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IL SAPERE IN PILLOLE : 14^ - L'ULTIMA CENA: LA CELEBRAZIONE DELLA PRIMA SANTA MESSA
Inviato da Alba il 23/3/2009 10:30:00 (599 letture)

                                       Quattordicesima pillola

     
L'ULTIMA CENA: LA CELEBRAZIONE DELLA PRIMA SANTA MESSA

                                       
«Fate questo in memoria di me!».

         
DIMENSIONE TEMPORALE E SPAZIALE DELLA SANTA MESSA.

Un po' di cronaca



Dopo l'ULTIMA CENA, cioè dopo la Prima Celebrazione della Santa Messa, Gesù viene arrestato, mentre prega nell'orto degli ulivi, alle porte di Gerusalemme (giovedì notte).




Arrestato, flagellato, processato, condannato, messo in croce, Gesù muore (venerdì alle 3 del pomeriggio). Viene posto in fretta nel sepolcro, prima delil sabato, giornata festiva ebraica.




Il mattino dopo la festa le donne che vanno al sepolcro, non trovano Gesù. Egli è risorto! (domenica mattina).




Dunque, prima della sua morte, Gesù consacrando il Pane pronunciò queste parole: «Questo è il mio Corpo dato per voi» e sul vino: «Questo è il calice del mio Sangue sparso per voi e per tutti in remissione dei peccati». Gesù, dunque, anticipò di qualche ora la sua passione e morte per lasciarci il grande dono del Banchetto Eucaristico, in cui offre se stesso al Padre, il quale ce lo restituisce come Cibo per noi. Come abbiamo visto, Gesù pose questa Celebrazione fuori dal TEMPO

Quando
la Chiesa celebra l'Eucaristia, la Santa Messa, si pone nella stessa dimensione: fuori dal nostro TEMPO e dal nostro SPAZIO. Di fatto vuole tutti presenti là sul Calvario mentre patisce, muore e risorge per la salvezza di tutta l'umanità di ogni tempo e di ogni luogo.  

La
SANTA MESSA è in questo senso il MEMORIALE della Passione, Morte e Risurrezione di Gesù per la salvezza del mondo. Il termine "Memoriale" non significa semplice ricordo. Con la Santa Messa si attualizza qui, oggi, l'unica Offerta di sé al Padre che Gesù  rende presente in ogni luogo e in ogni tempo in cui si raduna un'assemblea con un sacerdote per la Celebrazione Eucaristica.

PAROLA DELLA SETTIMANA : Quarta settimana di marzo 2009
Inviato da Alba il 21/3/2009 16:30:00 (626 letture)

Quarta settimana di marzo 2009

                                                  PAROLA DELLA SETTIMANA                             Se viviamo con Gesù, viviamo nella verità 

                        e non temiamo la luce

Si possono trovare
le  LETTURE DEL GIORNO e anche la LITURGIA DELLE ORE sul SITO 
http://www.maranatha.it/calendar/cal09Apage.htm
Aiuto per trovare le Letture desiderate
Si entra nel sito di Maranatha, poi si scorre nella pagina fino a trovare la giusta data nel calendario.
Per quanto riguarda le LETTURE DELLA SANTA MESSA DEL GIORNO possiamo trovare una o due lettere:
R = Messale Romano
S= Memoria della Vergine Maria o di un Santo
Per la LITURGIA DELLE ORE troviamo le lettere:
P =
(solo di domenica e festivi) Primi Vespri
U = Ufficio di Lettura
L = Lodi
M = Ora media
V = Vespri
C = Compieta
Cliccando sulla lettera si entra nella pagina prescelta.  

 

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PAROLA DELLA SETTIMANA : Terza settimana di marzo 2009
Inviato da Alba il 14/3/2009 16:30:00 (596 letture)


Terza settimana di marzo 2009



                                                 PAROLA DELLA SETTIMANA

                    Ricordiamo che il vero Tempio di Dio è Gesù,

                               nel quale troviamo la salvezza


Si possono trovare

le  LETTURE DEL GIORNO e anche la LITURGIA DELLE ORE sul SITO 

http://www.maranatha.it/calendar/cal09Apage.htm 

                                               Aiuto per trovare le Letture desiderate

Si entra nel sito di Maranatha, poi si scorre nella pagina fino a trovare la giusta data nel calendario.

Per quanto riguarda le LETTURE DELLA SANTA MESSA DEL GIORNO possiamo trovare una o due lettere:

R = Messale Romano

S= Memoria della Vergine Maria o di un Santo

Per la LITURGIA DELLE ORE troviamo le lettere:

P = (solo di domenica e festivi) Primi Vespri

U = Ufficio di Lettura

L = Lodi

M = Ora media

V = Vespri

C = Compieta

                                 Cliccando sulla lettera si entra nella pagina prescelta.


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IL SAPERE IN PILLOLE : 13^ - E' NATA LA CHIESA
Inviato da Alba il 11/3/2009 12:40:00 (575 letture)


                                                  Tredicesima pillola

                              GESU' E' RISORTO ED E' ASCESO AL CIELO

                HA EFFUSO SU MARIA E GLI APOSTOLI LO SPIRITO SANTO

                                           COSI' E' NATA LA CHIESA

 POSSO IO DIRE: «CREDO IN GESU' MA NON NELLA CHIESA E NEI PRETI»?

Quando ancora Gesù era su questa terra, ha scelto gli Apostoli e tra questi ha scelto Simone.

Ha detto: «Tu sei Pietro e su questa pietra edificherò la mia Chiesa».

Forse perché gli Apostoli erano i migliori? Forse perché Pietro era migliore degli altri?

No, e ce lo rivelano essi stessi nel Vangelo. Non avevano capito quasi niente degli insegnamenti di Gesù, erano paurosi, ambiziosi... Pietro poi lo rinnega al momento in cui Gesù viene preso per essere messo a morte.

Forse Gesù si è sbagliato? O forse
ha voluto chiarire fin dal principio che la Chiesa non si fonda sulla santità o sull'intelligenza degli uomini, ma sulla guida dello Spirito Santo.

Dio sa scrivere diritto anche sulle righe storte degli uomini.

Possiamo noi dire, allora, che crediamo in Dio e non nella Chiesa? Diremmo implicitamente che non crediamo che Dio sappia servirsi degli uomini per compiere le sue opere meravigliose. Accettiamo ciò che Gesù ha deciso: l'importante è ricordare che il Capo della Chiesa è Lui, ed è rappresentato dal Papa, dai Vescovi e dai Sacerdoti.

Attraverso la Chiesa noi riceviamo i doni della grazia attraverso i Sacramenti.

Questo è il volere di Dio e noi ci atteniamo alla sua volontà.


IL SAPERE IN PILLOLE : 12^ - GESU' E' IL NOSTRO REDENTORE E SALVATORE
Inviato da Alba il 9/3/2009 14:00:00 (579 letture)


                                                Dodicesima pillola

                     GESU' E' IL NOSTRO REDENTORE E SALVATORE

                                       SIAMO SALVATI DA GESU'

              TUTTI I NOSTRI PECCATI SONO GIA' STATI PERDONATI. 

                               ALLORA POSSO PECCARE ANCORA?

Facciamo una precisazione: Gesù, che non aveva alcuna colpa, si e' caricato dei peccati degli uomini. Offrendo al Padre la sua passione e la sua morte ha ottenuto il perdono per noi, cioè ci ha redenti, ha reso possibile per noi la salvezza e il raggiungimento del Paradiso.

Ma chi di noi si salva? Solo chi accoglie il suo dono della Redenzione, perché abbiamo il dono della libertà. Nessuno è salvato per forza.

Un esempio:
io imparo che in una determinata occasione, in un certo luogo c'è l'offerta gratuita di un servizio di piatti. Posso io dire di possedere questo servizio se non vado a riceverlo nel luogo, nel giorno e nell'ora in cui viene offerto, cioè seguendo le condizioni proposte?

Così Gesù ha offerto la sua vita per la redenzione di tutti e ha ottenuto il perdono del Padre, ma perché io sia salvato occorre che attui le condizioni necessarie per accogliere quella salvezza.

La via ordinaria per riceverla e quindi per vivere in grazia di Dio su questa terra e per avere accesso al Paradiso, è l'esame di coscienza, il dispiacere per l'offesa fatta a Dio, il proposito di non offenderlo più e il Sacramento della santa Confessione.


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