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IL SAPERE IN PILLOLE : 21^ - GESU' BIASIMA L'IPOCRISIA
Inviato da Alba il 28/3/2009 11:10:00 (652 letture)


                                     Ventunesima pillola

                             GESU’ BIASIMA L’IPOCRISIA

          VIVERE NELLA LUCE DELLA LEGGE DELL’AMORE DI DIO

La LUCE,
anche nel suo aspetto fisico, mette in evidenza ogni ombra, ogni difetto e anche ogni benché minimo strato di polvere.

La Legge di Dio è Luce.

A volte ci è scomoda, perché mostra i nostri errori morali e spirituali.

I casi sono almeno tre:

• o rifiutiamo di confrontarci con la Legge di Dio

• o l’ascoltiamo ipocritamente per farne un esame di coscienza agli altri

• oppure l’accettiamo e cerchiamo di adeguare noi stessi a lei.

Per un cristiano, degno di tale nome, la sola scelta possibile è la terza.

E’ una scelta difficile e impegnativa, ma il cristiano sa che nell’impresa molto ardua di cambiare se stesso non si trova solo, perché può sempre contare sull’aiuto amoroso di Dio.

La preghiera fatta col cuore è un mezzo efficacissimo ed indispensabile.

Particolarmente la preghiere di ascolto della Parola di Dio serve anche a rafforzare la nostra volontà di correggerci e di evitare assolutamente qualsiasi peccato volontario.

Non rimandiamo la nostra decisione. Non sappiamo quanto tempo abbiamo davanti a noi.

Ameremo sempre di più la Luce, che è Gesù stesso. Vivremo più sereni, così aumenterà in noi il dono della speranza, e il nemico, il Diavolo, l’accusatore non avrà più potere su di noi.

Dice Gesù: «Chiunque mi riconoscerà davanti agli uomini, anche il Figlio dell’uomo lo riconoscerà davanti agli angeli di Dio; ma chi mi rinnegherà davanti agli uomini, sarà rinnegato davanti agli angeli di Dio».

Non possiamo essere cristiani solo a parole, ma anche e soprattutto nei fatti.

Ricordiamo la parabola (Mt 21, 28) dei due figli che ricevettero l’invito del padre ad andare a lavorare nella vigna. Il primo rispose di sì, ma non andò. Il secondo rispose che non ne aveva voglia, ma poi, pentitosi, vi andò. Solo quest’ultimo compì la volontà del padre.

Vediamo anche in Luca 9, 62: «Nessuno che ha messo mano all’aratro e poi si volge indietro è adatto per il Regno di Dio».


IL SAPERE IN PILLOLE : 20^ - NON VOGLIO IL SACRIFICIO E L'OFFERTA, VOGLIO IL VOSTRO CUORE
Inviato da Alba il 28/3/2009 11:00:00 (637 letture)


                                       Ventesima pillola

                   NON VOGLIO IL SACRIFICIO E L’OFFERTA,

                               VOGLIO IL VOSTRO CUORE

L’autore ispirato della Lettera agli Ebrei ci dice: «E’ impossibile eliminare i peccati con il sangue di tori e di capri».

Gesù ha chiarito che non è venuto per abolire, ma per perfezionare la Legge antica. I sacrifici degli Ebrei erano una figura dell’unico sacrificio che avrebbe compiuto Gesù, il Cristo.

Dio Padre diede al Figlio un corpo umano e Gesù rispose: «Ecco, io vengo per fare, o Dio, la tua volontà».

Così Egli dichiarò superato il primo sacrificio, per stabilirne uno nuovo: l’unico sacrificio offerto al Padre per ogni creatura umana che voglia accettare questo dono di salvezza.

E’ per la volontà del Padre, attuata dal Figlio, che noi siamo santificati, per mezzo dell’Offerta del Corpo di Gesù Cristo ad ogni nostra partecipazione alla Liturgia eucaristica.

Gesù per amore ha offerto la sua vita una volta per sempre e la sua offerta è resa presente per ogni cristiano nella Santa Messa.

E noi siamo chiamati alla Santa Messa e alla vita coerente del cristiano solo per amore.


IL SAPERE IN PILLOLE : 19^ - COME MARIA. LA STORIA DELLA SALVEZZA E' UNA CATENA DI SI'
Inviato da Alba il 28/3/2009 10:50:00 (645 letture)


                                  Diciannovesima pillola

                                         COME MARIA

           LA STORIA DELLA SALVEZZA E’ UNA CATENA DI «SI’»


Il primo «sì» lo ha pronunciato la Trinità divina con la creazione dell’uomo. Lo ha pensato da sempre e lo ha voluto, dopo aver preparato tutto per lui.

Dopo la caduta dell’uomo il FIGLIO ha detto «sì» al progetto di salvezza del Padre.

Dio ha voluto condizionare la sua opera di salvezza al «sì» di Maria, una giovanissima donna sconosciuta, nata senza la macchia della colpa originale, perché scelta come Madre del suo Figlio.

Dio ha chiesto un altro «sì» ad una creatura tanto importante, quanto silenziosa: Giuseppe, lo sposo di Maria, che ha accettato di essere padre adottivo del Figlio di Dio e custode, nella castità, della Sacra Famiglia.

Lo Spirito Santo ha detto «sì» ed è sceso su Maria. Su di lei si è stesa l’ombra della potenza dell’Altissimo e da lei è nato il Figlio di Dio.

Dio ha un progetto di amore su ciascuno di noi e ci assegna un posto adatto, in cui nessun altro può sostituirci. L’immensa potenza di Dio, che siamo certi compirà il suo piano di salvezza, si manifesta ancora e sempre, ogni volta in cui sceglie di condizionare il suo operato al «sì» di ciascuna persona.

Diciamo con amore e riconoscenza questo «sì» a Dio
, mettendoci con gioia e volontariamente a sua disposizione.

Come Maria, collaboriamo con LUI, invece di ostacolare il suo progetto e ne verrà solo del bene per noi è per tutto il genere umano!!!


IL SAPERE IN PILLOLE : 18^ - GESU' ENTRA A GERUSALEMME - DOMENICA DELLE PALME
Inviato da Alba il 28/3/2009 9:40:00 (709 letture)


                               Diciottesima pillola

                      GESU’ ENTRA A GERUSALEMME

                          DOMENICA DELLE PALME

G
esù sa, e lo ha detto con chiarezza anche agli Apostoli, che l’ingresso a Gerusalemme durante quella festa di Pasqua segnerà la sua fine.

Egli ha compiuto tutto quello per cui è stato inviato nel mondo ed ora è pronto anche per l’ultimo atto, il più difficile…

E’ particolare il suo ingresso a Gerusalemme, dove entra cavalcando un asinello e dove riceve dai bambini un’accoglienza veramente splendida. La gente di Gerusalemme lo acclama agitando rami di palme e stendendo in terra mantelli come tappeti; lo acclamano Re e Signore, cantano «Osanna nell’alto dei cieli. Osanna al Figlio di Davide (significa riconoscerlo come il Messia atteso). Benedetto colui che viene nel nome del Signore».

Questa accoglienza scatena sempre di più l’odio dei membri del Sinedrio.

Che contrasto con gli avvenimenti di pochi giorni dopo!

Gesù, che certamente apprezza questo “benvenuto”, sa però ciò che sta per avvenire e invia alcuni Apostoli a preparare la sala per la sua Ultima Cena, per lasciarci due dei doni più grandi che ci abbia fatto: il Sacerdozio e l’Eucaristia.

Poi, la sera del giovedì, dopo la Cena, si ritira a pregare e suda sangue per lo strazio che gli procura l’ingratitudine umana: dove sono tutti coloro che Egli ha beneficato, ha sanato, ha amato?

Dove siamo noi?



 


PREGHIERE SPONTANEE : Supplica allo Spirito Santo
Inviato da Webmaster il 28/3/2009 9:40:00 (1074 letture)


Vieni Spirito Santo, effondi su di noi la sorgente delle tue grazie e suscita una nuova Pentecoste nella Chiesa! Scendi sui tuoi vescovi, sui sacerdoti, sui religiosi e sulle religiose, sui fedeli e su coloro che non credono, sui peccatori più induriti e su ognuno di noi!

Scendi su tutti i popoli del mondo, su tutte le razze e su ogni classe e categoria di persone!


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