bimbo verso il padre da cui si sa amato.


IL SAPERE IN PILLOLE : GIOVEDI', 30 SETTEMBRE 2021
Inviato da Alba il 30/9/2021 5:40:00 (46 letture)


GIOVEDI', 30 SETTEMBRE 2021


Il Signore invia i discepoli avanti a sé, a preparargli la strada. Essi non si sostituiscono a lui ma annunciano il suo arrivo. La Chiesa esiste solo in funzione di Cristo, solo per annunciare il Vangelo in attesa che il Signore torni nella pienezza dei tempi. La Chiesa non è una sorta di organizzazione religiosa atta a conservare il proprio potere. Certo: ci sono uomini di Chiesa fragili e peccatori, incoerenti e zoppicanti. Ma la Chiesa, che è la comunità di coloro che hanno scoperto Cristo e che con gioia lo annunciamo, vive in funzione del suo Signore, ne prepara la venuta fra i cuori e nella Storia. Non arroghiamoci il diritto di sostituirci a Dio, non pensiamo di possedere la sua verità ma, con autentica umiltà, raccontiamo di lui a due a due, cioè in comunione gli uni con gli altri, alle persone che oggi incontreremo. Ringraziamo Dio per il grande dono della Scrittura: è un dono del suo amore, un dono antico e sempre nuovo che dobbiamo sfruttare nella fede. Nel Vangelo Gesù ci dice appunto che il nostro tesoro è contemporaneamente antico e nuovo. Il modo attuale di studiare la Scrittura non assomiglia a quello dei secoli passati: vi scopriamo aspetti nuovi, che ci aiutano ad apprezzarne meglio la varietà e la ricchezza. Così si rinnova continuamente il gusto e l'interesse per lo studio della Bibbia. Sappiamo che la Scrittura si studia bene soltanto nella fede in Cristo Gesù. Per aver fede bisogna prima capire un po' la Scrittura, perché, se non si capisce niente dell'annuncio di salvezza, non è possibile aderirvi, quindi per arrivare a credere è necessario fare un certo lavoro di intelligenza, un certo studio. Dio ha rivelato i tesori della Scrittura non soltanto agli intelligenti, ma anche a chi è meno dotato, mediante la fede, luce divina. Siamo dunque riconoscenti al Signore per questo tesoro che tutti noi utilizziamo e aiutiamo ad approfondirlo insieme agli studiosi, perché la scienza aiuta a comprendere le Scritture, ma ancor più aiuta la santità.


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