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IL SAPERE IN PILLOLE : LUNEDI', 18 GENNAIO 2021
Inviato da Alba il 16/1/2021 5:40:00 (25 letture)


LUNEDI', 18 GENNAIO 2021


"Obbedire è meglio del sacrificio, essere docili è meglio del grasso degli arieti" Avere un re come gli altri popoli era un'aspirazione del popolo d'Israele. Ma non è stato facile per Saul gestire questo incarico inaspettato, davanti al quale si trovò impreparato e inesperto. Soprattutto, non riusciva a sottostare a dei consigli del profeta che gli riferiva gli ordini del Signore. Saul si impegnava; credeva anche di svolgere bene i compiti affidatigli; se non altro, con la parte del bottino sacrificato in onore del Signore. Invece no. Il progetto salvifico del Signore per il suo popolo impegna tutt'altro che un po' di sacrifici materiali, i quali, alla lunga, risultano come delle pezze nuove cucite su un vestito vecchio, o vino nuovo versato in otri vecchi, come risponderà Gesù. Quello che viene chiesto, quello a cui ciascuno di noi è invitato, in qualsiasi momento della vita è l'obbedienza. Chi offre la lode in sacrificio, questi mi onora; a chi cammina per la retta via mostrerò la salvezza di Dio. Radicati in Cristo, siamo chiamati a rendere grazie per i doni di Dio che anche altri, fuori dal nostro gruppo, portano alla comune missione della Chiesa. Onorare i doni degli altri ci rende più vicini nella fede e nella missione e ci conduce verso l'unità. Cristo non è diviso: insieme abbiamo doni sufficienti per condividerli reciprocamente tra noi e con ogni vivente.


PAROLA DELLA SETTIMANA : TERZA SETTIMANA DI GENNAIO 2021
Inviato da Alba il 16/1/2021 5:20:00 (32 letture)


PAROLA DELLA SETTIMANA



 



TERZA SETTIMANA DI GENNAIO 2021



Questa seconda domenica del tempo ordinario ci propone l'inizio della missione pubblica di Gesù secondo Giovanni. Egli, indicandolo ai suoi discepoli, disse: «Ecco l'Agnello di Dio». Il Battista indicò dunque Gesù. Vi è qui la missione di ogni cristiano: indicare alle persone che ha accanto la presenza di Gesù, la salvezza in Gesù. Lo facciamo? I discepoli iniziarono a seguire Gesù, che, al vederli, pose loro una domanda: «Che cosa state cercando?». Parole profonde, sulle quali sarebbe bene soffermarsi un po' prima di procedere oltre. Per che cosa o per chi sto vivendo? «Maestro, dove abiti?». È in fondo il desiderio della santità, della presenza di Dio in noi. «Venite e vedete» è la risposta del Signore. Cioè state con me, frequentatemi e capirete. Dobbiamo dire il nostro sì al volerlo frequentare, all'incontrarlo assiduamente nei sacramenti, a elevargli mente e cuore nell'arco delle nostre giornate, a meditare la sua Parola, a cercare in tutto la sua santa volontà, mettendo il cuore in ciò che qui e ora ci chiede di fare. Un passo dopo l'altro Dio illumina il nostro cammino!


 



 


IL SAPERE IN PILLOLE : VENERDI', 15 GENNAIO 2021
Inviato da Alba il 15/1/2021 13:10:00 (27 letture)


VENERDI', 15 GENNAIO 2021



«Gesù entrò di nuovo a Cafàrnao, dopo alcuni giorni. Si seppe che era in casa e si radunarono tante persone che non vi era più posto neanche davanti alla porta; ed egli annunciava loro la Parola.» E' la Parola che guarisce e dona libertà, che penetra nel cuore dell'uomo e lo cambia, lo riconcilia con Dio. È la Sua Parola che raggiunge il cuore dell'uomo e lo libera da ciò che veramente paralizza la vita, lo libera dalla lontananza da Dio e dal rifiuto del Suo Amore. Dio parlando ci tocca nel profondo dell'essere, lì dove siamo sempre immagine di Dio e si rende vicino, ma nel rispetto della nostra dignità ci lascia liberi di ascoltarlo o no, di accoglierlo o no! Apriamo il nostro cuore alla Sua Parola, convertiamoci e crediamo! Lampada per i miei passi è la Tua Parola, luce sul mio cammino! La Parola di Dio è qualcosa che ci supera da ogni parte, che ci avvolge e che quindi ci sfugge, se tentiamo di afferrarla. Noi siamo nella Parola di Dio, essa ci spiega e ci fa esistere. È in questa Parola che il nascere e il morire, l'amare e il donarsi, il lavoro e la società hanno un senso ultimo e una speranza»


 

IL SAPERE IN PILLOLE : GIOVEDI', 14 GENNAIO 2021
Inviato da Alba il 14/1/2021 9:20:00 (26 letture)


GIOVEDI', 14 GENNAIO 2021


«Venne da Gesù un lebbroso, che lo supplicava in ginocchio e gli diceva: «Se vuoi, puoi purificarmi!». Ne ebbe compassione, tese la mano, lo toccò e gli disse: «Lo voglio, sii purificato!». E subito la lebbra scomparve da lui». Ecco cosa Gesù vuole: guarirci! Liberarci dal male, per questo è venuto! Ma noi ne siamo consapevoli? O Satana ci toglie questa consapevolezza continuando ad illuderci che stiamo bene così! Quanto sentiamo il peso della nostra lontananza da Dio, gridiamo dal profondo del cuore al Signore: "Se vuoi, puoi purificarmi". Solo se entriamo nella verità profonda del nostro essere, ci sentiremo sussurrare: "Sì, lo voglio, sii purificato". Gesù aspetta solo che lo invochiamo per toccarci, per esprimere la sua vicinanza e renderci nuovamente uomini liberi! Ha detto Papa Francesco: "Gesù ebbe compassione, tese la mano, lo toccò e gli disse: «Lo voglio, sii purificato!». Il gesto di Gesù accompagna le sue parole e ne rende più esplicito l'insegnamento. Contro le disposizioni della Legge di Mosè, che proibiva di avvicinarsi a un lebbroso, Gesù stende la mano e persino lo tocca. Quante volte noi incontriamo un povero che ci viene incontro! Possiamo essere anche generosi, possiamo avere compassione, però di solito non lo tocchiamo. Gli offriamo la moneta, la buttiamo lì, ma evitiamo di toccare la mano. E dimentichiamo che quello è il corpo di Cristo! Toccare il povero può purificarci dall'ipocrisia e renderci inquieti per la sua condizione. Sono i nostri fratelli, ma tanti li considerano esclusi. Il cristiano non esclude nessuno, dà posto a tutti, lascia venire tutti.

 


IL SAPERE IN PILLOLE : MERCOLEDI', 13 GENNAIO 2021
Inviato da Alba il 13/1/2021 8:50:00 (26 letture)


MERCOLEDI', 13 GENNAIO 2021


Nulla Gesù dovrà fare partendo dalla sua volontà. Neanche la carità, la compassione, la misericordia, la pietà dovranno provenire da Lui. Lui è tutto del Padre e per Lui il Padre ha scritto tutto. Gesù deve solo obbedire. Gesù sa che da ogni uomo può venire a Lui una potente tentazione. Per questo di notte si ritira in luoghi deserti, isolati, e prega il Padre suo, perché sempre gli manifesti quanto per oggi è scritto che Lui faccia. Ogni giorno sarà tentato perché non obbedisca. Gesù è in preghiera. Chiede al Padre che gli manifesti il suo volere. Gli Apostoli con Simone si mettono sulle Sue tracce. Lo trovano e gli dicono che tutti lo stanno cercando. La sua risposta è immediata: "Andiamocene altrove, nei villaggi vicini, perché io predichi anche là. Per questo infatti sono venuto!". Il Padre momento per momento scrive sul rotolo del suo cuore. Gesù è l'obbedienza perfetta e universale, sempre in ogni cosa. Oggi Lui deve lasciare gli ammalati e andare altrove. Lui lascia e va a predicare il Vangelo dove il Padre lo ha mandato.


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